Google ha annunciato che sta lavorando ad un nuovo sistema operativo su cui far girare il suo browser Google Chrome.
Google Chrome OS potrà girare su hardware x86 ed arm e sarà ottimizzato per netbook con un nuovo sistema di gestione per le finestre su un kernel linux. Lo scopo del prodotto è realizzate un sistema ottimizzato per chi ha lavora direttamente sul web.
Verso la metà del 2010 vedremo i primi netbook dotati di google chrome os, mentre già entro la fine dell’anno verrà rilasciato in versione open source. L’azienda ha affermato che non ci sono legami con Android.
Via | Google
google chrome os, google os, sistema operativo google
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danydan
08 lug 2009 - 13:54 - #1…e passetto dopo passetto ci sono arrivati, iniziavo a non crederci più.
Buona notizia, se c’è qualcuno che può anche solo provare ad incrinare il monopolio Microsoft, quella è Google.
Spero che ne vedremo delle belle, il mio sogno sarebbe vedere tra 3/5 anni un mercato degli OS per computer frizzante come quello attuale degli OS per smartphone …mi si illuminano gli occhi!!
symosymo
08 lug 2009 - 14:11 - #2caspita che favore.
Non lo userò mai manco sotto tortura.
progalba
08 lug 2009 - 14:33 - #3danydan mi sa che tu e l’informatica.. il pane e la luna.
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Come se google non avesse già un monopolio mondiale su una troiaia di cose. È pericolosissimo google, ci mancherebbe un SO google.
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Puntiamo su linux che non da parti a nessuno e non ha i $ dollari al posto delle pupille.
Dreed81
08 lug 2009 - 14:39 - #4Ottima notizia …
Potrebbe essere la volta buona che il monopolio di Windows subisce il primo colpo duro: speriamo solo che che creino un SO davvero competitivo e soprattutto Open Source.
Google ha una grande disponibilità economica e una grande bacino di utenza che se riesce a conqusitarlo con un SO operativo valido può davvero incrinare lo strapotere di Microsoft nel mondo.
SPERIAMO BENE
David91
08 lug 2009 - 15:20 - #5Quoto symosymo Pensateci: Google è un colosso della tecnologia che da motore di ricerca, con la sua fresca filosofia e le sue innovazioni, ha fatto moltissima strada e bei soldoni grazie ai suoi servizi online. Naturalmente si è configurato sempre di più come una “grande potenza” e inevitabilmente si è trovata a scontrarsi con quello che per tanti anni è stato il colosso dell’informatica: casa Microsoft. Quest’ultima non poteva tollerare di restare esclusa dai servizi web (si vedano i suoi ultimi tentativi, Bing, Social Network, cloud computing), Google invece da un lato si vede spazio rubato dal re degli OS, dall’altro teme per il suo predominio sul web. E cosa ha insegnato in tanti anni MS? Che sull’utenza media, distratta e pigra, vince chi offre il pacchetto già pronto, quindi per spadroneggiare sul web Google ha bisogno di offrire i suoi servizi anche all’utente meno accorto, come tanti anni fa è stato fatto da IE per battere Netscape. Questo scontro è naturale e prevedibile: sono due colossi monopolisti, che divorano quando possono qualsiasi forma di libera concorrenza. E da un po’ di tempo era facile capire che lo scontro finale sarebbe arrivato: quelle che abbiamo considerato guerre (il tentativo di MS di acquistare Yahoo!, l’ingresso di Chrome nella browser war) altro non erano che l’avvisaglia di quest’ultima mossa da parte di Google. Fin qui tutto normale: è il mercato, così va il mondo. Quel che mi preoccupa è come tanti utenti, convinti sostenitori dell’open source e della libertà informatica, si siano tanto facilmente fatti entusiasmare da Google. Certo, ha il fascino del nuovo, coronato da quest’aria da gigante buono così attento all’open source, ma a ben vedere sembra più una strategia di immagine che altro, e un colosso, un gigante, non può essere buono, perché schiaccia tutto ciò che ha intorno. Per me la funzionalità di un SO web-based viene dopo: il primo nodo è la correttezza, la privacy, la sicurezza, l’attenzione a che un’azienda non fagogiti le altre e la concorrenza. Google non mi sembra ne sia l’alfiere, chiediamoci magari invece tutte quelle web apps quanto accesso hanno ai nostri dati, pensiamo alle polemiche su Gmail, a quelle sul contratto d’uso di Google Docs, al tracking che Google fa sul traffico web, ai cookies, a Chrome che è uno spyware ambulante. E’ questo, la sicurezza degli utenti e i rischi di un nuovo monopolio, che mi fanno paura. Ogni tanto noi sostenitori del software libero ripensiamo anche a quello che Stallman dice delle webapps, rIcordiamoci di “The dark side of Google”. E a voi, amanti della libertà e dell’open source, chiedo di pensarci un po’ su.
::: ghost :::
08 lug 2009 - 16:44 - #6.
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TUTTO già previsto sul mio blog GoOS (e qui) esattamente DIECI MESI fa!
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http://newgo
os.blogspot.com/2008/09/goos-screenshot-on-sony-vaio.html
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danydan
08 lug 2009 - 17:16 - #7Io sinceramente amo l’informatica e amo poter scegliere e non essere legato ad un monopolio e non capisco questa chiusura totale verso ciò che non sia completamente libero da investimenti privati.
E’ vero, Google ha quasi un monopolio nei motori di ricerca, ma non è ancora presente negli OS(desktop), il fatto che con la sua forza possa entrare in un mercato completamente monopolizzato da anni da una sola azienda non può che farmi piacere.
Due palyer in un mercato sono meglio di uno e la presenza di più attori favorirebbe anche l’accettazione degli standard.
Per lo stesso motivo sono a favore dello sforzo di Microsoft per incrinare il monopolio di google nei motori di ricerca.
In sostanza credo che in ogni mercato la concorrenza non possa fare altro che bene e fissarsi su posizioni assolutiste perchè il nuovo concorrente non è uno stinco di santo non porta a nulla.
Se volete aspettare che una distro Linux senza finanziamenti privati scalfisca il monopolio di Microsoft fate pure, ma gli ultimi 10 anni dovrebbero avervi insegnato qualcosa…
David91
08 lug 2009 - 18:22 - #8Il problema è un altro: qui non parliamo di libera concorrenza, parliamo di due colossi che si affrontano ognuno sul campo di battaglia dell’altro. Lo scontro Google-Microsoft, poiché i loro interessi sono i medesimi, produrrà nient’altro che un duopolio, un cartello informatico nel quale non ci sarà spazio per nessun altro concorrente che non sia un colosso della loro statura (pensate che se Google avesse una buona fetta di mercato al di là dei servizi web, la Mozilla Foundation, per esempio, esisterebbe?). C’è di più: il pericolo è velato, com’è accaduto con Google e come Microsoft vorrebbe per sé, dalla simpatia di una fetta dell’utenza pensante, attirata dal luccichio di tante belle parole come open source, concorrenza, sviluppo, che però nelle mani di queste compagnie diventano dei sarcofagi che celano la carcassa putrida di una politica aziendale scorretta, monopolistica e poco attenta all’utente. Quanto spesso nella comunità open source si è osannato Chrome soltanto per la sua licenza, come se fosse un battesimo che lava dal peccato originale (e presente) di una gestione orwelliana dei dati personali?
Passi la libera concorrenza, ma a tutto c’è un freno. Mi sono sempre occupato di politica e mi sono reso conto che nel tempo una certa sinistra, nel nome di tutte queste belle cose riguardanti i processi produttivi, aziendali, economici e commerciali, si è riscoperta liberista quasi per moda; tutti sappiamo ciò che ne è derivato. Ecco, la comunità open source è la “sinistra” dell’utenza informatica. Evitiamo quindi di sdoganare, nel nome di qualche idea, la violazione di altre. Stiamo affrontando una fase delicata in un mercato che è in continua evoluzione. Siamo noi oggi a stabilire quali saranno le regole di domani, è una scelta delicata su cui bisogna dibattere ampiamente. E’ come se votassimo ogni volta che installiamo un software :)
siiihh mahhh!!
08 lug 2009 - 18:42 - #9siiihh mahhh!! mapperò! siiihh mahhh!! mapperò! siiihh mahhh!! mapperò! siiihh mahhh!! mapperò! siiihh mahhh!! mapperò! …..
franz1789
08 lug 2009 - 18:54 - #10Sì, ok, ma sapete che vi dico, che preferisco essere schiavo di Google, che almeno con il Google Summer of Code mantiene su un po’ di progetti (Haiku OS ne è un po’ debitrice eh), piuttosto di M$. Qui non si tratta di poter scegliere il meglio, ma il meno peggio, e se tra due anni io potrò scegliere se comprare un pc con Windows o con GoogleOS, scusate ma preferisco il secondo. Google inoltre ha sempre rilasciato sotto codice aperto tutto quello che non rappresentava software in vendita, una filosofia TOTALMENTE OPPOSTA a M$.
Qui mi sa che si soffre del vittimismo, invece di guardarci in faccia e capire che ci conviene scendere a compromessi, se questi possono anche lontanamente permetterci di campare.
MA QUALCUNO QUI HA CAPITO COSA VUOL DIRE UN OS GOOGLE FATTO BENE?
Driver, compatibilità hardware, un fiume di soldi che corre nelle tasche del programmatori, nuove tecnologie e software, pubblicità, guide, affluenza di persone che magari si interessano a GNU/Linux affascinati dal nuovo OS. Inoltre una casa come google, se ha un minimo di successo può anche premere per un porting su kernel linux di un sacco di app, potrebbe anche pagare per un porting della suite adobe, se un domani il google chrome OS si affacciasse principalmente sul mondo desktop e non solo netbook.
Ma perchè gridare al lupo al lupo ogni qual volta qualcuno si interessa al mondo di linux? è proprio vero che siamo cantinari.
orchideo
08 lug 2009 - 19:19 - #11@ progalba
infatti il google SO è basato su linux
David91
08 lug 2009 - 20:00 - #12Grazie, non è che su 4 dichiarazioni sul kernel e sulla licenza (voglio poi vederla questa licenza) possiamo stabilire che questo nuovo SO sarà il paladino di Linux. Io per ora mi baso su quello che ho: l’indole monopolista di Google, che è uguale a MS, abbellita solo da qualche orpello open source che fa da specchietto per le allodole. Poi ditemi che Google che è aperto, è bello, è quello che volete, ed effettivamente così si presenta. Ma non vuol dire che, in un’ipotetica incisione di questo SO su Microsoft, l’utente “bastonato” da politiche aziendali scorrette starà meglio solo perché il “bastone” si chiama bastone open o bastone degli utenti. Guardiamo la realtà dei fatti, non solo i kernel e le licenze dei prodotti
euge63
08 lug 2009 - 20:58 - #13Lo hanno chiamano GoodOS, GreenOS ma lui si chiama gOS, ed è stata la prima versione basata su Ubuntu che ha installato i gGadgets e tutte le opzioni web di G, infine da alcuni mesi hanno inserito una area dedicata a cloud.
Potete vedere il tutto su http://www.thinkgos.com/index.html
arlekan
08 lug 2009 - 21:12 - #14Ma come fa google a essere monopolista?
Taglieggia i grandi portali se usano un altro motore di ricerca di default?
Se non usi il suo browser non riesci a sfuttare pienamente il suo motore di ricerca?
Se usi un altro client di posta gli amici con gmail non ricevono le tue e-mail?
Tutti i tuoi documenti vengono trasformati in un formato proprietario google-docs-bullet-proof?
Se il suo SO è preinstallato, installarne uno diverso è lavoro da smanettoni?
Per tutti i problemi di privacy, credo sia giusto criticare google e fare pressione per un comportamento più corretto ma vi siete dimenticati della verifica di autenticità del software on-line di M$? Manca solo che ti mandi direttamente la finanza a casa :-)
Ultima cosa: google dimostra molto più coraggio di Apple ai tempi di MacOSX. La sua base installata è pari allo 0% e adotta una licenza “più libera” rispetto alla BSD. Quindi per i prossimi anni dovrà sborsare una marea di soldi con meno garanzie di rientrare dell’investimento.
In bocca al lupo: magari non userò mai google-OS ma farò il tifo per lui.
VISTO che è arrivato il GoOS...? [ghost]
09 lug 2009 - 00:10 - #15“Ma come fa google a essere monopolista?”
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semplice! …divorandosi (presto) il 90% di ciò che conta (e rende) nel web!
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vendaval
09 lug 2009 - 05:12 - #16Non c’è nulla sul mercato che fa convergere sulla stessa piattaforma quel mare di giochi e applicazioni….comprese quelle di google, MSWin lo sa usare anche “fantozzi”, il monopolio si è trasformato in standard. E sono in molti ad arricchirsi con il software che ci gira.
Le alternative già ci sono, ma solo i più esperti le provano.
Google non cerca e non può prendere il posto di MS, ma cerca il monopolio della pubblicità sul web, quindi crea applicazioni che possono amplificare la sua visibilità sulla rete e cerca di attirare i fondi che le aziende investono in pubblicità la quale verrà poi bene indirizzata grazie ai dati raccolti sugli utenti.
La regola del mercato è che i costi vengono recuperati dalle aziende sul prezzo dei prodotti, questo prezzo maggiorato lo paga sempre l’utente finale. Di gratis è rimasta solo l’aria che respiriamo.
Ovviamente il meccanismo è valido e ben collaudato per tutti i mezzi, televisione per prima. Magari google si sta già organizzando per la TV :)
Comunque il nuovo mercato è il web, le novità hardware sono netbook e smartphone ed è lì che punta ora per far guardare la sua pubblicità. Nella rete le loro pagine sono prive di banner, bianche, pulite, ma in tutto il resto del web impazzano “annunci g$$gle”. Loro guadagnano sempre, il sito ospitante ad ogni click.
Puntano ai settori con più margine, meno saturi e con più rendimento, per esempio per ora non hanno marchiato mouse, tastiere ecc
Non c’è nulla di malvagio da parte di questa ed altre aziende, tutte seguono solo le regole del capitalismo.
guiodic
09 lug 2009 - 06:22 - #17A quanto si legge dall’annuncio questo Chrome OS non sarà GNU/Linux, come Android del resto.
Sono sistemi differenti, incompatibili con le normali distribuzioni.
Quindi non c’è molto da entusiasmarsi sui “fiumi di soldi” e sullo sviluppo di applicazioni.
Semplicemente saranno webapp in javascript come Google Docs.
Poi voglio dire, Google ha lanciato con grande potenza il browser Chrome. Superfigo, superveloce, super sponsorizzato. Risultato? 1,8% di market share.
Quindi non corriamo troppo.
Voglio vederli i bimbiminkia che comprano netbook con Chrome OS e poi non trovano Messenger….
dadex
09 lug 2009 - 08:14 - #18Però… Se il codice sarà davvero aperto prevedo fior di forkoni :) In modo da rimuovere tutte le porcherie da spioni di google…
Però è vero che se sarà solo basato su web apps non credo che farà tutta sta concorrenza a micorsoft…
ribes23
09 lug 2009 - 09:21 - #19Innanzitutto sarà inizialmente per netbook, quindi un s.o. molto semplificato, connettività in primis, poi basato su Linux, conosciamo già tutti le licenze, farà la fine delle centinaia di migliaia di distribuzioni inutili che ci sono già adesso. Pensavo a qualcosa di nuovo non a copiare quello che già abbiamo tutti.
Latox
09 lug 2009 - 09:32 - #20Ma serve l’ennesimo S.O. alternativo a Windows? Già ci sono diversi sistemi operativi per chi non piace windows o chi non si vuole comprare un Mac.
Ho paura che ad utenti medi questo ennesimo sistema crei ancora più confusione.
Mi ricordo che in tanti hanno voluto cambiare il sistema degli eeepc con windows.
In più questo nuovo windows 7 promette bene, se è stabile e semplice perchè cambiarlo? infondo windows per uso casalingo è buono.
_invernomuto_
09 lug 2009 - 10:17 - #21E’ sempre debilitante vedere fiumi di parole digitati senza alcuna cognizione di causa solo per attaccare le grandi aziende. Secondo me:
1) “Lo scopo del prodotto è realizzate un sistema ottimizzato per chi ha lavora direttamente sul web.”: è lecito quindi aspettarsi qualcosa di più simile ad un think client che ad una workstation per il lavoro off-line. Difficile quindi che Gogole miri ad insidiare veri e propri “pezzi grossi” come Windows 7 o OS X.
2) “[…] entro la fine dell’anno verrà rilasciato in versione open source.”: indipendentemente dalla licenza “open source” implica la possibilità di dare un’occhiata nelle viscere del sistema, cosa che non mi pare ci sia dato di fare con qualsivoglia release di windows o os x.
3) Qualcuno prima di iniziare la caccia alle streghe si è preso la briga di leggere il post precedente “Neatx, un nuovo server NX da Google”? Quando una azienda come google investe nel campo di ricerca e sviluppo open source (chi ha detto summer of code, chrome, android, etc?) ne beneficia l’intera comunità ed idee e progetti finora scarsamente considerati, ma dal grande potenziale (vedi, appunto, il protocollo NX) possono trarne grande giovamento.
4) Vi preoccupate tanto di essere “spiati” da google, dovreste invece preoccuparvi dell’enorme quantità di “preferenze personali” che i provider zitti zitti accumulano studiano il traffico degli utenti per poi rivendere ad aziende di marketing (ma, naturalmente, il fenomeno in italia è considerato di scarsissima rilevanza….tanto si sa che a noi basta baruffare, non ci interessa realmente chi siano i “buoni” o i “cattivi”)
5) Pensate veramente che quando nel mercato sarà rilanciato un Os che porta il marchio di BigG, i produttori di hardware saranno ancora così restii a rilasciare driver (moduli) per il kernel linux dei loro hw? O faranno il possibile specie se “pressati” da un colosso come Google?
6) Siamo ancora negli anni 80 in cui le grandi aziende informatiche si potevano costruire un monopolio sulle spalle dell’utenza ignorante in un campo informatico ancora acerbo e sconosciuto? O forse, ormai, gli utenti sono molto più “smaliziati”, le istituzioni sono più attente (vedi il caso Microsoft/Internet Explorer/Windows Media Player) alle possibili manovre monopolistiche?
7) Personalmente MS e Apple non mi hanno mai regalato nulla (o,meglio, qualcosa si ma molto poco e spesso solo per creare maggior confusione, come silverlight, concorrente pessimo di flash/flex), mentre Google fa gmail, maps, earth, etc di servizi a costo quasi zero (li vedo anch’io gli adware sparsi un po in giro ma li considero tutto sommato un buon prezzo da pagare per un servizio ottimo come gmail)
Quindi prima partire per una crociata contro google aspetto di vedere Chrome OS e come il mercato e le aziende concorrenti reagiranno. Tanto, per male che vada, non credo verranno dipendenti google a puntarmi una arma alla testa se non uso il loro os.
_invernomuto_
09 lug 2009 - 10:18 - #22@Latox
perchè cambiarlo?
perchè windows costa come un’automobile ormai? ;)
Anonimo codardo
09 lug 2009 - 10:44 - #23> mentre Google fa gmail, maps, earth, etc di servizi a costo quasi zero (li vedo anch’io gli adware
> sparsi un po in giro ma li considero tutto sommato un buon prezzo da pagare per un servizio
> ottimo come gmail)
Al prezzo che paghi c’è da sommare il valore intrinseco dei tuoi dati (età, dove vivi, quanto guadagni, quanto spendi, come e dove, etc etc). Tutti questi dati hanno un valore *maggiore* dell’eventuale costo dell’applicazione (gmail, per esempio). Con tutti i soldi che google riesce a fare con questi dati dovrebbe essere *lei* a pagare *noi* per usare i suoi servizi.
_invernomuto_
09 lug 2009 - 11:05 - #24“Con tutti i soldi che google riesce a fare con questi dati dovrebbe essere *lei* a pagare *noi* per usare i suoi servizi.”
Vero, tutti i miei dati hanno un valore intrinseco per google, ma almeno qualcosa me lo da gratis in cambio, pensa a quanto versi ogni mese al tuo provider per garantirgli di essere il primo a spiarti ogni volta che accedi alla rete ;)
dadex
09 lug 2009 - 11:13 - #25Quello che dice invernomuto sui drivers per linux è sacrosanto.
Credo che sia questo il vero beneficio che avremmo da una diffusione di massa di
Chrome OS… I produttori di hardware non potranno più snobbare linux, nemmeno i più intransigenti!
Anonimo codardo
09 lug 2009 - 11:41 - #26> tuo provider per garantirgli di essere il primo a spiarti ogni volta che accedi alla rete ;)
Il modello di business dell’ISP non è basato sui dati degli utenti (ed essendo le telco in gran parte dei dinosauri) non lo sarà per un po’. Inoltre, lo spionaggio degli ISP è facilmente aggirabile: come fai ad aggirare i bot che crawlano sui DB di gmail?
Junta
09 lug 2009 - 12:13 - #27beh in ogni caso non è che google non abbia mai fallito, ha aperto tanti sevrizi e poi dopo pochi mesi li ha chiusi per cui tutto questo coso apocalittico non c’è lo vedo. Windows non smetterà di esistere a meno che google non faccia una campagna promozionale allucinante e un prodotto talmente semplice ma godibile anche per gli smanettoni in piu dovrebbe essere gia preinstallato nei pc un po come ha fatto microssoft in tutti questi anni. Di certo si pososno permettere tutto quetso ma bisogna vedere se ci trovano veri guadagni in ogni caos morto windows ci sono le altre distro di linux per cui anche se google prendesse il monopolio chi vuol starsene fuori puo scegliere altro
ossignur
09 lug 2009 - 13:29 - #28Chissa’ se la UE multera’ Google per aver incluso un browser nel suo OS? ah ah ah ah ah ah
Per quelli che “sono contenti” per questa notizia… S V E G L I A T E V I!!! Prima di intaccare il mercato di Windows, uccidera’ Ubuntu’ e affini, poi togliera’ mercato a Apple e solo dopo tutto questo forse intacchera’ Windows.
bitfreedom
09 lug 2009 - 13:55 - #29@_INVERNOMUTO_
> E’ sempre debilitante vedere fiumi di parole digitati senza alcuna cognizione di causa solo per
> attaccare le grandi aziende. Secondo me:
solo? già sarebbe un buonissimo motivo…
sulla cognizione di causa poi, senza entrare nel merito (e in molti casi potresti avere anche ragione), non si capisce comunque a che titolo la tua cognizione, il tuo “secondo me”, dovrebbe rilevare più di quella degli altri…
> 1) “Lo scopo del prodotto è realizzate un sistema ottimizzato per chi ha lavora direttamente sul web.”:
> è lecito quindi aspettarsi qualcosa di più simile ad un think client che ad una workstation per il
> lavoro off-line.
appunto, un sistema thin-client/server, in sui il lato server è google… bella roba davvero…
> Difficile quindi che Gogole miri ad insidiare veri e propri “pezzi grossi” come Windows
> 7 o OS X.
e chi se ne f…? non sarebbe piuttosto il caso di concentrarsi sulla libertà degli utenti indipendentemente dal “fornitore” di software e/o servizi?
> 2) “[…] entro la fine dell’anno verrà rilasciato in versione open source.”: indipendentemente dalla
> licenza “open source” implica la possibilità di dare un’occhiata nelle viscere del sistema, cosa che non
> mi pare ci sia dato di fare con qualsivoglia release di windows o os x.
open source significa tutto e nulla… può voler dire anche vedere e non toccare, vedere e non copiare, vedere e non modificare, vedere e non redistribuire…
ma se anche fosse una licenza free software, cambia qualcosa rispetto al fatto che il lato server della cosa è in mani non nostre (di google in questo caso, ma non è questo il punto: google o facebook, yahoo o msn, è esattamente lo stesso)
> 3) Qualcuno prima di iniziare la caccia alle streghe si è preso la briga di leggere il post precedente
> “Neatx, un nuovo server NX da Google”? Quando una azienda come google investe nel campo di ricerca e
> sviluppo open source (chi ha detto summer of code, chrome, android, etc?) ne beneficia l’intera comunità
non credo proprio. ne beneficia google…
il volto buonista di G, l’approccio “open”, il summer code e così via sono solo marketing, specchietti per le allodole… e a quanto pare sono in tanti (compreso chi “ha cognizione di causa”…) ad abboccare
se il meccanismo non ti fosse chiaro:
http://www.ippolita.net/google
> 4) Vi preoccupate tanto di essere “spiati” da google,
vi? vi chi? generalizzare non è un buon modo per discutere ed argomentare… è solo un vecchio “trucco” dialettico per evitare di confrontarsi davvero…
> dovreste invece preoccuparvi dell’enorme quantità
> di “preferenze personali” che i provider zitti zitti accumulano studiano il traffico degli utenti per
> poi rivendere ad aziende di marketing (ma, naturalmente, il fenomeno in italia è considerato di
> scarsissima rilevanza….
io infatti me ne preoccupo eccome
> tanto si sa che a noi basta baruffare, non ci interessa realmente chi siano i
> “buoni” o i “cattivi”)
a me invece interessa molto… e G non sta certo fra i buoni…
> 5) Pensate veramente che quando nel mercato sarà rilanciato un Os che porta il marchio di BigG, i
> produttori di hardware saranno ancora così restii a rilasciare driver (moduli) per il kernel linux dei
> loro hw? O faranno il possibile specie se “pressati” da un colosso come Google?
mah… mi pare che la fai troppo semplice… i legami e gli interessi incrociati tra produttori se e hw sono molto complessi e fanno intervenire anche molte altre considerazioni…
il problema, poi, non sta solo nei driver… che cosa cambia avere il driver per kernel Linux di una scheda wi-fi se in firmware della scheda non è libero? non ho comunque una scheda libera né con win, né con GNU/Linux, né con Mac né con GOS, …
> 6) Siamo ancora negli anni 80 in cui le grandi aziende informatiche si potevano costruire un monopolio
> sulle spalle dell’utenza ignorante in un campo informatico ancora acerbo e sconosciuto?
beh… se è per questo siamo messi molto peggio… l’utenza oggi è un po’ più abituata ad usare la macchinetta, ma quanto a consapevolezza, a conformismo, a condizionamento culturale, andiamo MOLTO peggio di prima
> O forse, ormai,
> gli utenti sono molto più “smaliziati”, le istituzioni sono più attente (vedi il caso Microsoft/Internet
> Explorer/Windows Media Player) alle possibili manovre monopolistiche?
né l’una cosa né n’altra, purtroppo…
> 7) Personalmente MS e Apple non mi hanno mai regalato nulla (o,meglio, qualcosa si ma molto poco e
> spesso solo per creare maggior confusione, come silverlight, concorrente pessimo di flash/flex),
non si sa cosa sia peggio fra i due…
> mentre
> Google fa gmail, maps, earth, etc di servizi a costo quasi zero (li vedo anch’io gli adware sparsi un po
> in giro ma li considero tutto sommato un buon prezzo da pagare per un servizio ottimo come gmail)
costo quasi zero???
quanto ci guadagna G dall’uso che noi “poveri” prosumer facciamo dei loro “doni”???
quanto paghiamo in termini sociali, in termini di perdita di libertà, di privacy, ecc…???
> Quindi prima partire per una crociata contro google aspetto di vedere Chrome OS e come il mercato e le
> aziende concorrenti reagiranno.
tu aspetti… ma loro (G, MS, Y, ecc. ecc.) no!
è da un bel pezzo che sono partiti con la loro “crociata” verso il profitto a danno degli utenti e della nostra libertà…
> Tanto, per male che vada, non credo verranno dipendenti google a
> puntarmi una arma alla testa se non uso il loro os.
ma no… G non viene… in cina infatti è la polizia che va a puntare l’arma alla testa della gente che G fa arrestare quotidinamente…
but is not evil…
David91
09 lug 2009 - 14:10 - #30Quoto pienamente bitfreedom. Dopo 29 commenti, di cui il suo e i miei di lunghezza considerevole e, mi sembra, più che esaurienti, non c’è da dire altro.. a meno che non si è in malafede..
abcdefghil
09 lug 2009 - 14:49 - #31bello sperem
mysurgery
09 lug 2009 - 15:01 - #32BigG e’ pericolosissima, molto di piu’ di BigM, e di tutti gli altri messi insieme… qui nn si parla di fare un nuovo OS per minacciare un monopolio. Qui l’ intenzione e’ quella di spostarlo e basta… la sostanza non cambia.
_invernomuto_
09 lug 2009 - 15:11 - #33ROFL
mysurgery
09 lug 2009 - 15:58 - #34cosa avrai da ridere poi… ride bene chi ride ultimo :D
_invernomuto_
09 lug 2009 - 16:02 - #35@mysurgery
non ridevo per il tuo commento, ma una bella risata fa bene al cuore, ridiamocela in compagnia :D
gabrielgeek93
09 lug 2009 - 16:09 - #36non mi importa se il monopolio passerà da Microsoft a Google (si per colpa di Chrome+Linux ?… è pura utopia) tanto il nostro GNU/Linux non se lo pappano mica. Spero solo che i benefici arrivino anche al pinguino (come già succede grazie a Google Summer of Code) per il resto possono anche prendersi tutti i miei dati e rubarmi. Spero solo che si mettano al lavoro per sostituire X :D
dan79
10 lug 2009 - 20:12 - #37Meglio tardi che mai!!! certo che erano giorni che tutte le testate dei forum non parlavano d’altro e ossblog.it lo pubblica soltanto adesso!!!
iTaTi
10 lug 2009 - 22:20 - #38@dan79:
Certe gente fa commenti proprio senza leggere…
arlekan
14 lug 2009 - 21:38 - #39malafede ???
manca solo il “o con noi o traditore” :-D
Certo che ’sto monopolista è a prova di bomba:
- software a codice aperto (probabilmente si potrà copiarlo e modificarlo a piacere)
- hardware a scelta tra ARM, PowerPC o x86 (o quel che vi pare)
- formato dati basato su XML (ti voglio vedere a decrittare un foglio di calcolo…)
- ti “profila” per propinarti pubblicità su misura (gli altri invece ti rovesciano addosso pubblicità a casaccio)
O tempora! O mores!
E non v’incazzate, che BigG vi scopre! :-D
Mastro Ciso
16 lug 2009 - 10:02 - #40Sembra che anche Dell sia al lavoro!
http://www.chromeosworld.it/2009/07/16/dell-parla-di-chrome-os-lo-valuteremo/
ugougo
16 ago 2009 - 02:49 - #41Vero, tutti i miei dati hanno un valore intrinseco per google, ma almeno qualcosa me lo da gratis in cambio, pensa a quanto versi ogni mese al tuo provider per garantirgli di essere il primo a spiarti ogni volta che accedi alla rete ;)
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ecchiedetevi perchè mai nei servizi de microsoft taskmanager eccetera ci sono ben quattro linee di service host (svchost)……….