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Software Libero a rischio nelle scuole russe?

Pubblicato: 18 nov 2009 da Lpt on fire!


La Russia ha lanciato un progetto per portare il software libero nelle scuole russe e nel resto dell’amministrazione pubblica.

A partire dal 1 gennaio 2011 le scuole non potranno più comprare software non libero con i soldi del bilancio federale. Purtroppo sembra che ci siano dei problemi con i dischi inviati alle scuole e con i professori che sono abituati ad utilizzare sistemi windows.

Microsoft non si è fatta scappare l’occasione ed ha offerto quasi 700000 copie di windows ad un prezzo per singola postazione di circa 30$. Riuscirà il software libero a resistere a questo attacco o la Microsoft con i suoi accordi riuscirà ad insinuarsi in qualche piega della legge?

In ballo ci sono le future generazioni che potrebbero crescere nell’ambiente chiuso di windows ed alimentarne il bacino d’utenza.

Foto | b a r t
Via | OpenDotDotDot

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10 commenti

Commenti dei lettori

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  • Domenico Costa

    18 nov 2009 - 15:11 - #1
    -3 punti
    Up Down

    Non mi sembra che usare Windows turbi la crescita e l’apprendimento degli studenti hahaha

    Usare un sistema piuttosto che un altro in una scuola non implica un miglior apprendimento o peggiore.

  • Profilo di userpercaso

    userpercaso

    18 nov 2009 - 16:09 - #2
    2 punti
    Up Down

    Vergogna…MS fa sempre più pena.

    Si stanno vendendo pure le chiappe pur di non far conoscere valide ed ottime alternative a costo nullo per le normali attività quotidiane della gran parte dei fruitori di un pc.

    Vergognoso, spero che l’ideologia comunista che ancora permane in Russia, porti a non piegarsi alla svendita di windows..

  • Profilo di il-gallese-volante

    il-gallese-volante

    18 nov 2009 - 16:22 - #3
    1 punto
    Up Down

    Non turberà sicuro le menti, ma i costi alla stato sicuramente si. O quantomeno dell’istituto che comprerà le copie di Windows.

    30$ per postazione sono cmq 600$ per un aula di soli 20 pc. Nel mio attuale liceo, Galiliei di Trieste, ci saranno fra aula informatica, aula lingue 1 e 2, aula di Fisica e aula insegnanti e segreteria almeno un centinaio abbondante di postazioni, con tecnico informatico annesso. (che ci deve essere in ogni caso, qualunque SO sia usato ovvio)

    Poi ci sarebbe da discutere sull’utilità di tutti questi pc usati pochissimo e cambiati da poco. L’altr’anno sono arrivati degli Intel Core 2, 2Gb di Ram con scheda Nvidia 8-9*00 mi sembra, per l’aula di fisica, ovviamente con XP. L’utilizzo più intenso che io abbia mai fatto con quei pc è stato scrivere una tabella in Excel (suite Office ovviamente), e far girare delle animazioni stupide per il corso di fisica, credo in Flash.

    Già spendere soldi per un core2 per usare excel mi sembra uno spreco, se poi bisogna poi usare anche Windows e Office mi sembra davvero una dystopia.

  • anonimo321

    18 nov 2009 - 16:59 - #4
    1 punto
    Up Down

    beh 30$ x 700.000 = 21.000.000$ x M$ contro….0$ per linux

  • FranceskoP

    18 nov 2009 - 17:04 - #5
    0 punti
    Up Down

    oramai il comportamento della m$ lo conoscono tutti…
    però non vorrei che gli istituti pubblici ci marciassero su questa cosa…
    nel senso, mi spiego meglio, sapendo che la m$ è disposta a vendere ad un prezzo minore le copie del suo software, non vorrei che gli istituti pubblici ‘fingessero’ di passare a sw open source, solo per ricevere sconti….

  • Oty

    18 nov 2009 - 17:16 - #6
    1 punto
    Up Down

    Il “problema” imperversa anche da noi,

    la pubblica amministrazione rilascia documenti a volte leggibili solo con prodotti microsoft, e questo da una amministrazione pubblica non dovrebbe avvenire.
    non so come sia in altri stati…….., ma se solo da noi si incominciasse da li a ritoccare le abitudini sarebbe un passo in avanti notevole.

  • Pusher

    18 nov 2009 - 17:45 - #7
    2 punti
    Up Down

    La prima dose e’ gratis o a prezzo modico. E’ dopo che cominciano i dolori.

    Diciamo che il marketing microsoft e’ simile a quello del mercato stupefacenti.

    Il problema e’ perche’ pagare 30 dollari (peraltro pure gli antivirus sono gratis???) quando ci sono sistemi che ne costano 0 in licenze e permettono di fare le stesse cose e spesso anche meglio?

    In particolare la storia e’ la solita se uno vuole imparare puo’ farlo meglio se anziche’ prendersi una scatola sigillata puo’ anche aprirla. Il discorso che sistemi GNU/Linux non solo funzionano bene ma sono anche open e quindi sono l’ideale per la didattica.

    In ogni caso le 700.000 licenze a 30 dollari fanno 21 milioni, tanto per cominciare. Mi serve anche hardware piu’ masiccio, sarebbe meglio avere un bell’antivirus degno di questo nome e se vogliamo stare tranquilli devo pagare delle licenze, mi servono licenze per i server ecc. ecc. ecc.

    E quanto ai problemi non ho capito bene, sarebbero??? Che certi professori che dovrebbero insegnare informatica o materie similari non ne sanno molto??? Ma che vadano a spasso!!!

  • Profilo di barbaragedoni

    barbaragedoni

    18 nov 2009 - 21:30 - #8
    0 punti
    Up Down

    Non mi meraviglio della Microsoft, (fanno il loro mestiere) comunque io un sistema windows non lo vorrei nemmeno gratuito, ho comprato un pc sei mesi fa con Vista preinstallato ed ho subito installato Ubuntu in dual boot, mi sono ambientata velocemente, sistema veloce, nessun crash, nessun antivirus, nessun bisogno di cercare programmi craccati, ecc….
    E lo sapete che cosa mi dicevano i miei amici? : tanto la licenza te l’hanno fatta pagare insieme al pc, che motivo hai di usare Linux, sfrutta Vista.
    Ma io dico che discorsi sono?
    Solamente perchè mi hanno fatto pagare Windows questo non significa che io debba usarlo per forza……

  • manang85

    18 nov 2009 - 21:51 - #9
    0 punti
    Up Down

    quello che fa microsoft non è un investimento per le scuole.
    pensa al futuro.
    se oggi le persone usano linux (intendo i bambini) quando verranno assunti e saranno loro gli implicanti per la scelta del so, diranno che sanno usare linux piuttosto che windows.
    alle aziende non costa per niente il sistema operativo, ma costa di più l’aggiornamento da fare ai dipendenti.
    a me lo regalano il software, anche le versioni enterprise. eppure se lo uso ci guadagnano loro
    ciao
    angelo

  • Domenico Costa

    20 nov 2009 - 12:20 - #10
    0 punti
    Up Down

    Non è il costo che implica la cosa. Il progetto Educational Windows è un procetto OpenLicence a lungo termine che garantisce vantaggi su acquisti software e pacchetti completi a prezzi vantaggiosi.

    Considerando che lo studente deve essere formato per uscire competitivo deve lavorare con il software più usato del mercato. Non è certo usare Linux che rende lo studente competitivo. Deve imparare ad usare sistemi in larga scala.. per poi passare alla piccola scala e infine al dettaglio.

    Microsfot è la soluzione ideal per un tutor informatico.

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