Google dà alcuni consigli per rimediare all'HTML injection

pubblicato: venerdì 27 novembre 2009 da fedmor in: Tips Google

Fetch as Googlebot Si amplia l’offerta di strumenti (e di consigli) che Google mette a disposizione dei webmaster: questa volta è l’HTML injection a essere sotto accusa. Pare infatti che un nuovo metodo di SPAM sui siti web consista nell’inserimento di codice “maligno” nei sorgenti delle pagine — un aspetto non verificabile visualizzandone semplicemente il contenuto dal browser.

Una delle possibili soluzioni per identificare l’attacco – che comporterebbe l’esclusione del proprio sito dai principali motori di ricerca, per dirne una – arriva direttamente dai laboratori di Google: un’utility introdotta tra le funzioni sperimentali di Webmaster Tools consente di “vedere” la risposta che avrebbe Googlebot cercando di recuperare informazioni dal dato indirizzo.

Diversamente da quanto accadrebbe recuperando il sorgente di una pagina dalla funzionalità dei maggiori browser, questa feature (già disponibile pure nella localizzazione italiana di Google Webmaster Tools) mostra anche i tag che potrebbero risultare oscurati, consentendo di verificare se il proprio sito è stato attaccato: è sempre Google a suggerire una serie di possibili soluzioni, in caso di esito positivo.

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Commenti dei lettori

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  • Andrea A

    27 nov 2009 - 14:23 - #1
    0 punti
    Up Down

    ‘ndo sta la novità? —>Pare infatti che un nuovo metodo di SPAM sui siti web consista nell’inserimento di codice “maligno” nei sorgenti delle pagine

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