
Solo qualche giorno fa vi avevamo raccontato delle vicende che hanno poi portato all’inclusione di Nouveau nel kernel Linux e dei possibili problemi legali legati al microcodice ctx_voodoo.
Ben Skeggs di Red Hat è riuscito a scrivere un rimpiazzo open source del microcodice problematico che viene utilizzato per il context switch. Al momento sembra funzionare correttamente per le schede GeForce 6/7.
Un’ottima notizia che fa sperare bene anche per le schede più recenti. Dovrebbe essere incluso all’interno del DRM, ma al momento potrete trovarlo sulla mailing list.
leptone
17 dic 2009 - 13:25 - #1basta scrivere codice GPL, per risolvere tutti i problemi, e per far smettere tutte le liti tra chi ha opinioni differenti, e SOPRATUTTO per mettere a tacere le polemiche scatenate dai detrattori della GPL e di ciò che ruota attorno a GNU direttamente o indirettamente.
CMQ guardqndo in generale e pensando da che GNU/Linux è partito dal NULLA, si vede ogni anno miglioramenti. La crescita di GNU/Linux/FLOSS è sempre stata costante negli anni. Anzi la velocità di crescita aumenta con gli anni, soprattutto ai tempi d’oggi dove anche il SW + piccolo è complesso. Non è più come negli ani 80/90 dove un software venica scritto da 1 o 2 persone. Il semplice fatto di vedere l’ecosistema GNU/Linux/FLOSS progredire è strabiliante data la complessità dei programmi. All’inizio di GNU/Linux se mancava un programma lo si faceva in poco tempo e in poche persone, e senza badare all’aspetto estetico, a quel tempo un’applicazione era molto + piccola come linee di codice, per esempio sono facili da reperire le linee di codice di linux ogni anno.
Io pensavo che raggiunta un certa complessità, in GNU/Linux si avrebbe avuto il solo mantenimento di quello che si è ottenuto, senza introdurre nuove tecnologie. CMQ questo in ambito DESKTOP, perchè in ambito SERVER è tutto diverso li le aziende sono impegnate in prima linea, e i driver arrivano velocemente e di qualità sopraffina.
Invece succede il contrario, Trovo strabiliante il fatto che l’ecosistema GNU/Linux/FLOSS continui sempre a crescere, anche se al giorno d’oggi c’è molta disinformazione sull’argomento. Nel senso che prima pochi lo conoscevano ma sapevano anche le cose giuste (nop parlo di cose techniche), invece oggi anche molti di quelli che lo usano sparano un sacco di sciocchezze, dovute sia ad anni di windows che diventa metro di misura sia al fatto che leggon male e velocemente le info/notizie completandole con la loro/fantasia/anni di wiondows/loro condizione.
LE cose false e stupide che algiorno d’oggi sento su GNU/Linux/FLOSS sono ENORMI e TANTISSIME. Menrte prima non era era così
OFF TOPIC
IMHO molti non capiscono Stallman, seplicemente perchè ne sanno poco della storia del FLOSS in generale. IMHO Stallman essendo rappresentante del FREE SW non può dire: se hai bisogno dell’appliazione X, ed sesiste solo proprietaria utilizzala, ma se c’è una versione free utilkizza quella.
È come se lui ricoprisse una sorta di ruolo istituzionale, xkè rappresenta un qualcosa.
As esempio molti (me compreso) sostenitori di Stallman e del FREE SW, utilizzano SW proprietario quando manca una controparte (driver nvidia), o anche per altri motivi matlab.
Ma ricordate che le distro completamente FREE(senza driver/firmware/codec) + che agli utenti, servono alle aziende/ricercatori/progammatori per lavorare in santa pace senza avere problemi di brevetti o altro (per esempio se devo fare un PC che controlla il macchinario che fa la TAC, non ho bisogno dei driver video3D/codec AV/firmware WiFi, ma di una distro da cui partire per concentrarmi a fare la mia applicazione(app intesa come prodotto totale macchina+computer che lo controlla, HW+AW insieme) un espio preciso oltre quello generale di un computer x la TAC, non ricordo bene dove se volete ve lo trovo, in una università americana x l’esercito hanno costruito un mini sottomarino[lungo 10 metri] otallmente automatizzato che fa tutto da solo, ovvero non comandato a distanza. Bene per farlo hanno preso i pacchetti debian utilizzando solo il ramo FREE. Questo per dire che quando fai anche un picolo progetto, dai modem/router a gli obliteratori dei bigletti del treno/bus/metro a videosorveglianza ecc[sono molte le cose in cui si usa GNU/linux in ambito commerciale/industriale] parti da una distro o da pacchetti GPL proprio per non avere problemi e anche xkè le cose che ti servono ci sono già in GPL. Con questo non volgio dire che in questi prodotti non c’è software chiuso, ma quello GPL è in generale quello che si modifica e adatta [per esmpio credo che in molti modem/router l’interfaccia-web è proprietaria]).
phoen
17 dic 2009 - 15:11 - #2In pratica il succo del discorso qual’è? ;)
phoen
17 dic 2009 - 15:15 - #3A parte le pessime battute, condivido in parte quello che hai scritto.
Per controllare macchinari dove c’è bisogno di stabilità estrema bisognerebbe anche citare QNX che è usato in ambito medico, nucleare, automobilistico, aereo, dove un problema software potrebbe costare la vita di individui.
Non sempre l’uso di software rilasciato sotto GPL standard si traduce in un risparmio economico. C’è l’obbligo per gli utenti a rilasciare il loro codice che è inaccettabile per gli sviluppatori, si possono così venire a conoscenza dei meccanismi interni a un prodotto, eccetto licenze più permissive come la LGPL, BSD e MIT. La documentazione non sempre è chiara e attendibile perché l’open-source è fatto da persone con passione ma senza risorse adeguate allo sviluppo, al beta testing, il codice è sempre in evoluzione. La stabilità e il supporto sono questioni fondamentali, non c’è niente di peggio di spendere varie ore cercando di correggere il proprio codice quando si scopre che il problema è un bug irrisolto che sta proprio nella libreria importata. Si certo, c’è il supporto da parte di una comunità sempre attiva, ma quando hai progetti con svariate centinaia di migliaia di euro non puoi scherzare con la questione del supporto.
Cesoia
17 dic 2009 - 16:39 - #4Reinventiamo la ruota purche’ sia per la GPL…..
bpm
17 dic 2009 - 19:38 - #5phoen credo tu abbia fatto un pò di confusione!!
Non è vero che “… l’open-source è fatto da persone con passione ma senza risorse adeguate allo sviluppo, al beta testing, il codice è sempre in evoluzione …”.
L’open source è solo una modalità di distribuzione del software, è vero, ci sono progetti come dici tu, ma ci sono anche:
- moltissimi prodotti commerciali open source (quindi con assistenza, ecc.)
- molti prodotti open source, gratuiti ma che offrono il supporto a pagamento
- molti progetti open source supportati da comunità efficienti che garantiscono bene o male la stessa assistenza di molte aziende.
tenendo poi presente che ci sono vari settori dell’informatica in cui i prodotti open sono tra i migliori a disposizione.
Ovviamente deve essere fatta una scelta seria sui prodotti da utilizzare. Ma questo vale anche per i prodotti chiusi.
Ed è proprio in progetti da svariate centinaia di migliaia di euro che sono impiegati maggiormente software open source.
Secondo ultimi calcoli le grandi aziende che usano software open source sono circa l’80% ed è stimato che arrivino ad oltre il 95% nel 2011.
Cesoia
17 dic 2009 - 20:40 - #6Allora,io vorrei che tutte le persone che pontificano la GPL e l’opensource ci spiegassero perche’ nell’anno del signore 2009 siamo ancora qui a soppesare percentuali dell’ordine del’1% e come mai grossi colossi dell’informatica la considerino l’alternativa dell’alternativa.
No perche’ qui qualcuno racconta e si racconta palle.
bpm
17 dic 2009 - 21:14 - #7Ma quando colossi dell’informatica considerano l’opensource l’alternativa dell’alternativa ? Ripeto: l’opensource è usato da più dell’80% delle grandi aziende. Moltissime delle grandi suite di software proprietario utilizzano al loro interno software opensource e anche GPL. Qualche esempio di utilizzatori: IBM, Adobe, Oracle, HP, ecc. ecc.
In grandi progetti poi vengono utilizzate molto componenti open.
Le percentuali dell’ 1% poi a cosa si riferiscono?
bpm
17 dic 2009 - 21:20 - #8senza contare tutto il comparto embedded dove l’utilizzo di linux è di circa il 60% dei dispositivi e vari strumenti open source stanno diventando lo standard (es. Eclipse, gcc, gdb, ecc.).
Poi c’è il continuo vedere l’open source come un alternativa al commerciale. Ci sono molti software commerciali distribuiti con i sorgenti, in gpl o dual license.
Cesoia
17 dic 2009 - 22:31 - #9E come mai nonostante il disastro di Vista la situazione per linux non e’ cambiata granche’?
bpm
17 dic 2009 - 23:01 - #10per moltissimi motivi, tra cui il fatto che i grandi numeri sono comunque fatti da utenti che sanno usare poco il computer. Vanno al centro commerciale / rivenditore di fiducia, ordinano un computer, e lo prendono. Se Vista non va, rimangono a XP. Se solo proponi qualche cosa di alternativa vanno nel panico.
E questo succede anche nel campo aziendale.
Se vai invece nel settore informatico Linux è molto usato. In alcuni settori magari molto poco, in altri settori è il sistema dominante (per esempio settore embedded, industria cinematografica / effetti speciali / grafica 3D, calcolo numerico, ricerca scentifica, vari settori ingegneristici di alto livello, ecc.).
guiodic
18 dic 2009 - 03:07 - #11cesoia, tu sei molto affezionato a sta cosa dell’1%. Ma è solo la statistica di un singolo fornitore di statistiche. Sai come funziona? io gestisco il sito X, faccio l’abbonamento al servizio di statistica e loro mi fanno i grafici delle visite. Poi ogni tanto questi servizi per farsi pubblicità presentano questi report. Ma non sono per nulla affidabili, tant’è che altri parlano del 2-3 o anche 4%. Poi tieni conto che questi sono operatori americani, mentre nell’Est Linux è molto più diffuso.
Recentemente è uscita una statistica per cui Linux è sul 32% dei netbook (parlo di vendite mondiali) che di per sè sono già una fetta abbastanza grossa del mercato ormai.
Bisogna stare molto attenti. Tra l’altro non sempre il browser comunica il s.o. usato.
Infine il fatto importante è che la statistica si riferisce unicamente alla navigazione web. Ma l’informatica non finisce con i desktop. Se prendiamo i server web, GNU/Linux è decisamente più comune di Windows.
barrichello
18 dic 2009 - 11:55 - #12Cesoia, se non conosci nessuno che lavora nel 3D ma ne dubito e vuoi vedere cosa si usa nella cinematografia-3D basta che compri la rivista 3DWorld e vedi che la stragrande maggioranza dei lavori sono fatti con MAYA - 3D STUDIOMAX - PHOTOSHOP - VUE - MODO - MENTAL RAY - ZBRUSH - HOUDINI - REALFLOW - MAXWELL RENDER - VRAY - MENTALRAY - FRYRENDER - HYPERSHOT - BRYCE - CINEMA 4D - LIGHTWAVE - SHAKE - FUSION - CARRARA - NUKE - POSER - TUTTA LA SUITE ADOBE - il mondo informatico inerente il 3D e l’animazione è questo ed’è il migliore che una persona ha a disposizione, se vuoi lavorare nel 3D - DEVI - sapere usare parecchi di questi programmi e anche bene.
bpm
18 dic 2009 - 13:08 - #133D studio max non è più così usato nella cinematografia, anche se molto usato in altri settori. E uno dei motivi principali è l’assenza della versione per Linux.
Inoltre da non tralasciare softimage, blender, cinepaint, massive e molti altri
leptone
18 dic 2009 - 17:53 - #14cavolo io ho messo OT prima di parlare in offtopic, voi manco quello, il thread è un altro.
Cmq continuando l’OT, le statistiche di 1-4% sono per il settore DESKTOP. L’INFORMATICA MONDIALE passa x i desktop, ma spazia dal SW nei lettori DVD, ai TOP500, passando per le automobili(ABS,EBD, controllo dell’airbag, centralina, iniezione) a molte altre cose.
CONFERMO E RIMARCO auanto detto da bpm @5 :
1
Non è vero che “… l’open-source è fatto da persone con passione ma senza risorse adeguate allo sviluppo, al beta testing, il codice è sempre in evoluzione …”.
2
L’open source è solo una modalità di distribuzione del software, è vero, ci sono progetti come dici tu, ma ci sono anche:
3
- moltissimi prodotti commerciali open source (quindi con assistenza, ecc.)
- molti prodotti open source, gratuiti ma che offrono il supporto a pagamento
- molti progetti open source supportati da comunità efficienti che garantiscono bene o male la stessa assistenza di molte aziende.
4
tenendo poi presente che ci sono vari settori dell’informatica in cui i prodotti open sono tra i migliori a disposizione.
Ovviamente deve essere fatta una scelta seria sui prodotti da utilizzare. Ma questo vale anche per i prodotti chiusi.
Ed è proprio in progetti da svariate centinaia di migliaia di euro che sono impiegati maggiormente software open source.
Secondo ultimi calcoli le grandi aziende che usano software open source sono circa l’80% ed è stimato che arrivino ad oltre il 95% nel 201
Il mondo non è fatto solo dal nostro Desktop, e da quelo dei nostri cuggini/compaesani/aziende dove lavoriamo
E poi tenete conto che GNU/Linux ha quasi totalmente sostituito i vecchi Unix in ambito Professionale, molti analisti seri dicono (non mi ricordo ma lo letto su Linux&C)che ha iniziato la seconda vita di unix, e che in futuro(20 anni) esisterano solo unix FLOSS
CMQ molti vedono una guerra tra linux e windows, ma questa guerra in realtà non c’è.
C’è solo per chi è passato a linux, ma rimane ancora con la mentalità windowsiana.
Io ho assemlato il PC alle varie ragazze che ho avuto nella mia vita e il 95% di loro, non aveva mai toccato il mouse in vita loro. Hanno iniziato con Debian, E NON HANNO MAI AVUTO PROBLEMI O SENTITO LA MANCANZA DI QUALCOSA.
Le mie ex ancora mi chiamano, quando comprano un nuovo PC e vogliono che gli metto Debian…………..OT(non vi dico le scene di gelosia con la ragazza del momento, questa cosa capita ciclicamente in continuazione, e +volte capita/è capitato qualcosa da romanzo rosa…….. )
Tutto questo per dire che utonte/i(le mie ex comprese/i loro genitori/fratelli/sorelle) che hanno iniziato con Debian (nemmento ubuntu) trovano windows:
1 ridicolo
2 miracolo del marketing
e io aggiungo studiatevi la storia economica dell’informatica e tutte le pratiche non-informatiche della MS (come di altri)
f4b3r
19 dic 2009 - 01:36 - #15tl;dr