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In arrivo il nuovo kernel Linux 2.6.28

Pubblicato: 24 dic 2008 da Gianluca M.

Linus Torvalds ha dichiarato che il lavoro al nuovo kernel 2.6.28 è quasi ultimato. Le novità di questa nuova release sono diverse: in primo luogo, la fase di sviluppo del filesystem Ext4 è stata ultimata, correggendo gli errori del precedente Ext3. Sono state apportate delle modifiche alla gestione della memoria e delle ottimizzazioni all’utilizzo della batteria dei portatili. Inoltre, un miglioramento delle prestazioni della GPU dovrebbe garantirne una maggiore velocità.

Sono anche stati introdotti nuovi driver, quali quello per il touchpad Elantech (presente in molti notebook, tra cui l’EeePC della Asus). Non sono stati aggiunti nuovi driver per le schede wireless, ma sono stati migliorati i driver esistenti, soprattutto quelli per i chip Atheros. Nuovi driver anche per quanto riguarda il sistema Video 4 Linux/DVB, tra cui quello per le webcam con chip Ali M5602. Il driver sonoro alsa è stato aggiornato alla versione 1.0.18.

Queste e molte altre novità hanno richiesto oltre 10 milioni di righe di codice. Torvalds ha affermato che il nuovo kernel dovrebbe essere rilasciato durante le vacanze di Natale.

Via | Heise Online

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73 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di Surfer

    Surfer

    24 dic 2008 - 15:17 - #1
    0 punti
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    Confido nelle migliorie all’autonomia, il mio ASUS F3E con XP a parità di condizioni raggiunge 4h15 - 4h30, con Ubuntu 8.10 massimo 3h30. è uno dei motivi che mi impedisce di mollare Windows definitivamente

  • permissiondenied

    24 dic 2008 - 16:10 - #2
    0 punti
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    Grazie zio Torvalds per il regalo di natale :D

  • Profilo di slot

    slot

    24 dic 2008 - 16:13 - #3
    0 punti
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    Ulteriori ottimizzazioni? Il mio di portatile già ha guadagnato il 25% in più di autonomia passando a linux…

  • Andrea R

    24 dic 2008 - 16:39 - #4
    0 punti
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    Su ubuntu uno si può configurare laptop_mode per mandare in risparmio energetico il disco fisso. Su alcuni carichi di lavoro questo porta a dei bei risparmi di batteria.
    E’ disabilitato in maniera predefinita perchè può creare problemi su alcuni dischi e/o aumentarne l’usura, ma se uno si documenta un minimo e lo configura per bene vede dei miglioramenti.
    Io consiglio di lasciare il risparmio energetico del disco al minimo (crea comportamenti imprevedibili/usura fortissima) e usare solo il timeout della rotazione (da 1 minuto in su).
    @surfer con questo magari pareggi i conti.

  • Rorscach

    24 dic 2008 - 16:52 - #5
    0 punti
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    Caro slot, hai ragione tu e ha ragione Surfer, le ottimizzazioni non ci sono ancora per tutti ;)

  • Profilo di progalba

    progalba

    24 dic 2008 - 17:08 - #6
    0 punti
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    Si parla comunque si minuti/secondi.
    Non ci aspettiamo autonomia migliorata di 2 ore, saranno 5-10 minuti.

  • Elefant

    24 dic 2008 - 18:17 - #7
    0 punti
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    “Queste e molte altre novità hanno richiesto oltre 10 milioni di righe di codice”

    A me vengono i brividi solo a pensarci! 10 milioni…

  • Profilo di TheLostOne

    TheLostOne

    24 dic 2008 - 18:21 - #8
    0 punti
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    Se penso a 10 milioni di righe di codice ho la stessa sensazione di quando penso all’universo infinito xD

  • Profilo di ekerazha

    ekerazha

    24 dic 2008 - 18:37 - #9
    0 punti
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    Ali M5602? Magari è la volta buona che funziona correttamente la webcam integrata del mio laptop Asus :-)

  • Rorscach

    24 dic 2008 - 18:53 - #10
    0 punti
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    No ekerazha, il progetto per quel chipset è ancora in corso e non c’è ancora una release stabile.
    E’ ben lungi dall’essere completo, figurati se integrato nel kernel.
    Ci vorrà un pò di pazienza ;) forse al prossimo portatile

  • maddox

    24 dic 2008 - 22:24 - #11
    0 punti
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    io rivedrei l’annuncio: 10 milioni di righe e’ TUTTO linux, di cui circa 4 milioni di commenti e 6 di codice vero e proprio…. Ul pelo di infirmazione sarebbe d’uopo prima di postare cazz… inesattezze.

  • browserino

    24 dic 2008 - 23:40 - #12
    0 punti
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    These and many other changes over the last ten weeks have brought the total size of the Linux source code to more than 10 million lines.

    in effetti..un pò più di attenzione nel tradurre (tra l’altro niente di così difficile) non guasterebbe.

  • Kerrnel

    25 dic 2008 - 02:00 - #13
    -1 punto
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    commit 4a6908a3a050aacc9c3a2f36b276b46c0629ad91
    Author: Linus Torvalds
    Date: Wed Dec 24 15:26:37 2008 -0800

    Linux 2.6.28

    Happy holidays..

  • Profilo di dandydark

    dandydark

    25 dic 2008 - 11:28 - #14
    0 punti
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    anch’io ho il problema dell’autonomia sul mio samsung q45

    usarlo con Vista dal punto di vista dell’autonomia
    conviene ancora molto di più, che non con ubuntu…

  • Profilo di dandydark

    dandydark

    25 dic 2008 - 11:30 - #15
    0 punti
    Up Down

    anch’io ho il problema dell’autonomia sul mio samsung q45

    usarlo con Vista dal punto di vista dell’autonomia
    conviene ancora molto di più, che non con ubuntu…

  • Commento #16 (-5 punti) - 25 dic 2008 - 11:30 - Apri commento
  • .
    putroppo, il successo di Linux sui netbooks è stata solo una (breve) illusione destinata a scomparire del tutto tra sei mesi con il rilascio del (molto più “leggero” di Vista ed XP) Windows 7 e, tra l’altro, è PROPRIO ASUS che ha già cominciato a seppellire Linux!
    .
    http://offtopicnews.blogspot.com/2008/12/gi-morto-sul-nascere-linux-su-netbooks.html
    .

  • litie

    26 dic 2008 - 11:17 - #17
    1 punto
    Up Down

    Well, la fonte mi sembra di tutto rispetto …

  • alexander luig

    26 dic 2008 - 12:33 - #18
    3 punti
    Up Down

    la fonte è un idiota che spamma. buone feste, idiota.

  • Commento #19 (-5 punti) - 26 dic 2008 - 12:33 - Apri commento
  • @alexander luig
    (se è a me che ti riferisci) leggi bene il post sul mio blog!
    nel mio commento alla notizia, io RIPORTO soltanto la fonte originale: www.laptopspirit.fr/26480/les-netbook-eee-pc-asus-enterrent-linux…en-europe-du-nord.html
    .

  • xyzw

    26 dic 2008 - 14:01 - #20
    0 punti
    Up Down

    Queste e molte altre novità hanno richiesto oltre 10 milioni di righe di codice.

    si e poi c’era la marmotta che confezionava la cioccolata…
    ma per favore!

  • alexander luig

    26 dic 2008 - 14:31 - #21
    0 punti
    Up Down

    @idiota:
    “(se è a me che ti riferisci)”
    Ti chiamerei per nome se tu non avessi slogan pubblicitari al posto del nome.
    Il tuo post non lo leggo perchè : è ot, non ti firmi con un nome ma con uno slogan di spam. tutti i tuoi messaggi su questo blog sono spam, e per di più ot (spammi pure articoli del tuo blog su windows vista, ma cosa vuoi che ce ne freghi su ossblog?)

  • alexander luig

    26 dic 2008 - 14:32 - #22
    0 punti
    Up Down

    xyzw: leggi i commenti #11 e #12.

  • -2 punti
    Up Down

    @alexander luig
    pensa quello che vuoi ma la notizia è autentica

  • Rorscach

    26 dic 2008 - 17:04 - #24
    -2 punti
    Up Down

    Intanto solo uno ha fatto la parte del cafone sconfessandosi da solo

  • 0 punti
    Up Down

    .
    più che di un nuovo kernel, ritengo che Torvalds e i produttori di distribuzioni Linux abbiano bisogno di un (bravissimo) Marketing Manager che elabori una strategia vincente in grado di imporre (finalmente) questo SO al mercato di massa invece di restare relegato per sempre nella sua nicchia di utenti fedelissimi… :)
    .

  • reia

    26 dic 2008 - 21:49 - #26
    0 punti
    Up Down

    Ma è proprio necessario conquistare il mercato?
    Linux detiene l’1%, e questo significa un ordine
    di grandezza di 10^7 utenti. Cioè tanti…
    Siamo sicuri che aumentando la quota avremmo
    più vantaggi che svantaggi? L’importante è avere
    un’alternativa solida a Windows e ora come ora
    direi che Linux lo è.

  • Fabioo

    26 dic 2008 - 22:18 - #27
    0 punti
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    #26 : non capisco perché aumentare la quota di mercato dovrebbe portare svantaggi.

  • Profilo di roberto

    roberto

    26 dic 2008 - 22:52 - #28
    0 punti
    Up Down

    “più che di un nuovo kernel”
    E’ una nuova versione non un nuovo kernel.

    “ritengo che Torvalds e i produttori di distribuzioni Linux abbiano bisogno di un (bravissimo)”
    Chi sono i “produttori” di distribuzioni linux? Non c’è nessuna società. Chi viene incluso e chi non nel tuo “abbiano bisogno”?

    “una strategia vincente in grado di imporre”

    Di che parli scusa? hai mai provato una distribuzione GNU/Linux per più di un mese come sistema operativo principale? Di che strategia parli? Non si risolve niente con “una strategia vincente” semplicemente perchè non esiste UNA strategia vincente. Si propongono degli standard (LSB) ma giustamente o meno sono facoltativi quindi in buona o cattiva fede si fa un pò come si vuole. Che strategia vuoi fare? Si da una strategia a una azienda, non a un prodotto che appartiene a tutti e a nessuno.
    Sugli svantaggi non credo ce ne siano come dice Fabioo, però frasi come “aumentando la quota” non hanno secondo me significato.

  • reia

    27 dic 2008 - 00:12 - #29
    1 punto
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    @Fabio
    Neanche io ne vedo, ma non ne vedo anche in una eventuale invasione del mercato da parte di linux. Era un invito alla riflessione: leggendo post qua e là sembra ci sia
    la smania di conquistare il maggior numero di utenti
    possibile.
    Se un obiettivo deve esserci (e mi sembra difficile, visto che
    linux è una creatura che evolve in modo naturale dal basso), dovrebbe essere quello di avere un ottimo prodotto finale, il che non coincide con l’avere o meno nuovi utenti.

  • Rorscach

    27 dic 2008 - 10:06 - #30
    0 punti
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    Quoto Reia, che mi sa che ha capito, a differenza di molti, cosa vuol dire Linux veramente e che non ne fa una guerra di bandiera.

    P.S.: Rinnovo l’invito a votare i miei interventi con voti negativi, se pensate che questo mi faccia desistere dallo scrivere ciò che penso, sappiate che è un tentativo così patetico che mi provoca solo grasse risate.

  • Fabioo

    27 dic 2008 - 10:09 - #31
    0 punti
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    #29 : io però vedo sempre positivamente una crescita della “fetta di mercato” di un software per due ragioni:

    - Attira investitori, che indirettamente accelerano lo sviluppo;
    - Spinge i produttori di hw a rilasciare driver(visto che, a loro modo giustamente, spesso non rilasciano le specifiche)

  • Rorscach

    27 dic 2008 - 10:45 - #32
    0 punti
    Up Down

    Hai pienamente ragione Fabioo, la crescita dell’interesse commerciale è comunque sempre un ottimo segnale.
    Per i drivers poi ahimè non si può neanche costringere al rilascio delle specifiche o all’apertura dei driver come hai giustamente sottolineato, e in fondo non si può dar loro torto, almeno, come dici tu, ci rilasciassero i drivers :p

  • 0 punti
    Up Down

    “E’ una nuova versione non un nuovo kernel.”
    .
    non stare a “spaccare il capello in quattro” era solo una frase di premessa a ciò volevo dire
    .
    se ci fosse un post-editor dei commenti potrei cambiare la frase, ma l’editor non c’è… ecco, il tanto richiesto editor e magari anche un topic reply notification e l’eliminazione dei “punti” sarebbero stati un bel regalo di Natale per gli utenti dei blog! …e invece, niente! :( …chissà che non arrivino per la Befana… :)
    .

  • 0 punti
    Up Down

    @reia “Ma è proprio necessario conquistare il mercato?”
    .
    il vantaggio puoi vederlo sia dal punto di vista commerciale (più soldi per sviluppare il SO e più programmi sviluppati per Linux) o (se preferisci) da un punto di vista “idealistico” (se ritieni che Linux sia il miglior SO che esista devi desiderare che diventi mille volte più diffuso di adesso “per il bene dell’umanità”, no? :)
    .

  • 0 punti
    Up Down

    …ciò CHE volevo dire… (mannaggia al post-editor! che non c’è…)

  • 0 punti
    Up Down

    “non esiste UNA strategia vincente”
    .
    se NON esistessero “strategie vincenti” Microsoft, Google, Apple, ecc. avrebbero chiuso da tempo… :)
    .
    “Che strategia vuoi fare?”
    .
    beh, già trovare il modo per far conoscere di più Linux a chi usa Windows (senza aspettare che lo “scopra” da solo) sarebbe una bella strategia!
    .

  • Profilo di roberto

    roberto

    27 dic 2008 - 18:52 - #37
    0 punti
    Up Down

    @36:

    “se NON esistessero “strategie vincenti” Microsoft, Google, Apple, ecc. avrebbero chiuso da tempo…”

    Infatti Google Microsoft e Apple sono aziende, “linux” non è un’azienda. L’ho pure scritto, ma forse non hai letto la frase fino alla fine del paragrafo: si da una strategia ad una azienda non ad un prodotto che appartiene a tutti e a nessuno.

    Dire “trovare il modo di” è facile, trovarlo è molto più difficile. Mi ripeto: i pochi standard che si stanno tentando di dare sono facoltativi (giustamente ingiustamente ecc ecc, leggi quello che ho scritto sopra) quindi nessuno ha l’obbligo. Risultato: ognuno fa come vuole.

  • Profilo di roberto

    roberto

    27 dic 2008 - 18:55 - #38
    0 punti
    Up Down

    OT: se anche mettessero un editor di commenti lo potrebbe utilizzare solo chi è registrato. Quindi perchè intanto non inizi a firmarti con un nome anonimo o registrandoti? Parlare con una persona che si fa chiamare “spettacolare netbook tascabile” solo perchè deve far pubblicità al suo sito mi fa storcere un pò il naso..
    Un pò di netiquette non guasterebbe eh..

  • Profilo di roberto

    roberto

    27 dic 2008 - 19:02 - #39
    0 punti
    Up Down

    E ripeto: hai mai provato una distribuzione GNU/Linux per più di un mese come sistema operativo principale? Pensa alla tua produttività personale con linux, poi per la diffusione non c’è nessuna fretta, il prodotto non migliora se aumentano gli utenti (ma nemmeno peggiora).

  • Rorschach

    27 dic 2008 - 20:25 - #40
    0 punti
    Up Down

    Effettivamente roberto ha sollevato delle questioni interessanti, parlare di quote di questa o quella distribuzione suona un pò strano e poco sensato.
    Meglio parlare di percentuali di utilizzo che di quote di mercato a questo punto, per una questione di correttezza.
    Il problema degli standard, che ne pensate?

  • ombra85

    27 dic 2008 - 21:43 - #41
    0 punti
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    Allora dico la mia opinione:

    Riguardo al software libero non c’è nessun problema secondo me, tanto tutte le distribuzioni prendono il software e possono ricompilarselo o pacchettizzarlo.
    E di software libero ne esiste molto.

    L’unico problema si presenta quando c’è un software proprietario e quindi il distributore deve decidere il formato binario di distribuzione.

    Tuttora se lo distribuisce nel formato deb e nel formato rpm, gli esclusi rimangono in pochi e quei pochi se la sanno gestire da solo o hanno altri strumenti per cavarsela.

    Vedo piu un problema il formato rpm per un motivo ( potete contestarmi ):

    un deb funziona su tutte le distro debian based mentre per rpm non è lo stesso, perchè le distro rpm based usano strumenti di installazione differenti( fedora,mandriva,opensuse).

    Riguardo ai programmi proprietari e famosi che non sono utilizzabili su linux non ci si puo fare nulla.
    Però, potete mandare una lettera di protesta in ogni caso.

    Contestatemi se sbaglio.

  • 0 punti
    Up Down

    “Linux non è un’azienda”
    .
    anche Windows ed OSX non sono aziende! è chiaro che non mi riferivo alla persona di Mr. Linux ma alle AZIENDE che vendono le distribuzioni ed a quelle che vendono PC con Linux
    .
    “ognuno fa come vuole”
    .
    se funzionassero così le aziende, le squadre di calcio, le aziende, le ferrovie, ecc. sarebbe il caos, anzi, la catastrofe!
    .
    ed infatti, è proprio questa la ragione per la quale da 15 anni Linux non si schioda dal suo 1% (scarso)
    .

  • 0 punti
    Up Down

    “solo perchè deve far pubblicità al suo sito mi fa storcere un pò il naso”
    .
    si vede che non conosci tutta la storia… PRIMA io usavo UN solo nickname (non registrato) con un link ad un blog di argomento spaziale senza pubblicità (neanche AdSense) e postavo le notizie e i link a programmi interessanti che trovavo (come la news del netbook Sony segnalata UN GIORNO PRIMA di GadgetBlog) nel primo commento del primo post che capitava, poi, qualcuno ha registrato il mio nickname e si è messo a postare decine di commenti di insulti contro le mie segnalazioni, a volte off topic, ma SEMPRE utili e tempestive! così, sono stato COSTRETTO ad aprire un altro blog (che infatti si chiama Off Topic News) ed a postare là le news interessanti che trovo
    .

  • 0 punti
    Up Down

    ps - sia chiaro, non è che la mezza dozzina (oltre che mezza cartuccia) di flamers che hanno clonato il mio nickname e postato decine di commenti di insulti mi disturbassero più di tanto, però non ho voluto che i miei commenti diventassero un pretesto dato a 5-6 nullafacenti e nullapensanti per riempire con la loro me**a i commenti del blog che ci ospita
    .

  • 0 punti
    Up Down

    “Il problema degli standard, che ne pensate?”
    .
    gli standard sono FONDAMENTALI in TUTTI i settori per favorire la diffusione di prodotti
    .
    pensate se ogni produttore di PC avesse il suo layout di tastiera, il suo sistema operativo, il suo formato di DVD, i suoi formati di file, i suoi standard USB, WiFi, ecc.
    .
    prima del PC IBM e dell’MS-DOS c’era IL CAOS nel mondo dei computers! non che i computer non funzionassero, ma ogni azienda faceva quel che voleva e (salvo pochissime) nessuna si imponeva e le aziende morivano come mosche!
    .
    MS-DOS e Windows possono piacere o non piacere, ma hanno il merito di aver stabilito dei PUNTI FERMI dicendo a produttori di hardware e software COSA dovevano fare e COME
    .
    certo, questo ha dei limiti (ed ha prodotto anche il quasi monopolio di MS nei SO) ma ha avuto il merito (innegabile!) di favorire la diffusione dei computer!
    .
    un SO in eterno e quotidiano sviluppo in cerca della perfezione e come un opera d’arte di cui l’artista non è mai contento e che non si decide mai a finire, finché l’artista muore e l’opera resta incompiuta!
    .

  • ombra85

    27 dic 2008 - 23:08 - #46
    0 punti
    Up Down

    Si sono abbastanza d’accordo con te ( ma cambiati il nick )

    Però considera che in genere comunque accade cosi:

    prima succede che le case che hanno soldi e sono in grado tecnicamente provano a proporre ed imporre il loro formato,il loro hardware,etc… ,poi in base alla regola della concorrenza ( cioè piu case aderiscono ad un formato piu avrà successo ) questo si impone sul mercato ed altri formati decadono.

    Puo essere anche che 2 o piu formati o software siano molto buoni e quindi vengono usati entrambi da utenze che hanno esigenze diverse.
    E nel secondo caso come la metti?

    Microsoft ha scelto come azienda la strada di vendere un prodotto facile per l’utente medio.E molte scelte criticate riguardo al loro software( giustamente) discendono dal fatto di puntare all’utente medio.

    Molte distribuzioni sono based community quindi non sono guidate da aziende.E non è un del tutto un male,anzi.

    Le distribuzioni famose guidate da aziende sono 4:

    red hat,novell,mandriva,canonical

    Guarda che l’interazione tra queste aziende è molti piu ampia di quanto faccia microsoft con le altre aziende.
    Microsoft di default ti mette solo suo software.
    Vedi, si trova con facilità software buono di una distro usato nella versione dopo dell’altra.

    Certo non in tutto si puo convergere,ci mancherebbe.

    Io non vedo questa incomunicabilità tra aziende come vedi tu.
    Certamente si puo migliorare.

  • Profilo di roberto

    roberto

    27 dic 2008 - 23:10 - #47
    0 punti
    Up Down

    “anche Windows ed OSX non sono aziende! è chiaro che non mi riferivo alla persona di Mr. Linux ma alle AZIENDE che vendono le distribuzioni ed a quelle che vendono PC con Linux”
    Intendevo dire che non c’è nessuna società dietro il nome linux, al massimo sotto le sue “interpretazioni” (passatemi il termine). E perchè redhat inc o novell dovrebbero incaricarsi di attuare la strategia vincente? O la asus con i suoi eeepc con xandros modificata? I fatti non mentono: xandros “lite” rispetto a windows xp è una cosa penosa che non può competere. Perchè asus non ha sviluppato qualcosa di competitivo? La verità è che windows è completo e non le costa niente (i costi del s.o naturalmente li paga l’utente).

    “se funzionassero così le aziende, le squadre di calcio, le aziende, le ferrovie, ecc. sarebbe il caos, anzi, la catastrofe!”
    Beh forse non hai una infarinatura del mondo del software libero, probabilmente se ti dico gpl ti viene da pensare alla chevrolet matiz eco-gpl. E il non rispondere due volte alla mia domanda “ma hai mai utilizzato linux per più di un mese come s.o principale” mi conferma che tu linux lo conosci solo per nome.

    “ed infatti, è proprio questa la ragione per la quale da 15 anni Linux non si schioda dal suo 1% (scarso)”
    E’ un problema per nessuno, guarda.

  • Profilo di roberto

    roberto

    27 dic 2008 - 23:14 - #48
    0 punti
    Up Down

    “si vede che non conosci tutta la storia…”

    E forse non mi interessa neanche. Mi piacerebbe solo parlare con una persona che si identifica con un nome e non con pubblicità di qualsiasi genere sia. Come se Ballmer si firmasse “Get the facts”. BAH.

    “decine di commenti di insulti contro le mie segnalazioni, a volte off topic, ma SEMPRE utili e tempestive!”

    Beh andare sempre in OT (come vedo continui a fare su altri blog di questo network) non è bello; ripeto: tu non sai cos’è la netiquette. Poi che siano utili le tue segnalazioni è un tuo parere, inutile sottolineare il “sempre”.

  • ombra85

    27 dic 2008 - 23:17 - #49
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    Up Down

    Comunque la possibilità di prolificità che notiamo è dovuta principalmente al software libero.

    Pensoi sia piu facile creare un sistema operativo pertendo da una base molto ampia che crearlo da zero, anche in termini di costi.

    Quello che impressiona è la qualità di molto software libero che permette questo.

  • ombra85

    27 dic 2008 - 23:21 - #50
    0 punti
    Up Down

    Qua mi sembra che non ci ascoltiamo tra di noi.

    Comunque quello che mi interessa è che ci siano sempre alternative libere realmente utilizzabili.

    Della lotta per la notorietà non me ne frega molto.

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