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Linux, multi touch nativo

Pubblicato: 16 giu 2009 da Lpt on fire!

Un gruppo di sviluppatori dell’Interactive Computing Lab presso l’ENAC (Ecole Nationale de l’Aviation Civile) di Tolosa ha annunciato di aver creato il primo driver multi touch per Linux.

A differenza della tecnologia Multi-Pointer X (MPX) che è stata integrata in X.Org 7.5 questo driver funziona direttamente all’interno del kernel fornendo, quindi, un supporto nativo a questo tipo di periferiche.

Il driver richiede l’uso del kernel 2.6.30 e di hardware supportato. La dimostrazione che potete osservare nel video riconosce il movimento delle dita ed invita messaggi appropriati su dbus a Compiz.

Via | Enac

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8 commenti

Commenti dei lettori

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  • marco Toscano

    16 giu 2009 - 22:31 - #1
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    dove si scarica? :D

  • _Cirene_

    16 giu 2009 - 23:42 - #2
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    Sarebbe richiesta piu’ standarizzazione ragazzi…..non esiste solo linux…..lavorate con X.org,santo dio!!

  • mess

    17 giu 2009 - 11:22 - #3
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    Compiz? A me sembra Kwin…

  • gintonic&luganega

    17 giu 2009 - 11:54 - #4
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    @ cirene

    …più standardizzazione? davorano sul kernel, di conseguenza si implementerà facilmente su tutte le distro.

    Se ti riferisci ad ambienti non GNU-Linux, allora proprio non capisco perchè dovrebbero farlo: forse Apple e Microsoft hanno aperto i loro sistemi???

  • orchideo

    17 giu 2009 - 14:17 - #5
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    @ gintonic
    credo si riferisse ai sistemi opensolaris e bsd

  • Profilo di christian42

    christian42

    17 giu 2009 - 15:19 - #6
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    Wow, adesso possiamo usare mutt in console col multitouch! ;))))

  • gintonic&luganega

    17 giu 2009 - 16:56 - #7
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    @ cirene, @orchideo

    ah, adesso ci sono. scusate ma non mi scandalizzerei se opensolaris e bsd non sono supportati, non ho MAI conosciuto qualcuno che realmente li usasse.

    Scusate, sarà che frequento solo persone poco interessanti.

  • Leptone

    18 giu 2009 - 17:28 - #8
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    Cirene ha ragione
    Ragazzi, ma sapere un minimo di cose prima di parlare. GNU/Linux è un sistem Unix e dovrebbe seguirne i paradigmi.
    Ha ragione a dire che dovevano implementarlo in xorg, è quello il componente che si occupa di certe cose. È stata la prima cosa che ho pensato anche io.
    Sapete perchè con le vostre belle distro potete un giorno loggarvi in GNOME, il giorno dopoin KDE, quello dopo in XFCE, LXDE, fluxbox, ecc
    PERCHÈ esiste uno standard chiamato freedesktop, altrimenti applicazioni di un DE non funzionerebbero in un altro, per es. in gnome non si potrebbe usare K3B, e in kde non si potrebbe usare FF o OO.
    Perchè parlate tutti a sproposito, abbiamo tanto criticato windows perchè è un blocco unico da prendere o lasciare, tanto che anche lui da poco nella versione server ha implementato la possibilità di non avviare x forza l’interfaccia grafica. Abbiamo detto che i componenti separati sono meglio perchè se si blocca X non si blocca tutto il computer. Gli standard favoriscono non solo l’interoperabilità, la portabilità dei sw ma rendono + facere e veloce l’implementazione.
    E poi non avevamo detto che il desing di unix è migliore perckè è KISS (keep it simple stupid), e ora volete tornare indietro a fare un blocco unico. Tra l’altro una cosa dentro il kernel è + difficile da gestire per chi non sa ricompilare il kernel, o nemmeno caricare e rimuovere i moduli. Una cosa all’esterno si può aggiornare + facilmente e separatamente dal kernel.
    E poi fino ad oggi è sempère esistito il sistema X e Freedesktop.

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