Mono, progetto open source coordinato da Novell per creare un insieme di strumenti compatibili con il Framework .NET, raggiunge la versione 2.4.
Questa nuova versione aggiunge un netto miglioramento della velocità e nella gestione della memoria. Ci sono stati alcuni miglioramenti per quanto riguarda Winforms ed è stato cambiato il vecchio JIT con un engine nuovo basato su IR.
Contemporaneamente è stato rilasciato anche Monodevelop 2.0, IDE per la creazione di applicazioni Mono, che include diverse migliorie. Le novità maggiori derivano dal debugger integrato, dal supporto per ASP.NET migliorato e da un nuovo editor di testo interamente scritto in C#.
La lista completa delle novità di Mono 2.4 potete trovarla qui. Qui la lista per Monodevelop 2.0.
Via | lorenzosfarra.blogspot.com
ekerazha
31 mar 2009 - 19:11 - #1E’ un piacere poter sviluppare anche su piattaforme non-Windows con un linguaggio eccellente come C#
_invernomuto_
01 apr 2009 - 08:28 - #2Secondo me, invece, per sviluppare multipiattaforma c’è di meglio. Mono è e resterà sempre 2 passi indietro rispetto al framework .NET ufficiale di Microsoft, al contrario di altri frameworks come Java che offrono le medesime funzionalità in ambienti diversi.
Secondo me se il tempo e le risorse spese per Mono fossero state investite per migliorare concorrenti open source di .NET già esistenti, sarebbe stato più produttivo.
ekerazha
01 apr 2009 - 10:12 - #3Anche se restasse 3 passi indietro, Mono è già così un’ottima piattaforma (e a differenza di molti altri linguaggi managed come Java, C# permette anche di scrivere agilmente codice unsafe).
ossignur
01 apr 2009 - 12:28 - #4@ invernomuto
devi ringraziare C# e .Net se Java da linguaggio proprietario e’ stato reso open. Memoria corta eh?
C# e’ nato da subito come standard libero da ogni tipo di licenza o royalties, chiunque puo’ scriversi il suo compilatore C# e distribuirlo gratuitamente o commercializzarlo.
Java invece era esattamente cio’ contro cui la comunita’ open source combatte.
Viva la coerenza!
albertino80
01 apr 2009 - 21:55 - #5Io un giro ce l’ho fatto, e mi sembra un gran bel pezzo di software l’accoppiata mono+monodevelop, complimenti agli sviluppatori…
Massimo S.
01 apr 2009 - 22:53 - #6Scusate ma, IMHO, java è sempre stato “open” nel senso che chiunque potesse scriverne una sua implementazione, vedi ad esempio IBM Java.
E infatti c’era anche una implementazione (prima di openjdk) open source, quella di GNU.
Quello che è successo ultimamente è che è diventata (o sta per diventare) open source l’implementazione di riferimento di SUN.
E’ come, per fare un paragone, se Microsoft rendesse open source .net
Sono d’accordo con invernomuto che era meglio soendere tempo con alternative open source a .net che con mono, se proprio non piace Java potevano essere altro, tipo pyton, ruby …
_invernomuto_
02 apr 2009 - 09:20 - #7@ossignur
A parte il fatto che solo il framework Java rilasciato da SUN è diventato open source, come sotto lineato giustamente da Massimo S., ma ad ogni modo perchè avrei la “memoria corta”? Ho forse fatto riferimento al come o perchè Sun’s java è diventato open? (fatto che comunque ha poco o nulla a che fare con la presenza di .NET come concorrente, se non per il fatto che Sun ha capito che bene o male M$ gliel’ha già scopiazzata per bene la piattaforma e quindi non hanno più motivi di tenere nascosto il sorgente).
Un’ultima cosa: scrivere codice “unsafe” è unsafe ;) Se a te piace giocare coi puntatori col rischio di leak a volontà, cast assurdi o altri problemi che i puntatori portano con se da sempre, ma qualsiasi buon sviluppatore Java ti può dire che raramente se non mai ha sentito la mancanza di una keyword “unsafe” col relatvo accesso ai puntatori.
ci tengo comunque a precisare, prima di essere marchiato come “anti-microsoft” che trovo .NET nel complesso un buon prodotto e sviluppo tranquillamente per lavoro in VB o C# o J# senza problemi (solo in caso di necessità), solo dico che con tutte le alternative a .NET che, specie in mbienti come linux, copiare .NET chiamandolo mono è cosa di ben poca utilità considerando che comunque non riesce a far girare quasi nessuna applicazione scritta nativamente in .NET.
ekerazha
02 apr 2009 - 11:27 - #8@_invernomuto_
Scrivere codice “unsafe” è unsafe se non lo sai fare… per chi ha alle spalle un buon bagaglio di linguaggio C, non è un grosso problema. Ci possono essere funzionalità che il framework non mette a disposizione e quindi il ricorso a codice unmanaged si rende *necessario*: C# lo permette agilmente, Java no. Con Java devi ricorrere a cose come scrivere una libreria in C/C++ a parte e poi chiamarla da Java.
Inoltre, il fatto che Mono non riesca a far girare alcuna applicazione scritta per .NET è falso, l’unica restrizione è che non vengano utilizzati metodi o funzionalità non ancora implementati in Mono o che non si ricorra a P/Invoke e simili… ma se si resta nell’ambito del .NET Framework 2.0 (che è già molto) difficilmente ci sono problemi ed il fatto che faccia girare tranquillamente sul mio PC delle applicazioni Windows.Form ne è la conferma.
ossignur
02 apr 2009 - 12:35 - #9@invernomuto
criticare il fatto che VOLENDO si possa scrivere codice unsafe e’ ridicolo.
E’ una possibilita’ che hai, non sei costretto.
ekerazha
02 apr 2009 - 14:28 - #10Esatto
Darkat
03 apr 2009 - 18:50 - #11prima di tutto dico che non trovo .net un brutto framework…però secondo me le energie che si sprecano per mono sono comunque sprecate, java infatti è il principale competitor però proprio nel settore dove java è utilizzato(per la maggior parte nei server, che per applicazioni desktop oggi è facilmente rimpiazzato da altri) C# non lo batte in efficenza, quindi secondo me è un pò tempo perso questo, sarebbe meglio concentrarsi su altri linguaggi più utili(sempre riferito tutto al mondo linux)