Logo Blogo

Linux raggiunge quota 1% del mercato

Pubblicato: 03 mag 2009 da remo

Podio dei sistemi operativiSecondo una stima apparsa sul sito HitsLink Market Share, Linux avrebbe raggiunto quota 1% del mercato desktop, posizionandosi al terzo posto dietro a Windows (80%) e Mac (10%).

Si tratta certamente di una statistica parziale, ma è comunque significativo che si registri per la prima volta il superamento della soglia dell’1%, con un incremento nell’ultimo mese dello 0,12%.

Possiamo inoltre interpretare i numeri come il segno di un trend positivo, chiaramente visibile soprattutto dall’attenzione verso il pinguino mostrata dalle principali case produttrici di personal computer, tra cui Dell o HP, che proprio qualche giorno fa ha lanciato una nuova linea di notebook con Suse 11.

Leggendo questo tipo di indagini, specialmente le cifre, viene sempre da farsi una domanda: che cosa manca veramente a Linux per fare il salto di qualità e conquistare quote rilevanti di mercato consumer? Spazio alle vostre risposte nei commenti.

Via | Pollycoke
Foto | Flickr

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (1 Voti | Media: 5 su 5)
condividi condividi
65 commenti

Commenti dei lettori

(Inserisci un commento - Nascondi commenti anonimi)
  • darkat

    04 mag 2009 - 15:15 - #51
    0 punti
    Up Down

    @carlo02p: si infatti su quello ti do ragione, puntalizzavo solo sul fatto che ci sono differenze dalla powerpack alla one altrimenti chi legge pensa sul serio che sono uguali e gli fanno la fregatura quelli di mandriva :P

  • tezla

    04 mag 2009 - 17:21 - #52
    0 punti
    Up Down

    i dati non sono attendibili è tutto. come sono raccolti? dai siti web? e tutti i miei vari server con linux che non si connettono al web ma forniscono connettività dove finiscono?

    e ancora i quanti anni i pc in dual boot? come sono contati microsoft o linux?

    inoltre aggiungo che ci sono più sistemi desktop con linux che con machintosh, il punto è che i sistemi con linux sono difficili da far entrare in una precisa contabilità.

    ecco tutto.

    saluti

  • albatross

    04 mag 2009 - 18:05 - #53
    1 punto
    Up Down

    Litie - tu pensi di avere il miglior desktop in circolazione a anche io penso di averlo con leopard, dipende dalle esigenze di ognuno di noi come ha giustamente detto qualcuno; non sono un programmatore e non ho mai lavorato in azienda che sviluppa codice closed source e allora? non capisco dove vuoi andare a parare? vivi di aria e con l’open source, sei fortunato! sai quante aziende che sviluppano codice closed danno da vivere a quante famiglie?

    Darkat - sono d’accordo che linux=server è la miglior soluzione ma dal punto di vista del desktop di strada ne deve ancora fare parecchia - maya è un software professionale non c’è nessun dubbio, ma non è l’unico e la scelta è importante, e non diamo la colpa alle aziende che non fanno il porting per linux perché se non c’è un’adeguata base di utenti il porting è controproducente, vedi ad esempio sul mac, fino a quando è stato powerpc . Windows è oro e Linux fa schifo non lo penso minimamente … anzi! Kde4 vs Leopard mmm meglio non iniziare il discorso perché siamo di idee molto differenti. Tutti gli unix gestiscono meglio i dati ma alle persone non interessa come gestisce i dati il proprio os, le persone sono utenti o utonti che devono essere produttivi e devono fare il proprio lavoro senza tanti patemi e mal di testa. Linux purtroppo ha la deframentazione insita nella sua natura opensource, fintanto non si investiranno risorse in termini di usabilità, semplicità, rimarrà sempre di nicchia, lo so che è difficile da digerire per chi come te lo usa con piacere e produttività ma la realtà è dimostrata dai numeri.
    Un semplice esempio cosa serve in ubuntu avere aggiungi-rimuovi e synaptic non è meglio averne solo ed esclusivamente uno?

  • albatross

    04 mag 2009 - 18:20 - #54
    0 punti
    Up Down

    Carlo02p - L’assistenza dedicata è molto importante e serve anche per dare suggerimenti a chi sviluppa software, a migliorare l’usabilità del software, usabilità si un termine che in linux non è ben conosciuto anzi è ignorato dalla stragrande maggioranza, ma si chi se ne frega se vuoi usare il mio software open devi sudare sette camicie, devi fare una cosa in 8 passaggi perché è open ma poi sai che soddisfazione, hai perfettamente ragione continua/te su questa strada che è quella giusta.

    “…anzi…spesso la versione closed è “peggiore” di quella open perchè non sono obbligato a scrivere codice leggibile e documentato….”

    di chiuso qua c’è solo il tuo modo di vedere le cose, purtroppo linux rimarrà dove è grazie a quelli come te, complimenti!!!

  • carlo02p

    04 mag 2009 - 20:33 - #55
    0 punti
    Up Down

    @albatross

    Eh hai ragione…senza assistenza a pagamento come fanno gli sviluppatori ad avere feedback dagli utenti…e’ impossibile. Gia’ vedo tutti gli sviluppatori di software senza assistenza back office a chiedersi :
    “oddio oddio, come possiamo ottenere feedback dagli utenti senza far pagare l’assistenza telefonica?!?! oddio come mai potremo sapere cosa pensano gli utenti dei nostri software…non c’e’ modo non si puo’….”

    Inoltre senza assistenza clienti si produce per forza software pessimo…si sa che la presenza di un call center ispira gli sviluppatore a creare software perfetto…
    Tipo l’assistenza che da Microsoft o Apple no? Quella che quando sqlserver si inchioda per un problema di buffer overflow non risolto ti dicono “cazzi tuoi”…ah ho capito.

    COmunque grazie per aver tracciato la strada per diffondere linux: chiudere tutto! Tanto a quanto pare basta che sia closed per essere ottimo, vero? E si..quello chiuso sono io…tu si invece sei APERTO di vedute….closed=ottimo, open=pessimo.

    Poi come per magia, non appena di un software closed viene rilasciato il sorgente diventa un casino da usare…ma cosa sto qua a rispondere a uno come te…

    Del resto, per me, linux puo’ tornare anche allo 0,001%, tanto non esistendo dietro di esso nessuna azienda a scopo di lucro, non puo’ fallire per definizione.

    Ma cosa

  • Litie

    04 mag 2009 - 21:00 - #56
    0 punti
    Up Down

    albatross

    Secondo me tu non sai neanche la differenza tra free Software ed OpenSource, quindi non commento più le tue fesserie.

    Ah, visto che vivo sulle nuvole e campo di aria, leggiti per favore l’inserto del Corriere delle Sera (Corriere Economia) di oggi …..c’è un bellissimo articolo sul Software OpenSource. magari ti apre la mente.

  • albatross

    04 mag 2009 - 22:00 - #57
    0 punti
    Up Down

    Vedo con piacere che amate il confronto open travisando a vostro piacimento tutto quello che scrivo, io ho solo raccontato a grandi linee la mia esperienza e quello che potrebbe essere migliorato, anche se la lista potrebbe essere molto più lunga, si lo so è meglio tergiversare e nascondersi dietro a un dito.
    Assistenza Microsoft non lo so, ma per quanto riguarda Apple posso dire di essere pienamente soddisfatto, in tutti i casi non penso ti abbiano risposto “caz… tuoi”.
    Carlo02p, non esistono aziende a scopo di lucro dietro linux? ma che stai dicendo? ipocrisia …
    Litie, non intendevo offendere e se ti è sembrato così mi scuso, io potrò avere dubbi tra opensource e free software ma una cosa l’ho capita e ne sono estremamente convinto la licenza GPL non è open ma quanto di più chiuso ci possa essere a questo mondo e che per riflesso porta solo restrizioni al codice, mille volte meglio la licenza BSD quella si che è una vera licenza open.
    Se ogni giorno sono produttivo con il Mac lo devo senza ombra di dubbio a BSD e non a Stallman.

  • _Cirene_

    06 mag 2009 - 00:36 - #58
    0 punti
    Up Down

    @albatross
    Ti quoto al 100% ed e’ amaro arrivare a certe conclusioni quando per anni hai creduto…hai sperato e ti sei illuso.Forse sarebbe bene fare qualche ragionamento in piu’.Per questo mi rivolgo a tutti.
    Premetto che a mio modo di vedere la legge fondamentale dell’utente si esplica in “Il sistema migliore di ciascuno e’ quello che lo rende piu’ produttivo.Detto questo tutto il resto e’ opinabile.
    L’opensource,ad oggi, e’ la piu’ grande occasione mancata di avere un prodotto competitivo diretto all’utente finale.
    Con grande disappunto mi sono reso conto che siamo passati dalla dittatura feroce delle grandi software house che concepiscono standard chiusi + closed source alla dittatura dei programmatori e pseudo visionari che vedono solo standard aperti (sacrosanto!!) + open source su e per ogni cosa.Anzi…piu’ che sostituzione parlerei di affiancamento di due estremi dove in mezzo collochiamo l’utente finale molto disorientato e deluso nella mancanza di ALTERNATIVE CONCRETE.
    Insomma l’opensource (come alternativa informatica) a mio avviso, NON si e’ ancora posto il problema,a distanza di anni,di come rendere la vita piu’ facile alla persona di tutti i giorni ma bensi’ si gongola nell’ortodossia di mantersi puro e coerente con se stesso COSTI QUELLO CHE COSTI.Gia’…e’ una questione di priorita’ e la parola opensource dice che prima deve essere open poi forse se ne avanza,essere facile per l’utente comune.
    Tutto sommato il software libero e’,di per se’, slegato da vincoli particolari quindi il fatto di essere piu’ o meno usabile dall’utente che prova a cambiare piattaforma e’ opzionale.I conti a fine anno possono anche non tornare quindi i numeri sono solo sterile esercizio matematico.
    Esattamente la grande differenza di obiettivi che trovi mettendolo a confronto con il sw commerciale.Approccio totalmente diverso.
    L’opensource se inizialmente ha goduto di grande spinta dovuta alla flessibilita’ che le rigide piattaforme commerciali non potevano permettersi,oggi ha perso la migliore delle sue occasioni:stare al passo con i tempi modificandosi eventualmente, per mantenere concretamente quelle opportunita’ di sviluppo che l’hanno portato sotto i riflettori fin dall’inizio. Oggi,la rigidita’ di una licenza come la GPL chiusa in se stessa limita fortemente le occasioni in un mercato che ha bisogno di diversificarsi e che vede l’opensource far parte dei giochi a differenza di molti anni fa.
    La cosa che mi preoccupa di piu’ ad oggi e’ la progressiva scomparsa delle alternative commerciali a windows in particolare nel mondo UNIX.Sembra quasi che il must debba essere: “UNIX si’…….se opensource”…. .Beh signori se cosi’,non andremo da nessuna parte. Tutto perche’ conta di piu’ la GPL dell’alternativa concreta a windows.Vi meritate il monopolio Microsoft.

  • bpm

    06 mag 2009 - 16:05 - #59
    0 punti
    Up Down

    @albatross
    Per prima cosa non è assolutamente vero che i software a pagamento siano sempre migliori di quelli open. Dipende dal software.
    Ci sono tantissimi casi di software open nettamente migliori della controparte closed, così come il viceversa.

    Spesso si ha la paura che un software open, proprio perchè aperto e gratuito non abbia assistenza, lo sviluppo possa terminare da un momento all’altro, ecc. Questo è completamente falso e lo spiego subito.

    Tutti i progetti più importanti sono appoggiati direttamente o indirettamente da aziende o fondazioni, le quali forniscono spesso pacchetti di assistenza tecnica opzionale. Oltre al fatto che migliaia di altre aziende offrono assistenza tecnica e supporto sulla maggior parte dei software open.

    Ormai tutte le più importanti software house hanno la loro sezione dedicata al software open. Qualche esempio:
    - adobe
    - hp
    - sun (quasi tutti i software sun sono anche open (solaris, virtualbox, java, …))
    - oracle
    - intel
    - ibm
    - nokia

    Molti altri progetti sono supportati da community che rispondono e forniscono soluzioni in tempi estremanete ridotti. E anche in questo caso non è vero che l’assistenza di una comunity sia peggiore rispetto a quella a pagamento di una azienda. Dipende dalla community. Ci sono community estremamente efficienti e preparate così come aziende con servizio di assistenza scadente (anche tra quelle più grandi). E ovviamente esiste anche il viceversa.

    In conclusione bisogna saper scegliere il software giusto, ma questo vale anche per il software commerciale. Se scegliete un applicativo per esempio per il vostro database clienti e poi l’azienda che lo sviluppa fallisce/ inizia a rilasciare versioni sempre più scadenti / dismette il prodotto cosa fate?

    Ricordo che al giorno d’oggi i software opensource sono così scarsi, inaffidabili e inusabili che il 98% delle grandi aziende li utilizza, spesso anche in ruoli estremamente critici.

    Ma poi non capisco perchè tutte le volte che si parla di linux si pensa che si debba usare solo software open. Su linux sono presenti moltissimi software commerciali (e vero sicuramente meno di windows ma comunque ce ne sono molti). Chiunque lavorasse nei seguenti ambiti:
    - calcolo scientifico
    - ingengeria avanzata
    - ricerca scientifica
    - grafica 3D cinematografica
    - editing video / effetti speciali cinematografici
    - sviluppo applicazioni / embedded / applicazioni web
    - server (web/posta/virtualizzazione/ecc.)
    - amministrazione reti / parco macchine / ecc.
    - contabilità e gestione aziendale
    e molti altri campi ha software commerciale a volontà anche su linux.

    Non commento chi ha detto che su linux non si possono ascoltare mp3, flash-silverlight-java fanno schifo perchè dimostra solamente di parleare di argomenti che non conosce.

  • bpm

    06 mag 2009 - 16:08 - #60
    0 punti
    Up Down

    Non commento neppure chi ha detto che le scede video su linux non vengono sfruttate, senza probabilmente sapere che i driver proprietari (ati e nvidia) ci sono per linux, e tra i più importanti clienti di ati e nvidia molti usano proprio linux (e sfruttano le schede video al massimo).

  • albatross

    06 mag 2009 - 20:12 - #61
    0 punti
    Up Down

    _Cirene_ - sono in perfetta sintonia con il tuo discorso ed in particolar modo con le parte finale, sono esattamente 13 anni che si parla di linux ma purtroppo invece di migliorare è andato sempre più copiando windows, vedi esempio kde4 che ha una lentezza senza eguali per non parlare dei bug, erano belli i tempi della redhat negli anni ‘90.

    bpm - Assistenza a pagamento, io faccio una telefonata oppure gentilmente mi richiamano loro per risolvere il mio problema, con il software open dove vado sui forum e aspetto forse la risoluzione del mio problema, ripeto che a me i problemi che ho incontrato con Linux me li sono sempre risolti da solo oppure sono rimasti problemi irrisolti.

    Se scegli un database come mysql, se scegli virtualbox, java, ecc…? cioè quello che si è appena comprata Oracle? Adesso mi sento più tranquillo dopo questa bella notizia.
    Su Linux esistono software commerciali che nessuno usa, spiegami il perché?

    Dato che fate tutti finta di non capire forse non sapete che in alcune distribuzioni Linux come ad esempio la Ubuntu 8.04 che è una delle più usate non si possono estrarre gli mp3 con Rhythmbox in quanto non c’è il supporto al formato mp3, è normale vero? nel 2009 dopo che ho installato un sistema operativo di vari gigabyte non c’è il supporto mp3, mi viene da ridere ma molti piangono e mollano tutto per queste “semplici” dimenticanze solo ed esclusivamente perché vanno contro i principi “religiosi” della GPL.

  • albatross

    06 mag 2009 - 20:42 - #62
    0 punti
    Up Down

    E’ altresì normale che ci sia un tool di installazione dei driver della scheda video dopo l’installazione che ti dice che sono disponibili i driver nvidia proprietari e se vuoi puoi installarli. Certo che li installo ho speso fior di quattrini per la mia scheda video vuoi che tengo lo standard vesa con pixel come piastrelle :-) ?
    Non potrebbero mettere da parte l’orgoglio, le licenze e la guerra persa in partenza contro i formati proprietari e installare i driver in fase di installazione? No!

    Buona Serata

  • bpm

    06 mag 2009 - 21:25 - #63
    0 punti
    Up Down

    @albatros
    Per quanto rigurda rhythmbox: oltre a questo ci sono molti altri player (con supporto mp3). Comunque Rhythmbox si basa su gstreamer e gstreamer ha il supporto per gli mp3. E questo supporto è installaton di default su molte distribuzioni (e comunque si può fare manualmente con synaptic installando il pacchetto gstreamer0.10-ffmpeg).
    I player multimediali su linux si basano principalmente su:
    - mplayer
    -vlc
    -gstreamer
    -libxine
    e tutti questi sistemi supportano MPEG.

    Come ho detto prima, tutti i principali software open hanno anche aziende disposte a offrire servizi di assistenza aggiuntivi a pagamento. Non sei obbligato necessariamente ad avere solo la comunity. Comunque molte comunity hanno servizi da far invidiare l’assistenza di molte aziende. Ti faccio alcuni esempi concreti. Io sono iscritto alle mailing list di django, iptables, metasploit. Non ho mai avuto domande senza risposta oltre qualche ora (e le domande richieste il più delle volte sono domande tecniche o casi di studio, ben più dell’assistenza tecnica di una azienda che ti farebbe pagare come consulenza aggiuntiva). Come avevo scritto prima ci sono casi in cui l’assistenza di una azienda è meglio, ci sono casi in cui ci sono comunity molto più efficienti.

    Non ho capito comunque il discorso sui prodotti sun (tipico esempio di prodotti opensource con ottima assistenza opzionale a pagamento). Comunque oltre a quelli ci sono moltissimi altri esempi (vedi framework di sviluppo, librerie, cms, server vari, ecc.).

    E quali sarebbero i software commerciali che nessuno usa? Nel campo della grafica 3D / effetti speciali / animazione cinematografica, a parte qualche pochi software open usati anche nel professionale (blender e cinepaint), tutti gli altri sono closed e costano pure parecchio. Eppure sono usati.
    Lo stesso vale nel settore ingegneristico (matlab, mathematica, con tutti i vari plugins, nonchè software vari specifici di simulazione e calcolo).
    Non parliamo poi del settore programmazione e sviluppo software dove i software, IDE, plugin per eclipse, ecc. commerciali sono moltissimi e usati.
    Non riesco a capire a cosa ti riferisci.

    Su ubuntu dovrebbe esserci un tool per installare di default i driver proprietari (che comunque dovrebbero già essere di default installati). Su altre distro non è così. E su questo sono d’accordo con te.

    Non c’è una battaglia di orgoglio contro i formati proprietari. In Debian (ed in ubuntu) c’è un repository apposta che contiene il software non libero (e in fase di installazione ti chiede se vuoi usare anche software non libero). Anzi mi pare che siano molti gli sforzi (quasi sempre effettuati mediante reverse engeneering) di supportare anche formati chiusi (vedi periferiche che non rilasciano specifiche tecniche, fat., ntfs, file office, wma, ecc.)

    Buona serata.

  • dust11

    09 mag 2009 - 16:12 - #64
    0 punti
    Up Down

    è un discorso complesso e lungo, comunque sono daccordo con chi dice che linux al giorno d’oggi non è così complicato, ci sono distribuzioni dove non necessiti nemmeno di installare il flash o il driver video, perchè è gia tutto li, vedasi gOS, sabayon, suse.
    per il resto basta un po di pazienza, se vuoi provare qualcosa di più complesso, io ad esempio uso gentoo, e lo preferisco di gran lunga a mac osx, per molti aspetti.
    sono daccordo, sull editing multimediale in generale, su linux si è davvero a bassi livelli, provato cinelerra e kdenlive, non reggono nemmeno il paragone con imovie che è un software che osx ti mette a disposizione da subito e gratis, semplice da usare, e che fa grandi cose, poi se vogliamo andare oltre ci sono sw come final cut, logic etc.
    roba che usano per film e giochi, perchè sono semplicemente i migliori sw nel settore..
    costano anche tanto, ovviamente.
    ma per linux le soluzioni sono davvero poche in questo campo, per la musica si può installare la suite con rosengarden, ardour etc.
    che non è male anzi, ottima per essere open source, ma cmq non è così semplice da far funzionare, ne da installare per un utente “normale”, ed in ogni caso faccio le cose 10 volte più velocemente con garage band, ed escono anche lavori più puliti con meno sforzi, e vi dico che garage band non è questo gran software..
    comunque vabbe, ogni OS ha i suoi punti forti, inoltre si deve pensare anche ai costi, e alle necessità di un utente comune, e a mio parere linux le soddisfa tutte(internet,sicurezza, affidabilità,chat,gestione mp3 e filmati) e in più offre un livello di customizzazione che nessun altro OS ha, quindi ha un posto speciale nel mio cuore.. ma non disdegno bootare windows per un gioco, o osx per fare un po di editing serio.

  • DruidoBianco

    13 mag 2009 - 00:18 - #65
    0 punti
    Up Down

    perchè alla gente non va di cambiare (nel 90% dei casi) e non va di imparare, per il rimanente 10% linux non è pronto (mancato supporto hardware, software poco professionali etc..:)

    Faccio solo un esempio di passaggio a free software: mia zia compra un pc, e crede che alla versione prova di office si possa dire “compra più tardi” all’infinito….dopo 2 mesi viene a chiedermi di risolvergli il “problema”

    Gli metto openoffice. Premetto che mia zia è già tanto se sa accenderlo e spegnerlo il pc, e per mio cugino pc=msn, ie. Un pc bi-applicazione.

    Dopo 2gg mia zia mi richiama e mi dice di togliere openoffice, che voleva quello microsoft, perchè openofficee non aveva le funzioni di microsoft office. Quando gli chiedo quale fosse la funzione mancante che gli serviva, lei mi rispose che i tasti tipo “salva” o copia e incolla erano messi in posizione diversa e gli davano fastidio….e ho detto tutto. idem mio cugino che ha 18 anni ed è in piena pc-generation (quelli nati col pc già a casa) Ancora ci stupiano dell’1% di linux?
    Io invece mi sentirei contento visto quello che vedo!

Pagina 2 di 2 - Totale commenti: 65
« Precedenti 12
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori.
Commenta questo articolo

Registrati per riservare il tuo nickname preferito su tutti i blog di Blogo e per caricare il tuo avatar. Se sei già registrato, effettua il login per usare il tuo nickname.

Si No
I commenti sono sottoposti alle linee guida per la moderazione.

Anteprima del commento