Dal fronte di WordPress arriva una notizia che personalmente attendevo da tempo: questa volta si tratta di plugin e della loro suddivisione in categorie che ne riflettono il ciclo di sviluppo. Un aspetto destabilizzante delle estensioni per il CMS è sempre stato il fatto che sono solitamente create da terze parti, col rischio non troppo remoto che di punto in bianco non venissero più aggiornate.
Benché ne esistano diverse che provengono direttamente da Automattic (e talune addirittura da Matt Mullenweg), oltre ai plugin già presenti nell’archivio del core di WordPress, è sempre stato piuttosto arduo stabilire di quali ci si potesse fidare sul lungo termine: a ciò gli sviluppatori hanno tentato di porre fine con l’introduzione delle estensioni “canoniche”.
In pratica i plugin canonical sono quelli che – mantenuti da soggetti estranei al team di WordPress – aggiungono funzionalità particolarmente richieste e subiscono aggiornamenti regolari che seguono le release del CMS. Non sono estensioni ufficiali, ma sono considerate attendibili e si attengono a particolari linee guida (simili a quelle introdotte per i temi): sono ospitate sui server di WordPress e garantiscono la compatibilità con l’ultima versione disponibile.
Conad il Rabarbaro
09 dic 2009 - 17:43 - #1Mi sembra cosa buona e giusta.
Anonimo codardo
09 dic 2009 - 20:59 - #2“Wordpress: perché se non si fanno abbastanza query poi il DB poi si annoia.”
n1ghtm4r
10 dic 2009 - 09:39 - #3Ci voleva, troppi plugin ormai è difficile capire su quale puntare se si cerca una soluzione stabile e aggiornata nel tempo