È di alcuni giorni fa la notizia di un accordo tra Canonical e ARM, azienda leader nella realizzazione di CPU per dispositivi mobili, che porterà allo sviluppo di una versione desktop di Ubuntu per l’architettura ARMv7.
L’azienda inglese intende sfidare Intel e i suoi Atom nel mercato degli ultra-portatili con una nuova generazione di processori, nome in codice “Cortex”, grazie ai quali sarà possibile produrre dispositivi con una intera giornata di autonomia. La partnership con Canonical assume quindi un valore strategico: i produttori che sceglieranno i nuovi chip potranno contare da subito su una distribuzione di successo, completa e altamente ottimizzata.
Linux sarà infatti l’unica alternativa concreta per questa nuova generazione di netbook, attesi nel prossimo aprile, dal momento che ARM non supporta il set di istruzioni x86, indispensabile per l’esecuzione delle versioni desktop di Windows.
Ancora una volta Mark Shuttleworth si muove in anticipo alla conquista di nuove fette di mercato per Ubuntu, dopo la partnership commerciale con Dell e, più recentemente, l’accordo con Intel per la realizzazione di Ubuntu Netbook Remix.
Via | Notebook Italia
Foto | Flickr
darkbasic
24 nov 2008 - 01:50 - #1Immagino quanto abbiano dovuto penare gli sviluppatori di ubuntu per portare il loro sistema su arm…
http://cdimage.debian.org/cdimage/lenny_di_rc1/arm/iso-cd/
noGoogle
24 nov 2008 - 02:41 - #2 (nascondi)i netbooks con processore ARM e Ubunto potrebbero avere uno STRAODINARIO successo SOLO se venissero venduti ad almeno 100 euro IN MENO dei netbooks Intel+Linux e 150 euro in meno dei netbook Intel+WinXP altrimenti, sviluppare e realizzare i netbooks ARM sarà solo uno spreco di tempo e di denaro (tra l’altro, stiamo ancora aspettando che i netbooks Intel siano venduti ad un GIUSTO prezzo e non allo stesso prezzo di notebooks COMPLETI di tutto!)
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no Google - no al Grande Fratello del web
ghostnasa.com/posts/008moonprize.html
Leonardo
24 nov 2008 - 05:03 - #3Debian e’ per ARMv4 senza co-processori, per questo e’ possibile installarla su OPENmoko o altri device.
Esiste una distribuzione non-ufficiale di Ubuntu per ARMv6+VFP (http://mojo.handhelds.org/).
Ma solo con le nuove versioni di GCC sara’ possibile compilare per ARMv7 (Cortex), che inoltre fornisce un set di istruzioni multimediali (NEON).
pedlo
24 nov 2008 - 07:41 - #4Quando si parla di ARM, comincio a fare sogni perversi di una distro che si possa installare anche sui device tipo HTC, Samsung iXXX ecc. per sostituire windows mobile.
Barra
24 nov 2008 - 08:29 - #5@nogoogle
Dare per scontato che debbano costare meno è assurdo. Stando alle dichiarazioni di ARM la nuova architettura dovrebbe offrire prestazioni molto superiori garantendo un consumo molto inferiore. Si parla di un’autonomia che vada da un minimo di 8 ore alle 24.
Poi ubuntu netbook remix offre molto + di windows ed è questo che bisogna far capire alla gente. Attirare i clienti che vogliono spendere meno non ha senso perchè sono quelli che ne capiscono meno di computer e che sul desktop di casa scaricano con il mulo l’ultima versione di office perchè la nuova interfaccia è bella.
Tesqau
24 nov 2008 - 09:15 - #6Ottima notizia, soprattutto per un futuro proprietario di una Pandora:)
ice
24 nov 2008 - 09:34 - #7rimane solo da sollecitare Abobe
non mi risulta che esista flash 9/10 per arm…
e a mio avviso su un netbook avere flash ultima versione è importante, visto che si trata di dispositivi internet centrici
noct
24 nov 2008 - 09:52 - #8@darkbasic: eh si , guarda caso siamo nell’opensource… succedono anche queste cose. Gente che si prende il lavoro fatto da altri, che condivide.
Tremendi ladri questi di ubuntu eh?
Non si tratta credo comunque semplicemente di prendere qualche pacchetto e rinominarlo.. direi che il lavoro da fare è molto di più… a cominciare dalle ottimizzazioni del kernel ad esempio.
dandan
24 nov 2008 - 09:53 - #9Concordo con Barra, perchè mai dovrebbero costare meno dei netbook attuali per avere successo? solo perchè manca il tanto amato Windows?
Secondo me in questi mesi il mercato dei netbook è stato viziato da una concomitanza di eventi che l’hanno spinto oltre ogni aspettativa.
Molta gente ha comprato netbook prendendoli come valido sostituto del pc di casa ad un prezzo irrisorio e, dettaglio non indifferente, unici computer ad essere ancora venduti con il buon vecchio XP al posto del tanto odiato Vista.
Ben presto la gente si renderà conto che un netbook con uno schermo da 9″ non può sostituire in tutto e per tutto il pc di casa e magari le vendite scenderanno, però i netbook torneranno ad essere acquistati per quello che sono e cioè strumenti per la navigazione internet in mobilità.
A quel punto interesserà poco che sopra ci giri windows, Linux o altro perchè il 90% delle attività si svolgeranno tramite il browser…
slot
24 nov 2008 - 10:10 - #10C’è solo da risolvere lo spinoso problema di flash e skype su ARM.
dandan
24 nov 2008 - 10:21 - #11Se non sbaglio è di pochi giorni fa l’annuncio ufficiale che Adobe sta lavorando ad una versione completa di Flash 10 per processori ARM, da cui era nata anche la speranza di avere Flash su iPhone.
Sinceramente non mi stupirei se i due annunci fossero collegati, se ARM vuole davvero sfidare Intel, deve anche partire con le collaborazioni giuste e secondo me Canonical e Adobe potranno aiutare molto
ice
24 nov 2008 - 10:37 - #12FLash 9 per iPhone esiste….da mesi
sono quelli di Apple che non vogliono si isntalli un framework che svincoli l’utente dall’appstore per fare qualunque cosa con iPhone (senza invalidare la garanzia)
noGoogle
24 nov 2008 - 11:24 - #13@Barra
guarda che il 99% del mercato funziona così, non è possibile che il netbook ARM sia “molto” più veloce di un netbook Intel mentre il prezzo (rispetto agli Intel+Linux) è MOLTO importante, se lo vogliono vendere, naturalmente, perché, se è solo un esercizio di abilità tecnica, possono anche venderene cento pezzi
mIRChele
24 nov 2008 - 13:42 - #14questo mi fa venire voglia di comprare un openpandora… 10 ore di autonomia (ance se teoriche) non sono mica poche ;)
dadex
24 nov 2008 - 17:06 - #15Certo che un processore ARM più potente di un x86 faccio decisamente fatica ad immaginarlo visto che fino ad oggi era improponibile… Certo è che i consumi saranno decisamente inferiori. Però parlare di circa 24 ore con prestazioni uguali ad Atom è PURO HYPE E FANTASIA
dadex
24 nov 2008 - 17:09 - #16però concordo con noGoogle, il vantaggio di ARM sta nee consumi e nei costi, a parità di costo e con prestazioni che cmq imho rimarranno inferiori, si preferisce ancora x86 più che altro per una questione di versatilità (su x86 ci installi quello stracavolo che vuoi, con ARM sei limitato a utuntu)
trippa
24 nov 2008 - 18:05 - #17Eh no, qua vi sbagliate di grosso!
Le prime versioni di Windows NT che sono uscite giravano su x86, PowerPC, Alpha e MIPS. Poi per motivi commerciali è stato tolto il supporto a tutte le architetture diverse da x86 in quando non avevano abbastanza diffuzione nei Desktop.
Cio non toglie che se alla Microsoft vogliono possono far girare Windows dove gli pare.
Andatevi a studiare un po il libro Windows Internal, cosi capirete come il kernel NT sia completamente isolato dall’hardware tramite il cosidetto Hardware Abstraction Layer che permette di portarlo su qualunque architettura senza problemi, driver compresi, al contrario di Linux dove su alcuni moduli del kernel ci sono ancora funzioni in C con istruzioni assembly x86 all’interno… asd
ossmlcr
24 nov 2008 - 21:09 - #18@trippa
si certo, Windows NT è ben sviluppato e supporta l’astrazione dell’hardware, ma il punto è un’altro: non ci gira il software x Windows che esiste *oggi*: perchè per farlo girare si dovrebbe ricompilare tutti i software per Windows esistenti/utili/necessari.
Per questo, anche se teoricamente sarebbe possibile, anche se i dirigenti di Microsoft volessero fare una versione per ARM di Windows non avrebbero vita facile.
In questo senso è + semplice per il Linux, dove il grosso delle applicazioni è opensrc, invece che per Windows, dove sarebbe richiesto un certo sforzo di tutti gli sviluppatori di terze parti.