Microsoft .NET Micro Framework è open source

pubblicato: mercoledì 18 novembre 2009 da fedmor in: Apache Microsoft

Microsoft .NET Micro Framework Continuano le “contaminazioni” reciproche da parte di Microsoft e una parte della comunità Linux — quella, per intenderci, che non è particolarmente ostile al progetto Mono: dopo il rilascio di Mono Tools for Visual Studio della settimana scorsa e a qualche mese di distanza dalla disponibilità dei sorgenti di ASP.NET MVC 1.0 con licenza MS-PL è la volta di .NET Micro Framework.

I termini stabiliti sono quelli della licenza Apache (compatibile con la tanto vituperata GPLv3) e sono da escludersi i componenti crittografici dello stack del framework di .NET — che dipendono dai pacchetti proprietari licenziati da ESBnet. Peter Galli – responsabile del settore open source di Microsoft – ha comunque precisato che essi possono essere tranquillamente sostituiti.

Il portale a disposizione degli sviluppatori non è ancora pronto, ma è già possibile registrare un profilo attraverso MSDN (che sarà poi utilizzato per il login): chi fosse interessato può comunque sottoscrivere gli aggiornamenti dal blog ufficiale del progetto. La presentazione di .NET Micro Framework 4.0 si è tenuta nel corso del PDC09.

Via | The H Online

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Commenti dei lettori

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  • Fed12

    18 nov 2009 - 12:27 - #1
    -1 punto
    Up Down

    Fuori tema. Non vi siete dimenticati di un po’ di distribuzioni uscite in questi giorni come OpenSuse e soprattutto Fedora 12?

  • Diego Guidi

    18 nov 2009 - 12:52 - #2
    0 punti
    Up Down

    >Fuori tema
    idolo

  • BadTux

    18 nov 2009 - 13:09 - #3
    -1 punto
    Up Down

    Ma chi se ne frega della distro che escono ogni mese. Viste una viste tutte.

  • bejelit

    18 nov 2009 - 15:31 - #4
    -1 punto
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    m$ dopo aver formato per anni programmatori capaci solo ad usare i wizard del visual studio, ora sta tentando di contaminarci in tutti i modi linux con il suo linguaggio per incapaci .net

    studiatevi il C, il C++, l’awk, il pyton, il ruby, l’html, il java, perfino il flash e il neonato GO : esistono infiniti linguaggi ognuno serve per uno scopo preciso, e ha un settore preciso di applicazioni !
    e poi c’è .net nessuno ha ancora capito a che serva, ma tanta gente si può definire programmatore grazie ai wizard microsoft!
    gente che messa davanti ad un terminale ed un vi non sa nemmeno come salvare un file!

    GNOME è stato rovinato per sempre da gente che sviluppa su window col visual studio (vedi tomboy) e pretende che giri tutto anche su linux, anzi su ubuntu che sembra sempre meno linux!

    e tanto per flamare
    viva fedora: una distro linux orgogliosa di essere senza .net!
    e w kde: tonnellate di codice scritto in c++

  • Profilo di psycobubble

    psycobubble

    18 nov 2009 - 16:33 - #5
    2 punti
    Up Down

    Perchè fuori tema? secondo me sono proprio queste le notizie interessanti.

  • JaKaiser

    19 nov 2009 - 11:11 - #6
    1 punto
    Up Down

    > ora sta tentando di contaminarci in tutti i modi linux con il suo linguaggio per incapaci .net

    .NET è una piattaforma, non un linguaggio.

    > studiatevi il C, il C++, l’awk, il pyton, il ruby, l’html, il java, perfino il flash

    Concordo! Studiateli tutti e poi scegliete il più adatto a risolvere il problema. Senza pregiudiziali, però.

    > e poi c’è .net nessuno ha ancora capito a che serva, ma tanta gente si può definire programmatore grazie ai wizard microsoft!

    La piattaforma .NET serve per fornire all’ambiente windows un metodo per far dialogare oggetti scritti in linguaggi diversi. Se avessi letto gli articoli (presenti anche su riviste dedicate al mondo GNU/Linux), vedresti che che, effettivamente, può essere comodo in ambito desktop.

    > gente che messa davanti ad un terminale ed un vi non sa nemmeno come
    > salvare un file! GNOME è stato rovinato per sempre da gente che sviluppa su
    > window col visual studio (vedi tomboy) e pretende che giri tutto anche su linux,
    > anzi su ubuntu che sembra sempre meno linux!

    Se GNU/Linux vuole diventare un sistema desktop deve essere comodo per gli utenti. E’ da folli chiedere alla segretaria di imparare a usare il terminale e “chmod” e “sudo”. Se volete un sistema pulito, nulla è meglio di Slackware. Però decidete cosa volete.

    > kde: tonnellate di codice scritto in c++
    Ai flame preferisco non rispondere: deduco che questa tua affermazione nasca dal non aver mai scritto programmi lunghi qualche migliaio di righe in C++; a impazzire perché ci sono memory-leak; a bestemmiare perché gira solo sotto GNU/Linux; a urlare perché c’è un cast che non torna e puntatori a puntatori che qualcuno ha messo perché “forse va più veloce”

    Concludo: lavoro su UNIX, mi piace UNIX. Però non sto a condannare un framework solo perché viene da qualcuno. La licenza è la Apache (che più libera non si può) e il software, prima di condannarlo, vorrei vederlo.

    Happy programming.

  • ichigokun

    01 feb 2010 - 10:44 - #7
    0 punti
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    Quoto perfettamente.
    Anche io sviluppo in vari linguaggi, tra cui c/c++, java e c# e posso dirvi che quest’ultimo è molto comodo sotto alcuni aspetti e permette di ridurre il volume del codice scritto grazie ad alcune funzionalità proprie del linguaggio (indipendenti dal framework).
    Il sono soprattutto un sviluppatore java, ma a volte vorrei che alcune funzionalità de c# fossero presenti anche in java.
    Poi non fate valutazioni affrettate, perch+ il .Net framework non permette di programmare con wizard e tool grafici, dipende da cosa devi fare. Semplicemente permette di velocizzare notevolmente lo sviluppo di alcuni componenti sotto windows, e non dimenticate che il tempo è la risorsa più importante per un’impresa, perchè non è riusabile!
    Detto questo, credo che questa apertura da parte di Micorsoft sia un grosso passo avanti. Ora se siete sostenitori dell’Open Source non dovete fare distizioni di aziende, perchè a mio avviso, Microsoft che rilascia codice OS è una grossa vittoria per la comunità.
    E poi non facciamo gli ipocriti, parliamo tanto bene di Google, quando è la prima azienda che fa le scarpe a linux, sfrutta l’OS a proprio vantaggio, e a volte non restituisce tutto quello che prende.

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