
Negli scorsi anni mentre nel mondo Linux si puntava allo sviluppo di file system basati sul journaling in quello BSD si è puntato sul softupdate.
Sebbene le due tecnologie consentano di ottenere funzionalità simili sono, invece, diversi i pregi ed i difetti relativi. Con l’approccio softupdate dopo un crash del sistema sarebbe opportuno lanciare un bgfsck per eliminare le possibili incongruenze del filesystem, ma si tratta di un approccio che non piace a molte persone.
Per evitare questo jeffr_tech ha scritto una patch che implementa un piccolo log per le operazioni sui blocchi e poche altre informazioni rendendo possibile un avvio pulito dopo un crash senza la necessità di lanciare bgfsck.
L’impatto sulle prestazioni del sistema dovrebbe essere ininfluente. Per ogni mega del journal vengono tracciate più di 32768 operazioni sui blocchi e file. Il codice dovrebbe essere pubblicato nelle prossime settimane e probabilmente verrà presentato durante il BSDCan.
Via | JeffrTech
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