Mandriva – rilasciata con un canale “ibrido”, tra gratuità e sottoscrizione – non è una distribuzione tra le più in voga negli ultimi tempi, eppure i suoi sviluppatori contribuiscono più di altri alla crescita del software di cui gli utenti Linux usufruiscono quotidianamente: al punto che il team di KDE ha deciso d’illustrare le nuove feature di Nepomuk attraverso Mandriva 2010.
Per meglio descrivere i passi avanti del progetto, gli sviluppatori di KDE hanno intervistato alcuni programmatori di Mandriva che sono coinvolti in altrettanti cicli di sviluppo del software che compone il desktop environment: Stéphane si occupa specificatamente di Nepomuk, mentre Sebastien (Mandriva è principalmente francese) ha in carico K3b.
Nonostante Mandriva 2010 installi KDE 4.3.2 – non proprio l’ultima versione disponibile – Stéphane sostiene che Nepomuk sia già maturo per la user experience: lui stesso gestisce ogni giorno il proprio lavoro attraverso il semantic desktop. Grazie a Stéphane, Sebastien ha cominciato a occuparsi anche di Nepomuk e ne descrive lo stato dell’arte.
Tra i goal già raggiunti c’è la possibilità di sincronizzare i metadata tra loro e di condividerli con altri sistemi analoghi: si sta lavorando all’accesso da dispositivi portatili, ma i risultati sono ancora lontani dalla perfezione. La parte più curata riguarda la ricerca con Strigi (che ormai è parte integrante di KDE): questa volta è Peter Penz a intervenire per delineare l’integrazione con Dolphin.
Molte delle feature di Nepomuk esordiranno con KDE 4.4, ma già Mandriva 2010 ha implementato alcune soluzioni inedite: si tratta di un task manager integrato alla shell di Nepomuk, che consente anche la navigazione/condivisione su Dolphin e Konqueror — oltre al miglioramento delle tecnologie d’assistenza per il tagging dei documenti e a un primo inserimento di ciò che sarà Scribo.
Riccardo^
11 dic 2009 - 18:11 - #1Io ho provato Mandriva 2010.0 ma, a parte casini nella gestione dei mirror, non credo che Nepomuk sia ben integrato.
ehm
11 dic 2009 - 18:11 - #2Vi prego, le notizie prima di riportarle leggetele. Non avete manco azzeccato il nome di sebastiAn, che non è francese manco di striscio e non è proprio uno sviluppatore casuale di Nepomuk, ma il principale.
Grazie.
darkat
12 dic 2009 - 00:44 - #3ancora con questa storia che mandriva ultimamente non ha un gran successo…….ma da dove l’avete tirata fuori sta cosa? è già la seconda volta…è l’esatto contrario! mandriva durante il 2009 ha avuto una forte crescita di utenti tanto è vero che è passata dal 10 posto della classifica di distrowatch al 5 posto e durante l’uscita della versione 2010.0 è riuscita a superare ubuntu nel numero di visite nella classifica dei 7 giorni….ed è comunque la distribuzione più amata dagli utenti kde insieme a opensuse….cioè ma quando scrivete queste cose le leggete da qualche altro blogger che se le inventa o ve le inventate direttamente voi?
ma-cosa-vuol-dire
12 dic 2009 - 13:51 - #4Articolo pieno di nomi roboanti, ma che non dice praticamente nulla.
Nomi sigle progetti tanto per riempire le righe,
ma cavolo *scrivete* articoli dove si capisca di *cosa* parlate e a *cosa* serve.
Questo sembra un pizzino in codice.
Ecchec…..
ernstfree
16 dic 2009 - 20:45 - #5La frase “…. rilasciata con un canale “ibrido”, tra gratuità e sottoscrizione …” mi pare nettamente fuorviante! Mandriva libera e gratuita per chiunque la voglia usare (versione Free e One ed altre) e come quasi tutte le distro ha anche delle versioni a pagamento (es. powerpack, server, enterprise, ecc…). Ne più ne meno di Fedora, OpenSuse, ecc …..
sandro-kensan
05 apr 2010 - 14:02 - #6Io sono un affezionato utente Mandriva dalla versione 2007. Ho sempre installato la One e adesso ho un “nuovo” HD da 40 GB che aspetta mandriva 2010.1. Penso sia una distribuzione molto valida, potente e facile da usare.