
È stata trovata una vulnerabilità nel name server open source Bind 9.
Un attaccante può causare il crash remoto del server con un singolo pacchetto per l’aggiornamento dinamico delle zone. La gravità è alta perché non sono necessari particolari autenticazioni e funziona anche su server che non sono configurati per gestire questa funzionalità.
Secondo Internet Systems Consortium l’attacco ha successo, però, solo contro i master di una zona, mentre gli slave sarebbero salvi. Un exploit è disponibile nel bug report originale.
Via | ISC
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