Siamo sinceri, chi ha il coraggio di usare X da remoto in una lan potenzialmente ostile? Certo si può creare un tunnel SSH e farci passare X, ma ci si accorge immediatamente che non si sta lavorando da locale.
FreeNX propone una soluzione migliore a quella appena esposta, aggiungendo il vantaggio di una compressione dei dati e di perfomance quasi identiche all’utilizzo locale di X, senza dimenticarsi che i client FreeNX sono disponibili anche per Windows e Mac.
LinuxDevCenter ha dedicato un tutorial a questo software tutto italiano: verranno illustrati i passi base per l’installazione, la configurazione e l’utilizzo di FreeNX su sistemi Fedora ed Ubuntu.
Cosa aspettate per far rivivere quel vecchio Pentium 2 [*] che avete in cantina?
[Via LinuxFilter]
[*] non è un insulto ai possessori di Pentium 2: lo uso ancora anch’io! ![]()
Carcass
14 feb 2006 - 01:34 - #1Io di sta news non ci ho capito molto, ma so solo che ho usato per anni windows restando nell’ignoranza piu totale……..:D
Alessandro
14 feb 2006 - 20:49 - #2Ottimo software. Provato e usato per corsi di Linux in azienda.
Per essere perfetto manca solo di un portale web tipo nfuse di citrix o tarantella.
Ho contattato il produttore e mi ha comunicato che sono in fase avanzata di sviluppo.