Il governo di Barak Obama è alla ricerca di studi e consigli in merito ai benefici dell’utilizzo del software OpenSource all’interno del governo per migliorare la sicurezza e ottimizzare i costi e i benefici.
È quanto la nuova amministrazione ha richiesto a Scott McNealy presidente e co-fondatore di SUN. Secondo McNealy: “il governo dovrebbe utilizzare prodotti opensource basati su implementazioni di riferimento per migliorare la sicurezza, aumentare l’affidabilità e la qualità del software e contemporaneamente abbattere i costi - tutti benefici che vengono dall’ìuso di software aperto”.
Il Presidente Obama ha affermato più volte di voler ridurre gli sprechi di spesa, e di voler essere indipendente dalle lobby. L’Open Source Initiative - OSI, è pienamente favorevole e crede che la via dell’open source sia una delle principali soluzioni che il nuovo governo non può permettersi di ignorare.
Il successo di questa iniziativa potrebbe portare nel mondo una forte spinta verso la comprensione del modello OpenSource e ad un suo forte sviluppo.
Via | news.bbc.co.uk
paolo g.
29 gen 2009 - 11:24 - #1 (nascondi)Mi sembra ridicolo che si rivolga a Sun.
Quando negli anni 90 Sun vendeva software commerciale aveva un fatturato enorme rispetto a quello attuale, ma i suoi prodotti non sono riusciti a sfondare nel mainstream e nei settori di nicchia hanno abbandonato le soluzioni Sparc/Solaris per passare a Linux-Windows su Intel/AMD.
Sun si è trovata spiazzata ed è stata costretta ad rilasciare liberamente tutti i suoi software che ormai non usava quasi piu nessuno e sperare di guadagnare qualcosa vendendo assistenza.
Basta guardare in borsa, gia nel 2007, ben prima della crisi, le azioni di Sun valevano la meta rispetto al 2000.
E adesso Obama vorrebbe affidarsi a questi falliti?
biancospino
29 gen 2009 - 11:48 - #2Sarebbero falliti perche’ hanno cambiato il loro modello di business?
biancospino
29 gen 2009 - 11:49 - #3Mi correggo: “Sarebbero DEI falliti perche’ hanno cambiato il loro modello di business?”
progalba
29 gen 2009 - 11:50 - #4non so paolo, normale preoccupazione, io la vedo cosi
presidente x: se ne frega, continuano come sempre
presidente obama: fa il primo passo
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A volte bisogna guardare il quadro da lontano, da vicino si vedono le pennellate fatte male.
Magari inizia affidandosi a sun, poi il prossimo anno a qualcun’altro e fra 3 anni il paese con più pc al mondo sarà opensource.
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Speravo che l’usa se ne accorgesse, non pensavo lo facesse visto i milioni che guadagna grazie a microsoft.
Un piccolo passo per l’opensource un grande passo per linux.
dandan
29 gen 2009 - 12:08 - #5Si, hai ragione, perchè affidarsi a questi falliti, daltronde hanno solo in mano le redini dello sviluppo di OpenOffice, non so se ne hai mai sentito parlare…
Il passaggio all’open source è una cosa delicata e graduale e il primo salto, non indifferente, sarebbe proprio quello di abbandonare il pacchetto Office di Microsoft ed abbracciare l’odf, e la soluzione migliore in questo momento è proprio quel “fallimento” di OpenOffice
Merk
29 gen 2009 - 12:10 - #6Credo che sia una cosa molto positiva!!!
Sun non è ne meglio ne peggio di Novell o altri…
Magari l’ideale sarebbe stato affidarsi a RedHat che da sempre ha lavorato su Linux ed ha tutte le competenze necessarie.
C’è da capire che ogni azienda commerciale ha lo scopo di fare profitto, indipendentemente che lo si faccia con Open o Closed Source, con assistenza, licenza o Adware…
Se a Sun verrà richiesto di creare una piattaforma OPEN per un numero spropositato di PC dietro lauto pagamento (assistenza, sviluppo applicativi ad hoc, security ecc) credo che importi poco se il codice sia aperto o chiuso..a loro interessa il bilancio e basta (purtroppo…).
Il vantaggio per la comunità sarebbe notevole, in quanto i formati Openoffice aperti diventerebbero (quasi) lo standard, così come altri formati e software, le case HW produrranno driver per le periferiche e l’utente che utilizzerà gnome/kde in ufficio potrebbe pensare di installarselo anche a casa..
Potrebbe essere la spinta verso il famoso “punto di non ritorno”..sperimo!!!
Poi credo che Obama non sia l’ultimo arrivato…e che non si faccia infinocchiare da Sun…
Marco.
gp42
29 gen 2009 - 12:19 - #7Falliti…
…che gente di spessore che abbiamo qui a dare giudizi.
gp
Lybra
29 gen 2009 - 12:31 - #8Vedrei meglio Red Hat perchè ultimamente sta lavorando già con enti governativi (se non spaglio le poste russe e il NYSE ad esempio), però M$ di certo non starà a guardare e se la campagna di Obama è stata sponsorizzata ANCHE da M$ scommetto che tutto ciò non andrà mai in porto, perchè è così: il Presidente americano deve rendere conto ai suoi finanziatori ;)
Ovviamente non so che contributo abbia dato M$ nella campagna di Obama ma io ho paura che sia tutta scena.
Litie
29 gen 2009 - 12:44 - #9In Italia, per ridurre le spese e gli sprechi, si chiama Microsoft.
Siamo davvero i numeri uno..
biancospino
29 gen 2009 - 13:38 - #10Il grosso problema dell’Italia e’ che e’ priva di un polo informatico…
uno che è scandaliizato dalla gente che posta in
29 gen 2009 - 13:40 - #11Sun=JAVA, openoffice, virtualbox, mysql. Senza questi prodotti, non avresti i miliardi di applicativi scritti in java e la metà dei siti e delle applicazioni che sfruttano database. L’informatica sarebbe completamente diversa. Sun ha più potere di qunato possiate immaginare!
c1k0
29 gen 2009 - 13:56 - #12@uno che è scandaliizato dalla gente che posta in
tutte cose (java escluso) che ha acquistato gia’ belle e pronte all’apice del successo…
citi mysql che era gia’ il motore db piu’ diffuso del web l’anno scorso (quando sun l’ha acquisita) e lasci intendere che e’ merito di sun… lascia stare
orchideo
29 gen 2009 - 14:01 - #13indubbiamente obama sta cominciando alla grande il suo mandato, speriamo continui!
ice
29 gen 2009 - 14:26 - #14scelta coerente
scelta che guarda al futuro
speriamo che si muovan anche per rivedere la politica dei brevetti sul software
Scegliere l’open source è puntare al futuro, allo sviluppo
Il primato dell’economia e del guadagno ha portato gli USA al passo dal baratro
C’è necessità di rilanciare l’innovazione, le scelte tecnologicamente milgiori devono procedere, non quelle portate avanti da venditori piu bravi, o da lobby piu forti economicamente
Quando una nuova start-up viene bloccata sul nascere per assurdi brevetti all’americana…….che magari portati in tribunale cadrebbero…ma certo una startup non ha il cash flow per permettersi cause milionarie
questo secondo voi è rpogresso?
BRAVO OBAMA
speriamo non sia solo fumo negli occhi
Spammer
29 gen 2009 - 15:42 - #15@ice: il tuo intervento devo ammettere che mi piace, cosa strana perchè di solito la gente qui posta una marea di c a z z a t e.
Mi interessa il tuo parere su un’altra cosa però, una piccola compagnia che vuole produrre software innovativo e che lavora nel mondo dell’informativa in modo non hobbystico, come emerge, coma fa il grano in un panorama del genere?
Credimi, è il primo intervento non provocatorio che faccio.
A tutti gli altri, soprattutto gli interventi gratuiti di protesta, vostra madre fa con i pellerossa e si apre come una cozza.
Giusto per non perdere l’allenamento.
uno che è scandaliizato da chi posta in sto blog
29 gen 2009 - 16:06 - #16@ciko
Vuoi che non lo sappia. Uso mysql da 3 anni. E comunque sun da queste acquisizioni c’ha solo da guadagnare. Se tutte queste realtà opensource (mysql, vbox…) hanno preferito vendere il proprio marchio ad una grande azienda, vuol dire che quest’ultima ha intenzione di investirci seriamente. E secondo me questo modello di business da parte di sun è più che lodabile.
Ps: Sun non ha solo acquistato grandi realtà preesistenti, ma è riuscita anche a rilanciare un progetto morto come solaris aprendone i sorgenti e sviluppando zfs, un signor di filesystem!
AndreaTek
29 gen 2009 - 16:21 - #17#8
E su quali basi parlare di opensource vieterebbe Microsoft ?
Guardate che nella pubblica amministrazione le spese non sono nelle licenze di un sistema operativo ma nei software utilizzati.
In un ufficio tecnico di un Ente Pubblico secondo voi si spende di più in una licenza del S.O. oppure in una licenza di AutoDesk ?
Quindi parlare di opensource in questi Enti si rivolge principalmente al software gestionale, indipedentemente dal sistema operativo utilizzato.
ice
29 gen 2009 - 16:43 - #18@ #15
il gioco sta nel saper vendere bene il knowhow che hai
trasformarlo in servizio
oppure integrarlo in un prodotto dove trovi risalto
Bramantino
29 gen 2009 - 16:50 - #19Sono d’accordo con quello che avete detto + o - tutti qui sopra. Rispetto a quanto detto al commento #10, mi rattrista pensare che un polo informatico d’eccellenza l’avevamo anche noi in Italia.
Parlo di Olivetti, che ora è ridotta ad una miseria rispetto a quello che era 20/25 fanni fa. Avevamo una vera industria all’avanguardia, ma qualcuno (che fortunatamente per noi si è ritirato in questi giorni e non potrà fare più danni) ha preferita farla a brandelli per questioni di vil denaro. Spiace, spiace tantissimo per Ivrea e per il suo gioiellino.
Scusate lo sfogo.
ice
29 gen 2009 - 16:52 - #20@ # 17
vero ma non del tutto
la grosse amminstrazioni non sono costrette a seguire il mercato, perchè vista la loro forza, possono guidare il mercato
E questo da loro anche una grande responsabilità
Ad esempio utilizzare un formato proprietario obbligherebbe tutti i cittadini che devono interfacciarsi con l’opinione pubblica ad utilizzare un certo programma
Poi i programmi piu costosi sono spesso programmi sviluppati ad hoc, poppure fortemente customizzati, quindi il discorso opensource sul software in se cade, ma non sulla piattaforma
ad esempio sui thinclient invece di WinCE potrebbero montare delle minidistro linux, e magari quei 5E di licenza rimarrebbero in ITa inveche che andare a Seattle
Non dimentichiamoci che spesso le amministrazioni pubbliche sono costrette cmq a rivolgersi a grssi vendor perchè logisticamente e come volume di appalto, una piccola impresa non potrebbe permettersi di affrontare l’investimento per poi rientrarne dopo 1-2 anni
ice
29 gen 2009 - 16:57 - #21@ #19
le ultime eccelelnze le abbiamo cacciate nel cesso ocn la chiusura di Motorola a Torino
dimostrnado la lungimiranza del nostro governo
miliardi per salvare Alitalia e regalarla poi a Cai che ha già in programma di rifilarla ad AeiFrance
avessero data ad AirFrance subito risparmiavamo tanti di quai miliardi..
ice
29 gen 2009 - 17:10 - #22es di come un formto proprietario sega la libertà dei cittadini
un sito in Flash potrebbe benissimo non essere visto correttamente dai possessori di MacOs9
anche qualora il possessore avesse un volenteroso nipote in grado di installarci Linux (no Flash per Linux su ppc)
Ancora oggi molte amministrazioni pubbliche rilasciano programmini per autocertificazioni che girano in access e richiedono di avere ms office professional installato per funzionare correttamente
Ho personalente apprezzato che l’agenzia delle entrate abbia sviluppato il suo tool in java
Anonimo Codardo
29 gen 2009 - 17:11 - #23Se pensate che Sun sia storia vecchia vi state sbagliando. Alcune mosse recenti sono secondo me degli abbagli ma sotto sotto resterà per lungo tempo e ne risentirete parlare.
asda
29 gen 2009 - 17:25 - #24Mi ha detto un amico ingegnere che adesso i calcoli strutturali devono essere per legge sviluppati con software commerciale e certificati dalla stessa società produttrice.
Ridicolo
ecomm
29 gen 2009 - 18:44 - #25A parole dicono tutti cosi, poi in pratica non fanno nulla! Non cambiera niente! Stanno anche troppo bene con Windows!
L’Open Source gli va bene solo finche c’è qualcun altro che paga per svilupparlo, ma non ci sara per sempre… e quando gli tocchera mettere mani al portafogli e si rendera conto che sostenere lo sviluppo di un software è molto piu oneroso che comprarlo gia fatto vedrete come tornera volentieri da mamma MS.
charon.66
29 gen 2009 - 19:29 - #26Dubito fortemente che nel caso in questione linux centri qualcosa, al massimo Solaris, ma non è quello il punto fondamentale, quanto il software che ci gira sopra. Sta di fatto che i Russi usano già software open, forse perché Microsoft non gli sta simpatica, mentre negli USA difficilmente la cosa andrà in porto, al massimo potrebbe esserci un gesto simbolico che di fatto non causa alcuna perdita degna di nota per la società di Redmond.
ice
29 gen 2009 - 20:00 - #27Redmon, HP, IBM, tutte hano dei mega centri di ricerca sul software……in India
baboon
29 gen 2009 - 20:03 - #28Sun una fallita ? un azienda che ha portato 30 anni di innovazione nell ambito informatico e aziendale ? i loro prodotti sono stati usati e tutt ora vengono usati dalle piu’ grosse compagnie del mondo, e voi mi venite a dire che sono dei falliti solo perché sono stati costretti a cambiare strategie di mercato diventando opensource ? ma cosa fate nella vita ? giocate a fare i sistemisti con ubuntu ? mi chiedo se c’eravate 15 anni fa quando Solaris era veramente l unica soluzione per le aziende e i loro server sono stati sempre funzionali ed apprezzati da tutti, ho ancora delle ultra5/10/80 che hanno lavorato per piu’ di 12 anni e ancora lavorano come 12 anni fa’ . Ma che ve lo dico a fare, non dovrei proprio rispondere ai vostri commenti stupidi e ridicoli perché voi siete solo dei fissati rosiconi buoni solo a lamentarvi a discapito di tutto cio’ che non é Gnu/Gpl e Linux.
E’ voi sareste quelli che vorrebbero l innovazione facendo usare prodotti open cercando di rendere il mondo informatico piu’ giusto e pulito ??? bullshit .
AndreaTek
29 gen 2009 - 20:11 - #29A leggere certi commenti mi chiedo perchè quando si parla di opensource lo si associa subito ed unicamente ad un “Linux vs Microsoft”.
E poi si rimane sorpresi perchè l’Italia tecnologicamente è arretrata.
Ovvio.
Spammer
29 gen 2009 - 20:18 - #30Quoto AndreaTek, effettivamente openSource != Windows vs Linux
Spammerrofobo
29 gen 2009 - 21:15 - #31Rivolto agli idealisti del c a z z o. Per rendere il mondo migliore si fa beneficenza e volontariato, non mascheriamo una passione come la programmazione da impresa umanitaria.
L’open source è un nuovo modello di SVILUPPO, e ci si fanno i soldi.
Costa meno in termini di licenza ma… con i servizi…
albertino80
29 gen 2009 - 22:09 - #32Che dire, sarà un po grezzo, ma il nostro caro spammer non si sbaglia…
“una piccola compagnia che vuole produrre software innovativo e che lavora nel mondo dell’informativa in modo non hobbystico, come emerge, coma fa il grano in un panorama del genere?”
Sapessi che faticaccia che mi tocca fare… Ormai non si misurà più l’efficenza, la semplicità d’uso, la stabilità, sembra che conti solo open o commerciale…
chimicablog.it
29 gen 2009 - 22:49 - #33A questo punto potremmo anche metterla sul serio e parlare di chimica.
Ad esempio, se in un chilo di sugo metto un cucchiaino di m e r d a, si sente al palato?
tre servizi web LIVE di conversione tra valute
30 gen 2009 - 00:03 - #34.
se l’open source viene adottato ed imposto ad enti pubblici, scuole, militari, ecc. negli Stati Uniti (e poi, inevitabilmente, anche in altre nazioni) Microsoft potrebbe andare per stracci nel giro di qualche anno, mentre Google (il cui CEO è stato uno dei pochissimi top managers invitati all’incontro di ieri alla White House) avrebbe il campo totalmente libero da ostacoli per dominare il web in eterno!
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e adesso sembra che Google stia per comprarsi anche Skype (anzi, secondo me, compra Skype + PayPal + eBay + tutto il cucuzzaro!)
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Spammer
30 gen 2009 - 03:02 - #35Spiegami cosa vieterebbe a Microsoft di vendere le licenze a prezzo bassissimo e abbattere i costi dei servizi.
Ma ancora sognate un mondo senza Microsoft?
Si tratta solo di modelli di sviluppo, tutte le aziende devono capitalizzare e Microsoft può sempre e comunque praticare il dumping con il capitale che si ritrova.
Ma spiegatemi un poco, cosa vi fa credere che aziende importanti rimangano statiche davanti ai cambiamenti?
E poi ancora, state pensando davvero che Linux solo sia open source?
Il closed esisterà sempre come è giusto che sia, forse solo cambierà forma, se ciò non sarà possibile diverrà open anch’esso, ma davvero non siate patetici nel prevedere cadute di colossi che sanno sfruttare il mercato nel modo migliore.
Non c’è filosofia, non c’è etica in queste questioni, c’è solo la questione del risparmio e solo questo conta, il resto è demagogia.
ice
30 gen 2009 - 09:14 - #36@ #sapmmer
credo che la competizione sia comq salutare
dopo il boom di MOsX sembra che con Win7 Ms abbia capito le esigenza dei clienti
ma x 4 anni siamo stati costretti a comprare pc nuovi con un os che non ci andava, pagandolo per buono
Molto spesso, poi i manager di grandi aziende (ivi compresa la pubblica amministrazione) quando devonoscegliare la propria piattaforma softwa, non fanno vere e proprie ricerche, ma guardano cosa fanno gli altri, e scelgono l’azienda piu grossa
attenzione
non il prodotto piu adatto, ma l’azienda leader in quel settore
alla fine il mercato diventa autoreferenziale
Si tratta di una mancanza di presa di responsabilità
anche perchè con i soldi di certe commesse se eventualetne un software concorrente on avesse determinate funzione….si potrebbe pagarne l’implementazione
Ad esempio nella pubblica amministrazione con tutti i soldi delle licenze di office, si potrebbe pagare la riscrittura in jscript o altro di tuttii programmini e macro VB non compatibili con OOO
Oppure per certi formati di file si potrebbe obbligare chi ne detiene le royalty a rilasciarlo free (il formato e le relative specifiche)
ice
30 gen 2009 - 09:17 - #37@ #32
poi ovvio che in un ambiente di piccole imprese imprese che non possono certo guidare il mercato, ma devono seguirlo…..tutti usano il software del piu forte, anche se magari costa di piu ed ha funzioni che a loro non servono
Penso a tanti uffci tecnici di aziende che usano pochissime funzioni di autocad, ma per evitare problemi di compatibilità con i file invieti e ricevuti, ogni 2-4 anni sono costretti pure a prendere la versione nuova
questo non mi sembra assolutamente un mercato libero ed equilibrato, ma pieno di tanti piccoli monopoli
Ovvio che in un ambiente del genere meglio per una software house sviluppare plugin per autocad piuttosto che contribuire allo sviluppo di un cad open…..
per quello dico che è importante che si muova lo stato in quella direzione
Spammer
30 gen 2009 - 09:24 - #38@ice: mi trovi completamente d’accordo, infatti io sono felicissimo della concorrenza e non mi auspico di certo la morte di Microsoft, che per inciso, non avverrà mai e lo sappiamo tutti.
Penso che un’azienda possa ripensarsi per sopravvivere alla concorrenza.
Obbligare come dici tu è sbagliato, se uno detiene le royalty perchè bisognerebbe obbligarlo a far qualcosa, ma se il mercato offre free nuovi formati, io che detengo le mie royalty potrei anche pensare di rilasciarlo gratuitamente.
Bisogna lasciare che l’economia faccia il suo corso, le false speranze di molti lasciano il tempo che trovano.
Meno male ice non sei uno di loro.
Merk
30 gen 2009 - 09:53 - #39Questa lotta “ideologica” verso Microsoft è una pagliacciata e credo che non faccia bene alla comunità Open…
Io sono convinto che una situazione “perfetta” sarebbe quella in cui la quota di mercato dei tre principali sistemi sia tale per cui i produttori HW e le grandi software house non facciano discriminazioni.
L’ideale sarebbe che io possa scegliere il sistema che preferisco senza rischiare che la scheda video di ultima generazione non vada oppure che il gioco figo o la suite di grafica non funzioni. Poi uno può anche preferire Windows…de gustibus!
Ho però il diritto di scegliere di usare Linux o Mac e fare quello che serve per il mio lavoro/gioco/studio.
Spammer
30 gen 2009 - 10:59 - #40Post come il tuo Merk mi fanno venire voglia di non spammare e insultare mai più
Aska
30 gen 2009 - 11:40 - #41@Merk
secondo il tuo ragionamento, è come se tu comprassi una xbox e pretendessi di far funzionare un gioco della wii (o viceversa).
@Spammer
intendi dire che Merk riesce meglio di te a spammare e senza farlo apposta?
Se scelgo un sistema operativo, non posso pretendere di trovare un programma scritto per un altro sistema operativo funzionante anche su quel sistema operativo.
Posso trovare programmi analoghi.
Per fortuna la moda del momento è quella di sviluppare programmi per pù sistemi operativi (chi non programma non immagina nemmeno lontanamente le rogne del programmatore).
Lato utente, è meglio informarsi su quali programmi esistono nei varii sistemi operativi e scegliere di usare quest’ultimi piuttosto che altri in modo da poter ritrovarsi gli stessi programmi anche se si cambia sistema operativo.
Mi piacerebbe vedere come si comporterebbero le masse se microsoft facesse uscire una versione di Office funzionante su linux (naturalmente sempre closed source e a pagamento)
Spammer
30 gen 2009 - 12:30 - #42Povero il mio Aska, volevi risultare intelligente provocatore e hai fatto la parte dell’imbecille. Merk è stato chiarissimo parlando di scelta in base alle proprie esigenze, ciò che hai scritto tu non capisco cosa c’entra.
Spesso ci sono cose che puoi fare con un sistema Windows e non con Linux o Mac OSX e viceversa.
Questa era la tesi.
L’esempio che hai posto è di una demenza incredibile, una xbox e una wii hanno lo scopo comune dell’intrattenimento ma sono concepite per un uso completamente differente.
Due sistemi operativi invece hanno scopo comune e uso simile usando le medesime periferiche, lo scopo dei sistemi operativi è permetterti di fare tutto.
Conclusione il ragionamento di Merk è corretto, non ha spammato perchè un solo messaggio peraltro con tono gentile non è spam, e tu insulti l’intelligenza umana proponendo interventi di risposta poco contestuali.
progalba
30 gen 2009 - 14:19 - #43Come al solito uscite completamente dal concetto della news e littigate tra di voi.
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Mi sono davvero rotto di postare una qualsiasi risposta.
memento mori
30 gen 2009 - 14:39 - #44Rinfrescatevi la memoria:
http://www.ossblog.it/post/4099/una-patch-mette-in-ginocchio-debian
Il bug di SSH di Debian ha mostrato al mondo intero come Linux non sia sicuro e l’Open Source non e’ un sistema di sviluppo valido.
Non tanto per il bug in se ma per il modo in cui e’ stato creato: dilettantismo allo stato puro.
Provate a pensare quanto sarebbe costato rigenerare tutte le chiavi se su tutti i PC del governo e delle PA avessero usato Debian e Ubuntu, dopo vedete quanto conviene.
Con i soldi necessari per sistemare i guaio avrebebro comprato migliaia di licenze corporate di windows per i prossimi 20 anni.
Ora, basta rompere con Linux, ok? Se vi piace usatelo a casa vostra e non rompete che il resto del mondo sta anche troppo bene con Windows.
Anonimo Codardo
30 gen 2009 - 15:17 - #45Il resto del mondo (corporate) si tiene Solaris oppure Red Hat HE, qualcosiana Windows dove necessario. Per i client Windows e qualcosa Linux.
rilasciata alpha di Intel Moblin 2 per netbooks
30 gen 2009 - 15:40 - #46.
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intanto, Intel ha appena rilasciato la versione alpha del SUO sistema operativo “Moblin 2″ per netbooks basati su Atom
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http://offtopicnews.blogspot.com/2009/01/rilasciata-la-versione-alpha-di-intel.html
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a quando l’uscita di un Google “GoOS”?
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rilasciata alpha di Intel Moblin 2 per netbooks
30 gen 2009 - 15:44 - #47.
tra l’altro, da qualche mese, sembra che anche HP stia lavorando a qualcosa di simile… nuova vita per Linux o “canto del cigno” prima dell’uscita di Windows 7 ?
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abel23
30 gen 2009 - 15:55 - #48I gringos dovrebbero pensare a non fare piu’ guerre!!!
Spammer
30 gen 2009 - 16:52 - #49Che 7 sarà un buon prodotto lo dice anche il patron di Canonical e anche Torvalds.
Io lo utilizzerò sicuramente perchè per quello che faccio Windows mi fa sbattere di meno, Linux lo uso per puro diletto ed esperienza.
Il fatto che 7 sarà un ottimo OS però, non vuol dire che Linux non sia una validissima alternativa, ora e sempre.
dorylinux
30 gen 2009 - 18:38 - #50…oOopsS, mi sa che puntoinformatico ha aperto le gabbie! :D