Dalle pagine del blog di Yahoo! Developer Network, la società statunitense – che è stata appena “risanata” grazie all’intervento di Microsoft – spiega perché disporre di un core e promuovere soluzioni aperte possa costituire un problema per le imprese.
Contrariamente a quanto ci si possa aspettare dalle premesse, Yahoo! non è per nulla pentita delle scelte attuate in passato e anzi pone le basi per rendere sempre più facile il processo di transizione a piattaforme open source.
L’Open Web Foundation – già attiva da un anno a questa parte – ha lo scopo di semplificare gli aspetti legali nell’utilizzo, da parte delle aziende, delle applicazioni disponibili/utili ai loro scopi: per questo motivo (sotto l’egida di Yahoo!) la fondazione ha stilato un documento definito Open Web Foundation Agreement. La OWF e Yahoo! collaborano anche ai lavori dell’RSS Advisory Board — che si accinge a rilasciare lo standard Media RSS (alla base della Yahoo! Video Search) con una licenza open.
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