Non vorrei scatenare una flamewar tra sistemi operativi open/free, ma nel settore dekstop non c’è confronto tra GNU/Linux e i *BSD: il primo è sicuramente più diffuso in quest’ambiente, grazie anche alle n-mila distribuzioni esistenti.
Alcuni fan di FreeBSD, però, si sono stufati di questa situazione e, qualche tempo fa, hanno dato vita ad un paio di progetti per trasformare il BSD più famoso in sistema *veramente* adatto al desktop. Il risultato sono Desktop BSD e PC-BSD.
Del primo non so molto, l’ho solo sentito nominare in qualche news di OsNews e nei commenti di vari post in giro per la rete; il secondo invece è progetto già abbastanza maturo, che attualmente offre un desktop basato su KDE 3.5, una serie di tool per gestire graficamente le operazioni più comuni (gestione utenti, gestione software, etc) e un sistema di gestione dei pacchetti.
Ecco, il sistema di gestione dei pacchetti è sicuramente la caratteristica distintiva di questo prodotto: PC-BSD adotta, infatti, un suo particolare formato per pacchettizzare il software, chiamato pbi. Questo sistema si discosta abbastanza da quelli classici adottati negli *nix tradizionali, infatti ogni pacchetto include anche le librerie necessarie, con due sostanziali effetti:
All about Linux ha pubblicato una recensione veloce veloce, nella quale delinea lati positivi e negativi di questo OS: nel caso voleste leggerla la potete trovare qui.
[Via All About Linux, OsNews]
kwisatz
05 feb 2006 - 22:56 - #1Peccato che la ISO scaricata non si installa per errori d i lettura…(il checksum è corretto).Proverò a rimasterizzare più piano…a quando due parole su FoXLinux? Ne parla anche il Sole24Ore!
ossblog
24 giu 2007 - 16:51 - #2[…] […]
.:.gbbl(o)g.:. » PC-BSD testato sul campo
25 giu 2007 - 17:31 - #3[…] Ars Technica ha dedicato a un test-drive completo a PC-BSD, un derivato di FreeBSD che spicca per facilità di utilizzo e che mira, senza troppe sottigliezze, a conquistarsi le simpatie gli utenti Windows; la recensione descrive il processo d’installazione, articola i vantaggi di PC-BSD ( ad esempio il sistema di pacchettizzazione PBI ) ed espone, in modo chiaro, alcune delle limitazioni attuali di questo sistema operativo. Stando all’autore del pezzo originale PC-BSD potrebbe essere un sistema operativo adatto ad utenti inesperti ( a patto che abbiano qualcuno da chiamare in caso di problemi con driver & soci ) e vecchie volpi dei sistemi *nix-like che vorrebbero avvicinarsi a FreeBSD in modo indolore. Qualcuno che lo ha provato di persona può confermare quest’analisi? […]