Linpus Linux, diventato famoso grazie anche all’ Aspire One di Acer, lancerà la prossima settimana il suo nuovo QuickOS.
Sistemi come SplashTop, che avviano un piccolo OS in pochi secondi, sono diventati sempre più comuni e la maggior parte dei produttori di OS si sta affacciando a questo mondo, grazie anche all’emergere del nuovo settore dei netbook, in cui questi sistemi sono molto utilizzati.
Attualmente la velocità di boot è un parametro sui cui molte distribuzioni stanno lavorando: da Windows a Linux. Durante la prossima conferenza del CeBit in Germania, Linpus Technologies ha fissato una presentazione per il futuro Linpus QuickOS, che è la loro nuova distribuzione di Linux per l’avvio rapido.
Linpus QuickOS si suppone che introdurrà una macchina virtuale personalizzata per lavorare su file di Windows. Aspettiamo ulteriori informazioni nelle prossime settimane.
Via | Phoronix
Fabioo
27 feb 2009 - 16:36 - #1Giusto per puntualizzare la frase “molte distribuzioni stanno lavorando: da Windows a Linux.” fa pensare che siano 2 distribuzioni per netbook, mentre nessuna dei due lo è.
Ma vi drogate?
27 feb 2009 - 17:55 - #2Tutto lo sforzo di creare un ambiente ricco e sofisticato come Linux e poi ci si riduce ad usare delle distribuzioni che ricordano Windows BOB!!! ah ah ah
adesso Google vende anche energia solare!
28 feb 2009 - 16:45 - #3.
gOS, moonOS, QuickOS… vorrei lanciare un idea che potrebbe essere realizzata da OSSblog o da qualche altro sito o blog di IT italiano o estero:
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si potrebbe realizzare un grande contatore digitale (da sistemare in Piazza Duomo a Milano o sul Colosseo a Roma o sulla Torre Eiffel a Parigi o a Time Square a NY) con il quale tenere il conto di TUTTE le versioni e distribuzioni di Linux (passate, presenti e future, ancora esistenti o defunte) realizzate dalla nascita di Linux ad oggi senza che la quota di utenti di Linux si sia mai schiodata da un effimero 0.83% del totale degli OS
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così, leggendo il numero di quel display, magari, gli sviluppatori di distribuzioni Linux capiranno che devono puntare a realizzare almeno UNA versione STANDARD di Linux (se vogliono sperare che questo SO abbia un qualche successo un giorno) e soprattutto che devono smetterla di perdere tempo a sviluppare versioni di Linux nazionali, regionali, comunali e condominiali… :|
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