Per fronteggiare la crescente pressione data dal crescente numero di distribuzioni linux che includono un client per la virtualizzazione per default, VMWare ha annunciato il rilascio di un client opensource rilasciato con licenza LGPL.
Secondo il nuovo CEO, Paul Maritz, il rilascio di un client opensource era l’unica strada per fronteggiare il crescente predominio di microsoft e altri produttori che offrono prodotti per la virtualizzazione in maniera gratuita.
Via | slashdot.org
AndreaTek
04 feb 2009 - 19:04 - #1Dovrebbero lasciare Workstation gratuitamente :D
Conad il Rabarbaro
04 feb 2009 - 20:51 - #2@AndreaTek
A che pro? Io sul portatile uso vmware server 2.0 e va splendidamente…
NuLL
04 feb 2009 - 20:59 - #3La cosa migliore per me, è un muletto con vmware server per creare le macchine, e poi il player per eseguirle.
Il server è veramente un macigno e non ha molto senso tenerlo su un pc, anche perchè il 2, con quel pannello web, è veramente inusabile..
tob
05 feb 2009 - 00:53 - #4Provate questo
http://vmmanager.sourceforge.net/
(Oppure Virtualbox)
pedlo
05 feb 2009 - 08:03 - #5non mollo virtualbox neanche se mi danno Vmware completo aggratis e coi sorgenti.
FrAnKHiNrG
05 feb 2009 - 08:22 - #6Beh, un pc capace di far girare “bene” più macchine virtuali, non lo definirei proprio un “muletto” :)
ice
05 feb 2009 - 08:54 - #7guarda che io con VMWARE server su windows XP-sp3 faccio girare un paio di macchine virtuali (in particolare una distro senza X per Halyfax) su un pc con P3 933MHz e 512MB di ram
ovvio che sul pc girano solo Adunanza, FDM, le funzioni di cif server tramite windows, un client vpn, e poco altro
_invernomuto_
05 feb 2009 - 09:12 - #8Si stanno svegliando tardino quelli di vmware. Si sono accorti solo ora che XEN, Virtualbox e VirtualPC gli stanno facendo le scarpe da un pezzo?
tezla
05 feb 2009 - 09:59 - #9beh sul fatto ke facciano le scarpe a vmware se ne potrebbe discutere. io utilizzo sia virtualbox ke vmware workstation e devo dire ke per ora il secondo è nettamente superiore.
certo la workstation è a pagamento mentre virtualbox è open, il ke me lo fa preferire a livello etico, però per situazioni di test estremo la workstation ha delle comodità e delle finezze ke fanno capire come vmware sia effettivamente di gran lunga ancora il prodotto migliore.
detto ciò viva virtualbox ke comunque ha dalla sua il pregio e il grande merito di creare quell’alternativa ke spinge e spero spingerà vmware a rendere totalmente open i suoi prodotti.
asterio_x
05 feb 2009 - 10:25 - #10vmwere esxi è gratuito da un po’ ed è talmente ben carrozzato che andremmo in produzione proprio con macchine virtuali su ESXi.
I vantaggi? rispetto alle soluzione opensource che ho valutato il vantaggio sta tutto in una gestione delle reti virtuali nettamente superiore, il convetto di virtual switch che consente di far dialogare tra loro le macchine virtuali senza dover assegnare loro una scheda di rete reale.
Viceversa le prestazioni di alcune soluzioni open sono leggermente superiori solo che la struttura che avevamo in mente semplicemente non si poteva realizzare.
Ovvio che poi una volta che abbracci un prodotto, a meno che l’azienda che lo produce non chiuda o non cambi politica commerciale, difficilmente lo cambi in corso d’opera e questo dignifica che i progetti opensource hanno 3 anni per me ora per guadagnare terreno su vmware, di qui a 3 anni, quando si valuterà il cambiamento dell’hardware, allora si potrà riparlare delle soluzioni OS
mikipao
05 feb 2009 - 10:44 - #11In ogni caso in ambiente corporate VMWare spadroneggia senza rivali.
viva la coerenza
06 feb 2009 - 09:50 - #12Parlate di etica e poi le VM le usate per installarci copie piratate di Windows e farci girare eMule per scaricare altre cose illegalmente ah ah ah