Nicholas Negroponte (fondatore, tra le altre cose, del progetto OLPC) ha parlato in un’intervista del futuro di XO — il famoso laptop low-cost della fondazione.
Dalle parole di Negroponte è emerso che lo sviluppo di XO 2.0 è stato cancellato in favore di una versione 1.75 che manterrà lo stesso design, ma sarà equipaggiato con un processore di tipo ARM (diversamente dalla CPU x86-compatibile della scheda madre con AMD Geode attuale).
Per quanto riguarda il prossimo prototipo, l’XO 3.0 subirà un totale restyling che lo renderà molto più simile agli attuali screen reader come il Kindle di Amazon: l’intento è quello di rendere il device più duttile per gli e-book, anche se gli obiettivi dell’associazione non sono soltanto educativi — come ha chiosato Negroponte.
Proprio nel merito della società – che consta di due “anime”, ovvero una realtà associativa e una fondazione – Negroponte ha annunciato un parziale cambio di denominazione in olpc (tutto minuscolo) e sottolineato i vantaggi dello scorporamento di Sugar Labs, la divisione che si occupa dello sviluppo del sistema operativo dell’XO.
Parlando di costi, Negroponte ha approssimato le statistiche per l’acquisto e la manutenzione di un laptop XO in $1 alla settimana – inclusa la connettività internet – per ogni bambino: l’uscita di XO 3.0 (prevista per il 2012), che sarà interamente in plastica e in un unico blocco, ridurrà il prezzo per device a $75.
Via | OLPC News
Giorg
09 nov 2009 - 17:34 - #1Non per dire, ma un dollaro alla settimana compresa la manutenzione mi sembra ben meno di 75 $ !! Per un anno sono 52$…
pinzia
10 nov 2009 - 17:01 - #2non so io questi bei pc per bambini alla fine non li ho visti realmente disponibili.
Ho seguito la vicenda del pc da 100$ dal 2003/04 mi sembra ma in questi anni sono stato solo deluso.
Il prezzo è salito, la divisione dell’associazione dal progetto di punta (sugar) e il passaggio ad xp per accontentare microsoft mi fanno desistere dal dare ancora attenzione a negroponte.
Sicuramente sarà un filantropo, ma si è fatto sottomettere pur di completare il suo lavoro…peccato.
Anche questa versione 3 non credo che abbia alcun senso…se nemmeno la 1 ha portato a qualcosa: cosa è andato storto? le spinte delle multinazionali per far crollare il progetto.