Quickly è uno strumento che può essere utile a chi approccia per la prima volta la “pacchettizzazione” Debian per Ubuntu: consiste essenzialmente di un metapacchetto per la risoluzione delle dipendenze minime occorrenti e di un comando per impostare gli script di configurazione.
Chi fosse già abituato alla Debian-way per la creazione dei pacchetti potrebbe trovare addirittura più difficile l’utilizzo di Quickly, almeno all’inizio: l’intero processo di compilazione e pacchettizzazione è gestito da un solo comando – quickly, che dà accesso anche al manuale – che si occupa persino dell’upload sul proprio PPA di Launchpad (qualora se ne disponga).
Nonostante la relativa semplicità di esecuzione, Quickly non si presta all’utilizzo da parte di newbie: Canonical lo ha creato per avvicinare gli sviluppatori all’integrazione dei propri progetti con Ubuntu — ovvero, non serve per pacchettizzare i binari di applicazioni già esistenti.
In definitiva, possiamo considerarlo come un tool per semplificare la migrazione da formati come RPM, piuttosto che un handler per programmatori alle prime armi. Tant’è che personalmente trovo il suo funzionamento “macchinoso” e – se si esclude la creazione di un template predefinito compatibile con Ubuntu – l’applicazione in sé abbastanza inutile.
Il discorso cambia se ci si sta approcciando alla creazione di GUI con Glade: l’attributo glade di Quickly aiuta nell’istruzione dei parametri per generare l’interfaccia grafica del proprio progetto e integrarla con il sistema esistente. La documentazione disponibile è ancora troppo scarna, ma l’intuizione non è da considerarsi errata.
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