
Pianificare la posizione dei mobili all’interno di un appartamento non è più un problema. Sweet Home 3D è un software open source, scritto in java, che consente di arredare un appartamento virtuale su una piantina 2D, visualizzandolo in un’anteprima 3D.
Il programma, la cui ultima versione è stata rilasciata di recente, consente, attraverso una interfaccia molto semplice, di definire i confini perimetrali dell’appartamento, e, all’interno di esso, posizionare i mobili. Per ciascun elemento d’arredo è possibile specificare le proprietà: colore, dimensioni, posizione.
Sufficientemente vasto il set di mobili integrati nel software, e, per i più esigenti, oltre 250 modelli possono essere scaricati dalla rete e importati in SH3D.
In qualsiasi momento, è possibile modificare la vista dell’appartamento da 2D in 3D o in Virtual visit mode che simula la visione dell’utente dall’interno l’appartamento. L’utilizzo di texture dei muri e della mobilia, rende inoltre più realistica l’immagine in tre dimensioni.
Molto utile anche la possibilità di fotografare l’appartamento. E’ possibile anche esportare l’immagine in OJB allo scopo di migliorare il rendering con programmi quali ad esempio Blender
Le funzionalità di Sweet Home 3D possono inoltre essere estese attraverso plugin ovvero procedure in Java.
Raffaele Carillo
15 ott 2009 - 16:01 - #1A dimostrazione che se vuole Linux può creare ottimi software professionali, ma pochi li creano.
smaramba
15 ott 2009 - 16:39 - #2bello, se avessi una casa da arredare lo userei.
@Raffaele Carillo
sorvolando sulla confusione tra kernel, distribuzione e sviluppatori, segnalo che per gnu/linux ci sono programmi ad elevato valore professionale come blender, ardour, grass, cinelerra, … e una valanga sesquipedale di software server.
Andrea R
15 ott 2009 - 16:44 - #3Proprio ora che non mi serve più!
ciumbia
15 ott 2009 - 21:00 - #4Provato, ottimo concetto e ottima usabilità, ma all’atto pratico si rivela inutile per la scarsità di modelli. Comunque promette molto bene!
rizlox
16 ott 2009 - 07:37 - #5Beh se parliamo di software commerciali ultra professionali per Linux c’è anche MAYA…
Vincent666999
16 ott 2009 - 08:20 - #6Quello che realmente è interessante è che il software è stato realizzato con java, da sempre demonizzato per la sua lentezza e rinchiuso nell’angolo dei linguaggi server side.
Questo software dimostra che in realtà il campo di applicazione del linguaggio può essere anche esteso con risultati molto interessanti. Dovremmo imparare a rivedere spesso le classificazioni mentali che ci facciamo su cose e persone, ne saremmo felicemente sorpresi, come in questo caso.
Salute a tutti!
Domenico Costa
16 ott 2009 - 08:55 - #7I software che voi chiamate professionali per Linux non riescono a fare la metà dei software commerciali per le altre piattaforme. Ho provato a fare montaggi video in FullHD con formato HDV mantenendo immutato il filmato con linux e ho una perdita di qualità notevole con diversi rumori video di fondo.
Per non parlare che il renderding del formato per l’applicazione di effetti è pessimo.
Ho usato applicazioni come Adobe Premiere o Apple Final Cut è su Windows il primo e su Mac il secondo e il risultato è stato ottimo.
Basta pubblicizzare come professionali pessimi prodotti.
Vincent666999
16 ott 2009 - 10:41 - #8@ Domenico Costa
Il problema come ben saprai non è di Linux in questo caso, se Adobe ed Apple fornissero i loro software anche su piattaforma linux avremmo anche lì i VERI software professionali.
Il problema è la bassa quota di mercato circa 1% di linux come desktop che non rende remunerativo lo sforzo di conversione delle versioni. Inoltre va considerato che le applicazioni su Linux il più delle volte sono anche free e create da appassionati, è chiaro che molti lo fanno anche a tempo perso il che rende impensabile un confronto con software professionale.
Più software professionali -> aumento delle quote linux oltre 1% oppure prima aspettiamo l’aumento oltre l’1% e poi portiamo i software??? Problema dell’uovo e della gallina, chi facciamo nascere prima?
darkat
16 ott 2009 - 17:31 - #9#6 vero! anche io credo che sia questa la vera notizia, inoltre il fatto che sia java vuol dire anche multipiattaforma, quindi linux o non linux centra poco. però non è che java veniva demoralizzato con motivazion ivane, le vecchie virtual machine erano davvero inefficenti rispetto ai programmi scritti in C/C++, però ora le cose sono camibate, le virtual machine sono nettamente più performanti, e anche i nostri computer, e l’efficenza è diventata altamente paragonabile tra le piattaforme, ecco che java finalmente maturo può far vedere che programmare ad oggetti è un passo evolutivo molto importante :)
PS le quote di mercato desktop non sono ben calcolabili purtroppo, in realtà di linux nel 2009 si sa che ha ricevuto una spinta ma non si sa di quanto…diciamo il 2% :)
kickoff
16 ott 2009 - 21:23 - #10@ Vincent666999
linux non viene supportato anche per altri motivi, ad esempio su questo aspetto:
http://www.appuntidigitali.it/3006/i-subsystem-di-windows-fra-retrocompatibilita-ed-evoluzione/
windows è preso molto meglio e da una mano enorme agli svilupaptori.
florianoo
17 ott 2009 - 04:11 - #11per vedere la potenza di java basta provare quel mattone di looking glass…
Vincent666999
17 ott 2009 - 09:19 - #12@ kickoff
Non capisco bene il riferimento, ma nel mio semplicistico ragionamento considero che grandi software, ad esempio tutti quella della premiata ditta ADOBE girano su OS X che è ad un passo per il passaggio a linux. Non penso ci voglia tutto questo lavoro. Oggi ci sono anche framework potenti per le interfacce vedi qt.
@ florianoo
Tieni presente che stai parlando sempre di un prodotto sviluppato per una macchina virtuale multipiattaforma, ner niente leggero. Soffrono di prestazioni già gli ambienti scritti in c/C++ , vedi infatti le richieste hardware di AERO o KDE 4 (meglio) che sul mio note con ati x600 non girano. A volte i prodotti sono solo degli esercizi, prototipi per dimostrare cosa possono offrire (un po’ come le parate militari che fanno le nazioni per dimostrare la loro forza agli altri), e java, come c#/.net ti permettono oggi di sviluppare anche ambienti desk completi e 3D. Pensa ad avere una CPU che esegue direttamente bytecode, le cose cambierebbero notevolmente.
ariah
17 ott 2009 - 11:33 - #13Quoto Domenico Costa.
@Vincent666999, sono 10 anni e più che Linux è all’uno per cento ma quando si schioda da sto 1%, basta con questa storia! è vecchia ormai. Il fatto è che su questa piattaforma tutti si fanno gli affari loro e invece di unire le forze su un software specifico e professionale con la P maiuscola le dividono. Questo è il risultato. Poi un software CAD realizzato in Java, mah!
Finché si tratta di usare internet, vedere film, ascoltare mp3 va bene ma appena si vuole di più iniziano i dolori. E basta dare la colpa agli altri che linux ha 1% di mercato, la colpa se esiste non è certo delle software house.
Vincent666999
17 ott 2009 - 12:52 - #14@ariah
Io dico che se le software house producessero i loro software con un occhio a sistemi diversi da windows, o facilmente portabili, linux non sarebbe all’1% ( e parliamo chiaramente di sole installazioni desktop, lato server le cosa stanno diversamente). L’imposizione di una infrastruttura di riferimento vedi debian (.deb) o red hat (.rpm) nella presentazione di tali software eviterebbe i rivoli di distribuzioni, diciamocelo molte volte inutili, e concentrerebbe la massa su poche distro che evolvendo s’imporrebbero meglio sul mercato.
Questo ovviamente il mio pensiero!
dadex
17 ott 2009 - 17:42 - #15Senza contare che Adobe già utilizza QT per alcune sue applicazioni come ad esmpio Elements…
pinzia
17 ott 2009 - 17:50 - #16per tornare sul software in questione, qui https://bugs.launchpad.net/ubuntu/+bug/181912 la richiesta per l’inclusione nei repository.
darkat
18 ott 2009 - 04:26 - #17beh questo discorso è un pò l’obiettivo centrale delle librerie qt, riuscire a far produrre alle aziende software multipiattaforma cosichè sia possibile usare li stessi programmi anche per linux oltre che su windows e mac, insomma le qt non sono diventate multipiattaforma per caso, un progetto c’è e speriamo che vada a buon fine :)