
ASP.NET MVC 1.0 è stato rilasciato il mese scorso al MIX09, ed ecco che Scott Gutrie, videpresidente della divisione sviluppo di Microsoft, annuncia sul suo blog che il framework è diventato Opensource.
Il codice sorgente sarà disponibile attraverso la licenza Microsoft Public License (MS-PL), approvata da OSI e indicata da GNU tra le licenze per opensource. Grazie a questa licenza gli sviluppatori potranno così modificare e migliorare il framework e farne usufruire a tutta la comunità.
ASP.NET MVC 1.0 è stato adottato dal progetto Mono, che ha come obiettivo l’implementazione open del runtime di .NET. L’apertura del framework consentirà la realizzazione e il deploy di Web Applications su sistemi Linux-based. Questa mossa sembra rispecchiare la crescente consapevolezza da parte di Microsoft che la portabilità multi piattaforma è elemento chiave per le nuove tecnologie di sviluppo Web.
Via | ArsTechnica
FrAnKHiNrG
04 apr 2009 - 07:56 - #1Mhmm, sapete come si dice, a pensare male…
MI spiego, ultimamente M$ sta usando spesso sta licenza simil open, e questo sarebbe lodevole ma, c’è un m, e se fosse un cavallo di troia?
Cioè, M$ fà si che le sue tecologie vengano studiate e integrate in Linux, poi quando saraanno diventate diffusissime anche tra gli utenti del pinguino, quelli di M$ diranno che Linux viola i loro brevetti, etc, etc.
Sono l’unico a pensarla così?
Conad il Rabarbaro
04 apr 2009 - 08:46 - #2@FrAnKHiNrG
Le hanno rilasciate loro open source, mica gli hanno rubato i sorgenti.
Comunque M$ non fa del male, fa affari (cosa che a volte procura del male ad altri, ma è una feature). Si vede che gli conveniva fare così.
ekerazha
04 apr 2009 - 09:26 - #3Buonissima notizia… e altro duro colpo inferto agli zeloti incompetenti con paranoie e manie di persecuzione varie nei confronti di Microsoft.
diavolo della tasmania
04 apr 2009 - 11:17 - #4“Il codice sorgente sarà disponibile attraverso la licenza Microsoft Public License (MS-PL), approvata da OSI e indicata da GNU tra le licenze per opensource”
A dire il vero la free software foundation indica la licenza microsoft (Ms-PL), come incompatibile con la GNU GPL:
http://www.fsf.org/licensing/licenses/
ekerazha
04 apr 2009 - 11:54 - #5Infatti è scritto “opensource” e non “compatibile con la GPL”.
orchideo
04 apr 2009 - 12:48 - #6allora non mi piace
ecortese
04 apr 2009 - 13:57 - #7@orchideo
Beh se giudichi un prodotto dalla licenza e non dal codice, quale significato dai alla parola open source?
E comunque la GPL non detiene il marchio “open source”, pertanto è anche inutile stare a fare paragoni.
Xander.
04 apr 2009 - 16:48 - #8“Questa mossa sembra rispecchiare la crescente consapevolezza da parte di Microsoft che la portabilità multi piattaforma è elemento chiave per le nuove tecnologie di sviluppo Web.”
leggi come
“Questa mossa sembra rispecchiare la crescente consapevolezza da parte di Microsoft che per attaccare altri standard ed imporre i propri come unici e fondamentali è, una volta ancora, uno dei migliori canali per piegare i concorrenti, col benestare dei rintronati che, con l’idea della portabilità multi piattaforma, foraggiano MS piuttosto che l’Open di cui si dicono paladini. Alcuni pagherebbero per essere servi.”
diavolo della tasmania
04 apr 2009 - 17:22 - #9@ecortese
Non voglio iniziare nessun flame di alcun tipo, ma ecco cosa ne pensa Bruce Perens ( ideatore del concetto open source ) su microsoft e in particolare sul caso Microsoft-TomTom:
http://itmanagement.earthweb.com/osrc/article.php/12068_3812891_1/Bruce-Perens-Microsoft-and-TomTom-Settle-Justice-and-Linux-Lose.htm
abel23
04 apr 2009 - 17:50 - #10SOLITE PORCHERIA DI MICROSOFT E QUOTO IN PIENO @FrAnKHiNrG. ANCHE UN BAMBINO CAPIREBBE CHE CÈ SOTTO QUALCOSA!
Andrea R
04 apr 2009 - 19:24 - #11MS fa molto Open Source di recente. Peccato che evitino la GPL come la peste.
orchideo
04 apr 2009 - 19:35 - #12@ ecortese
lo so che ci sono licenze non gpl compatibili che sono buone lo stesso, ma penso che sia la licenza open della microsoft sia il recente formato aperto di office sono delle fregature per tutto il mondo dell’opensource
nicluz
04 apr 2009 - 19:40 - #13Sembra che per alcuni non avere più una “nemesi” sia un po’ come perdere se stessi.
Xander.
04 apr 2009 - 21:24 - #14Sembra che per altri prostituirsi sia una sorta di vocazione, l’obiettivo finale.
Prostituirsi per morir mignotte, quand’era più onorevole morire di fame.
POV.
Andreabont
04 apr 2009 - 22:07 - #15Indubbiamente questa benevolenza improvvisa è quantomeno sospetta….
Probabilmente ha capito che per battere l’opensource bisogna scendere sullo stesso campo….
Staremo a vedere… io intanto mono lo uso il meno possibile :-)
Lybra
04 apr 2009 - 22:57 - #16Un segnale a RedHat che proprio in queste ultime settimane sta strizzando l’occhio non poco a M$ per quanto riguarda la virtualizzazione?
Ad ogni modo vedo molto disgelo tra la comunità opensource e M$ (non ultime le parole di lode di Torvalds per Win7) che vogliano deporre le armi finalmente ?
Rehdon
05 apr 2009 - 14:23 - #17Scusate, ma non c’è bisogno di essere paranoici per capire che ancora Microsoft non intende accettare davvero la coesistenza con il mondo open source: basta guardare quello che è successo con TomTom, dove hanno usatola spranga dei brevetti FAT (una vergogna desolante) per costringerli ad arrivare a un accordo. E non mi risulta che abbiano mai ritirato le accuse secondo cui il kernel di Linux infrangerebbe 249 brevetti.
Quindi: finché “interoperabilità” per Microsoft significa “dovete tirar fuori la grana perché state sfruttando le nostre ‘innovazioni’” credo che l’unica risposta ragionevole sia “grazie, ma no grazie”. Di racket ed estorsioni ce ne sono anche troppi in giro. Kudos alla Red Hat per non aver ceduto, vergogna alla Novell che ancora sostiene la validità del patto con Microsoft.
Rehdon
ekerazha
05 apr 2009 - 17:03 - #18Non vedo cosa c’entri l’open-source con FAT32 che è un filesystem proprietario sviluppato da Microsoft sulla quale la stessa detiene brevetti e che non è uno standard ECMA/ISO (al contrario di C# ecc.).
Rehdon
05 apr 2009 - 20:27 - #19Chi ha detto che FAT32 ha qualcosa a che vedere con open source? E’ la Microsoft che strombazza il desiderio di interoperabilità con il mondo open source, non il contrario. E che si tratti di una finta è evidente quando l’interoperabilità è negata ai livelli più bassi (quale quello di un filesystem ormai obsoleto ma usato solo come minimo comun denominatore per alcuni dispositivi).
Mi sembra chiaro che si tratti di mala fede premeditata. Liberissimo di dissentire, ma non mettermi in bocca cose che non ho detto.
Rehdon
ecortese
06 apr 2009 - 08:17 - #20@Xander
scusa, per caso la sera guardi i film su sky? scusa, ma l’auto che hai in garage usa combustibile fossile? scusa, ma la spesa la fai in quel grande centro commerciale vicino casa? scusa, ma il tuo operatore telefonico pratica gli stessi prezzi degli e te lo utilizzi ancora?
Senza offesa ma mi sembri un bel “mignottone” anche tu.
E se non vedi le analogie, allora fermati e cerca di capire perché non puoi considerare l’informatica un mondo a se stante, che non risponde alle stesse leggi che regolano tutto il resto.
A meno che non sei innamorato dell’idologia fine a se stessa.
lolll
06 apr 2009 - 09:06 - #21@ecortese
l’informatica _è un mondo a se stante_ qua non esiste la materia e l’unica cosa che serve sono banda e storage .
esiste qualcosa come il movimento per il free software nella vita reale?
inoltre, essere costretti dalla società a stare a certe leggi non vuole dire approvarle ne essere contenti ne non volere quando si può smettere di doversi sempre schierare dalla parte di chi può fare la parte del leone dall’alto dei suoi soldi/mezzi
ekerazha
06 apr 2009 - 11:41 - #22@Redhon
Tue parole:
“Scusate, ma non c’è bisogno di essere paranoici per capire che ancora Microsoft non intende accettare davvero la coesistenza con il mondo open source: basta guardare quello che è successo con TomTom, dove hanno usatola spranga dei brevetti FAT”
Io non metto in bocca proprio nulla, al massimo sei tu che ti sei espresso male.
Comunque per inciso Microsoft strombazza ben poco… più che altro è l’anti-trust europeo che le impone determinati provvedimenti.
Xander.
06 apr 2009 - 22:36 - #23ecortese:
Alcune sì, alcune no.
Poi un giorno mi spiegherai cosa han a che fare interoperabilità open basata su standard MS, e quindi con l’unico scopo di portar proventi a Redmond, ed il petrolio.
Ah, per la questione del Mercato uber Alles, io ti consiglierei il lato Luccicante del Buono e Giusto, quello MS, invece che insozzarti le mani e la coscienza con quegli sporcaccioni del sw FLOSS.
Così sei più contento tu, che stai coi vincitori buoni e giusti, e sono contenti i talebani, che si trastullano con gli attentati al monopolio dei buoni e dei giusti.
Basta scegliere ed esser coerenti con le proprie scelte.
Anche perché, a voler proprio morir mignotte, tanto valeva far la mignotta di lusso, ne convieni? ;)
ecortese
07 apr 2009 - 13:33 - #24@Xander
Ma guarda, sei tu che ne fai una questione di parte, di buoni, luccicanti, giusti e sporcaccioni.
Io con l’IT e tutte le sue sfaccettature ci mando avanti la famiglia e ci sono in mezzo da ben 16 anni, quindi giusto il minimo di tempo indispensabile per farsi un’idea (la mia idea ovviamente) di come funziona la cosa, e tanto per ribadire a “lolll” che l’informatica non è un mondo a se stante, fatto solo di banda e storage (se non vede oltre il proprio monitor non voglio essere io ad aprirgli l’orizzonte…) e per rispondere a te che, chi come me, abbraccia la filosofia open e nel contempo abbraccia le soluzioni proprietarie, è stufo di sentirsi dire di essere il servo di uno o lo zerbino dell’altro.
Ma se tu vedi il mondo in bianco e nero allora il discorso cambia.
Personalmente, e credo di non essere l’unico, Mono risponde a parte (piccola ma in crescita) del mio business, e quindi il rilascio dei sorgenti di MVC (non GPL ma a me come tanti altri non importa…) fa più che felici.
Ora se vuoi continua pure a darci dei servi e a scrivere aforismi sulla più antica professione del mondo.