
Con il costante aumento della capacità dei dischi spesso non ci si ferma a controllare da cosa viene occupato tutto quello spazio.
Baobab è un programma per Gnome molto semplice che vi consente di analizzare come lo spazio è utilizzato sul vostro disco. Come potete vedere in copertina i contenuti vengono disegnati in base alla quantità di spazio occupato. A colpo d’occhio è anche possibile capire come è composto lo spazio occupato di una directory.
Non solo è utile per la macchina su cui state lavorando, ma può anche funzionare con filesystem di rete.
Via | WorksWithU
darkbasic
19 gen 2010 - 16:24 - #1Non esiste niente del genere che non si tiri dietro mezzo gnome?
gp42
19 gen 2010 - 21:11 - #2Filelight .
O se lo stai installando da Ubuntu,
sudo apt-get –no-install-recommends install baobab
orkozio
19 gen 2010 - 22:51 - #3konqueror fa già qualcosa di simile.
Ma ti serve KDE…
idefix
20 gen 2010 - 00:02 - #4ho cercato il sito per scaricare i sorgenti ma sembrano introvabili,
o perlomeno sul sito principale non ci sono. si prevede solo la versione
compilata per ubuntu e non è la prima volta che mi capita.
il software opensource di cui non ci sono i sorgenti a che serve?
ubuntu è il nuovo windows?
thelostone
20 gen 2010 - 00:22 - #5#4 - http://svn.gnome.org/viewvc/gnome-utils/trunk/baobab/
Fabio Marzocca
20 gen 2010 - 11:35 - #6@idefix: baobab è un elemento di gnome-utils e - come tutte le applicazioni gnome, il sorgente è disponibile nei repository GIT di gnome: http://git.gnome.org/browse/gnome-utils/tree/
Inoltre lo trovi anche nei repositori di ubuntu: http://packages.ubuntu.com/source/karmic/gnome-utils
Prima di dire ubuntu==windows, forse è meglio informarti come funziona la distribuzione di sorgenti in un sistema operativo open. “Andare sul sito e scaricare i lsoftware” mi sembra molto “windows-mode”.
@thelostone: quella url è superata, trattandosi del vecchio sistema svn di gnome, superato da oltre un anno da GIT (vedi la mia url qui sopra)
gp42
20 gen 2010 - 13:10 - #7>ubuntu è il nuovo windows?
>
Ma per quale associazione mentale hai detto ciò?
Se nessun altro (sicuro?) si prende la briga di pacchettizzarlo la colpa è di Ubuntu?
idefix
20 gen 2010 - 14:55 - #8chi ha scritto il software ha un sito ma non la sezione download, e pazienza.
http://svn.gnome.org/viewvc/gnome-utils/trunk/baobab/ con “svn checkout” da errori di vario genere.
ne consegue che chi vuole provare quel software o usa ubuntu e fa apt-get
o impazzisce nel caos. non credo di essere cosi esigente, dato che i source non cambiano ogni 3 giorni come mozilla, fare uno sforzo e mettere 1 tar.gz linkato sul sito sarebbe davvero gradito. se questi sono i metodi per avvicinarsi a linux non si va molto lontano.
il paragone con windows era una doverosa provocazione, dato che ormai
viene considerato l’unico linux esistente.
io contavo di pacchettizarlo slack64 ma al momento non ho ancora i sources.
appena riesco a scaricarli lo faccio.
idefix
20 gen 2010 - 14:59 - #9news:
da ubuntu bisogna scaricare 8 mega di sorgenti per tutto gnome-uitls
e poi tirare fuori baobab. ora cerco di capire come funziona git perche non lo ho
mai usato, poi mi arrendo e rinuncio.
Fabio Marzocca
20 gen 2010 - 15:12 - #10Caro idefix, è sufficiente scaricarti il pacchetto dei sorgenti da ubuntu, che è - appunto -un tgz.
Cosa vuole dire “chi ha scritto il software ha un sito ma non la sezione download, e pazienza.”??
Baobab è scritto da una comunità di autori e il sorgente sta dove deve stare, nei repository di gnome, come da regola opensource. Mi sembra di capire che sei ancora molto legato a windows e alla tecnica “McDonald” (fastfood).
Kol77
20 gen 2010 - 18:38 - #11All’uopo si può anche utilizzare jdiskreport, che è in java, ma tranne il jre non chiede altro (almeno credo…).
Lo trovi qui: http://www.jgoodies.com/freeware/jdiskreport/
Ciao
stele
10 mag 2010 - 01:35 - #12@orkozio
come si fà a far fare questa cosa molto utyile a konqueror?
Mondolebes
27 giu 2011 - 17:08 - #13Tutti i nostri prodotti naturali a base di baobab
http://mondolebes.blogspot.com/
Mondolebes