È una notizia che temevo sarebbe arrivata a momenti – specie perché già Karmic Koala non include alcuni pacchetti fondamentali (mi riferisco espressamente a quelli di Moblin) per questa architettura – e non c’è voluto poi molto perché giungesse la conferma ufficiale: Canonical ha fatto sapere che non ci saranno più port LPIA da Ubuntu 10.04 LTS.
Per quanto mi riguarda, ritengo che l’annuncio costituisca un deciso passo indietro: alla base della scelta ci sarebbe il fatto che il kernel LPIA abbia, su Ubuntu, le stesse impostazioni di compilazione in uso sullo standard i386. A giustificazione del provvedimento – per cui è incoraggiata la sostituzione delle distribuzioni LPIA entro l’uscita di Lucid Lynx – anche le nuove ottimizzazioni per il consumo d’energia e i processori Intel Atom presenti nel branch 2.6.32 del kernel.
In sé la decisione ha un senso, ma allora perché non incrementare ulteriormente la personalizzazione (che già a livello di consumo salva il +10% d’energia) anziché ritirare un port che è entrato stabilmente tra le opzioni dei maggiori repository non-ufficiali ed è supportato da tutti i PPA presenti su Launchpad? Probabilmente è anche una questione di numeri: statisticamente, le installazioni LPIA sono molto poche e Ubuntu MID è stato rimpiazzato da Ubuntu Moblin Remix — che paradossalmente non ne supporta l’architettura.
Via | Phoronix
ice
30 nov 2009 - 14:39 - #1già adesso se non erro ci sono piu kernel tra cui scegliere nel repo di Ubuntu…..
tra l’altro sarebbe semplicemente un kernel precompilato per quella che è una architettura hardware STRAdiffusa
è che per linux puo essere un ottimo biglietto di presentazione
steveacab
30 nov 2009 - 15:22 - #2e che ci vuole a capire…
dopo l accordo con google per chromeOS (derivata di ubuntu e partner in pratica) Canonical si è levata di mezzo lasciando spazio a BigG, sicuramente una mossa intelligente visto che altrettanto sicuramente BigG aiuterà Canonical in futuro. Secondo me è una mossa azzeccatissima!
fedmor
30 nov 2009 - 15:32 - #3ll “problema” secondo me non è Ubuntu Moblin Remix, eh? Al contrario: trovo sciocco che si cassi un port in questo modo. Anche perché coi tool che ha Canonical a disposizione non ci sarebbe alcun rallentamento di sviluppo mantenendo LPIA. È anche vero che non è poi “così” diverso da i386, ma non vedo il motivo per cui eliminare quello che consideravo un punto di forza. Avrei semplicemente messo in parallelo “anche” ARM.
darkat
30 nov 2009 - 16:23 - #4ChromeOS derivata di ubuntu???????????
ma no assolutamente! Canonical parteciperà allo sviluppo del nuovo OS con Google ma non è vero assolutamente che ChromeOS è una derivata di ubuntu, non hanno niente da spartirsi
leolas
30 nov 2009 - 17:20 - #5veramente, molti sviluppatori sostengono che LPIA faceva solo consumare più energia….
erasmusjam
30 nov 2009 - 21:13 - #6Meglio così, inutile perdere tempo per mantenere un’architettura quasi identica a i386 ma con incompatibilità binaria. Una vera e propria idiozia solo per avere dieci minuti in più di batteria. Ovviamente per ARM il discorso è diverso
THeK3nger
30 nov 2009 - 22:03 - #7@darkat
Il kernel è preso pari pari da quello di ubuntu. Nonché alcuni altri script (fra cui upstart mi pare). Basta che ti leggi la prima riga dei sorgenti.