Fino a pochi giorni fa eravamo abituati a vedere Slackware e Bluewhite64 Linux come due distribuzioni praticamente uguali, ma differenziate dal target di architetture al quale si rivolgevano.
Col rilascio di Slackware 13.0 però le cose sono un po’ cambiate poichè per la prima volta gli sviluppatori della “madre di tutte le distro” hanno deciso di rendere disponibile una versione adatta anche a sistemi 64-bit. L’interrogativo sorge dunque spontaneo: quanto ha ancora da vivere Bluewhite64?
La risposta è…molto! Il capolinea infatti sembra piuttosto lontano: i numerosi fan che questa distribuzione è riuscita ad accontentare in poco più di 3 anni di sviluppo costante potranno contare su un Kernel 2.30.5, su un aggiornato X.org 1.6.3, su KDE 4.3.1, su XFCE 4.6.1 e soprattutto sull’esperienza maturata nel vedere le cose a 64-bit.
Driver, librerie e utility di vario genere sono ottimizzate per funzionare esclusivamente su questo genere di architettura e ci vorrà del tempo prima che in casa Slackware si potranno raggiungere gli stessi risultati.
Maggiori informazioni su Bluewhite64 Linux 13.0 sono reperibili sul comunicato del rilascio, sul changelog e, più in generale, sul sito ufficiale del progetto.
Pizzuco
10 set 2009 - 09:16 - #1Ma fondere le due no?
Unire le esperienze, no?
Unire gli sforzi, no?
duplex
10 set 2009 - 10:47 - #2se si unissero gli sforzi non sarebbe più linux…questo è l’open source il regno dello spreco di risorse
organize
10 set 2009 - 12:52 - #3ahah, che belle le due battute qui sopra!
Fabiooo
10 set 2009 - 14:29 - #4E l’obiettivo di un milione di distro come lo raggiungono?
ilmich
10 set 2009 - 15:19 - #5Vabbe a sto punto andiamo pure a menare coloro che ’sprecano’ risorse per sviluppare programmi di modellazione 3d.. quando ne basterebbe uno solo… database quando ne basterebbe uno solo… sistemi operativi quando ne basterebbe uno solo.. ..
Esistono tante distribuzioni perche’ esistono tanti gusti e ognuno ha la possibilita’ volendo di farsene una propria.. anche usare winzozz e’ questione di gusti (dell’orrido ma son sempre gusti)..
giordy72
11 set 2009 - 11:14 - #6’se si unissero gli sforzi non sarebbe più linux…questo è l’open source il regno dello spreco di risorse’
eheheh tu si che hai capito! se la natura avesse fatto come dici tu saremo rimasti delle amebe! La diversità nelle cose simili è il motore dell’evoluzione, mentre la staticità a cui tanto miri non ti porta da nessuna parte!
In realtà le risorse le sprechi quando insisti solo in una direzione, tralasciando il bagaglio di esperienze che ti viene da un punto di vista diverso dal tuo. In realtà è proprio facendo così che si uniscono gli sforzi….evitando di incapponirsi su di una sola strada ed esplorando ogni possibile soluzione!
W la diversità!
duplex
11 set 2009 - 14:44 - #7@ giordy72
un conto è sviluppare qualcosa di realmente diverso e nessuno infatti ha mai detto ad esempio chiudete gentoo per sviluppare debian oppure chiudete slackware per sviluppare red hat…bluewhite è servita fintanto che slackware non è stata portata su sistemi x86_64 adesso però è assolutamente inutile visto che si tratta di un clone come tutte quelle distro derivate da ubuntu dove cambia solo il colore del tema di gnome oppure lo stile del menu…questo è puro spreco di risorse ma dalla tua risposta cosi seccata si vede che sei uno degli sviluppatori di una di queste distro assolutamente superflee