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Opportunità di business con l'Open Source

Pubblicato: 23 gen 2009 da Guido Carosella

moneyE’ possibile “fare soldi” con l’Open Source?

Abbiamo letto diversi commenti a questo proposito in passato ed oggi i nostri amici di Soldiblog ci offrono uno spunto di discussione nel post dedicato al business con l’Open Source.

Sostanzialmente le aree individuate sono quelle relative ai servizi di supporto, consulenze, driver e manuali. Secondo voi c’è altro? L’Open Source rimarrà comunque in un ambito marginale rispetto al business del software proprietario o ci sono reali potenzialità di crescita?

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36 commenti

Commenti dei lettori

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  • Commento #1 (-4 punti) - 23 gen 2009 - 13:48 - Apri commento
  • Spammer

    23 gen 2009 - 13:48 - #1 (nascondi)
    -4 punti
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    uannà, con l’open source wuè fa l terrais?

  • Profilo di Fibux

    Fibux

    23 gen 2009 - 15:14 - #2
    0 punti
    Up Down

    Anche secondo me l’unico modo effettivo di fare soldi con l’open source non è vendendo programmi ma fornendo servizi aggiuntivi (consulenza, manuali, installazione, insegnamento,…)

  • Conad il Rabarbaro

    23 gen 2009 - 15:41 - #3
    0 punti
    Up Down

    Per fare soldi con l’ OpenSource bisogna andare all’estero dove se hai voglia di lavorare e hai le capacità prendi il doppio o il triplo che in Italia.

  • Profilo di progalba

    progalba

    23 gen 2009 - 15:59 - #4
    0 punti
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    #3 quello in ogni campo… ma nell’opensource?!

    non credo che in brasile o in francia se non germania, qualcuno pagherebbe.. per cosa?

    È palese che se il prodotto è free, per tirarne dentro, bisogna dare un servizio, e gira e rigira i servizi legati a programmi o SO son quelli che sono.

    assistenza in generale
    insegnamento in generale
    ev. manutenzione
    ev. manodopera

  • Antonio B

    23 gen 2009 - 15:59 - #5
    0 punti
    Up Down

    BEH, FACENDO ASSISTENZA SI POSSONO FARE SOLDI.

  • Marco B.

    23 gen 2009 - 16:33 - #6
    2 punti
    Up Down

    A mio avviso per fare soldi con l’ OpenSource non è poi così impossibile anzi…

    faccio un esempio in modo da tergiversare il meno possibile :)

    Io sono uno studente universitario e per hobby ( ma sopratutto per arrotondare ) faccio siti web; ora io questa cosa la posso fare in modo “pulito” (cioè senza crackare nessun software [e sopratutto senza andar a vender il (_|_) per comprarmi le licenze!] ) grazie al mondo OpenSource!

    cito per brevità alcuni programmi che utilizzo:
    - SVN (controllo della versione)
    - NetBeans
    - Csseditor
    - GIMP
    - Firefox / Firebug
    -Filezilla

    Ora è vero che io direttamente non faccio soldi con applicazioni Open ma indirettamente sì e come utilizzatore a livello professionale porto un feedback agli sviluppatori.

    Io ho citato il mio caso ma potrei parlarvi anche di molti casi sulla gestione dei DB.. non so vogliam fare un confronto M$Access Vs MySql? Pensate veramente che un sistemista linux “buono” patirà mai la fame?

    Tirando le conclusioni penso che in maniera diretta o indiretta i € con l’OpenSource si possano fare senza troppi problemi, il punto è che c’è una meritocrazia dietro a tutto questo…

    Ovvero se sai, se conosci, guadagni se no nisba!

    Ed onestamente mi par anche giusto!

  • paolo g.

    23 gen 2009 - 17:20 - #7
    1 punto
    Up Down

    I servizi e l’assistenza si posso vendere anche nel software proprietario.
    Pure microsoft oltre al software vende manuali e fa corsi di formazione.
    Col software commerciale si guadagna dalla licenza, dall’assistenza e dai servizi.
    Sull’open source si guadagna solo sull’assistenza e i servizi.
    Ci sono molte categorie di software in cui non è necessaria alcuna assistenza, in questi casi come si fa a guadagnare?
    L’open source puo essere redditizio solo nei casi in cui la vendita dell’assistenza è molto piu renumerativa della licenza e in questo caso conviene distribuirlo liberamente perche si diffonda al massimo e po guadagnare di piu su un numero maggiore di clienti che chiedono assistenza.
    Ma queso puo funzionare in pochi casi.
    Uno di questi è Red Hat, la cui fonte di reddito principale è l’assistenza su JBoss, e REHL, ma non la vendita delle licenze. Perche devo pagare 1400$ per avere REHL Advanced edition se posso usare CentOS che è gratis?
    A meno che non mi serva l’assistenza ufficiale di sicuro scarico CentOS.

  • paolo g.

    23 gen 2009 - 17:20 - #8
    0 punti
    Up Down

    @ Marco B.
    si tu che usi software open risparmi ma quelli che l’hanno fatto cosa ci guadagnano? è quello il punto… se c’è qualche multinazionale come IBM che sponsorizza bene altrimenti restano col becco asciutto…

  • Conad il Rabarbaro

    23 gen 2009 - 18:25 - #9
    1 punto
    Up Down

    @paolo g.
    Mettiamo che io mi faccio un “prodotto opensource” per una mia necessità.
    Arrivi tu e lo usi per far dei soldi facendoci sopra le tue applicazioni o vendendoci consulenza…
    Chi ti dice che non lo possa fare anche io.
    Anzi io che l’ho inventato ci faccio pure delle conferenze, dei corsi e dei workshop…
    E magari, prendo pure dei soldi da te che vieni ad un mio corso perché così impari della roba che ti permette di guadagnare di più….

  • Marco B.

    23 gen 2009 - 18:37 - #10
    2 punti
    Up Down

    @Paolo g.

    Credo che se io sviluppo un software per programmare è perchè probabilmente lo userò io stesso una volta finito e funzionante no?
    Se lo rendo Open al posto di lavorarci da solo ci lavora una comunità, al posto di debuggarlo da solo lo debugga una comunità… E non credo di venirtelo a dir io che questo si trasforma in guadagno…

    Effettivamente come tu dici ci sono moolti casi in cui siano multinazionali a fare Opensource, ma anche i singoli utenti possono fare molto, ti cito per esempio il progetto Symfony creato da Fabien Potencier.

    Puoi legger la storia qui:
    http://trac.symfony-project.org/wiki/Documentation/it_IT/book/1.0/01-Introducing-Symfony

    Ovvio è stato spinto da qualcosa di più che il mero guadagno…

    Ecco forse la differeza è proprio qui…

    Chi fa OpenSource lo fa’ perchè è spinto dal piacere nel “condividere” qualcosa con gli altri, per migliorare le proprie conoscenze… il fatto che ci si facciano dei soldi è forse un effetto secondario…

    che ne pensi?

  • charon.66

    23 gen 2009 - 18:39 - #11
    3 punti
    Up Down

    I soldi si fanno se fai una soluzione personalizzata per un’azienda: parti da un software open, lo personalizzi e lo vendi con tanto di sorgenti. Chi compra potrebbe benissimo pubblicare tutto su internet, ma andrebbe a suo svantaggio perché ogni suo concorrente potrebbe usarlo senza pagare.
    Altro caso è il rilascio di un software open nel capo degli embedded: per esempio vendo il cellulare con il software open source che la casa ha sviluppato, i sorgenti sono scaricabili ma l’utente non se ne fa nulla senza l’aggeggio fisico su cui farlo girare.
    Se poi il programmatore ha anche la buona volontà di aggiungere qualche funzionalità al sw (upstream) che usa, tanto meglio.
    Ovviamente al momento sembra che l’open source non sia adatto a fare soldi in tutti i tipi di software, per esempio applicativi e videogames. Questo per il fatto che l’open source ha come scopo la condivisione della conoscenza in modo da poter avere uno sviluppo più veloce, evitando che ognuno debba reinventare la ruota per conto suo; d’altro canto per farsi pagare bisogna aggiungere qualcosa che non sia di pubblico dominio.

  • zidagar

    23 gen 2009 - 20:34 - #12
    0 punti
    Up Down

    L’Open Source mi sta dando da mangiare oggi come oggi…
    L’Open Source “tira” in molti settori, dal web(e tutto quello che ci sta dietro) all’embedded a soluzioni personalizzate.
    L’Open fa fare soldi, e attorno a questo ne girano molti.

    Il software libero viene usato tantissimo, molto però nel mondo del desktop. Non bisogna vedere il software solo dal lato utente, perchè dall’altra parte del muro si usa veramente molto l’Open…

    Insomma, le prospettive e i modi di fare i soldi ci sono e ci sono aziende che basano i loro guadagni proprio sul software a codice libero…la difficoltà è avere l’idea, il tempo e i finanziamenti :)

  • zidagar

    23 gen 2009 - 20:36 - #13
    0 punti
    Up Down

    ops, nel commento sopra volevo dire “molto meno però”.

    PS: Ho ripetuto continuamente Open Source e software libero deliberatamente ;)

  • Spammer

    24 gen 2009 - 02:37 - #14
    0 punti
    Up Down

    Non bisognerebbe sottovalutare il fatto che tutto ciò che non è general purpose, ma special purpose, è fonte di reddito closed source.
    E le vostre madri lo sanno bene.

  • maarten

    24 gen 2009 - 09:23 - #15
    0 punti
    Up Down

    State tutti parlando del sviluppatore individuale che fa un prodotto perche non ha niente da fare. Se lo guardate da quel punto di vista infatti c’e meno da guadagnare rispetto a closed source.
    Invece, secondo me dovete guardarlo dal punto di vista delle compagnie (medio/grande). Loro pagano tanti soldi ogni anno per software closed source, che magari non fa nemmeno esattamente quello che desiderano, ma e’ cmq la soluzione in quel momento.
    Mettiamo adesso che 5 di quelle compagnie si mettono insieme e spendono gli stessi soldi per pagare un sviluppatore (o piu) per sviluppare il loro software open source (magari partendo da un software open source gia disponibile. In quel caso i sviluppatori guadagnano abb, e anche le compagnie ci guadagnano, perche hanno un prodotto fatto a misura, senza dover pagare la licenza….

  • Spammer

    24 gen 2009 - 10:47 - #16
    1 punto
    Up Down

    E per quale motivo un’azienda dovrebbe commissionare un software special purpose e renderlo open source?
    Qual è il ritorno?
    L’open source nasce come selezione naturale del codice, ciò che non è buono, non viene riutilizzato e muore, e l’open source vive principalmente dei suoi utenti che lo modificano e vi apportano migliorie poichè lo utilizzano.
    Ora che interesse ha una persona qualunque a perfezionare un software aziendale special purpose, se è esterno all’azienda o al team che ha creato il progetto?
    Aiutare un’azienda senza beccare un soldo?
    Che vita sociale scarsa.
    Il discorso è diverso, un software special purpose non sposa il concetto di open source.
    Poi la licenza, che vuol dire non pagare la licenza? Guarda che i lavori commissionati special purpose muovono tantissimi soldi nelle tasche degli sviluppatori, soprattutto piccoli.
    Funziona così nell’ambito special purpose, io mi faccio il software su commissione, lo vendo a… diciamo 1.000 € per fare un esempio, se un’azienda me ne chiede uno simile mi modifico un pò di codice e mi faccio ripagare 1.000€.
    Lo sforzo di personalizzare un codice deve essere sempre e comunque ripagato, sostanzialmente, purtroppo, in questo campo l’open source se applicato come dici tu, non porta a guadagno per gli sviluppatori.
    Torna a vaneggiare in qualche ospizio.

  • ortega7

    24 gen 2009 - 14:42 - #17
    0 punti
    Up Down

    Adesso si capiscono molte cose.

  • Spammer

    24 gen 2009 - 14:55 - #18
    0 punti
    Up Down

    Tipo che tua madre fa marchette a prezzo ribassato?

  • maarten

    25 gen 2009 - 10:20 - #19
    -1 punto
    Up Down

    @spammer:
    Non hai capito nulla, ma fa niente, quello che vaneggia sei tu.
    Ti risponde le tue domande con un’altro: Perche una compagnia dovrebbe pagare per software closed source se ci sono alternativi gratuiti?
    Prendi una compagnia che vuole usare open office: risparmia tanti soldi ogni anno. Metti che vuole aggiungere qualche funzione a open office che li permetti di fare una cosa unica: chiede un sviluppatore che migliora per loro il programma. Cosi anziche scrivere un programma tutto da zero, utilizza codice gia disponibile, creando un software su misura unica.
    Niente licenze, niente closed source etc.
    Nel mondo di adesso quello che dici tu e’ la regola, ma quel sitema blocca lo sviluppo del software!
    Open Source e’ il futuro.

  • Profilo di albertino80

    albertino80

    25 gen 2009 - 11:08 - #20
    1 punto
    Up Down

    @maarten
    non credo che debba funzionare così.

    1 se metto uno sviluppatore di tasca mia a sviluppare su open office non mi costa poco

    2 se la cosa che deve sviluppare non è di interesse per la comunità openoffice, ma solo della mia azienda, probabilmente, non mi accettanno il commit sul repository pubblico e da quel momento in poi, sarò costetto a rinunciare alle nuove versioni o patch poichè la versione ufficale non includerà le mie modifiche

    3 in un processo produttivo ognuno ha il proprio ruolo, se coltivo pomodori e voglio una qualità più rossa, non assumo un chimico molecolare e gli faccio modificare il dna del pomodoro, semplicemente vado in un centro adeguato e commissiono o compro una qualità diversa

    4 pensa se la pubblica amministrazione ti prendesse alla parola e invece di pagare qualche centianaio di euro per i software che gli servono, assumesse degli sviluppatori che aprono i sorgenti di qualche software simile alla loro necessità per poi modificarlo… tu credi davvero che ci riescano???

    5 IBM, Oracle, Sun, RedHat … non sono storditi, hanno capito che la favoletta del tutto open quindi fai da solo non funziona e alla fine ti costa il doppio.

    6 Quello che serve (e non l’ha inventato l’informatica) è lo standard non l’open.

    Ciao

  • Spammer

    25 gen 2009 - 11:36 - #21
    1 punto
    Up Down

    @marteen: continui a non capire una c a z z u s.
    L’open source è applicabile a software general purpose perchè di interesse comunitario.
    Lo special purpose è campo del closed, nessuno è talmente folle da rilasciare codice special purpose, come fa poi un’azienda a sapere come lavora un software presso un’altra azienda.
    L’open nello special purpose funziona in questa maniera, devi fare un programma, cerchi qualcosa di prefatto, ma si tratta di COMPONENTI che svolgono piccole funzioni e servono allo sviluppatore nel caso non si sia creato delle sue librerie.
    Che significa che anche nello special purpose l’open è il futuro?
    Che per il bene dell’umanità quattro sfigati svilupperanno software aziendale gratis per aziende che fatturano milioni di euro? E pagheranno magari qualche nichelino uno sviluppatore che faccia una modifica?
    Io ad esempio sto tirando su un progetto special purpose, e sarà anche open source perchè il Java è decompilabile quindi non ha senso chiuderlo, ma non lo faccio certo per il bene dell’umanità, lo sto realizzando per l’attività dei miei e lo distribuirò gratuitamente per farmi conoscere nel giro, se diventa sufficientemente diffuso mi faccio acquisire e buonanotte al secchio.
    Chiaramente sto discorso lo tento solo perchè sono giovane e mi sta stretto il mio attuale lavoro e voglio provare a farmi una strada, sbaglierò, farò bene chissenefrega ci provo e sto a vedere.
    Ma una software house che ragioni così ha già perso introiti.
    E’ un bene che le comunità lavorino a progetti general purpose open source, ma lo special purpose, proprio per la sua natura specializzata richiede una serie di studi che hanno come requisito fondamentale l’osservare il cliente e dargli ciò che vuole come vuole.
    Basta con i ragazzini che solo poichè provano una distro di linux si sentono dei professionisti.
    Ne dovete provare di distro, ne dovete fare di esperienza con i clienti.
    Ah dimenticavo caro il mio e b e t e, lanciati tu in questo progetto suicida e scrivi un pò di codice open source, magari tenendo belli uniti livello di dominio e presentazione, con documentazione poco professionale etc.
    Non è un caso che molti strumenti di sviluppo siano open source addirittura, ma lo special purpose manca proprio dell’interesse comunitario.
    Rimettiti il catetere e torna a vaneggiare in ospizio.

  • Profilo di albertino80

    albertino80

    25 gen 2009 - 14:36 - #22
    0 punti
    Up Down

    Spammer perchè ti agiti tanto?
    Il tuo atteggiamento irriverente, fa quasi tenerezza…

  • Spammer

    25 gen 2009 - 14:49 - #23
    0 punti
    Up Down

    Ma perchè è divertente spammare nei momenti di tempo libero, anche se il mio pezzo forte sono le madri degli altri :p

  • Spammer

    25 gen 2009 - 14:50 - #24
    0 punti
    Up Down

    Ti prego, non dirmi che anche tu pensi che sto qui per fare discorsi seri o che parli seriamente.
    Succede 1 post su 20

  • maarten

    25 gen 2009 - 16:11 - #25
    -1 punto
    Up Down

    @ spammer
    Sei patetico…..

  • Profilo di albertino80

    albertino80

    25 gen 2009 - 16:14 - #26
    0 punti
    Up Down

    Ci si abitua a qualsiasi cosa, ormai sei deiventato pure simpatico…

    Come potremmo fare senza di te?

    ;)

  • Spammer

    26 gen 2009 - 03:53 - #27
    1 punto
    Up Down

    @maarten: guarda che almeno io ogni due o tre razzate che sparo per divertirmi e farvi divertire, qualcosa di sensato la dico, te hai fatto un discorso infarcito di ignoranza, e per di più sperando di apparire serio e competente.
    A questo punto rimane l’interrogativo, sei patetico più tu o più io? Cerca una nuova risposta basandoti su questa nuova consapevolezza e otterrai una risposta per te nuova e imbarazzante.

    @albertino80: Ma guarda che sono giovane nel settore del trolling, ho preso in prestito il nome spammer dal vero spammer e ha sembrato gradire la manovra. Il concetto, caro albertino80, è che il tuo è uno dei pochi commenti sensati che ho letto, per il resto quelli sono il vero spam, il vero flame sottinteso. Come ho più volte detto, la mia è un’azione ben precisa che faccio per mio diletto personale e per dimostrare che, sostanzialmente, si fanno sempre i soliti insensati discorsi, ben vengano quelli come marteen, che sono i veri troll, basta punzecchiare e partono con i “sei patetico” difatto dandomi ragione, non argomento mai ma se lo faccio zac, ci si interessa prima all’insulto.
    Dimostro che la maggior parte della gente su questi argomenti ne fa questione spesso di bandiera, magari son gli stessi che non seguono il calcio perchè c’è troppo accanimento.
    Manifestazione di un finto entourage che si dà un tono parlando di cose che vorrebbe conoscere ma che comprende appena.
    Non vale la pena impegnarsi in voli pindarici e discussioni impegnate con persone che rispondono assurdità (e marteen è stato sicuramente il meno assurdo di quelli che ho osservato, onore al merito), ma è divertente osservare come non ci siano interventi di moderazione e anzi i flame vengano spesso incentivati.
    Ciò che scrivo io è volontariamente portato all’estremo e ridicolo per definizione, ma certi commenti altrui… che risultano decisamente ridicoli, vogliono davvero esserlo?
    In ogni caso per colpa tua albertino80 ho scritto 2 post seri e lunghi perciò torno alla mia occupazione su questo blog.

    Fare soldi con l’open source si può eccome, se per open source si intende sorgente aperta, la sorgente di s t r o n z i chiamata vostra madre, se messa a giro, può portare a numerosi guadagni, ma è cosa nota e già succede.

  • guidus

    26 gen 2009 - 11:25 - #28
    0 punti
    Up Down

    Cmq Spammer cerca di moderare i toni e vedi di smetterla di lanciare offese vergognose e gratuite…

  • guidus

    26 gen 2009 - 11:27 - #29
    0 punti
    Up Down

    Per inciso: io sono contrario all’open source se lo vediamo come antagonista al software commerciale… secondo me è molto utile invece in ambito didattico e hobbistico…

  • Spammer

    26 gen 2009 - 13:52 - #30
    0 punti
    Up Down

    guidus hai detto una cosa giusta nel secondo post, per il resto non smetto affatto, qui serve un moderatore, i miei sono insulti volutamente volgari.
    Tu non puoi fare proprio nulla.
    Ricorda che io trollo volontariamente, vedi un pò chi non trolla volontariamente.

  • Profilo di jimme

    jimme

    26 gen 2009 - 14:25 - #31
    0 punti
    Up Down

    quoto spammer e albertino80, soprattutto il commento #20.
    è quello che avrei scritto io :)

  • Profilo di Pizzuco

    Pizzuco

    26 gen 2009 - 15:01 - #32
    0 punti
    Up Down

    Wikinomics: How Mass Collaboration Changes Everything

    Una lettura d’obbligo (libro)
    http://en.wikipedia.org/wiki/Wikinomics_(book)

    per i più pigri c’è anche la pagina in italiano
    http://it.wikipedia.org/wiki/Wikinomics

  • maarten

    26 gen 2009 - 19:59 - #33
    0 punti
    Up Down

    @spammer:
    Sarei petetico per riuscire di esprimere la mia opinione, senza insultare la gente? Mi dispiace, puoi sentirti figo quanto vuoi, sparando le cavolate assurde e poi nasconderto dietro un “sono un troll”, ma tutto questo conferma che quello patetico sei tu.

  • Spammer

    26 gen 2009 - 21:01 - #34
    0 punti
    Up Down

    @Pizzuco: infatti, non è in contraddizione con ciò che affermo, la differenza tra general purpose e special purpose non è contemplata.

    @jimme: Spero accordi la fiducia anche per tutto il resto che ho scritto, dico per le questioni di organizzazione del sito.

    @maarten: Se vuoi essere pungente, fallo almeno in maniera furba e intelligente. Se hai sparato delle c a z z a t e, e ti ho motivato le risposte, il tuo è solo un attaccarti all’insulto, il cui scopo è diverso dall’insultare te.
    Chiaramente se leggessi per intero lo sapresti ma immagino che per uno come te, leggere oltre le 10 righe possa diventare faticoso.
    Figo non mi sento affatto, il mio trollare l’ho appositamente motivato sopra. Nascondermi? Credi di farmi la benchè minima paura?
    Trovo patetico attaccarsi ad un insulto per motivare la propria carenza di argomentazioni e probabilmente di conoscenze.

    Tranquillo sarò gentile in questo post. L’open source funziona quando c’è comunione di interessi, per interessi specializzati in modello è inapplicabile, se non per le singole componenti che possono essere riciclate in qualche modo.
    Ora che ti senti rispettato e contento beccati per la terza volta un parere motivato, solo con parole diverse e senza insulti.
    P.S.: La gente… proprio perchè ho rispetto delle persone insulto a destra e a manca, ma mi sa che non arriva ancora questo genere di messaggio.

  • maarten

    26 gen 2009 - 22:30 - #35
    0 punti
    Up Down

    @ spammer
    Stai migliorando, ma non ci siamo ancora. So benissimo leggere, anche se l’Italiano non e la mia lingua madre.
    Visto che sembra che ti sei impegnato pero sono disposto a discuttere, e non dico che ho ragione io, ma dico solo come lo penso io. Se secondo te non ho ragione, so anche ascoltare: convincimi allora.
    “L’open source funziona quando c’è comunione di interessi”
    Se tu guardi dal punto di vista di una societa/compagnia che vuole guadagnare scrivendo software nuovo/innovativo/etc. hai ragione.
    Invece guardando grandi multinationals: spendono talmente tanto in licenze etc, che faranno bene sfruttare l’open source.
    Questo li permette di USARE codice gia esistente, che costa molto meno che iniziare da capo (per esempio linux/openoffice). E’ il riutilizzo del codice che e’ la chiave. (Certo che te come svillupatore individuale fai piu fatica guadagnare soldi con open source, ma quello e’ soltanto un “side-effect”)…
    Adesso prova darmi un esempio perche in certi casi non vale questo discorso, io ascolto (leggo).

  • Spammer

    26 gen 2009 - 23:07 - #36
    0 punti
    Up Down

    E chi dice il contrario? tu se non erro hai parlato di software specializzati e quindi special purpose, quindi di applicare l’intero modello di sviluppo al processo di creazione di un software.
    Linux e openoffice sono esempi di software general purpose, ergo va benissimo che vengano impiegati su larga scala. Sullo special purpose la cosa diventa impossibile perchè non c’è comunione di interessi.
    L’esempio te l’ho già dato, o non ci stiamo capendo o non mi sto esprimendo seriamente.
    Non posso esimermi dal dirti che tua mamma è una p u t t a n a. Non perchè la conosca o ce l’abbia con te, ma qui c’è un serio bisogno di moderatori e in qualche modo bisogna incentivarli a prendere una decisione in merito.

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