Google lancia una nuova strategia di advertising, chiamata “behavioral advertising”, una metodologia che dovrebbe andare oltre alla semplice pubblicità basata sull’argomento del sito visitato dall’utente, ma fornirne tipologie specificatamente mirate alle abitudini di navigazione dell’utente, basate anche sullo storico di tali navigazioni.
La nuova strategia di advertising, naturalmente, ha sollevato preoccupazioni per la tutela della privacy degli utenti di internet; Google dal canto suo ha affermato che i propri cookies non contengono informazioni atte all’identificazione dell’utente, e anzi, ha addirittura messo a disposizione un plugin che consentirebbe di verificare le informazioni contenute nei cookies di Google.
Google non è la prima compagnia ad implementare strategie di behavioral advertising, ma sicuramente è quella che ne implementerà la più grande: che questa nuova strategia sia un bene o meno per la comunità dipenderà naturalmente dall’uso che se ne farà dello strumento, e da come l’utente finale percepirà questa nuova tipologia di studio dei propri comportamenti online.
Via | Arstechnica
cds
12 mar 2009 - 13:06 - #1avete sbagliato blog, questo post credo che sia più indicato su downloadblog.
Comunque, le nostre abitudini in rete stanno diventando sempre più un prodotto, richiesto e ben pagato, qualcosa sempre più da difendere.
Andrea R
12 mar 2009 - 13:27 - #2Sul web ci sono troppi soldi in ballo. Basta con sta pubblicità sempre più spiona. Sono pur sempre costi inutili che finiscono per pesare sui prodotti finali.
Se uno vuole fare contenuti lo deve fare per quello, non per servire delle pubblicità ed incassare.
Internet funziona meglio senza troppi interessi commerciali.
Adblock forever.
è ufficiale! Android è il Google OS per PC
12 mar 2009 - 15:06 - #3.
il post non è affatto fuori luogo, anzi, di questa continua e sempre maggiore invasività del web (e non) e, soprattutto, da parte di aziende come Google, si parla ancora troppo poco!
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antighost.
12 mar 2009 - 19:09 - #4ah, vedo che lo spa.m.matore ghost è passato anche di qui.
Un giorno ai vostri figli potrete dire :
L’autore della famosa :
The “Marano’s Law” of Private Space Industry
un giorno ha scritto un commento vicino al mio.
cds
12 mar 2009 - 19:53 - #5il web è invasivo? Questa frase non ha senso.
Sono convintissimo che la nostra privacy vada difesa e che la pratica di creare dei profili sulle nostre abitudini sia da fermare.
Questo non significa che non possa esprimere un mio parere e dire che l’articolo avrebbe senso su ossblog se nell’articolo venissero suggerite tecniche e software (liberi) per proteggerci.
Gaetà, come direbbe Rael, have a good masturbation
Sandro kensan
12 mar 2009 - 20:13 - #6Non ho capito se questa forma di pubblicità riguarda anche i publisher o solo i navigatori. Ok, i publisher accettano adsense che mette/legge i cookie nei pc client ma oltre a questo ci sono altre novità per chi ha adsense?
Forse si deve pubblicare un avviso per mettere in guardia i lettori del proprio sito? Oppure ci sono pop-up per fare scegliere se navigare senza essere tracciati?
È il secondo articolo che leggo e nessuno informa su questa cosa.
TheLostOne
13 mar 2009 - 00:41 - #7Di bene in meglio. Da ora in poi, oltre ad Adblock, attivo pure un bel blocco dei cookie di Google.