
Dopo anni dall’avvio in sordina del progetto ecco arrivare i rami di Debian per FreeBSD.
Jörg Jaspert ha annunciato l’arrivo delle due nuove architetture, kfreebsd-i386 AKA GNU/kFreeBSD i386 e kfreebsd-amd64 AKA GNU/kFreeBSD amd64, con una mail alla lista debian-devel-announce.
Questa notizia non significa che Debian si sta allontanando da Linux, ma prosegue nella sua missione di sistema operativo universale con l’arrivo del supporto ai kernel FreeBSD.
Una distro Debian GNU/kFreeBSD non è dietro l’angolo e ci vorrà molto tempo prima di vederla arrivare come stable, ma questo è il primo passo che apre ufficialmente i rami di sviluppo.
Via | Debian
littlegauss
09 apr 2009 - 09:35 - #1Come si fa infatti ad essere il sistema più stabile e a lasciare fuori i kernel BSD? Il problema di debian è che le licenze BSD sono troppo lascive e negli anni hanno permesso a molti, troppo, vedi apple, di approfittarne, guadagnare e non restituire niente alla comunità. Uff!
bordeaux
09 apr 2009 - 10:09 - #2a quanto pare è troppo difficile capire la licenza BSD *non* è “troppo” permissiva. Che diavolo significa “troppo” permissiva? Saranno cavoli loro quello che decidono di fare col loro codice?
Nick500
09 apr 2009 - 10:14 - #3@littlegauss
C’è da dire però che in questo modo Apple si è ritrovata a dover usare molti standard aperti, almeno per quanto riguarda le reti…
AndreaTek
09 apr 2009 - 11:12 - #4@littlegauss
Ma che dici ? guarda che Apple ha fatto tutto da sé, le cose le ha inventate lei. Uomo di poca fede. :D
Andrea R
09 apr 2009 - 12:01 - #5BSD e MIT come licenze sono molto pericolose per il software libero. Creano zone grigie in cui il software aperto rimane di serie B, rispetto a versioni chiuse.
Infatti lo vediamo: linux prospera e i bsd sono sempre più di nicchia.
Purtroppo in pochi capiscono che l’open source è una striscia di terra tra il software libero e le aziende. Il nostro impegno deve sempre andare verso il software libero vero, che ad oggi è rilasciato con GPL v3.
Questa adozione da parte di Debian è buona, ma non credo che tra alcuni anni FreeBSD sarà neanche comparabile con linux.
littlegauss
09 apr 2009 - 12:05 - #6@Nick
questo è vero ed è mia opinione che da ciò apple ci abbia guadagnato moltissimo, soprattutto in termini di denaro.
@Andrea
si si ora ricordo, Steve si rimboccò le maniche e scrisse tutti i BSD e XNU, poi li prese e ci creò darwin e vide che ciò era buono, poi discese dal monte sinai e distribuì licenze agli adoratori di microsoft…per 129 euro previo acquisto di un mac. :DD
RunAway
09 apr 2009 - 13:23 - #7Mah veramente i fatti dimostrano che la licenza preferita dalle aziende è la BSD o BSD like come la LGPL.
Un esempio può essere il recente cambio, o meglio aggiunta, di licenza LGPL alle librerie Qt.
Poi certo aziende come Apple hanno potuto avere solide basi per il proprio business, ma è indubbio che senza una licenza con la BSD progetti come WebKit non avrebbero avuto luogo o non sarebbero di così alto livello.
La gpl, soprattutto la v3, è + adatta agli ideologisti con poco senso pratico e spesso si rivela un ostacolo per gli utenti linux stessi; pensate a ZFS e a linux, gli utenti linux devono accontentarsi di poterlo usare “accrocchiato” attraverso fuse a causa di incompatibilità di licenza, non è bello…
noct
09 apr 2009 - 13:56 - #8come fa un’azienda a non preferire un codice BSD rispetto a un codice GPL?
Io creo il codice di un software e lo licenzio con la bsd.
Caio vede il mio codice, lo prende, gli cambia nome, lo chiude in qualche progetto e ci fa i soldi su e Io questo non lo saprò mai.
Ma non solo…
Passa del tempo e Caio apporta migliorie al mio codice che non dovendo rilasciare non è tenuto a darmi.
Apple ne è l’esempio più lampante..
Bella la bsd… se se.
Andrea R
09 apr 2009 - 14:00 - #9Mi spiace constatare che si tende a badare di più ai pareri delle aziende, che a quelli della Free Software Foundation.
Inoltre: webkit ha alcune parti di codice gpl. La sun non vuole ZFS su linux, altrimenti lo avrebbe rilasciato con doppia licenza. E’ proprio l’assenza di GPL in ZFS ha causare la sua mancanza in linux. E’ un software controllato da una singola entità commerciale con degli interessi.
Poi la gpl versione 3 fa le stesse identiche cose che fa la 2. Semplicemente aggiunge protezioni per dei nuovi modi di “attaccare” la gpl, che non erano diffusi quando è stata stilata la 2. Il primo sono i brevetti software, il secondo è il trusted computing. Poi l’affero gpl prende in considerazione anche il “software as a service”.
Non si tratta assolutamente di una cosa solo per ideologisti, ma anzi è il meglio che si può fare per il mercato!
Riconosco che le imprese ne hanno paura, perchè hanno naturalmente paura di una regola di competizione più leale, dove non si possono usare segreti e lock-in.
Ma alla fine rinunciando tutti alla chiusura del codice ne verrebbe fuori un grosso vantaggio per il mercato.
Per approfondimenti, cercate qualche intervento di Richard Stallman o Bruce Perens o quello di Jeremy Allison (samba) a libreplanet (http://www.fsf.org/associate/meetings/2009/).
Più libertà c’è nel software, più le cose andranno bene. Non dobbiamo credere alla propaganda e passare tutti a licenze vecchie e mal scritte.
BadTux
09 apr 2009 - 14:06 - #10Di ZFS su Linux non si sente la mancanza.
Inoltre anche se la licenza lo permettesse non entrerebbe mai nel kernel così com’è. Troppa duplicazione di codice per funzionalità già svolte da altri sottosistemi linux.
RunAway
09 apr 2009 - 14:50 - #11Bhe dire che di zfs su linux non si sente la mancanza ricorda un po la volpe e l’uva.
ZFS su os x per esempio permetterebbe di potenziare tantissimo tool come Time Machine, e infatti è molto probabile che apple lo sfrutti anche in tal senso.
E immagino che anche su linux troverebbe vasta applicazione se potesse essere portato senza inciampare nella gpl (non vedo perchè sun debba mettere doppia licenza).
Un altro esempio è dtrace, pure questo non compatibile con la gpl, quindi su linux non potreste avere tool potenti come Instruments (il debugger incluso con XCode) mentre su freebsd e solaris tali tool possono essere sviluppati senza problemi.
noct
09 apr 2009 - 15:57 - #12ZFS su linux?
Presto avremo BTRFS e NILFS2 e chissa quale altri..
Che problema c’è?
littlegauss
09 apr 2009 - 19:17 - #13@runaway
certo, la bsd è meglio della gpl solo finchè la scelgono gli “altri”. La bsd è una licenza di ricerca universitaria, quindi orientata al progresso della società in toto, solo cosi si giustifica. Certo che bisogna avere davvero tanto pelo sullo stomaco per dire che lucrare sul lavoro di altre persone è una buona cosa.
paolo del bene
09 apr 2009 - 21:45 - #14scusatemi, ma come volontario della fsf.org e fsfeurope.org non posso far a meno di dire ce appoggio in toto lo sviluppo di GNU/KFreeBSD, così come appoggio GNUSTEP
saluti paolo
/server irc.freenode.net #debian-kbsd
paolo del bene
09 apr 2009 - 21:51 - #15rassegnatevi a ZFS su GNU/linux, non può esser inserito nel kernel per via del licensing
vedasi: http://www.gnu.org/licenses/old-licenses/gpl-2.0.txt per il kernel linux e per ZFS invece vale la http://www.gnu.org/licenses/license-list.html#SoftwareLicenses
Common Development and Distribution License (CDDL)
This is a free software license. It has a copyleft with a scope that’s similar to the one in the Mozilla Public License, which makes it incompatible with the GNU GPL. This means a module covered by the GPL and a module covered by the CDDL cannot legally be linked together. We urge you not to use the CDDL for this reason.
Also unfortunate in the CDDL is its use of the term “intellectual property”.
mat2
09 apr 2009 - 22:51 - #16infatti, ZFS non entrerà mai in linux, in compenso c’è già BTRFS nel kernel in beta testing e fra non molto sarà usabile
bordeaux
10 apr 2009 - 13:43 - #17lol, quante caXXate leggo! :D
Yhouse
10 apr 2009 - 15:43 - #18era ora :P
ekerazha
10 apr 2009 - 21:25 - #19La licenza CDDL di OpenSolaris e ZFS invece è molto intelligente: è file-based e ne è consentito l’inserimento anche all’interno di software proprietari… ma allo stesso tempo eventuale modifiche e migliorie devono essere rilasciate alla comunità, quindi questo la rende appetibile alle aziende ma allo stesso tempo ne può trarre beneficio anche la comunità.
dududu
14 apr 2009 - 13:40 - #20il problema sono gli avvocati ?
zot !