Android-x86 è un port non ufficiale a 32-bit del sistema operativo per smartphone di Open Handset Alliance e Google: in pratica, consente l’installazione di Android su device diversi dai cellulari, come i netbook. Da quando è avvenuto il rilascio del SDK 1.6 – nome in codice Donut – è la prima distribuzione a farne uso.
Con la build del 16 settembre scorso, Android-x86 si avvantaggia delle nuove risoluzioni consentite per aumentare le piattaforme su cui è installabile: attualmente è stata provata su pressoché tutti i modelli di EeePC ed EeeTop, oltre all’Aspire One — gli sviluppatori consigliano di provarla su una virtual machine, altrimenti.
Il kernel della distribuzione è completamente configurabile, funzionano correttamente le webcam integrate nei mini-PC di ASUSTeK come sono riconosciuti i chipset Atheros per il WiFi. È supportato il KMS e su alcuni modelli (come EeeTop 1602 e Aspire One) il framebuffer è in grado d’impostare la risoluzione nativa. Ho verificato personalmente che la piattaforma è interamente localizzabile in italiano e su EeePC 900A non c’è bisogno di alcun workaround per il controllo della batteria.
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19 ott 2009 - 23:09 - #1come sarà la Terra con SOLO Android e Chrome OS praticamente DOVUNQUE e pochissimi esemplari di Windows, Linux ed OSX installati in altrettanti polverosi computers esposti nei musei della scienza e della tecnica?
noct
19 ott 2009 - 23:52 - #2Ma dentro Android batte linux.. quindi non si pone come esempio :P
sinn.fein
20 ott 2009 - 02:09 - #3Si, ma tanto è sempre il solito soggetto di cui qui non ci si ricorda neanche il nome :-) , lascialo perdere. Se gli dai libero sfogo, comincerà a parlarti di come lui fosse l’unico al mondo ad aver previsto l’avvento di un Google OS (Chrome) e di menate varie del calibro di come fra un po’ Google equipaggerà anche i POS dei Sexy Shop che ci sono in Vaticano. Porca miseria, ogni volta che vedo un’articolo che ha come tag “google” so già che il primo post sarà del profeta dell’informatica che aveva previsto l’avvento di Google nel multiverso. Eccheccacchio :-P …
Mpz80web
20 ott 2009 - 06:57 - #4Porcaccia la miseria, gia’ il secondo tentativo di download andato male!
killduke
20 ott 2009 - 12:47 - #5Grande @sinn.fein mi hai fatto sbellicare :))
Anonimo codardo
20 ott 2009 - 13:19 - #6Aprite gli occhi la guerra ora non è più sul software ma sui dati. L’uso di sistemi liberi per imporre fornitori unici di servizi è abbastanza assodato: meno costi per le aziende ed orde di programmatori a basso costo. Il resto è comunicazione.
bomber75
20 ott 2009 - 16:18 - #7Android, tecnicamente, non è altro che una nuova distribuzione Linux. Non potrà andare contro Linux perchè è Linux essa stessa.
.Space .Moon .Mars top-level domains NOW
20 ott 2009 - 20:00 - #8.
presto ci sarà una INVASIONE di cellulari con Android…
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http://www.techcrunch.com/2009/10/19/android-galore-a-complete-list-of-the-android-phones-and-their-specs-droid-best/
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e lo stesso accadrà con i PC a partire dal 2010 sia con Android che con Chrome OS
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certo, Android e Chrome OS sono dei Linux, ma sono anche gli UNICI Linux che sopravviveranno mentre tutte le altre distribuzioni, un giorno, scompariranno quasi del tutto
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sinn.fein
20 ott 2009 - 21:31 - #9Addirittura un’invasione? Ma la fanteria riunita solo la sigla dell’ONU sarà abbastanza per difenderci? O ci vorranno i reparti di SeAL addestrati appositamente nella guerriglia contro gli Android(i)? Ah, e non compratevi i domini .moon .mars e .snickers, che tanto gli androidi finiranno eventualmente anche li e STERMINERANNO TUTTI NEL NOME DEL SUPREMO GOOGLE, AL QUALE CHTULU PUÒ SOLO SPERARE DI POPPARGLIELA! Ahhhh, ca22ooooo! Let the war begin!
ice
22 ott 2009 - 07:57 - #10testato su Acer Aspire One 9″
non riconosce la scheda wifi….inutilizzabile
andrebbe anche modificata l’installazione di grub chiedendo all’utente dove installarlo e non mbr o nienete
paolinovaivaivai
23 ott 2009 - 02:47 - #11Io credo che Android o Chrome Os non avranno un gran successo. Lo dico da possessore di HTC Dream.
Il piu’ grande errore che Google ha fatto (e continua a fare) è stato quello di cedere il proprio Os ad aziende produttrici di hardware e lasciare che modificassero le interfacce.
Non sono un Apple fan boy ma negli ultimi anni ho dovuto ricredermi, Apple ha capito che l’unico modo di fare un buon prodotto è assicurarsi che l’hardware e il software vadano di pari passo e il costante aumento dei profitti sta dando ragione a questa filosofia.
Google poteva fare lo stesso, ha un brand forte e di qualità ma preferito andare sulla strada M$. Scelta poco longimirante.