In occasione del decimo anniversario del sito IBM developerWorks è stato pubblicato un articolo che racchiude il meglio degli ultimi 10 anni di Linux.
Non una singola innovazione, ma i traguardi raggiunti. Ecco la lista che non mancherà di suscitare qualche commento:
- Linux Professional Institute certification. Questo è stato un segno importante perché dimostrava che le aziende cercavano un sistema per valutare le conoscenze su Linux.
- Samba. Uno dei più importati cavalli di battaglia, ma anche di Troia, per la penetrazione di Linux all’interno delle aziende dove la presenza di windows è sempre alta
- Linux su S/390. Combinare la potenza delle macchine ibm con quella di Linux
- SELinux. Uno strumento importantissimo quando la sicurezza basata su DAC non è sufficiente
- LiveCD. La possibilità di mostrare linux senza installare nulla sulla macchina è stato un grande passo in avanti per consentire a più persone di provare questo sistema operativo. Utilissimo anche nelle situazioni di ripristino del sistema
- Cluster Linux. La possibilità di costruire dei super computer con l’hardware comune è stato molto importante.
- Supercomputer con Linux.
- Linux sulla playstation
- Virtualizzazione. La chiave dell’architettura cloud ed un sistema pratico per testare sistemi all’interno di un sandbox
- One Laptop Per Child. Come linux può vincere anche sul desktop.
Via | IBM
ice
19 dic 2009 - 12:36 - #1classifica molto discutiible
3. se lo vogliamo vedere come un opportunità per evitare un passaggio diretto As400 ==> MS W2K3
.
8. per chi?
10.peccato che alla fine si siano rialleati con MS
Berseker
19 dic 2009 - 12:55 - #2Aggiungo i punti 6) e 7) che sono la stessa cosa..
groucho_nt
19 dic 2009 - 14:16 - #3personalissima valutazione:
(1) potrei essere d’accordo
(2) sono d’accordo
(3) del tutto irrilevante per me
(4) chi? selinux? quel “coso” che è la prima cosa che disattivo appena installo una nuova macchina? scherzi a parte, forse selinux lo metterei nella classifica degli incompresi
(5) pienamente d’accordo
(6) sono d’accordo
(7) pressochè irrilevante per me
(8) del tutto irrilevante
(9) d’accordo ma fuorviante: mica è solo merito di linux… le tecnologie di virtualizzazione esistono in ogni salsa di s.o.
(10) irrilevante per me
personalemente avrei aggiunto:
(a) LAMP, e cioè Linux + Apache + Mysql + PHP/Perl, che è di fatto la piattaforma di sviluppo più diffusa per il web
(b) linux embedded, per la gestione di telefonini, lettori multimediali, firewall, domotica e quant’altro
(c) ubuntu, che per quanto detesto (non ne sono un fanatico, anzi) riveste una importanza significativa per la diffusione di linux in ambiti desktop
(c) linux su netbook, e su ROM per l’avvio veloce di notebook di ultima generazione
nanonano
19 dic 2009 - 18:29 - #4Mancano i software tosti per il salto di qualità, sui server non si discute ma sul desktop è la terza alternativa.
bpm
20 dic 2009 - 12:41 - #5#4 dipende dal settore.
In vari settori professionali ci sono i software tosti e linux desktop è molto richiesto.
Es. sviluppo software, soprattutto web e embedded
grafica e animazione 3D
compositing cinematografico
calcolo scientifico
ricerca scientifica
ecc.
In altri settori purtroppo i software tosti mancano o non solo all’altezza.
#3. Selinux non è incompreso. E’ sicuramente un framework complesso pensato per sistemi in cui la sicurezza è uno dei fattori critici. E ti posso assicurare che in quei settori è molto utilizzato. Per sistemi in cui la sicurezza non è critica ci sono molti altri framework molto più semplici.
thelostone
20 dic 2009 - 21:11 - #6Bè, ci sono degli aspetti positivi nell’avere Linux su PS3: non è facile avere la potenza di calcolo di un Cell a quel prezzo. Sicuramente c’è più di una persona a cui questo è risultato utile, penso a chi si dedica al calcolo scientifico. Certo non so se io personalmente lo avrei messo tra i migliori risultati raggiunti da Linux negli ultimi 10 anni, ma tengo conto che la classifica è stilata dall IBM e Cell è coprodotto dall IMB, quindi forse per loro questo è un aspetto molto rilevante.
nanonano
21 dic 2009 - 10:33 - #7bpm, io ci lavoro nell’animazione e lo so quali software usiamo per lavorare e quali licenze paga il mio capo ;) Di linux c’è veramente poco o niente. Tu riesci a lavorare solo con Blender senza ricorrere a software windows? Non ci credo!!!
bpm
21 dic 2009 - 13:18 - #8nanonano, tutte le più grandi ditte di animazione grafica / effetti speciali usano linux.
Es. dreamworks, sony, disney / Pixar, industrial light & magic, lucas films, Weta Digital, Rhythm & Hues, ecc.
In Hollywood linux è usato su più del 95% dei server / desktop.
Noi hai solo blender (che comunque sta prendento molto piede ultimamente anche nel campo professionale) e cinepaint, ma anche Maya, Houdini, Softimage, RenderMan, Nuke, ecc.
Quasi tutti i software commerciali destinati alla cinematografia professionale hanno una versione per linux
bpm
21 dic 2009 - 16:30 - #9e aggiungo, nei principali studi di animazione 3D, per i pochi software dove non esiste la versione per linux, generalmente si usano mac, in qualche caso anche wine.
E’ quasi assente la presenza di windows.
13r1r1r
24 dic 2009 - 11:51 - #10continua a sognare ……….. ahahhahahahahah