
Ad aprile Canonical rilascerà oltre ad Ubuntu 9.04 anche una nuova versione di Landscape, la piattaforma software as a service (SaaS) indirizzata agli amministratori di rete e di sistema per la gestione di servers, desktops e dispositivi mobili naturalmente basati su Ubuntu.
Landscape sarà caratterizzata da una parte client opensource distribuita con licenza GPL; la parte server tuttavia sarà un servizio a pagamento di Canonical e il codice sarà proprietario. Il servizio quindi sarà venduto separatamente o come parte di un contratto di assistenza. La nuova release includerà features focalizzate alla gestione di di grandi quantità di sistemi, rendendo semplice per gli amministratori l’individuazione e la gestione delle macchine che necessitano di manutenzione.
È questo un’ulteriore passo di Canonical che , insieme al recente annuncio di partnership con HP, le consentirà di guadagnarsi spazi vitali in ambiente server, e di stabilire una solida base per l’utilizzo di ubuntu anche nei datacenter.
Via | www.workswithU.com
Immagine | www.canonical.com
Litie
20 feb 2009 - 10:10 - #1Questa cosa non mi torna :-O
Meldolion
20 feb 2009 - 10:18 - #2cosa non torna?
Litie
20 feb 2009 - 10:19 - #3“la parte server tuttavia sarà un servizio a pagamento di Canonical e il codice sarà proprietario.”
Ops, mi ha troncato parte della mia citazione. Che strano.
Meldolion
20 feb 2009 - 10:35 - #4mmm magari ora di aprile cambiano idea :D, però ha il suo senso, se vuoi un servizio supporto ai tuoti server con ubuntu paghi, un po come fa RedHat
Litie
20 feb 2009 - 10:40 - #5E no, qui ti sbagli. In RedHat tutto OpenSource.
Vedi SpaceWalk aka RedHatNetwork.
Brutta mossa della Canonical.
Meldolion
20 feb 2009 - 10:45 - #6Ahhh ma il closedsource non ti torna! effettivamente quello sembra strano pure a me…
albertismo
20 feb 2009 - 10:56 - #7premetto che di server e reti non me ne intendo. Secondo me, se la “parte di Server” riguarda codice proveniente da Debian, è scorretto venderla…anche se si tratta di clienti business. Forse è il caso che qualcuno approfondisca con qualche info in più. Probabilmente quello che verrrà venduto sarà solo supporto..
rizlox
20 feb 2009 - 11:01 - #8Esatto, il servizio è sacrosanto che sia a pagamento ma il codice deve restare aperto!!
Pizzuco
20 feb 2009 - 11:20 - #9Un “più” a tutti voi per la pulizia del dibattito!
Carlo
odino_org
20 feb 2009 - 12:29 - #10Cavolo che delusione il closed source! questa non me l’aspettavo! :|
Varro
20 feb 2009 - 13:29 - #11Strano comportamento infatti, probabilmente in quanto innovazione vogliono tenerla closed per un pò, davvero strano.
FrAnKHiNrG
20 feb 2009 - 13:51 - #12Vabbè quelli della Canonical lo hanno già detto e ripetuto che o trovavano un modo per guadagnare con Ubuntu & Co oppure si chiudeva bottega.
Però ammetto che quel “Closed Source” stona :(
Martinux
20 feb 2009 - 15:17 - #13Bhe, la fisolofia opensource è una gran cosa, però non tutto il software deve esserlo…
Per l’utente finale è giusto che lo sia così c’è + sicurezza, libertà di utilizzo e soprattutto costi zero.
Però una compagnia acquista un prodotto particolare oltre che un servizio…
Non ci vedo nulla di male, in fin dei conti anche molti altri software hanno versioni professionali closed, se un programma aumenta la produttività di un’azienda non vedo perché quest’ultima lo deve avere gratis.
Se poi questi quattrini servono a finanziare gli sviluppatori di una distro completamente open e orientata al pubblico è un’ottima idea!
Meldolion
20 feb 2009 - 15:22 - #14Comunque stiamo parlando di un software as a service, quindi credo che si tratti di un servizio che comunque resterà in casa al signor Canonical ma che sarà possibile fruire via web.
Correggetemi se sbaglio
gp42
20 feb 2009 - 16:02 - #15@Meldolion: infatti…credo che stiamo parlando di servizi. ma devo approfondire. comunque nessun pericolo per Ubuntu o per il resto. :D
gp
Meldolion
20 feb 2009 - 16:04 - #16Appunto, quindi mi sembra naturale che Canonical non renda pubblici i sorgenti si un servizio che essa stessa fornisce…
baboon
20 feb 2009 - 20:52 - #17Oh oh … la strategia di mercato di Canonical sta funzionando e prosegue esattamente come l avevo intravista io 4 anni fa … Non pagherei ne mo e ne mai per avere delle appliance o sw server, sopratutto proprietari, sopratutto per linux .. Vergogna ..
plutonioalquadrato
20 feb 2009 - 21:07 - #18f a n c u l o
Litie
20 feb 2009 - 21:12 - #19Canonical dimostra incoerenza, non ci si può vendere come i paladini dell’OpenSource e poi proporre prodotti Closed.
Imparate da RedHat amici miei..
yemmi
20 feb 2009 - 21:30 - #20canonical bella m e r d a
Barra
20 feb 2009 - 21:59 - #21Di closed c’è davvero poco. La prima versione di Lanscape era un giocattolo davvero poco utile, non pensatevi uno strumento ‘alla webmin’ con cui configurare tutto.
Serviva per collegare clien e server, avere alcune stat sui client e lanciare dal server script che dovevano essere preparati a dovere.
Poi per correttezza: X molti progetti di RH sono stati rilasciati i sorgenti solo quando sono stati abbastanza maturi. Stessa mossa di Canonical con Launchpad e altri sistemi. Quando tutto sarà stabile, ben utilizzabile e ben documentato allora IMHO sarà rilasciato.
Poi non capisco come certa gente sia sempre pronta ad attaccare l’azienda che + di tutte ha contribuito alla diffusione di linux sui desktop delle ‘persone normali’. Canonical deve fare la fine di mandrake prima e ora mandriva e vivere perennemente sull’orlo del fallimento? Gnome-do e molti altri progetti sono nati da utenti che prima di ubuntu vivevano di windows e MS. Netbook remix è roba di canonical, launchpad, utilizzato x lo sviluppo di una valanga di progetti è roba di canonical.
ridicoli la maggior parte di questi commenti!
yemmi
20 feb 2009 - 22:22 - #22ma smettila, canonical ha sempre usato il lavoro degli altri, e ora che fa qualcosa lei lo fa closed source, non ha contribuito a un c a z z
le community opensource si sbattono e canonical prende tutto e lo infila su ubuntu, ok benvenga, ma non ti mettere a sviluppare closed source.
baboon
20 feb 2009 - 23:47 - #23@ plutonioalquadrato
Il “f a n c u l o” spero proprio sia tutto per tua mad*re .
Barra
21 feb 2009 - 00:41 - #24Canonical è un’azienda tuttora in rimessa, vuole dire che qualcosa investe nel mondo linux poi se c’è gente che non sa vedere cosa canonical sviluppa non è certo colpa mia:
launchpad
netbook remix
mid
bazaar
hal
cose sviluppate da un’azienda giovane e che campa con i 10 mln di dollari donati da shuttleworth. Rh fattira 30 volte tanto ogni anno, mi sembra normale che contribuisca di + allo sviluppo di linux. Senza contare il marketing. Avere a casa il cd originale di ubunt, agggratis non è male.
Barra
21 feb 2009 - 00:42 - #25Sorry x gli errori ortografici, scrivo dal cell.
baboon
21 feb 2009 - 05:44 - #26beh .. che dire allora, fortuna che cé Canonical .. rotfl
Mattia Musiello
21 feb 2009 - 12:06 - #27Quanto siete bravi a criticare in casa di altri… vorrei mettervi voi a dirigere canonical e vedere che ci fate e come pensate di mandarla avanti.
Tempo 2 anni e per paura del fallimento mettete closed anche le versioni desktop…..
Se non piace usate altre distro.
Ciao
Mattia
Varro
21 feb 2009 - 12:19 - #28Sono sostanzialmente d’accordo con Barra e Mattia, soprattutto sul discorso del closed provvisorio attendendo una maturità vera e propria.
Tutte queste accuse a Canonical fanno davvero sorridere.
yemmi
21 feb 2009 - 18:44 - #29a me fa sorridere il fanboyismo ubuntu che arriva anche ad approvare le soluzioni closed source cont anto di giustificazione lol
a sto punto tornatevene su windows che è il sistema operativo desktop piu compatibile e diffuso del pianeta, visto che non avete paura del closed source
e tanto di sicuro non contribuite neanche alla community opensource visto il vostro modo di ragionare dedotto dai vostri post
Barra
21 feb 2009 - 19:14 - #30@yemmi
non è difficile da capire: ubuntu dekstop ha codice closed? NO
ubuntu server ha codice closed? NO
Ubuntu venderà prodotti basati su closed? NO
Offriranno servizi basati su 1 applicativo SVILUPPATO IN CASA E X IL QUALE NON RILASCERANNO I SORGENTI. Tra l’altro: di molti applicativi rilasciati con licenza GPL sono rilasciati i sorgenti solo al cliente che acquista il programma (è così per mosaico sorgenteaperto e molti altri applicativi).
baboon
22 feb 2009 - 04:13 - #31@Barra
Poi per correttezza: X molti progetti di RH sono stati rilasciati i sorgenti solo quando sono stati abbastanza maturi. Stessa mossa di Canonical con Launchpad e altri sistemi. Quando tutto sarà stabile, ben utilizzabile e ben documentato allora IMHO sarà rilasciato.
.. Uhm , allora sia tu che sopratutto i developers di questi sw il quale dici che abbiano rilasciato i sorgenti solo una volta che i sw sono divenuti maturi non avete capito un emerito ca*zzo dell opensource .. A casa mia il primo principio non che scopo dell OpenSource é proprio quello di divulgare il codice col fine di dare la possibilita’ a chiunque di migliorare il codice con lo scopo di avere un prodotto migliore, siete proprio voi in particolare gli ubuntu fanboy che bandite il sw closed perché non da la possibilita’ ad altri di poter revisionare ed eventualmente migliorare il codice implementando magari anche la piu’ stupida feature … Adesso che Canonical ha deciso di sviluppare un sw closed e farselo anche pagare ( tra l altro un sw inutile, se lo possono tenere a mio avviso lol . ) stranamente appoggiate la cosa, dicendo che é cosa che si deve fare giustificando un eventuale rilascio del codice quando e se il sw sara’ mai maturo .. Da quello che ho capito, mi sa che in Canonical sono tutti geek e non hanno mica bisogno del parere degli altri … ROTFL
Varro
22 feb 2009 - 21:29 - #32@baboon: Mi sembra un pò malizioso il tuo ragionamento, non capisco cosa ci sia di male nello sviluppare in casa un progetto e completarlo per poi aprirne il codice magari in futuro.
Canonical in quanto azienda ha creato un software, al momento closed.
Al momento per motivi loro non hanno necessità di tenere il codice aperto, cosa c’è di scandaloso?
Loro investono, loro dedidono, e la licenza è chiara e il software in questione non tocca nessuno di noi.
Non c’è nessuno scandalo.
Meldolion
22 feb 2009 - 22:09 - #33ma è un webservice che viene fornito dal sito di Cananocal secondo me.. Quindi è naturale che non venga distribuito il sorgente…
Varro
22 feb 2009 - 22:20 - #34Si si, ma in ogni caso non ci sarebbe alcuno scandalo, d’accordo con te in ogni caso
Barra
23 feb 2009 - 09:33 - #35@baboon
commento ridicolo.
X Ubuntu netbook remix sono disponibili i sorgenti, questo da quando è stata rilasciata una prima versione stabile e funzionante, si è dato una base alla comunità che ora può contribuire allo sviluppo.
Lumiera (http://lumiera.org/) è un fork di cinelerra, il codice è in fase di sviluppo e attualmente non è disponibile 1a mazza per chi vuole eventualmente contribuire.
Jboss ha seguito la filosofia adottata + volte da canonical (che tu ritieni inutile ma che ad esempio wikipedia sta per acquistare). Rilascio dei sorgenti solo quando il prodotto è abbastanza stabile e DOCUMENTATO.
Pensi che buttare li una valanga di codice senza uno straccio di documentazione sia una buona cosa per lo sviluppo di software libero? Vatti a vedere i sorgenti di progetti come Bongo-project, fermi proprio perchè chi arriva x contribuire non ci capisce una mazza e scappa dopo 2 giorni. Di Documentazione interna certamente in canonical ne hanno a valanghe ma magari contiene anche informazioni che è meglio non fare uscire dall’azienda (ho personalmente sviluppato un wiki aziendale dove erano contenute oltre alle documentazioni di impianti da loro sviluppati cose come: le date di nascita dei dipendenti per organizzare le feste di compleanno, appunti con riferimenti un pò personali ecc. Passare alla manualistica x gli esterni richiedeve un discreto lavoro)
il resto sono pippe da estremista del software libero che lascio volentieri a Stallman
Varro
23 feb 2009 - 10:50 - #36Quoto Barra