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Violazioni alla GPL, una al giorno per due anni

Pubblicato: 11 nov 2009 da Lpt on fire!

La Licenza GPL in tutte le sue varianti è molto particolare e può capitare facilmente di trovare codice che viene sfruttato in maniera non conforme alla licenza.

Queste violazioni spesso vengono seguite da una gogna telematica nei confronti dell’azienda rea. Brad M. Kuhn del Software Freedom Law Center (SFLC) ha affermato che da agosto sta trovando ogni giorno una nuova violazione alla gpl e che potrebbe andare avanti con questo ritmo per almeno due anni.

Dati che possono fare capire quali possano essere le stime, per difetto, del problema. Per cercare di migliorare la situazione Brad ha scritto un lungo articolo in cui spiega come denunciare al meglio queste violazioni.

Nel 98% dei casi si tratta di violazioni legate alla negligenza e non alla malizia ed il modo migliore per risolvere il problema non è quello di aggredire pubblicamente l’azienda, ma di chiedere il rilascio dei sorgenti e solo in caso di risposta negativa contattare i detentori dei diritti sul software GPL in questione.

Se pensate di aver trovato una violazione al vostro codice GPL potete consultarvi con SFLC, mentre se siete sviluppatori che usano codice GPL potete leggere A Practical Guide to GPL Compliance.

Via | Ebb

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15 commenti

Commenti dei lettori

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  • Fabiooo

    11 nov 2009 - 17:33 - #1
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    Per carità, la GPL è inaffondabile e chi ne prende codice, se sbaglia, paga. Giusto.

    Però.

    Il fatto che “Nel 98% dei casi si tratta di violazioni legate alla negligenza” mostra quanto questa licenza limiti la libertà, perché poi o rilasci il lavoro che hai derivato gratis o lo butti.

    Non ricordo dove lessi un post, di uno sviluppatore, che lavorava su sw GPL/BSD e alla fin fine… diceva che in ambito professionale solo BSD era utilizzabile, sennò era costretto ad ogni modifica del suo sw a rilasciare dei “wrapper” ai clienti a codice aperto, ed era troppo lavoro(peccato non lo trovi quel post, non diceva precisamente questo).

  • passenger

    11 nov 2009 - 17:36 - #2
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    Ma il massimo che si rischia a violare la GPL è dover rilasciare il codice sotto GPL? Non è un po’ pochino come deterrente? Alla fine immagino che la probabilità di essere beccati sia pure bassa…

  • Fabiooo

    11 nov 2009 - 17:40 - #3
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  • Profilo di elcamilo

    elcamilo

    11 nov 2009 - 18:23 - #4
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    la gente non capiscono…

  • tosky

    11 nov 2009 - 18:55 - #5
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    @Fabiooo
    Ma io non capisco dove stia il problema. Se pensi di avere problemi col codice GPL, non lo toccare nepprue con il proverbiale palo da 10 metri. Altro che limitazione della libertà… sei liberissimo di non usarlo. Proprio per questo il fatto di dovere usare il software alle condizioni di chi l’ha fatto non è una limitazione della tua libertà.

  • artrienk

    11 nov 2009 - 18:59 - #6
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    @1
    Eh si, meglio la bsd.

  • Profilo di aska

    aska

    12 nov 2009 - 09:32 - #7
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    Quello che mi preoccupa è che al giorno d’oggi è stato sviluppato e licenziato di tutto.
    Qualsiasi cosa io pensi di sviluppare, c’è qualcuno che l’ha già messa sotto qualche licenza.

    Ora mi chiedo: se in uno dei miei programmi mi dicono che ho violato la lgpl o la bsd o la creative commons o la MPL o un brevetto su un codice closed source o qualsiasi altra cosa con il seguente metodo:

    public sub hello()
    response.write(”hello, world”)
    end sub

    vado a sputare in un occhio chi mi sta accusando?
    poi magari arriva qualcuno e mi dice che modificando il codice in questo modo:
    public sub hello()
    response.writeln(”hello, world”)
    end sub

    non violo più la licenza poichè non prevedeva che il testo andasse a caporiga.
    sputo in un occhio anche a chi m’ha proposto la soluzione?

    il punto è che io quel metodo l’avevo pensato senza caporiga ma siccome qualcuno da qualche parte nel mondo c’ha messo su una licenza, non sono libero di usare il codice in questione a mio piacimento e faccio pure la figura di uno che ha copiato.

    hello, world

    scusate lo sfogo.

  • Fabiooo

    12 nov 2009 - 10:05 - #8
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    In effetti qualche giorno qualcuno potrebbe mettere sotto licenza GPL delle cose basilari, e sarebbe assurdo.

    #5 : per carità non lo uso, ma notavo la stortura a cui si arriva con la GPL e le limitazioni alla libertà che pone… la licenza che alcuni spacciano come la più “libera”.

  • Lepronte

    12 nov 2009 - 12:54 - #9
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    @ Fabiooo
    No, è la licenza che garantisce la maggiore libertà al codice, non al suo sviluppatore,
    in modo che quel codice rimanga sempre a disposizione di tutti.

    Altrimenti basta rilasciare sotto BSD così che tutti possano farci quello che gli pare (compreso chiudere il codice)..

  • Profilo di ice

    ice

    12 nov 2009 - 13:03 - #10
    0 punti
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    io personalemnte ho segnalato il non rispetto dell GPL per un lettore divX che usava al suo interno busybox oltre ad un kernel linux vanilla
    la maggiorparte delle violazioni in cui mi sono imbattuto nel forum per verificare che altri non avessero aperto una segnalazione per lo stesso prodotto è relativa ad hardware venduto con preinstalalato un kernel linux modificato piu diversi programmi gnu

  • Cesoia

    12 nov 2009 - 15:06 - #11
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    @Lepronte
    tu dici:
    …in modo che quel codice rimanga sempre a disposizione di tutti.
    Altrimenti basta rilasciare sotto BSD così che tutti possano farci quello che gli pare (compreso chiudere il codice)..

    Io dico:
    Siamo sicuri che con la BSD il codice non rimane a disposizione di tutti??? Certo,con la BSD le modifiche le posso NON rendere note.Ma il codice di partenza RIMANE a disposizione di tutti.Questo e’ quello che succede.E’ molto poco onesto far passare l’idea che il codice venga rubato lasciando intendere che smette di essere a disposizione di chiunque….Dividiamo quindi l’aspetto “codice di partenza” con “modifiche”.
    Tant’e’ vero che lo UNIX BSD dopo tre lustri ed aver dato i natali a buona parte dei dialetti e’ ancora presente tra noi e nessuno si e’ mai lamentato di qualche furto,anche quando agli albori di linux,vennero prese (in prestito?) da Berkeley intere porzioni di codice dello stack tcp/ip.Scommetto che nessuno se lo ricorda….

    Insomma se il modello opensource e’ veramente SUPERIORE al resto non ci si dovrebbe preoccupare di obbligare per legge a rilasciare in opensource anche le modifiche al codice stesso…..Una cosa vantaggiosa lo e’comunque,punto e basta.
    Quindi credo che alla base della teoria che giustifica ed avvalora la GPL ci sia una menzogna bella e buona.L’idea distorta della liberta’ appunto.
    Per farvi un bel paragone con l’attualita’,la GPL e’ come il muro di Berlino.La giustificazione per la sua costruzione era quella di preservare la liberta’ dei cittadini dell’est dal blocco fascista ed oppressore occidentale…. Alla prova dei fatti il muro ha diminuito le loro liberta’ a tal punto da diventarne dei prigionieri.Sappiamo poi come e’ finita…..
    Prima o poi ci sara’ un 9 novembre 1989 anche per la GPL.

  • tosky

    12 nov 2009 - 17:40 - #12
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    @11
    “Insomma se il modello opensource e’ veramente SUPERIORE al resto non ci si dovrebbe preoccupare di obbligare per legge a rilasciare in opensource anche le modifiche al codice stesso…..Una cosa vantaggiosa lo e’comunque,punto e basta.”

    In un mondo ideale, certo. Possibilmente dove il diritto d’autore non c’e'? Perche’ tutti i casini con le licenze che ci troviamo, oggi, dipendono dal fatto che il codice e’ protetto dal diritto d’autore: la GPL stessa usa il diritto d’autore per capovolgerne il significato.

    L’uso del codice BSD dello stack TCP/IP su Linux non e’ un furto: e’ una cosa permessa dalla licenza, ed era aggregato a software con una licenza che ne rendeva tutto l’aggregato totalmente disponibile e modificabile.
    Viceversa, codice BSD in un prodotto chiuso non ti consente di modificarlo/correggerlo (o di farlo modificare/correggere al tuo programmatore di fiducia), pur potendolo fare. Non mi pare che questo codice sia molto _liberamente_ usabile, no?

    Per il resto, i commenti sulla presunta barriere della GPL continuo a leggerli come FUD. Il ragionamento sotteso e’ “lasciate a me, sviluppatore, fare quello che voglio col codice”. Ma questo non e’ il punto di partenza: il punto di partenza e’ : il codice e’ disponibile per tutti alle stesse condizioni, senza eccezioni, e cosi’ rimane ed evolve. Per tutti. La GPL consente di mantenerlo libero _per tutti_.

    In quanto al discorso dell’avere tutto gia’ licenziato, anche in questo caso e’ una paura senza fondamento. Se c’e’ un solo modo per rappresentare un algoritmo (algoritmi e idee non sono coperti giustamente dal diritto d’autore), secondo voi il lavoro risultante puo’ essere considerato come “opere dell’ingegno di carattere creativo”?

  • Cesoia

    12 nov 2009 - 20:58 - #13
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    #12
    “Perche’ tutti i casini con le licenze che ci troviamo…..”

    Nessun casino di licenze,basterebbero delle regole chiare e non sfoderare l’antimercato per eccellenza cioe’ la GPL.Si puo’ fare molto meglio per senza andare agli estremi opposti,creando ulteriori casini.Il commento #3 cita un caso pratico.
    Da una situazione estremizzata in un senso l’avete estremizzata nell’altro,senza grandi risultati…. .

    “L’uso del codice BSD dello stack TCP/IP su Linux non e’ un furto..”

    Infatti io non ho detto che e’ stato un furto,anzi.Questo per far capire ai fondamentalisti della “GPL” molto avvezzi al termine “furto”,”sottrazione” quanto possa tornare utile la condivisione.Loro ne hanno tratto dei vantaggi tangibili alle LORO regole.Perche’ altri non possono fare altrettanto? E’ questa la reciprocita’ alla base della condivisione che sostenete?
    Piu’ che liberta’ questa prende il nome di furbizia se non disonesta’ nel caso ci fosse la malafede.

    “Viceversa, codice BSD in un prodotto chiuso non ti consente di modificarlo/correggerlo ”

    Ripeto: A parte le modifiche sul codice,il codice di partenza lo puoi rendere indisponibile??? NO! Se cosi’ fosse il BSD UNIX non sarebbe piu’ a disposizione da molto tempo…. .
    Quindi alla comunita’ NON viene tolto nulla nei fatti.Non raccontiamo balle.

    “Per il resto, i commenti sulla presunta barriere della GPL continuo a leggerli come FUD. Il ragionamento sotteso e’ “lasciate a me, sviluppatore, fare quello che voglio col codice”.

    Il ragionamento sotteso e’ che la licenza DEVE essere uno strumento di crescita per il singolo,per la comunita’,per il mercato contemporaneamente attraverso condivisioni di idee,di codice,e non un qualcosa limitato ad una sola delle tre.Criticate tanto le licenze commerciali che non possono aprire il codice ma viceversa la GPL non permette di chiuderlo.La sostanza pero’ non cambia : in un modo o nell’altro la CONDIVISIONE viene impedita.Se questa e’ liberta’……!
    Ammetto che da chi si ergeva come paladino dei diritti fondamentali mi aspettavo piu’ capacita’ e soprattutto piu’ realismo.Ma i nodi comunque arriveranno al pettine.

    Per quanto riguarda il diritto d’autore,quest’aspetto non giustifica la GPL,puo’ e deve essere risolto separatamente.

  • Fabiooo

    12 nov 2009 - 21:29 - #14
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    Il commento #12 è tutto FUD, classico di chi ha l’arroganza di avere la ragione per principio.

  • ...

    16 nov 2009 - 23:30 - #15
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    Ma siamo all’assurdo.
    Il commento 12 è FUD e le tue cojonate invece non sono FUD?!
    Ma finiscila buffone.

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