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Linux: perchè?

Pubblicato: 30 dic 2008 da Guido Carosella

linux_body_paintingCredo che ci siano momenti che rimangono impressi nella memoria. La prima installazione di Linux è sicuramente una di queste. Un salto nel vuoto, una sensazione di sfida, di mandare al diavolo quel mondo perverso che ruota attorno ai sistemi operativi “chiusi”. La scelta della distro, il cd masterizzato che ti ha passato l’amico o che hai trovato in una rivista. I tentativi fatti sul classico catorcio “perchè Linux funziona anche sui pc vecchi”…

E poi via, verso lidi più affascinanti, con l’entusiasmo del principiante che installa Linux su ogni macchina che trova, salvo verificare che al primo colpo non funziona l’audio piuttosto che il wireless o il settaggio della scheda video. Un pianeta fatto di fatica, di notti insonni persi sui vari forum, di driver che “dovrebbero andare” ma che misticamente non ne vogliono sapere di funzionare.

Eppure, nonostante tutto, questo è un universo dal quale è impossibile tornare indietro. Chi di voi abbandonerebbe senza alcun indugio Linux per tornare ai sistemi operativi dagli schermate blu? Chi di voi si affiderebbe ciecamente di quei computer stilosi e all’ultima moda, ma che pretendono di sapere tutto e farlo al posto vostro?

Perchè resistiamo, nonostante tutta la fatica, tutte le ore perse, gli sfottò di amici, parenti e saputelli “certified” vari? Voi cosa ne dite? Avventura? Sfida? Ricerca di conoscenza? Curiosità? C’è un lato di “romanticismo” in tutto questo? Cos’è che vi coinvolge così tanto e che magari vi rende orgogliosi in quello che fate?

Foto | Fixmygeek

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112 commenti

Commenti dei lettori

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  • Arunax

    02 gen 2009 - 19:56 - #101
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    Interessante discussione. A chi sostiene che il desktop Linux sia 15 anni indietro a quello Windows o OS X, mi chiedo quale desktop abbia usato… forse Fluxbox? Usando abitualmente Linux sia con Gnome che con KDE e Windows sia XP che Vista, e avendo avuto diverse occasioni per usare Mac Os, questa mi sembra una grandissima idiozia. Tanto per dirne una, su Windows non esiste un modo per affiancare le finestre in modo “magnetico” mentre in KDE o in Gnome questa è una funzione ovvia e naturale. Avendo usato entrambi, a me KDE pare moderno quanto Mac OS X (molto meno stabile, ma altrettanto moderno, per essere più precisi).

    Ora, che Linux, specie come sistema desktop, abbia parecchi difetti è evidente. Secondo me i limiti maggiori sono tre: il primo è il supporto hardware, che per quanto riguarda le funzioni di base è sterminato, ma per quelle avanzato è spesso limitato (almeno con alcuni componenti). Il secondo è l’instabilità di alcuni programmi, dovuta credo soprattutto al fatto che i programmatori in ambiente open lavorano per piacere e ne trovano molto di più a creare nuove funzioni che a risolvere bug (e questo è un gran peccato). Il terzo è la parziale mancanza di software, anche proprietario, altamente specializzato.

    D’altronde, se uno sceglie con accortezza l’hardware il primo punto è spesso poco influente, il terzo non è valido per tutti (anzi solo per una minoranza). Quello che può colpire tutti o quasi è il secondo. Per quanto riguarda me, questo difetto di Linux è anche, in qualche modo, stimolante, perché mentre non posso in alcun modo contribuire a risolvere i difetti di Windows o OS X (spesso veramente orrendi per un software venduto a caro prezzo), posso invece fare qualcosa per Linux, anche solo segnalando un bug.

    Di Linux amo appunto la possibilità di risolvere i problemi in libertà, la possibilità di utilizzare la shell se voglio fare le cose in fretta, il piacere di usare software che non tenta di fregarmi, a volte anche di grandissima qualità (Amarok, Kile, Digikam, Gimp, Firefox, Octave…) In generale, mentre usando Windows non provo alcuna sensazione - si tratta solo di uno strumento che ho comprato - usando Linux ho spesso il piacere che si prova ad usare uno strumento adattato per il mio uso. È un po’ come la differenza fra comprare una radio nuova al supermercato e prenderne una vecchia e ripararla con le proprie mani: forse avrà qualche funzione in meno, ma il piacere di usarla è infinitamente superiore.

  • grunch

    02 gen 2009 - 20:45 - #102
    0 punti
    Up Down

    @cubes.
    Era una mia conversazione telefonica con un’altra persona.
    Chi l’ha ricevuta mi ha spedito la copia della pagina web di tin ove riportava l’ora e la durata (se ricordo bene) ed il file della conversazione.
    Mi sono letteralmente imbufalito; non trovo una minima giustificazione a quanto è accaduto.
    Ammesso che sia un bug dell’iPhone lo trovo ingiustificabile in un prodotto che non viene propriamente regalato e se, invece, non è un bug…
    Pensare che ero letteralmente affascinato dalla possibilità di fondere iMac e programmi open e stavo già aspettando il 6 di gennaio per sapere se sarebbero stati posti in vendita iMac potenziati rispetto agli attuali come per esempio un sistema hard disk del tipo SSD…

    Da non credere
    Grunch

  • grunch

    02 gen 2009 - 21:55 - #103
    0 punti
    Up Down

    @cubes.
    Era una mia conversazione telefonica con un’altra persona.
    Chi l’ha ricevuta mi ha spedito la copia della pagina web di tin ove riportava l’ora e la durata (se ricordo bene) ed il file della conversazione.
    Mi sono letteralmente imbufalito; non trovo una minima giustificazione a quanto è accaduto.
    Ammesso che sia un bug dell’iPhone lo trovo ingiustificabile in un prodotto che non viene propriamente regalato e se, invece, non è un bug…
    Pensare che ero letteralmente affascinato dalla possibilità di fondere iMac e programmi open e stavo già aspettando il 6 di gennaio per sapere se sarebbero stati posti in vendita iMac potenziati rispetto agli attuali come per esempio un sistema hard disk del tipo SSD…

    Da non credere
    Grunch

  • Profilo di Varro

    Varro

    03 gen 2009 - 13:40 - #104
    0 punti
    Up Down

    @Arunax: abbiamo una visione di poco differente anche se io sono dall’altra parte della barricata usando windows a casa e linux solo su necessità al lavoro, ma posso dire senza ombra di dubbio che il tuo punto di vista e le tue riflessioni sono le più ragionate e intelligenti abbia letto su questo sito in un singolo commento.
    In ogni caso siamo concordi immagino sul fatto seguente: ha dei difetti ancora il pinguino e vanno risolti, ma promette benissimo per il futuro prossimo venturo.
    Io per le mie esigenze di tempo e per oramai, dopo 7 anni di slack, mancata voglia di sbattermi, non penso lo terrò a casina per ora, ma ne osservo con interesse lo sviluppo e se in passato ho contribuito alla comunità è per gente come te, che sa che riconoscere un difetto è un modo per iniziare a correggerlo.
    Quoto in pieno tutto ciò che hai scritto.

  • Arunax

    03 gen 2009 - 20:59 - #105
    0 punti
    Up Down

    @Varro: Beh grazie, molto gentile ;) D’altronde dico semplicemente quello che mi sembra la verità: che sostenere la superiorità tecnica del software open su quello closed sia ora come ora una forma di ipocrisia; si può aspirare ad un “pareggio”, ma solo lavorando di fino. Ma il bello è che tutti possiamo contribuire, anche solo in minimissima parte.

  • Profilo di Varro

    Varro

    04 gen 2009 - 11:21 - #106
    -4 punti
    Up Down

    @Arunax: guarda io sono forse un pò più ottimista di te, nel senso che penso che l’open possa fare qualcosina in più anche, il problema è che allo stato attuale di organizzazione e di guerre intestine questo non può succedere, ma anche in questo caso bisogna dare tempo al tempo.
    Dopotutto l’OS è un modello di sviluppo abbastanza giovane con indubbi lati positivi, speriamo bene :)
    E parlo da utente felicissimo di Windows, perchè penso che la libertà di scelta sia importante e consenta all’utente finale una maggior libertà.
    Io gioisco ogni qual volta sento OSX guadagnare terreno, o una qualsiasi distro di Linux diffondersi perchè vuol dire che Microsoft si deve rimboccare le maniche, e lo stesso vale per gli altri nel caso contrario.
    La concorrenza, open, closed, mette il pepe in c**o alle aziende.
    E questo è solo bene.

  • wat

    04 gen 2009 - 13:58 - #107
    0 punti
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    Varro, arunax, piantatela di dire cose sensate o qualcuno penserà che questo blog non viene seguito da soli fanboi.

    M$ SUCKS LINUX RULEZZZZZZZZZZZ!!!1111!!UNO!

  • Profilo di Varro

    Varro

    04 gen 2009 - 14:25 - #108
    -4 punti
    Up Down

    lol

  • Andrea dei Sedizi

    06 gen 2009 - 23:08 - #109
    0 punti
    Up Down

    /*Leggo da tempo questo blog, ma mai ero stato stuzzicato da un post come da questo. Saranno le tette pinguinate? Chissà…*/

    #include

    int main()
    {

    printf(”C’è, là fuori, un mondo-supermarket. Scaffali, scatole chiuse, belle etichette, prezzi. Tutto quello che puoi fare è acquistare. Non ti è richiesto alcuno sforzo, alcuna competenza, alcuna pazienza, alcuna umanità. Tu sei una macchina che compra. Sei l’olio che muove gli ingranaggi dello stesso sistema che ti schiaccia. È la solita vecchia storia del circolo vizioso. Lasciamo a Windows il cerchio e il vizio. Noi non siamo animali da mondo-supermarket.

    Noi siamo per il bricolage dell’informatica, per il fai-da-te. Non ci piace comprare quella frutta lucida e senza sapore da enormi cassette illuminate come manichini di D&G. Noi andiamo all’orticello e zappiamo, ci sporchiamo le mani. Qualcosa andrà sicuramente storto laggiù, ma quello che crescerà sarà sano e robusto, sarà frutto della nostra responsabilità. Linux è il pomodoro che ti mangi dopo i mesi che sei stato lì a coltivarlo.

    Linux non è né la libertà, né la rivoluzione. Ma è un pezzo di libertà e un pezzo di rivoluzione, perché è l’alternativa a tutto il liquame in cui ti hanno fatto sguazzare sin da quando eri in fasce. Tu lo scegli, lo costruisci, lo personalizzi. E non certo solo nel look, nel tema estetico. Ne fai la tua macchina da assalto, qualunque cosa tu voglia fare. OpenOffice, Gimp, InkScape, LMMS. Sei un artista libero da Microsoft Office, Photoshop, FruityLoops.

    A volte mi chiedono: «Ma quando becchi un sito che si può vedere solo con Internet Explorer cosa fai?» Fermo restando che esiste IE4L e che s’installa “in make che non si dica”, se un sito è strutturato solo per IE non è un sito che si merita le mie visite, perché chi lo ha fatto mi vuole tenere schiavo di un solo uomo, Bill Gates. Se pure fossi un masochista, di certo la mia Mistress vestita di PVC e armata di frustino non vorrei fosse quell’occhialuto occhialuto pappone miliardario.

    Linux è una frontiera in continuo avanzamento. Ma è una frontiera reale perché non è chiusa in laboratori segreti controllati dalle guardie armate del mercato, del profitto e del più becero capitalismo. È nelle case dei suoi liberi sviluppatori, nelle comunità del brainstorming, nell’informatica partecipata, nel “faccio tutto quello che voglio come voglio io”.

    Chi non vuole Linux lo fa solo per pigrizia, per abitudine. Noi siamo gente abituata a rimboccarsi le maniche, a scandagliare Google neanche fossimo noi stessi dei software appositamente scritti per il problema da risolvere. Il tecnico informatico sotto casa, quello che quando gli parlate di Linux tira fuori i luoghi comuni e le falsità più care a chi si ingrassa con le licenze Windows, non ha mai ricevuto una nostra telefonata nella quale dicevamo: «Mi aiuti! Schermata blu!» Non ha mai preso da noi un solo euro per presunti aggiornamenti che, guarda caso, non hanno risolto il problema.

    In linux è tutto nelle mie mani e nelle mani di gente come me che quelle mani se le sporca al terminale, che ha già passato le mie peripezie e ha avuto la bontà di condividere con gli altri le soluzioni ai suoi problemi. Linux ha eliminati gli occultisti ultraspecializzati che mantenevano segreti i meccanismi dell’informatica. Linux ha capito le potenzialità UMANE dell’informatica e le ha rese libere, gratuite, alla portata di tutti. La strada da fare è ancora lunga, certo. Siamo una goccia nel mare-supermarket.

    Ma quando i prezzi delle zucchine salivano a 7€ il chilo, chi se le coltivava da solo, con acqua, terra, zappa e sudore, non si poneva alcun problema. E mangiava pasta alle zucchine alla faccia di chi non se le poteva comprare, schiavo del mercato. Un giorno crollerà il facile-gratis-tutto_per_tutti-3×2-offerta_speciale-compra_oggi_t’inculiamo_fra_sei_mesi. E allora saremo noi a farcela da soli.n”);

    return 0;
    }

  • Andrea dei Sedizi

    06 gen 2009 - 23:09 - #110
    0 punti
    Up Down

    /*Leggo da tempo questo blog, ma mai ero stato stuzzicato da un post come da questo. Saranno le tette pinguinate? Chissà…*/

    #include

    int main()
    {

    printf(”C’è, là fuori, un mondo-supermarket. Scaffali, scatole chiuse, belle etichette, prezzi. Tutto quello che puoi fare è acquistare. Non ti è richiesto alcuno sforzo, alcuna competenza, alcuna pazienza, alcuna umanità. Tu sei una macchina che compra. Sei l’olio che muove gli ingranaggi dello stesso sistema che ti schiaccia. È la solita vecchia storia del circolo vizioso. Lasciamo a Windows il cerchio e il vizio. Noi non siamo animali da mondo-supermarket.

    Noi siamo per il bricolage dell’informatica, per il fai-da-te. Non ci piace comprare quella frutta lucida e senza sapore da enormi cassette illuminate come manichini di D&G. Noi andiamo all’orticello e zappiamo, ci sporchiamo le mani. Qualcosa andrà sicuramente storto laggiù, ma quello che crescerà sarà sano e robusto, sarà frutto della nostra responsabilità. Linux è il pomodoro che ti mangi dopo i mesi che sei stato lì a coltivarlo.

    Linux non è né la libertà, né la rivoluzione. Ma è un pezzo di libertà e un pezzo di rivoluzione, perché è l’alternativa a tutto il liquame in cui ti hanno fatto sguazzare sin da quando eri in fasce. Tu lo scegli, lo costruisci, lo personalizzi. E non certo solo nel look, nel tema estetico. Ne fai la tua macchina da assalto, qualunque cosa tu voglia fare. OpenOffice, Gimp, InkScape, LMMS. Sei un artista libero da Microsoft Office, Photoshop, FruityLoops.

    A volte mi chiedono: «Ma quando becchi un sito che si può vedere solo con Internet Explorer cosa fai?» Fermo restando che esiste IE4L e che s’installa “in make che non si dica”, se un sito è strutturato solo per IE non è un sito che si merita le mie visite, perché chi lo ha fatto mi vuole tenere schiavo di un solo uomo, Bill Gates. Se pure fossi un masochista, di certo la mia Mistress vestita di PVC e armata di frustino non vorrei fosse quell’occhialuto occhialuto pappone miliardario.

    Linux è una frontiera in continuo avanzamento. Ma è una frontiera reale perché non è chiusa in laboratori segreti controllati dalle guardie armate del mercato, del profitto e del più becero capitalismo. È nelle case dei suoi liberi sviluppatori, nelle comunità del brainstorming, nell’informatica partecipata, nel “faccio tutto quello che voglio come voglio io”.

    Chi non vuole Linux lo fa solo per pigrizia, per abitudine. Noi siamo gente abituata a rimboccarsi le maniche, a scandagliare Google neanche fossimo noi stessi dei software appositamente scritti per il problema da risolvere. Il tecnico informatico sotto casa, quello che quando gli parlate di Linux tira fuori i luoghi comuni e le falsità più care a chi si ingrassa con le licenze Windows, non ha mai ricevuto una nostra telefonata nella quale dicevamo: «Mi aiuti! Schermata blu!» Non ha mai preso da noi un solo euro per presunti aggiornamenti che, guarda caso, non hanno risolto il problema.

    In linux è tutto nelle mie mani e nelle mani di gente come me che quelle mani se le sporca al terminale, che ha già passato le mie peripezie e ha avuto la bontà di condividere con gli altri le soluzioni ai suoi problemi. Linux ha eliminati gli occultisti ultraspecializzati che mantenevano segreti i meccanismi dell’informatica. Linux ha capito le potenzialità UMANE dell’informatica e le ha rese libere, gratuite, alla portata di tutti. La strada da fare è ancora lunga, certo. Siamo una goccia nel mare-supermarket.

    Ma quando i prezzi delle zucchine salivano a 7€ il chilo, chi se le coltivava da solo, con acqua, terra, zappa e sudore, non si poneva alcun problema. E mangiava pasta alle zucchine alla faccia di chi non se le poteva comprare, schiavo del mercato. Un giorno crollerà il facile-gratis-tutto_per_tutti-3×2-offerta_speciale-compra_oggi_t’inculiamo_fra_sei_mesi. E allora saremo noi a farcela da soli.n”);

    return 0;
    }

  • UnderGround0

    17 gen 2009 - 16:07 - #111
    0 punti
    Up Down

    @#110:
    Ahahah, come non quotarti! ^^

  • zidagar

    22 gen 2009 - 00:15 - #112
    0 punti
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    Rispondo solo oggi (si, avevo un pò di news arretrate nel mio aggregatore :D).
    Linux è la mia vita, la mia passione, il mio lavoro, il mio hobby. Mi ha fatto conoscere aspetti umani, principi di vita e comunità che difficilmente avrei potuto comprendere davanti ad un computer.
    Linux, e tutto quello che c’è attorno, non è solo software, non sono solo linee di codice sparse per la rete, ma sono un simolo e un pensiero di vita…

    Grazie a tutte le persone che ci permettono di continuare a beneficiare di questo bellismimo mondo…

    Non tornerò mai verso windows o simili…MAI! La mia scelta l’ho fatta anni fa, e so che è la mia scelta ;)

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