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Theodore T'so assunto da Google che passa a Ext4

Pubblicato: 15 gen 2010 da Lpt on fire!


Theodore T’so (quello in primo piano), un famoso kernel hacker e gestore dei filesystem ext3 ed ext4, è stato assunto da Google.

L’azienda sta per iniziare una transizione che la porterà ad aggiornare i suoi data center con il filesystem ext4. La scelta è stata effettuata dopo una serie di benchmark che hanno visto contrapposti jfs, xfs ed ext4.

Gli ultimi davano risultati simili e quindi è stato preferito ext4 per la transizione più semplice dal filesystem ext2 che è attualmente in uso. L’incremento di velocità si vedrà solo quando tutti i datacenter avranno completato il passaggio.

Foto | ultrakml
Via | Thunk

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8 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di ghostdog

    ghostdog

    15 gen 2010 - 12:11 - #1
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    da ext2?

    non è che volevate scrivere ext3?

  • gioby

    15 gen 2010 - 12:46 - #2
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    chi è quello in secondo piano? Mi suona ma non mi ricordo il nome..

  • Fabrixxm

    15 gen 2010 - 15:01 - #3
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    > chi è quello in secondo piano? Mi suona ma non mi ricordo il nome..
    Benny Hill :P

  • sekkyo

    15 gen 2010 - 16:07 - #4
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    Hanno scritto correttamente, il filesystem ext3 non viene adoperato in ambito server in quanto inutile. I data center sono pensati per funzionare 24 su 24 senza interruzzioni e si da preferenza alle prestazioni maggiori ext2 rispetto al journaling di ext3, in quanto un server NON deve andare in crash come consuetudine dei pc desktop.

  • Profilo di abel23

    abel23

    15 gen 2010 - 17:14 - #5
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    Ottima notizia…..

  • sempre_ilpirla

    15 gen 2010 - 18:25 - #6
    -1 punto
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    Bene, preparatevi a perdere le mail in gmail in seguito a crash ….

  • bpm

    15 gen 2010 - 19:36 - #7
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    #6 l’assenza di journal non vuol dire perdere i dati in caso di crash, vuol dire avere un ripristino più lungo

  • tosky

    15 gen 2010 - 23:42 - #8
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    @7 bpm: l’assenza di journal può implicare la perdita di dati in caso di crash, invece. Provato sulla mia pelle.

    Il tutto comunque è irrilevante: la resistenza ai guasti in casa google c’è, implementata tramite il file system distribuito (proprietario) Google File System, che funziona ad un livello superiore indipendentemente dal filesystem reale che c’è sotto.

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