
Clutter, alla base di progetti come Moblin, è una libreria che si integra con GTK+ e fornisce la possibilità di lavorare ad alto livello con widget che sfruttano l’accelerazione OpenGL.
Si tratta di un progetto decisamente promettete e con una certa maturità, ma non semplicissimo da comprendere a fondo. Tuxradar, con un finanziamento di Intel, ha deciso di dedicare una serie di tutorial per far comprendere meglio la libreria.
Il codice del tutorial è fatto in C, ma nella prossime versioni passeranno a Python. In ogni caso le nozioni acquisite potranno essere utilizzate con il binding del vostro linguaggio preferito.
Via | Tuxradar
noct
04 dic 2009 - 17:13 - #1per cose di questo genere python è davvero forse il miglior compromesso..
mad_max
04 dic 2009 - 18:24 - #2xnoct.
mi sembra un’affermazione decisamente campata in aria.
mentre l’ultima frase dell’articolo: “In ogni caso le nozioni acquisite potranno essere utilizzate con il binding del vostro linguaggio preferito.”
direi che rende l’idea dell’utilità di questo tutorial.
ASan
05 dic 2009 - 00:40 - #3Bella l’idea, ma avrebbero dovuto scriverci all’inizio che forse sarebbe il caso di imparare a programmare con GObject prima, altrimenti non vai da nessuna parte.
Più che un tutorial, mi sembra una demo per chi già conosce GTK+.
noct
05 dic 2009 - 10:39 - #4mad_max perché? potresti argomentare perchè del campata in aria?
Python ha il vantaggio di essere molto espressivo e comprensivo anche a chi non lo conosce, ed è nato da un linguaggio didattico.
Effettivamente in tal senso assolve il suo compito soprattutto nei contesti in cui serve dello pseudocodice piuttosto che la scrittura per un linguaggio specifico.
Scrivere pseudocodice ha degli ovvii problemi.. manca di univocità.
Ecco perché penso sia vincente python
mad_max
05 dic 2009 - 11:01 - #5x noct
è inutile stare qui a fare guerre di religione per decidere qual’è il linguaggio di programmazione + adatto (poi più adatto per che cosa? per scopi didattici? x scrivere qualche applicazione che usa clutter? x qualsiasi altro caso?), è inutile. Personalmente mi è capitato di scrivere programmi con almeno una 30ina di linguaggi, questo perchè nella maggior parte dei casi sei obbligato ad usare un certo linguaggio, mentre altre volte c’è + scelta.
In questo caso il tutorial è chiarissimo, esistono diversi binding per clutter, usa quello che ti va + a genio.
mad_max
05 dic 2009 - 11:08 - #6Ogni linguaggio è adatto alla didattica. Nei miei studi scolastici mi hanno sempre insegnato C, C++, Java.
Se una persona non ha mai programmato avrà delle difficoltà con qualsiasi linguaggio, che sia Java o Python non fa molta differenza.
Se invece una persona ha acquisito un minimo di competenza con un linguaggio allora sarà in grado di passare ad un altro molto più facilmente che da principiante.