Gimp passa a (L)GPL3

pubblicato: martedì 18 agosto 2009 da Lpt on fire! in: GPL


Ieri è stato fatto il primo passo per gimp 2.7, la versione instabile che porterà al rilascio della versione stabile Gimp 2.8.

Quel che spicca più di tutto nelle note del rilascio è il passaggio alla licenza GPL3 e LGPL3. Tra le altre novità la possibilità di modificare il testo direttamente sull’immagine anziché a parte e la possibilità di compiere operazioni matematiche quando si definiscono le dimensioni.

La nuova versione stabile dovrebbe arrivare entro la fine dell’anno.

Via | Gimp

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Commenti dei lettori

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  • Aldo "xoen" Giambelluca

    18 ago 2009 - 15:32 - #1
    1 punto
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    Sarebbe inseressante avere un interfaccia MDI a singola finestra tipo Inkscape…altro che operazioni matematiche!

    (GIMP è un progetto stupendo ma la sua interfaccia con mille finestre è davvero fastidiosa, sopratutto su display non giganteschi)

  • Trott@81

    18 ago 2009 - 18:29 - #2
    0 punti
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    Il supporto ai 16bit quando? Gimp 14?

  • darkbasic

    18 ago 2009 - 20:32 - #3
    0 punti
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    Ho appena compilato gimp 2.7.0 per winzozz sperando di vedere il supporto ai 16 bit per canale, ma niente da fare… finché non si decideranno a implementarlo può tornarsene nel cestino…

  • pessimista

    18 ago 2009 - 23:15 - #4
    0 punti
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    Ehi è un progetto GNU, che credevate?
    Se non cambiano mentalità GNU morirà. Tutti progetti pachidermici con la mania della retrocompatibilità, del bugfix multipiattaforma per il dispositivo embedded nei sistemi old-style secondo le specifiche posix rev.2… anni per aggiungere una feature senza alcun interesse verso le richieste della comunità e degli utenti.
    Poi arriva un gruppetto di sviluppatori pieni di entusiasmo con Krita che dopo un anno di sviluppo aveva il CMYK (prima ancora che GIMP si decidesse a implementarlo!).
    Poi arriva Apple e alcuni sviluppatori BSD che sviluppano LLVM/clang, anni luce avanti a GCC (nella segnalazione degli errori, nelle performance e nell’ottimizzazione del codice).
    Non parliamo delle glibc già scartate da ogni progetto serio per dispositivi embedded (es. Android) e ora anche da Debian(!)
    Lo stesso dicasi di X che anche se non è un progetto GNU fa schifo anche lui.

  • net_worm

    19 ago 2009 - 00:25 - #5
    0 punti
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    #1:
    lavorare con l’immagine a tutto schermo nel monitor di destra e avere tutti i controlli sul monitor di sinistra però nn è male :D

  • Aldo "xoen" Giambelluca

    19 ago 2009 - 04:16 - #6
    0 punti
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    @net_worm #5 :

    Ti odio :P!

  • El Porco di Qua del Kebab

    19 ago 2009 - 04:46 - #7
    0 punti
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    ad aldo….kde chai….ke ta fatto di male?

  • tosky

    19 ago 2009 - 09:31 - #8
    0 punti
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    @pessimista
    Se pensi che gcc sia anni luce indietro a LLVM/clang, e che le glibc siano state scartate da Debian, ti manca qualche dato. Sono affermazioni errate.

  • pessimista

    19 ago 2009 - 12:17 - #9
    0 punti
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    @tosky

    1. L’hai provato LLVM/clang? Io si, la segnalazione degli errori è uno spettacolo e spesso i tempi di compilazione sono più che dimezzati! Non ho fatto benchmark per vedere l’ottimizzazione del codice ma basta guardare in rete: lo ammettono tutti anche (kernel developers compresi). Ovvio che ancora non è maturo come GCC ma se dovessi investire su un compilatore…

    2. Su debian, che dire, è passata alla eglibc anche perché era stanca di avere a che fare con certa gente (non che le eglibc siano qualcosa di sostanzialmente diverso, magari ci fosse un serio progetto alternativo!). E non è certo un caso isolato, come dicevo nel post precedente. Se guardi la mailing list del kernel è piena di smadonnamenti per GCC e glibc e l’atteggiamento degli sviluppatori.

    GNU vive del fatto che le cose stanno così, l’ecosistema Linux è fatto di strutture che si sorreggono a vicenda: standard, ottimizzazioni, know-how consolidato fanno sì che sostiuire un pezzo comporti un lavoro immane e molto spesso l’idea non viene neanche presa in considerazione, ma i malumori ci sono eccome.

    Poi come al solito sei di quelli che nega senza argomentare quindi c’è poco da discutere. In ogni caso i fatti sono fatti.

  • tosky

    19 ago 2009 - 16:31 - #10
    0 punti
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    @pessimista
    I fatti li hai esposti un po’ diversamente, dopo il mio messaggio, segno che non dovevo essere io ad argomentare, ma tu a correggere, come giustamente hai fatto.
    LLVM/clang e’ superiore per certi punti, ma largamente indietro per molti molti altri. Sostituira’ gcc? Forse. Ma non dimentare che gcc non e’ un oggetto statico, e che gia’ nella sua storia il ramo principale e’ stato sostituito da qualcos’altro (incidentalmente, un suo fork, egcs).
    eglibc non e’ una cosa diversa da glibc, e’ un sistema per mettere assieme e stabilizzare tanti miglioramenti esterni e che non sono stati accettati upstream. E paradossalmente eglibc nasce per sistemi embedded, quindi vista la vicinanza tra glibc ed eglibc, se glibc non va bene per embedded, neppure eglibc andra’ bene per questo.

    Infine, e’ proprio il rispetto di certi standard nelle interfacce tra i vari componenti che rende tutto il sistema stabile nonostante i cambiamenti interni spesso radicali (NPTL, per dirne una).

    E una cosa e’ il rispetto di X11R6 (i problemi di Xorg sono nell’implementazione, piu’ che nel design che regge da _venti_ anni) e POSIX, altra e’ il supporto delle vecchie architetture (che col tempo vengono abbandonate eccome).

    Ci sono vari motivi per essere pessimisti, ma non generalizziamo: GNU non e’ un monolite unico, come e ancora di piu’ di ogni grosso progetto (KDE e GNOME), vista l’eterogeneita’ dei pezzi che lo compongono.

  • Fabiooo

    20 ago 2009 - 09:31 - #11
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    #10 : lui ha argomentato, tu assolutamente no.

    Che poi tutto ciò che è legato a Stallman sia un dogma, ok.

  • tosky

    20 ago 2009 - 10:22 - #12
    0 punti
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    @Fabiooo
    C’era poco da argomentare, da parte mia, su affermazioni presentate in pratica come dati di fatto e invece palesamente inficiate da opinioni personali.

    > Che poi tutto ciò che è legato a Stallman sia un dogma, ok.
    Cosa e’ “tutto quello legato a Stallman” ?
    Cosa c’e’ di dogmatico in GNUcash, GNU sed, GNU wget, GRUB, GCompris?

  • Fabiooo

    20 ago 2009 - 10:59 - #13
    0 punti
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    Forse la sua assurda filosofia?

    E poi “Se pensi che gcc sia anni luce indietro a LLVM/clang, e che le glibc siano state scartate da Debian, ti manca qualche dato.” sarebbero dati di fatto, le argomentazioni(discutibili ma argomentate) di #10 “opinioni”.

  • pessimista

    20 ago 2009 - 11:03 - #14
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    Ok ok non continuiamo il flame anche perché siamo praticamente d’accordo.

    E’ vero, LLVM/clang ancora non è un’alternativa (non è sufficientemente maturo) e purtroppo se non cambiano le cose non lo sarà mai perché le architetture che ufficialmente supporta sono un sottoinsieme di quelle che supporta il kernel Linux.
    Quello di cui mi rammaricavo è che quando qualcuno si è deciso a fare qualcosa anche il mostro sacro GCC è stato surclassato.

    E’ vero anche che GNU è un progetto eterogeneo (non potrebbe essere altrimenti, a sviluppare progetti diversi ci sono persone diverse…) purtroppo spesso si notano atteggiamenti simili fra cui una certa sufficienza nel rispondere alle richieste della comunità. (Anche i dev BSD sono così, ma almeno producono _buon_ codice!)

    Salvo poi svegliarsi quando qualcuno mette su un progetto alternativo con ottimi risultati. Forse è proprio questo, in molti ambiti manca la competizione: se certi progetti diventano insostituibili i dev si “siedono” sui loro risultati e manca voglia e coraggio di fare scelte radicali.

    Poi uno legge http://people.redhat.com/drepper/cpumemory.pdf e si chiede come mai una persona con i controca**i come questa non si accorge che le glibc hanno qualcosa che non va…

  • rizlox

    20 ago 2009 - 12:07 - #15
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    Però la modifica del testo direttamente dentro all’immagine e non nella finestra a parte (come in photoshop) mi sembra un buon passo avanti per l’usabilià… Sul resto non mi esprimo

  • angelomanang

    20 ago 2009 - 12:18 - #16
    0 punti
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    sarà che il mondo closed ha il vantaggio di avere una sola persona che comanda. è più gerarchico e non ti permette di minacciare il progetto con la parola fork?
    ho notato da quando uso linux solo troppe teste che pensano. e non è un bene secondo me

  • Fabiooo

    20 ago 2009 - 13:43 - #17
    0 punti
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    Tornando IT cmq GIMP ha una buona fama, derivante dalla sua longevità, ma in alcune cose come il rinnovamento dell’interfaccia sembra correre troppo piano.

  • Fabiooo

    20 ago 2009 - 13:45 - #18
    0 punti
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    #16 : il mondo closed ha un solo vantaggio. E’ fatto di aziende che per vivere scrivono sw, non vendono servizi(modello alternativo non migliore ne peggiore solo diverso) e quindi devono soddisfare le richieste delle clientela, a meno che non siano monopolisti.

  • angelomanang

    20 ago 2009 - 15:47 - #19
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    ma quello che voglio dire io, il cliente chiede un prodotto e comunque chi lo progetta è un team di tipo gerarchico.
    insomma, in certi casi è una cosa buona, la strada che si segue è sempre quella, giusta o sbagliata che sia. invece nell’open…tutti sono capi…si tutto bello, ma molte volte si va a perdere….

  • pessimista

    20 ago 2009 - 18:42 - #20
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    “invece nell’open…tutti sono capi…”

    tutti chi, te?

  • angelomanang

    20 ago 2009 - 21:43 - #21
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    tutti possono dire i propri punti di vista, e se non va bene ad alcuni faccio il mio fork e buonanotte.

  • pessimista

    20 ago 2009 - 23:53 - #22
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    Eh, e della tua possibilità di avere accesso al codice cosa ti sembra modifichi in qualche modo il percorso del progetto originale?
    Se domani scrivi un device driver sarai il capo di Linux? Oppure cosa va in mainline continuerà ad essere deciso esclusivamente da Torvalds?
    Guarda, sul modello dell’OpenSouce sono stati fatti innumerevoli studi di alto livello, non è una questione di leadership.

  • angelomanang

    21 ago 2009 - 11:38 - #23
    0 punti
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    quello che voglio dire è che ci sono troppi progetti che possono dettare la linea di sviluppo di tutto il sistema.
    non io, non una singola persona.

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