Il governo statunitense ha appena mosso un altro passo verso l’opensource: per il momento, non si tratta di un piano d’investimento per la pubblica amministrazione, ma della “liberazione” dei sorgenti del sito della Casa Bianca — che nel frattempo è passata a Drupal.
Macon Philips – nuovo responsabile dell’infrastruttura – ha assicurato che non ci saranno modifiche stilistiche (tant’è che il sito appare identico ai visitatori): i contenuti erano già distribuiti sotto licenza Creative Commons e ora il codice dell’intero sistema è disponibile per la consultazione e la modifica.
L’intento è quello di migliorare la sicurezza del CMS attraverso i fix degli utenti, che – a discrezione dell’amministrazione – sono inclusi negli aggiornamenti quotidiani della piattaforma. Alcuni limiti legali derivano dall’integrazione con Facebook (concepita per una migliore interazione coi cittadini), ma nel complesso gli sviluppatori hanno una discreta libertà d’azione — considerando che si tratta sempre di un organo ufficiale del governo degli Stati Uniti.
Via | Yahoo!
rizlox
26 ott 2009 - 17:05 - #1Spero che questo faccia ricredere almeno un po chi pensa che i CMS servono solo a chi non è capace di programmare siti dinamici facendogli creare prodotti scadenti… Certo se non sei capace un CMS libero non ti aiuterà a fare un buon sito, ma da qui a dire che i CMS liberi sono inutili e fanno proliferare i siti scadenti ce ne passa…
Daniele32
26 ott 2009 - 17:08 - #2Drupal rocks!!!
AndreaTek
27 ott 2009 - 13:58 - #3Drupal lo vorrei impararlo ad usarlo, purtroppo (avendo usato sempre Wordpress) mi trovo in difficoltà.
impianti di aspirazione
27 ott 2009 - 22:03 - #4E pensare che spesso sento dire dai nostri politici che è la globalizzazione che rovina la nostra economia, o forse rovina le economie che non stanno usando e cavalcando la globalizzazione..
fedmor
28 ott 2009 - 03:24 - #5@AndreaTek Io ho usato entrambi, in fasi differenti (il mio blog personale è su WordPress): azzardando un paragone, potrei dire che Drupal è più “simile” a ciò che diventerà WordPressMu… o, a ciò che è già MovableType. Dipende dalle esigenze! Per un blog individuale è “troppo”.
#3 Io sono ancora convinto che la globalizzazione “rovini”, non la nostra economia, ma la nostra cultura: non vedo il parallelo con l’open source (e il crowdsourcing), però… benché persuaso che il nostro Governo debba predisporre altrettanto, specie considerando il portale (orrendo) del turismo et similia.