
Un esponente di google, Cris di Bona, ha espresso dei dubbi su ogg/Theora in confronto a H.264 in una mailing list.
Tra le affermazioni il fatto che non si possa paragonare YouTube a Daily Motion, che recentemente ha lanciato una versione del proprio sito con ogg/Theora, e il passaggio saturerebbe tutta la banda disponibile su internet.
Greg Maxwell di Xiph come risposta ha pubblicato una comparativa fra H.263/H.264 e la versione attuale di Theora. Dalle conclusioni si vede come il risultato sia migliore per le necessità di YouTube. In ogni caso lo sviluppo prosegue e prima o poi anche i grandi dovranno riconoscere i meriti di questo codec open.
Via | LinuxProMagazine
tarini
17 giu 2009 - 11:40 - #1Secondo me il problema principale ora non è quale codec adottare ma bensì cercare di limitare la presenza del pesantissimo flash nelle pagine web adottando in maniera massiccia il nuovo standard html5 e nel dettaglio il tag
Surfer
17 giu 2009 - 11:42 - #2a 325kbps la differenza è impressionante…
con Theora ancora si vedono i singoli fili d’erba, con H264 il prato è già un po’ sfocato
Conad il Rabarbaro
17 giu 2009 - 12:01 - #3Io sono pro Ogg Theora.
Se internet è libero come dicono, i suoi contenuti dovrebbero essere liberamente accessibili.
O almeno dovrebbe essere possibile, per chiunque ne sia in grado, scrivere software per accedere a questi contenuti quando suddetto software non esista.
Questa cosa vale anche per Flash, che mi ha rotto le p+ll+: possibile che debba andare di m+rd+ su Linux e su OpenSolaris?
grick
17 giu 2009 - 12:24 - #4Due cose:
* Flash deve morire
* Dal 2011 si pagano le royalty su H.264. Siamo proprio sicuri di voler buttare una vagonata di denaro in royalty da li’ in avanti ( vedi mp3 che paghiamo dal 2002 ) invece di usarli per colmare le eventuali lacune di Ogg/Theora come codec e non pensarci piu’?
Ai posteri l’ardua sentenza.
Anonimo Codardo
17 giu 2009 - 14:24 - #5L’Ogg theora al momento ha vantaggi su bitrate bassi, su quelli alti l’H264 ha la meglio. A google farebbe comodo riuscire ad imporre un codec con le royalties: una volta che la cifra fosse abbordabile per i colossi, ciò taglierebbe fuori i piccoli addensando le page views su tre/quattro siti ed amen.
track21
17 giu 2009 - 15:02 - #6ma non era stato rilasciato un codec libero dalla bbc, che si diceva essere molto buono?
track21
17 giu 2009 - 15:06 - #7ah si, ecco, si chiama Dirac, forse sarebbe una buona scelta…
Pizzuco
17 giu 2009 - 16:26 - #8Oltre all’alternativa di Dirac o Dirac/Schroedinger (si veda http://diracvideo.org/), codec con le nuove tecniche di filtraggio Wavelet al posto della classica DCT se non erro… e che comunque fa concorrenza al futuro Theora 2.0 (VC-2, mi pare) in quanto assai più professionale e adatto dallo streaming web al broadcast super professionale, qui mi sembra che sia ora di cambiare le tecniche di distribuzione: è così che si gestisce la banda, imho!!!
Mi spiego anche il web è diventato 2.0 ed è prodotto anche da chi ne usufruisce… Allo stesso modo chi vede un filmato può/deve passarlo a sua volta con le tecniche del P2P (ora P4P) tipo “give to get” tipiche del protocollo alla base del consorzio http://www.p2p-next.org/ e dell’associato Swarm Player (altro non è che un protocollo P2p scritto in Python che distribuisce secondo una certa filosofia al quale è associato un normale player multimediale, http://trial.p2p-next.org/).
Analoghe idee possono essere trovate in un piccolo analogo progetto scritto in Java (http://p2p-radio.sourceforge.net/).
Carlo
Aldo "xoen" Giambelluca
19 giu 2009 - 21:06 - #9Beh se Google/YouTube vuole usare il tag video mi sa che si dovrà adeguare allo strapotere di Firefox :D…e Firefox 3.5 non credo implementi H.264 ;).