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La Francia fornisce un laptop agli studenti delle scuole

Pubblicato: 25 feb 2009 da Luca M.

ordi 60 interface

Il dipartimento dell’Oise nel nord della Francia, ha reso noto di voler fornire agli studenti degli ultimi anni delle scuole (4°, 5° e 6° anno) pubbliche e private, un laptop multimediale al fine di integrare le nuove tecnologie al percorso di studi dei ragazzi francesi in maniera tale da consentirne la fruizione alla più vasta parte della popolazione.

Il portatile, un Toshiba Satellite Pro l300, pur montando come sistema operativo Windows Vista, verrà dotato di numerosi strumenti opensource tra i quali Openoffice, Gimp, Blender e molti altri la cui lista completa è consultabile sul sito ufficiale.

La messa in opera di questa operazione avverrà in modo graduale dal 2009 al 2011; lo studente manterrà l’uso del portatile per tutto il percorso scolastico e potrà riscattarlo trascorsi 6 anni. Il costo del progetto viene stimato intorno ai 28 milioni di €, ma consentirà di alleggerire l’onere per le famiglie nell’acquisto di strumenti per l’educazione e formazione dei propri figli.

Via | Oise.fr

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29 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di gabrielgeek93

    gabrielgeek93

    25 feb 2009 - 09:12 - #1
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    non capisco il perché della scelta di Vista … che senso ha?
    Porta anche a una spesa maggiore

  • Profilo di Varro

    Varro

    25 feb 2009 - 09:20 - #2
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    Tecnicamente vero, ci saranno sicuramente accordi con Toshiba che avranno reso l’operazione economica

  • Profilo di ottogiugno

    ottogiugno

    25 feb 2009 - 10:04 - #3
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    In Italia operazioni di questo tipo sono pura fantascienza.
    Prima bisognerebbe fornire copertura adsl a quei 10 milioni di italiani che ancora ne sono tagliati fuori.
    Quindi direi che tra una 50ina d’anni i nostri nipoti avranno a disposizione un bel Pentium II gentilmente concesso dal Governo.

  • Profilo di winkiller

    winkiller

    25 feb 2009 - 10:36 - #4
    0 punti
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    Sicuramente un’ottima iniziativa. Peccato per la scelta unica di Vista, sarebbe stato meglio dare la possibilità all’utente di scegliere, anche se mi rendo conto che questo avrebbe reso maggiormente dispendiosa l’operazione.

  • Zephon

    25 feb 2009 - 10:39 - #5
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    “e potrà riscattarlo trascorsi 6 anni”
    Scusate ma questi “satellite” sono computer della NASA? No perché devo ancora vedere un portatile che regga agevolmente 6 anni di lavoro… nel senso che magari sopravvive pure, ma chi lo riscatterebbe così invecchiato porello?

  • Profilo di Meldolion

    Meldolion

    25 feb 2009 - 10:45 - #6
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    Bè guarda non è raro il caso di aziende che cambino il pc ai dipendenti dopo 5-6 anni…
    Se è ancora sano dopo 6 anni un portatile è ancora usabile, anche se ovviamente non ci potrà far girare su l’ultimissimo sistema operativo di casa microzozz e l’ultimisso gioco che vuole 4 schede video SLI e cpu eptacore :D

  • charon.66

    25 feb 2009 - 11:26 - #7
    0 punti
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    Viene fornito agli studenti degli ultimi tre anni per cui il portatile viene tenuto per non più di tre anni, salvo bocciature.
    un portatile di 3 anni è più che usabile. Stona un po’ la scelta conformista di installare Vista, ma d’altra parte penso che i videogiochi saranno largamente utilizzati dagli studenti e trovarsi un pc su cui non girano (se non dopo smanettamenti) darebbe loro l’impressione di un sistema operativo scadente.
    Sarebbe stato gradito un dual boot.

  • orchideo

    25 feb 2009 - 13:03 - #8
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    si penso anche io che windows sia stato preferito per i giochi per i ragazzi, altrimenti non avrebbe senso

  • haris

    25 feb 2009 - 13:50 - #9
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    anni luce avanti rispetto l’Italia!
    qui si parla solo di tagli all’istruzione…

  • AterClaudio

    25 feb 2009 - 14:51 - #10
    -3 punti
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    Bella proposta dei nostri cugini francesi.

    Al posto di microzozz avrei sinceramente preferito qualcosa di meno esoso: qualche soluzione linux poteva essere molto più economica e meno pesante in termini di spesa complessiva per il progetto.

    Per haris: le misure del ministro Gelmini sono atte a TAGLIARE i bilanci degli istituti NON PRODUTTIVI! Purtroppo i giornali di sinistra e tutta la sinistra si sono limitati a diffondere le solite informazioni distorte o vere a metà che tanti bei risultati hanno portato in Italia.
    Cerchiamo di rimboccarci e le maniche e di lavorare per andare avanti!

  • Xander.

    25 feb 2009 - 15:45 - #11
    1 punto
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    #10: piccoli lobotomizzati crescono.

    Non male come iniziativa.

  • Profilo di Sandro kensan

    Sandro kensan

    25 feb 2009 - 16:12 - #12
    0 punti
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    Avrà anche KompoZer come software:

    Rubrique “Communiquer”

    - Clamwin (antivirus)
    - Firefox (navigateur internet)
    - Kompozer (éditeur de site web)
    - Mozilla Thunderbird (messagerie électronique)
    - Pindgin (messagerie instantanée)
    - Spybot search and destroy (destructeur de logiciels espions)

  • Profilo di Aska

    Aska

    25 feb 2009 - 16:24 - #13
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    non penso che la preoccupazione della scuola sia stata quella di far giocare gli studenti (come hanno commentato alcuni utenti qui).
    avranno scelto portatili con “vista” perchè probabilmente ci saranno prodotti per windows usati nelle scuole.
    ne sparo uno così a caso: “corso per autocad”

    oppure avranno scelto un fornitore di fiducia che ha proposto quel modello di portatile e la proposta è stata accettata.

  • Profilo di abel23

    abel23

    25 feb 2009 - 16:51 - #14
    0 punti
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    Spero che qualcuno con un po di cervello cancelli tutto e metta su linux ….

  • Profilo di Asdman

    Asdman

    25 feb 2009 - 20:22 - #15
    0 punti
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    Ma una volta che hai il pc … scaricar una ubuntu e far due click ci metti due secondi.. basta aver la volontà di farlo..

  • orchideo

    25 feb 2009 - 20:28 - #16
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    @ asdman
    volontà ma anche conoscenza

  • Profilo di Sandro kensan

    Sandro kensan

    25 feb 2009 - 21:27 - #17
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    Penso che sia un po’ assurdo che un ente della scuola ci metta vista perché i ragazzi ci devono giocare. Credo invece che non ci siano abbastanza pc portatili con linux preinstallato, quindi se si vuole un certo tipo di pc si è costretti a sceglierlo con microsoft preinstallato.

    Comunque avviso sempre che ci posso essere astroturfer in questo spazio commenti:

    http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2008/01/09/meglio-non-fare-i-furbi-i-finti-blog-che-criticano-la-concorrenza-rischiano-pesanti-multe/

  • conny-conny

    25 feb 2009 - 22:27 - #18
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    buona parte dei software sono opensource e presenti su linux… vista probabilmente è una scelta economica. c’è anche da dire che forse linux non è maturo per essere distribuito in modo così ampio. O forse semplicemente non esiste un portatile linux out of the box.

  • Profilo di Sandro kensan

    Sandro kensan

    25 feb 2009 - 23:12 - #19
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    L’ultima notizia è di 350 mila postazioni pc per le scuole brasiliane che monteranno Linux:

    http://linux.slashdot.org/article.pl?sid=09/02/19/1652202

    Quindi linux è pronto per le scuole imho.

  • Profilo di skalka

    skalka

    26 feb 2009 - 01:55 - #20
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    Comunque non è vero che per l’Italia tutto cio’ è fantascienza, ricordo che in Basilicata per un paio d’anni ha avuto molto successo l’iniziativa “Un computer in ogni casa”. Magari non c’era materiale open source, ma un bel po’ di persone hanno avuto la possibilità di avvicinarsi al mondo dei p

  • Profilo di kuntz

    kuntz

    26 feb 2009 - 10:14 - #21
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    L’iniziativa mi sembra molto interessante. La scelta di Vista non può piacermi, ma se scorrete la lista degli applicativi installati vi renderete conto che, tolto l’OS, praticamente tutto il resto è opensource. Tutti i principali progetti sono rappresentati. Non mi sembra una cosa da poco.
    Questo approccio “soft” andrebbe valutato con attenzione più spesso.

  • 0 punti
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    .
    mentre gli altri Paesi affrontano la crisi finanziaria e la competizione globale con iniziative CONCRETE in Italia inventano la social card per dare un elemosina di 40 euro ad appena 600 mila degli oltre 7 milioni di poveri censiti
    .

  • 0 punti
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    “Spero che qualcuno con un po di cervello cancelli tutto e metta su linux”
    .
    sul laptop c’è Windows e non Linux PROPRIO perché chi ha ideato la cosa ha MOLTO cervello e sa che gli studenti devono essere preparati per il MONDO REALE dove si usa Windows e NON Linux che ha solo lo 0.83% del mercato!
    .
    tuttavia, dato che più si sa meglio è, potrebbero aggiungere anche un Live CD di Linux
    .

  • Profilo di Sandro kensan

    Sandro kensan

    26 feb 2009 - 14:38 - #24
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    @ kunz
    anche secondo me l’iniziativa è importante, il software OS fornito è molto vasto e comprende i migliori applicativi (vedendo al cosa dalle mie scarse conoscenze).

  • Mondonauta

    26 feb 2009 - 14:58 - #25
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    salve, forse io posso dare una testimonianza quasi diretta visto ke la mia ragazza ha studiato all’università in francia.
    prima ke alle scuole superiori infatti, la francia già dava questo tipo di computer agli studenti universitari.
    l’idea è ottima e infatti bisogna ammettere ke la pubblica amministrazione d’oltralpe sia anni luce avanti alla nostra, però è anke vero ke non è tutto ora ciò ke luccica. a cosa mi riferisco?
    beh, il computer della mia ragazza era stato consegnato dual boot: windows e ubuntu
    ottimo penserete voi, ma le cose stanno un po’ diversamente inquanto all’atto pratico solo windows era utilizzabile perkè la pasword di amministrazione era sconosciuta.
    spinta da me, la mia ragazza ha fatto rikiesta di tale password ma ahimè siamo riusciti ad ottenerla solo quando abbiamo riscattato il computer (probabilmente perkè era la stessa password usata per bloccare l’accesso al bios)

    morale della favola: va bene la consegna dei computer, va bene l’utilizzo di software opensource, ma se proprio volete dare la possibilità di scelta agli utenti (win o linux) ke almeno sia reale!

    ps: lo so che c’è il modo di reimpostare la password di amministratore ed infatti l’ho fatto, ma cmq comporta uno smanettamento ne nn è né conosciuto da tutti né alla portata di tutti.

  • Mondonauta

    26 feb 2009 - 15:03 - #26
    0 punti
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    ah, dimenticavo, ovviamente essendo bloccato l’accesso al bios, è impossibile impostare l’ordine di boot cioè se prima da cd, da hardisk, floppy (ancora si usano?), usb e così via… quindi scordatevi la possibilità di piallare tutto e installare quello ke volete.

    tuttalpiù si può usare il disco di ripristino fornito per poter riportare il computer allo stato originario (come alla consegna)

  • Profilo di Meldolion

    Meldolion

    26 feb 2009 - 15:05 - #27
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    Bè intanto però il computer per studiare ce l’hai… soprattutto senza aver satto uscire quegli 800 euro dal budget familiare….

  • Dom93

    28 feb 2009 - 21:02 - #28
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    Tanto di cappello ai nostri vicini di confine!
    A quando un iniziativa così in italia?
    O almeno di dotare tutte le scuole di pc..e magari di aggiornare i pc ormai datatissimi del 90% delle scuole (win 95/98, 128mb di ram, pentium 2, 4gb di hard disk, e non sto scherzando).
    Vabè, si spera nel futuro

  • c1k0

    02 mar 2009 - 09:30 - #29
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    io credo invece che la scelta di vista sia stata lungimirante…
    nel senso: se gli studenti si abitueranno ad usare il sw open con produttivita’ si potrà in seguito migrare anche il sistema operativo, altrimenti basta cambiare il sw…
    il lato economico non credo sia importante, vista in bundle con il portatile in un installato cosi’ vasto costa veramente poco, e’ probabile che tramite accordi con toshiba una versione con vista costi al governo francese lo stesso prezzo di una con linux (considerate che toshiba deve fornire assistenza tecnica)

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