
Avevo già parlato di Yorba all’inizio di novembre riguardo Shotwell, un’applicazione per la gestione e la modifica delle foto su GNOME che è sviluppata dall’organizzazione: nel frattempo la ONG ha ampliato i propri piani di sviluppo a un’intera suite multimediale che vedrà la luce nel primo quarto del 2010.
L’unico programma che ha già raggiunto un rilascio stabile è appunto Shotwell (se si eccettua Valencia, un plugin per gEdit che evidenzia il markup di Vala), ma esistono altri 2 software che completano l’offerta di Yorba: si tratta di Lombard – un video editor non-lineare – e Fillmore — un registratore audio multitraccia.
Tutte le applicazioni prodotte da Yorba sono scritte in Vala e Gtk e (sebbene siano indirizzate esplicitamente a GNOME e Linux) sono potenzialmente installabili anche su Windows e OS X: le versioni 0.1 di Lombard e Fillmore sono ancora in fase embrionale di sviluppo, perciò l’unico modo di provarle è compilandone i sorgenti dal DVCS di Yorba.
Via | WebUpd8
pinzia
14 dic 2009 - 14:14 - #1utilità? dispendio di energie o sono differenti:
- da solang e simili o gthumb
- da elisa/moovida e tutti i loro cloni
- pitivi ed openshot non bastano per gnome?
servono nuovi software per NUOVE necessità, non nuovi software e STOP.
Vogliono far qualcosa in vala e gtk? inizino un software per sostituire la nokia suite (molto richiesta!) perché nokilinux sembra fermo
oppure ancora più importante un bel software di disegno generico CAD, molti lo richiedono… basta che assomigli a qcad che almeno è qualcosa ma è fatto con qt3.
Fabx
14 dic 2009 - 14:37 - #2@pinzia ecco vedi che hai già trovato qualcosa per riempire le feste?
bautz
14 dic 2009 - 19:47 - #3Shotwell è molto ben fatto, velocissimo.
Ottima iniziativa.
Se esistono altri programmi per editing video o audio che importa?
Ognuno fa quel che vuole, e software nuovo non fa mai male!
stonewall
14 dic 2009 - 20:09 - #4Fabx, riempiti la bocca di panettone invece di scrivere sciocchezze, pinzia ha perfettamente ragione.
barra
14 dic 2009 - 22:21 - #5@pinzia
Hai ragione, almeno in parte.
Però L’azienda che è dietro a questi applicativi è, UN’AZIENDA COMMERCIALE ed evidentemente pensa di poter portare a casa dei soldi dallo sviluppo di queste soluzioni. Non stiamo parlando di sviluppatori che lavorano nel tempo libero. Evidentemente hanno clienti che richiedono questi programmi.
non capisco però quali clienti possano avere aziende come questa o Collabora (che sembra ricoperta d’oro visto quanto investe su gnu/linux). Collabora so che ha contribuito allo sviluppo di Maemo (e di soldi ne sono certamente arrivati) ma oltre a questo?
pinzia
15 dic 2009 - 01:57 - #6certo la libertà di sviluppare quello che si vuole è legittima, ma non vedo le motivazioni.
Io non chiedo di vietare o bloccare lo sviluppo di nuovi software, non avrebbe senso ma chiedo spiegazioni sulla scelta di questi e non di altri. Ad esempio questo http://gtg.fritalk.com/post/2009/03/11/Other-tasks-managers-for-Gnome è perfetto per capire la necessità di quel tipo di software.
@bautz
si software nuovo fa male…
guarda quanti player audio ci sono…e quanti player video che solo per elencarli ci vuole una mezza giornata. molti di questi poi finiscono abbandonati, o pieni di bachi. quindi nuovo software fa male se non porta novità, se non ha un buon piano di sviluppo: gli utenti non vogliono dover cambiare ogni 2×3.
nathive.org ad esempio doveva esser l’alternativa a gimp, dopo un anno è cambiato quasi nulla…
di nle ce ne sono almeno 10, 5 dei quali non hanno news, modifiche o altro dal 2005; di quelli che rimangono NESSUNO, dico NESSUNO permette di aver lo stesso tipo di progetto file. Se inizio con uno devo finire con quello!
Nessun editor di immagini che supporti openraster, nessun gestore foto che supporti xmp; pochi audio player che supportano le librerie musicali xspf.
Quello che serve è unificazione delle energie, non dispersione…
@barra
certo ma altri prodotti come un cad porterebbero molti più clienti PAGANTI di un gestore foto.
non avendo visto nulla di nuovo mi sa che in questo caso campano su software già esistente in python trasformandolo per vala. (sempre che sia possibile oltre ad embed)
ASan
15 dic 2009 - 02:52 - #7L’unica cosa che si evince dal post è che l’ottimo Vala ha dato il boost allo sviluppo di applicazioni GObject/GTK+.
@pinzia
il punto è che ognuno ha la propria visione di un software ideale, quindi ognuno vuole seguire un progetto senza sottostare alle decisioni altrui, talvolta anche sballate. Il che non è un dettaglio da poco.
Il fatto che esistano decine di player non mi preoccupa, in quanto non impedisce che un giorno uno in particolare riesca a mettersi in evidenza sugli altri.
Daniele87
15 dic 2009 - 08:47 - #8MENO MALE!!! Finalmente! :) non vedevo l’ora, se linux vuole essere competitivo sul mercato desktop necessita PERFORZA di suite come queste
michelangelog
15 dic 2009 - 09:55 - #9Linux è un sistema operativo fortemente orientato agli sviluppatori con mille librerie per la gui, come uno sviluppatore prende confidenza con una libreria sviluppa nell’ordine: un editor di testi e un player audio per questo motivo è pieno di editor e player :) [e ora che è semplice utilizzare webkit sia su qt che gtk anche mille browser]
è pacifico, d’altra parte su un sistema che incoraggia a scrivere il proprio software quando uno sviluppatore ha una particolare visione di come lui vorrebbe un software lo scrive, e nello spirito open viene rilasciato pubblicamente mi sembra pacifico, se poi un progetto ottiene una certa visibilità e attira altri sviluppatori questo cresce e gli altri muoiono; è pacifico ed è la forza di avere software a sorgente aperto una sorta di legge darwiniana del software.
Fabx
15 dic 2009 - 10:15 - #10@pinzia
ok, scusa, il mio commento è stato troppo sbrigativo e fuori luogo.
Io non ci trovo niente di male a sviluppare nuovi software. Ci possono essere diverse ragioni per farlo, tecniche, personali o commerciali.
Vogliono scrivere un nuovo editor video ? ben venga! PiTiVi ne ha ancora tantissima di strada da fare, e nel frattempo è spuntato OpenShot che si difende molto bene. Se lo sviluppatore di OpenShot avesse detto “mah, c’è già PiTiVi, do’ una mano a loro invece di scrivere il mio”, oggi magari avremmo PiTiVi leggermente più avanti, ma ci mancherebbe completamente OpenShot.
Ci sono sessantamillemila player video? E allora? Mica bisogna installarli tutti. Scegli quello che più si adatta alle tue esigenze. Io mi trovo bene con mplayer da shell, qualcuno preferisce Totem, e qualcun’altro VLC per come gestisce (che so) la playlist.
Alla fine se il software e’ open source, e se ha delle idee valide, è possibile prenderne un pezzo da uno e utilizzarlo in un’altro, per cui contribuisce comunque allo sviluppo di tutti.
Posso capire che a volte ci si senta frustrati dalla mancanza di questo o quell’altro software o da come questo o quell’altro non funzionino come dovrebbero.
Trovo pero’ che non porti a nulla dire “invece di fare X dovrebbero fare Y” in un blog/forum.
Se X non ti interessa, lo ignori. Se Y ti serve e hai la possibilità ti rimbocchi le maniche e contribuisci. E contribuisci per quello che puoi: codice se programmi, traduzioni, documentazione, bug report. E questo era quello che volevo dire con il mio brutto commento di prima.
tictactoe
15 dic 2009 - 16:29 - #11Io non mi preoccuperei del fatto che esistono centinaia di doppioni di applicazioni ma più che altro che non ne esiste una veramente valida tra queste.
Quello che manca in linux spero venga risolto da aziende perché gli sviluppatori di linux si è capito lo fanno solo per divertimento e per imparare dato che in cambio non hanno un ritorno economico.
gabrielgeek93
15 dic 2009 - 18:59 - #12“Io non mi preoccuperei del fatto che esistono centinaia di doppioni di applicazioni ma più che altro che non ne esiste una veramente valida tra queste.”
sante parole … speriamo che tra tutti questi programmi ci arrivino programmi semplici e potenti come iMovie e GarageBand :D
darkat
15 dic 2009 - 20:25 - #13@tictactoe: è esattamente quello che cerca di fare kde, portare avanti progetti che diventino la base per gli altri, queto sta portando a diversi risultati, in kde esistono alcuni dei migliori software per linux che a volte non hanno rivali nemmeno nel mondo closed source: è il caso di kdenline per l’editing video, oppure di krita, che non serve per il fotoritocco come gimp ma per il disegno digitale come corel draw, si sta sviluppando Koffice una propria suite con tutti gli strumenti per il lavoro di ufficio che promette tanto anche grazie al supporto di nokia, Amarok un player multimediale che non ha rivali, Rekonq un browser webkit che dovrà sostituire konqueror e che non ha rivali al mondo per quanto riguarda la velocità di navigazione e potrei continuare….nel mondo gtk si dispergono mille energie in mille progetti diversi che fanno le stesse cose ma in cui nessuno di questi riesce a introdurre niente di semplice/efficace/potente contemporaneamente se non con qualche eccezione….sarebbe il caso di riunire finalmente qualche gruppo di lavoro
pinzia
15 dic 2009 - 20:54 - #14Ma infatti son felice che esistano tante scelte, ma a volte si esagera. Sarebbe bello quando si propone un nuovo software spiegare COSA lo differenzia da gli altri.
Soprattutto nessuno di voi ha risposto alla mancanza di uniformità nella gestione delle informazioni.
Es:
ODF adesso viene gestito bene da openoffice, benino da abiword e (forse) da gnumeric male da koffice (molto incompleto alla 2.0, proverò la 2.1)
OpenRaster (un formato grafico con layer come psd) solo da Krita e da Mypaint
Pitivi,Kdenlive,Openshot 3 formati diversi in xml
Brasero, K3B e gli altri usano formati diversi per gestire i progetti
Memorizzazione delle informazioni in gconf/dconf/xfconf e quello di kde con cartelle diverse (.kde e .gnome?) per molti applicativi ancora!
Si vogliono fare software diversi? OTTIMO, ma cerchiamo renderli colloquiabili tra loro. Perché nel floss si supporta sempre m3u e non xspf o mp3 e non flac od ogg? O msn e non xmpp? e ovviamente (perché sono proprietari) sempre in modo incompleto?
Facciamo vedere che il floss può guidare sui formati ed i protocolli e gli altri seguono!
barra
15 dic 2009 - 21:09 - #15@Pinza
Io lavoro per soddisfare le esigenze dei miei clienti. Se uno mi chiede un’applicativo io gli trovo quello che vuole. Se lo prova e non gli piace (prestazioni, limitazioni software, mancanza di funzionalità o instabilità) e mi chiede ‘ti pago, fammi qualcosa di simile ma che faccia xxxx IO ESEGUO SENZA COMMENTARE, almeno finchè il cliente paga.
Poi non conosco l’azienda in questione quindi forse non è questo il caso. Se però hanno un piano di business serio ed efficiente allora BEN VENGANO SOLUZIONI DI QUESTO TIPO. Mi sono rotto di applicativi pressapochistici e sviluppati ‘a casaccio’ da OTTIMI PROGRAMMATORI che però non riescono a valutare l’applicativo nella mani delle masse (Cinelerra SAREBBE FANTASTICO se ci fosse qualcuno in grado di fare uno studio su usabilità ed efficienza. Tantissimi altri software sono così sul pinguino)