A confronto le prestazioni di Ubuntu 8.10 e Mac OsX 10.5

pubblicato: sabato 08 novembre 2008 da remo in: Ubuntu Software Os X

Ubuntu su un iMacUn recente articolo del sito Phoronix propone un particolareggiato confronto prestazionale tra Ubuntu 8.10, in edizione a 32 e a 64 bit, e Mac OsX 10.5.

I test sono stati eseguiti usando un Mac Mini con processore Intel Core 2 Duo T5600 a 1.83GHz, scheda madre con grafica integrata, 1 GB di memoria DDR2 e hard disk da 80 GB.

Attraverso la piattaforma Phoronix Test Suite, di cui sono disponibili sorgenti e pacchetto .deb, “Intrepid Ibex” e “Leopard” sono stati sottoposti ad una prova comparativa dettagliata, che ha misurato le performance OpenGL, la velocità di accesso al disco e al database SQLite, le prestazioni in ambiente java, nell’encoding audio/video e nella compilazione.

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La situazione complessiva è di sostanziale equilibrio, con un notabile risultato di “Intrepid Ibex” a 64 bit, che ormai si può considerare un prodotto pienamente maturo. Al di là delle prestazioni, quindi, a fare la differenza tra i due sistemi operativi sono piuttosto altri aspetti, come l’usabilità generale e la presenza di applicativi professionali, che consentono a OsX di avere una diffusione decisamente più ampia sia tra l’utenza dekstop che in ambito lavorativo.

Mark Shuttleworth ha dichiarato di voler investire molto nel look & feel di Ubuntu per il nuovo ciclo di sviluppo, che si è appena aperto con “Jaunty Jackalope” e che si concluderà con l’uscita nel 2010 della prossima versione LTS (Long Term Support). Ma è necessario che le distribuzioni Gnu/Linux si ritaglino più spazio in settori legati al mondo dei professionisti, delle imprese e della pubbliche amministrazioni, che possono essere il vero surplus di valore nel futuro del software libero.

Via | Phoronix
Foto | Flickr

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Commenti dei lettori

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  • Profilo di elciopa

    elciopa

    08 nov 2008 - 09:57 - #1
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    Si è brutto da dire ma è vero che se confronti Leopard con Ubuntu 8.10…Tendenzialmente la gente preferisce Leopard. Quindi magari una rinfrescata alla GUI la darei. Ci vuole un qualcosa di unico. Il dock l’ha pensato Apple…Ora ci vorrebbe un ideona che identifichi ubuntu al massimo.

  • Profilo di Surfer

    Surfer

    08 nov 2008 - 10:31 - #2
    0 punti
    Up Down

    Il giorno successivo all’uscita di Intrepid ho finalmente deciso di creare una partizione sul mio notebook (prima non avevo mai osato, visti i casini che ho combinato sul desktop con MBR e varie altre cose, mi ero limitato a virtualizzare o a installare wubi).

    L’usabilità mi sembra alla pari con XP (che ho come OS principale), se non superiore (p.es dopo soli due giorni di utilizzo già non riesco più a fare a meno dei desktop multipli)

    Il lavoro da fare però ancora c’è:
    1 - l’autonomia che mi viene indicata è di 1 ora inferiore rispetto a quella indicata da XP (3:15 contro 4:15, con wifi spenta)
    2 - il driver della scheda wifi non si integra perfettamente con i due interruttori che ho (uno a monte, una levetta, e l’altro a valle, Fn+F2), col risultato che a volte il led della radio non si accende neanche provando tutte le combinazioni.
    In compenso la ricezione mi sembra buona.
    3 - i programmi. Questo forse è l’aspetto più limitante di tutti.
    Si dice spesso che esistono migliaia e migliaia di pacchetti per sistemi unix, spesso con sovrapposizioni (quanti player audio ci sono?). Eppure ancora non ho trovato un buon lettore di PDF tipo XChange viewer per win, che dia la possibilità di aggiungere commenti e cercare parole in tutti i pdf contenuti in una cartella.
    Okular sembra non riuscire ad interpretare le note formattate di xchange viewer, ma riesce ad aggiungerne di proprie.
    evince invece legge correttamente le note formattate, ma non ne può aggiungere (e ha funzioni molto limitate).

    Per quanto riguarda i player audio l’ultima volta che ne ho provati alcuni, valeva lo stesso discorso.
    Il migliore mi sembra comunque ancora Amarok, di cui aspetto la versione 2.
    Però è per KDE, e mi piacerebbe invece poter avere di ogni ottimo pacchetto per KDE un corrispondente per gnome e viceversa, e invece ci sono tonnellate di varianti ed è praticamente impossibile trovare due programmi che fanno le stesse cose e usano semplicemente librerie grafiche diverse.
    Ci vuole tanto a fare un amarok con l’interfaccia gnome?

    PS: non riesco a registrare dal microfono, in compenso l’uscita cuffie finalmente funziona

    PPS: non vorrei che il mio post fosse preso come espressione di “ostilità” nei confronti di questa meravigliosa distribuzione.
    Sono anzi un po’ triste per il fatto che non riesco ancora a mollare per sempre xp, ma sono convinto che sarà solo questione di tempo.
    La filosofia dell’OS mi affascina e vorrei premiare gli sforzi della comunità, ma per ora, per l’uso che faccio del pc, ubuntu resta un pezzetto indietro

  • rief

    08 nov 2008 - 11:09 - #3
    -2 punti
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    @Surfer
    In un articolo che confronta Ubuntu con Mac os X che cosa centra Windows…? Ovvio che linux è più usabile di windows, non è fatto per decelebrati per capirci.

    1 - probabile ma non è colpa di linux. Se ci fosse un supporto attivo dei produttori questi problemi non ci sarebbero.
    2 - sottolineo cosa ho detto per il punto 1.
    3 - Amarok con interfaccia gnome non c’è, sono diverse le QT e le GTK e sarebbe un lavoro non da poco. Comunque, sotto linux abbiamo tanti programmi open source sviluppati da gente come me e te e non da aziende. Ovvio che a volte avranno meno potenzialità di quante ne potrebbero avere. Secondo me non puoi considerare il problema dei programmi un vero problema: ad oggi ho installato linux su parecchie macchine e molta gente che usava Windows è riuscita ad adattarcisi facilmente. L’unico problema è che all’inizio è un pò difficile, perchè ha uno stile completamente diverso.

    Il problema è che Max Os X è davvero troppo bello da usare: è potente e veloce e tiene testa a sistemi che fanno uso molto meno intensivo del direct rendering. A linux servirebbe un nuovo server grafico, non preistorico come X.org per capirci, e qualcosina come mac os x come per esempio la barra dei menu unica in alto, che di spazio ne risparmia, o una cairo-dock sviluppata seriamente. Ma se aspettiamo gnome…forse sarà KDE4 il futuro di linux desktop come bellezza, quando la pianterà di crashare.

  • Diego.

    08 nov 2008 - 11:10 - #4
    1 punto
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    > Ci vuole tanto a fare un amarok con l’interfaccia gnome?

    Forse un Amarok 1 è possibile e Exaile è ciò che al momento attuale ci assomiglia di più (anche se i paragoni sono sempre un po’ fuori luogo). Per quanto riguarda Amarok 2 non è possibile copiarlo; in GTK mancano molte funzionalità presenti in Qt4 usate da Amarok e inoltre Gnome al momento attuale non ha un corrispettivo di Phonon, Plasma e Nepomuk.

  • UBBUNTU

    08 nov 2008 - 11:13 - #5
    1 punto
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    @ Surfer: Per il player audio ti consiglio (se non l’hai già provato) Exaile ormai il mio predefinito, o Banshee oppure Songbird (che uso anche su Win).

    Per il resto, sono i soliti problemucci che ancora persistono (per fortuna sempre meno) e che sarebbe bene fosssero risolti una volta per tutte…

  • Profilo di PauLoX

    PauLoX

    08 nov 2008 - 11:21 - #6
    0 punti
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    “… consentono a OsX di avere una diffusione decisamente più ampia sia tra l’utenza dekstop che in ambito lavorativo.”

    Non sarei così sicuro d questa affermazione!

    Mi capite quotidianamente di lavorare fianco a fianco con persone che usano OS X e più lo guardo e meno lo invidio.

    Ormai per quanto riguarda l’interfaccia utente è paragonabile a Gnome + Compiz, con il vantaggio di poter disabilitare quest’ultimo.

    Per quanto riguarda gli applicativi la storia è ancora meglio: ormai tutti i maccisti usano firefox e thunderbird e mi è otccato assistere a persone che craccavano applicativi a pagamento solo per avere un editor di testo, mentre con la mia distro mi basta un apt-get per avere quanti applicativi voglio.

    Ho fatto installare a molte persone il nuovo OpenOffice 3 nativo per Mac OS X.

    Il reale utilizzo di Mac OS X si sta avvicinando a quello di Windows dove i programi migliori e più utilizzati sono liberi e dove l’unica cosa di proprietario che rimane è il sistema operativo nudo.

    Il passo a GNU/Linux è breve.

  • Profilo di Surfer

    Surfer

    08 nov 2008 - 11:21 - #7
    0 punti
    Up Down

    Grazie per le risposte, e scusate per l’OT

  • Arunax

    08 nov 2008 - 11:31 - #8
    0 punti
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    @Surfer
    Onestamente la cosa che mi incuriosice di più è il punto 1, quello dell’autonomia. Sul mio portatile (Dell XPS m1330, scelto apposta per essere il più compatibile possibile con Linux)

  • Arunax

    08 nov 2008 - 11:37 - #9
    0 punti
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    Scusate… devo avere inavvertitamente cancellato parte del commento :D Continuo qui:

    Sul mio portatile suddetto, Windows Vista raggiunge un’autonomia di circa 3,5-4 ore, Ubuntu di circa 4,5-5 ore (una voltà me ne segnalò pure 6, ma suppongo che ciò possa accadere solo tenendolo acceso per non fare nulla), il tutto con effetti attivi. La stessa cosa su altri portatili con dual boot con cui ho avuto a che fare. Da questo punto di vista, mi spiace ma temo che il tuo sia un caso relativamente minoritario di portatile supportato proprio malino ;)

    Tornando in topic… è un confronto che non ha del tutto senso: si parla sempre di Davide contro Golia dal punto di vista economico. Sappiamo tutti come è andata a finire in ogni caso, quindi consoliamoci :)

  • SlackRoby

    08 nov 2008 - 12:21 - #10
    0 punti
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    Mah.. ubuntu è sulla strada giusta,forse.. ma Leopard è il miglior os che io abbia mai provato.. bisogna aver pazienza! :)

  • Zephon

    08 nov 2008 - 12:28 - #11
    0 punti
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    Io uso regolarmente sia Linux (Ubuntu e Mint) che MacOSX, e devo dire che il confronto è molto difficile nella mia testa… è sempre una “battaglia” che si gioca con piccoli scarti in favore dell’uno e dell’altro. Vi faccio qualche esempio:
    1) punto cardine, la libertà. Ovviamente Linux su questo è imbattibile, soprattutto in confronto ad Apple che produce solo oggetti adatti al suo ecosistema o quasi. La differenza però per l’utenza con cervello non è abissale, in quanto come si diceva si possono trovare molto software open o free che ti mantengono sufficientemente libero anche su un SO chiuso (e bisogna ammettere che molti di questi per Mac sono davvero “carini” e ben ripuliti)
    2) secondo punto fondamentale è l’usabilità. Anche qui io mi trovo fantasticamente con Linux, con Compiz e le sue possibilità di personalizzazione. Leopard comunque ha tutte le funzioni principali che utilizzo su Linux, come i desktop multipli ed exposé (anzi, questo è Compiz che lo ha copiato!), e difficilmente incasina le finestre (cosa che a volte mi accade su Linux, con finestre che nello spostarsi schizzano in altri desktop!). Certi software per Linux io li preferisco come comodità ad altri free o professionali per OSX, ma vale anche il viceversa… 50 e 50 insomma.
    3) il software professionale per OSX è molto di più di quello per Linux, vero. Per il mio uso quotidiano e personale del computer me la cavo molto bene usando solo software libero, ma spesso può capitare che per l’università o per lavoro debba utilizzare un software proprietario (che il più delle volte gli altri già assumono in partenza che io mi sia scaricato e craccato… una bella rogna). Se tale software proprietario non è troppo complesso, con Linux ci sono buone probabilità che giri senza troppi intoppi in WINE. Benché OSX abbia più software proprietario, capita invece che il suddetto software sia disponibile solo per Win, e sappiamo bene che WINE non è ancora stabile per MacOSX e crossover Mac (a pagamento) non è al livello di crossover Linux (sempre per ragioni legate alla base di WINE)… insomma paradossalmente mi è capitato di poter usare software proprietario su Linux e non su OSX! Nel secondo caso (e anche quando WINE non sia sufficiente con Linux) l’unica soluzione resta virtualizzare Win (almeno che non si possa utilizzare un software alternativo).

    Resta comunque il fatto che se un utente si compra un Mac difficilmente si metterà ad usare un altro SO (almeno che non se lo compri solo per ragioni “estetiche”): alla fine parte del costo aggiunto dei computer Apple sta proprio nella (quasi) esclusività di poter usare Mac OSX!

  • Opensorciaro

    08 nov 2008 - 12:30 - #12
    0 punti
    Up Down

    ma perchè non con Vista?

    Sono un user ANCHE dei sistemi open source, ma debbo purtroppo constatare come tutte le ultime distro rinomate, non ultima Ubuntu 8.10..siano NOTEVOLMNTE PEGGIORATE in quantoad affidabilità, satbilità e coerenza d’suo!!

    per non parlare poi delle distro con kde di default….mamma mia!!!!

    Non conosco i sistemi di Cupertino, ma tra quelli di redmond e Linux…ancora c’è un abbisso in favore di windows..

    Spiace ammetterlo ma LInux allo stato attuale non può pensare di competere e acquisire fette di utenti MONO-SISTEMA.

  • Lybra

    08 nov 2008 - 13:33 - #13
    0 punti
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    Linux cmq non è nato per fare encoding,benchamark e altre amenità multimediali del genere con le iconcine,quelle boiate lasciatele ai sistemi operativi proprietari e ai n00b…il pinguino deve essere un sistema usabile,affidabile,stabile e possibilmente compatibile con la maggior parte dell’hardware (anche se i produttori di hw se ne fregano)

    Le distro più famose si sono infilate nel tunnel degli aggiornamenti pur di offrire sempre nuove opzioni e caratteristiche all’utente finale e in tutto ciò ci ha smenato l’usabilità, è inconcepibile l’uso di KDE 4 come DE di default anche ora che siamo alla 4.1.3,è quasi inutilizzabile tanto è acerbo.

    Se volete vivere veramente l’esperienza del pinguino usate una di queste distro:Slackware,Arch,Debian,Gentoo…Arch a parte nessuna sacrifica la stabilità per l’aggiornamento e la Slackware con KDE 3.5.10 è quanto di meglio ci sia per fare Funzionare un pc (notare la maisucola) e amen se non ha le trasparenze

  • bazzuva

    08 nov 2008 - 14:57 - #14
    0 punti
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    @Lybra: ma piantala!!!
    Debian con software stabile ma preistorico? inconcepibile

  • Lybra

    08 nov 2008 - 16:04 - #15
    -1 punto
    Up Down

    Va beh…tieniti Ubuntu o MAC OS che sono dei mattoni,io continuerò con Debian e Slackware

    Sfido chiunque a mettere in discussione la validità di Debian…e poi se proprio vuoi software recente c’ sempre il buon configure/make/make install,se non sei capace e stai attaccato ai repository beh forse Linux non è il tuo sistema operativo

  • charon.66

    08 nov 2008 - 16:31 - #16
    0 punti
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    @bazzuva
    preistorico? mai sentito della testing?

  • Massi.69

    08 nov 2008 - 17:05 - #17
    0 punti
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    Eccoci qua, ogni volta che si parla di Linux esce il guru del make/make install . Sfatiamo un mito: ricompilare il software è una via poco efficiente di installarlo. Non rimane un indice e spesso le librarie entrano in conflitto. Io lavoro in ambito scientifico con Linux dal 1995 o 1996. Per anni ho lavorato con i vecchi metodi installando il software sotto /usr/local/share. Ancora oggi ho in funzione il server del mio Dipartimento, che gira, senza interruzioni, dal 2001 con Mandrake 7.2. Ciò nonostante, non rimpiango affatto i vecchi Linux. I nuovi sono più usabili, si possono ottenere le stese cose più velocemente, dovendo dare in cambio solo sistemi un po’ più di RAM e di spazio su disco, cose che comunque oggi non mancano (come sapete Ubuntu 8 gira tranquillamente in 10 Gb su un PIV a 2 GHz con 512 Mb di RAM).

  • tanki

    08 nov 2008 - 17:53 - #18
    1 punto
    Up Down

    quando girera su ubuntu la premier suite di Adobe, solidworks, Rhinoceros e si avra una gestione dei font e dei postscript, pdf come su osx allora passerò ad Ubunti per lavorare.

    per adesso spendo per avere un buon Osx nel mio mac

  • Profilo di Surfer

    Surfer

    08 nov 2008 - 17:57 - #19
    0 punti
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    Sto fondamentalismo non lo capisco proprio.
    Un so mi dovrebbe semplificare l’utilizzo del pc (è una funzione intrinseca nella definizione di OS).
    Se per installare un programma mi tocca compilarmi il sorgente e dover per forza ricorrere alla riga di comando, ha fallito uno dei suoi scopi (salvo in situazioni particolari in cui non è possibile disporre di hw adeguato).

    Quà si parla di OS per utilizzo consumer, e quello che proponi, Lybra, mi sembra inconcepibile.

  • Massi.69

    08 nov 2008 - 18:21 - #20
    0 punti
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    Attenzione: un software compilato con configure/make/make install generalmente non gira meglio o più velocemente di un precompilato per l’architettura giusta. Anche su software per calcolo matematico ad alte prestazioni si stima che il guadagno di una compilazione ad hoc non superi il 2%.

  • teknux

    08 nov 2008 - 18:49 - #21
    1 punto
    Up Down

    innanzi tutto quoto interamente l’intervento di Zephon, ho usato prodotti mac (un powerbook ed un mac mini, entrambe ppc) per un paio di anni, avrei detto le stesse cose riguardo il difficile (ma necessario) confronto tra OSX ed i desktop linux attuali.
    sono utente *solo linux/unix* dal ‘99 e nonostante linux fosse già qualcosa di vagamente usabile per lo smanettone, certamente oggi è alla portata di molte più persone, anche quelle che non sanno come funziona un pc, figuriamoci la shell =P
    tuttavia, rimane un problema fondamentale: per un motivo o l’altro, a prescindere dalle cause, PUÒ capitare che *qualcosa* non vada per il verso giusto ed è necessario fare interventi che per molti utenti finali possono essere complessi (o talvolta noiosi…). sono anni che sento interventi di persone che dicono “basta lanciare questi semplici comandi dalla shell”, “è colpa delle aziende che non rilasciano specifiche”, “mi spiace, per quella funzionalità devi scaricare e compilare dall’svn”, etc etc… questi discorsi, almeno personalmente li condivido in pieno (perchè ho questa passione, e credo nei principi del FLOSS), ma non è fattibile pensare che tutti siano disposti a questo, soprattutto in ambito professionale e lavorativo in genere.
    nel mio caso sono fortunato: sono sysadmin e programmatore, nei luoghi dove ho lavorato ho sempre potuto usare linux sul mio desktop (oltre che ovviamente sui server in produzione) perchè gli strumenti a disposizione mi permettevano di lavorare (quando si dice *it just works*), rimane il fatto che i grafici/designers continuano ad usare le suite di adobe (legali o crackate). qualcuno dirà: “ma come? ci sono inkscape e gimp che sono allo stesso livello!”, sarà anche vero, però photoshop+illustrator+dreamweaver sono integratissimi, ed il workflow è decisamente più fluido. tra le altre cose, non so quanti abbiano provato (per esempio) dreamweaver cs2 su wine: a girare gira abbastanza bene, ma è comunque inutilizzabile tra rallentamenti, scattosità e un’interfaccia che ricorda la grafica di x-windows…
    altri vorrebbero mettere sullo stesso piano compiz con exposè-vattelappesca di osx… ehm… sicuri? ci sono due grosse differenze: 1) gli effettini di osx il più delel volte *servono a qualcosa*, quelli di compiz sono perlopiù simpatici hacks per strabiliare gli amici =P 2) sarà che apple può permettersi di cantarsi e suonarsi ciò che vuole impacchettando hardware e software assieme, ma almeno è stabile! nonostante sui miei pc abbia sia schede nvidia che ati, quando attivo gli effetti *CAPITA* che ogni tanto qualcosa impazzisce e si freeza il desktop, costringendomi al reboot forzato dell’interfaccia o dell’intero sistema.

    questi problemi, finchè accadono a casa, probabilmente con un po’ di pazienza sono sopportabili, in ufficio o sul lavoro, assolutamente no.

    non ho volutamente nominato distro specifiche, non solo perchè sono abbastanza agnostico, ma anche perchè le deficienze segnalate sono comuni…

    scusate la lunghezza,
    a.

  • Acrive

    09 nov 2008 - 18:27 - #22
    0 punti
    Up Down

    Mah.. questo confronto secondo me è fazioso. Io non ho un mac. Premessa. Ma provate a vedere le caratteristiche di Leopard sul sito della Apple, quello che offre non ha nulla a che vedere con Ubuntu. Parlo di applicazioni “chiavi in mano”.
    Mi piace, uso e sono un fautore di Linux (in questo caso stiamo parlando di Desktop mi pare) in genere, ma confrontarlo con Leopard mi sembra prematuro e incongruo come confronto.

  • Lorenzo Lazzeri

    11 nov 2008 - 11:03 - #23
    0 punti
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    Due sistemi operativi che hanno gli stessi avi non possono avere prestazioni tanto differenti.
    Allora secondo me il confronto sulle prestazioni lascia un po’ il tempo che trova. E’ sul normale utilizzo che bisognerebbe confrontarli, e anche qui: ognuno ha la sua sensibilità e i suoi gusti e non c’è verso di trovare dei parametri oggettivi.
    Opinioni, al più.
    Per quanto mi riguarda, Mac Os X regala quella che viene chiamata una “user experience” che non ha eguali. Non è solo questione di Exposé o Spaces (i desktop multipli, come vengono chiamati su Leopard).
    E’ questione ad esempio di aspetto grafico coerente: perché se apro dieci applicazioni molto probabilmente mi troverò davanti a cinque interfacce? E’ disorientante, e anche a un utente molto esperto come mi ritengo, richiede un pur brevissimo attimo per raccapezzarsi che alla fine se non stancante è quantomeno noioso.
    E’ questione di font. Non c’è verso, le ho provate tutte (risparmiatemi le guide, ho davvero provato tutto) su Os X sono sempre leggibili, hanno sempre dimensioni e spaziature gradevoli. Stessa cosa su Windows (tutte le versioni). Su Linux, gnome o KDE che siano, sì, sono carini, ma poi apri una pagina Web e ti danno quella sensazione di disordinato, l’antialiasing funziona ma invece di aiutare stanca.
    E’ questione di utilizzo quotidiano. Command+virgola apre sempre il pannello delle preferenze, Command+w chiude sempre la finestra attiva, Command+q chiude sempre l’applicazione. Ovunque, dappertutto allo stesso modo.

    Certo, Os X è un sistema chiuso (il kernel però non lo è affatto) e questo è un grosso difetto. apt-get è insostituibile (su mac ci sono i mac-ports ma non è la stessa cosa), la comunità di utenti Linux è da sempre molto attiva e competente, e ha da tempo superato quel fanatismo cieco che si riscontra talvolta nei fan della Apple nemmeno fosse una religione.
    Linux sta facendo passi da gigante: lo uso sui server da sempre e non lo cambierei con nient’altro, ne seguo lo sviluppo su desktop per passione e lavoro. Configurare una rete wireless solo un paio d’anni fa significava smanettare nei file di configurazione, oggi è pari agli altri sistemi operativi. Configurare una stampante! Mi ricordo quando la cosa più “veloce” e “semplice” era APSFilter! Adesso con CUPS (che tra l’altro usa pure OS X) è un gioco da ragazzi.
    Anche la scelta, di fatto, tra soli due ambienti grafici (KDE e Gnome) più uno “leggero” (Xfce) secondo me ha giovato: lo sviluppo si concentra su di essi e ragazzi, non potete capire quanto sia importante avere interfacce omogenee fino a che non vi trovate di fronte a centinaia di utenti che i computer li devono usare ma non è il loro lavoro e talvolta nemmeno li amano.

  • Lorenzo Lazzeri

    11 nov 2008 - 11:12 - #24
    0 punti
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    Mi sono scordato un aspetto FONDAMENTALE: la sospensione/ibernazione.
    Su Linux - per ora - è un terno al lotto. Su qualche pc funziona, su qualcuno no. Su quelli che funziona non è detto che funzioni sempre. Se abiliti i driver ati o nvidia, si aggiunge un’altra variabile ;-)

    Stanno lavorando sul kernel per riscrivere questo aspetto, speriamo che riescano a produrre quantomeno un comportamento prevedibile: se so che sul mio hardware non va amen, ma se so che va, non è che una volta ogni tre non si riaccende.

  • Profilo di N3m

    N3m

    12 nov 2008 - 12:39 - #25
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    Up Down

    da utente mac / leopard ovviamente direi che Ubuntu,che ho utilizzato e sempre provato in ogni sua versione ha fatto dei passi da giganti! Ma come ha detto un utente.. ancora gli manca quella scintilla… troppe versioni molto simili fra di loro e ancora con tanti problemi di compatibilità… io non sono mai riuscito a far andare adattore wifi usb. Io farei meno versioni ma una decisiva al cambiamento e alla maturazione definitiva. Esteticamente direi che ha tanto da imparare da Leopard. Comunque è sulla strada buona!

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