Prosegue il cammino che porterà in dicembre al rilascio di openSUSE 11.1: nella giornata di ieri, i verdi, camaleontici sviluppatori della distribuzione hanno infatti reso disponibile la terza beta, quartultima tappa prima dell’agognato rilascio finale.
Nessuna novità radicale, si segnalano “solo” gli aggiornamenti più gustosi: OpenOffice.org 3.0 (in una forma non proprio smagliante, con numerosi problemi ancora da risolvere), Mono 2.0, Linux-2.6.27.1, Amarok 2.0 beta 2, Banshee 1.3.2 e GNOME 2.24. Anche la personalizzazione grafica è ad un buon punto.
Con questo rilascio beta dovrebbero inoltre tornare disponibili al download i livecd per x86 e x86_64 basati su GNOME e KDE. Il prossimo appuntamento è fissato con la beta 4 per la fine/primi giorni di novembre, mentre le due release candidate dovrebbero seguire di circa quindici giorni.
via | DistroWatch
foto | Flickr
Zephon
23 ott 2008 - 09:31 - #1Ho usato SUSE 11.0 sul portatile per un periodo, e devo dire che sotto diversi punti di vista mi è piaciuto molto. A parte che è stata, fino ad ora, l’unica distribuzione che non mi si pianta qualche manciata di secondi al boot quando è attaccato all’alimentazione… ma anche veloce in generale, e forse l’unica di quelle che ho provato a fornire un ambiente KDE4 utilizzabile (faccio notare che usavo tutto il parco unstable delle nuove app, e a parte KOffice 2 che era praticamente inutilizzabile tutto il resto funzionava molto bene).
Quello che mi ha veramente sconvolto è Yast: a parte la sua lentezza rispetto a Synaptic, sbandierata da tutti e devo dire irrilevante, non c’era aggiornamento che mi proponesse che non andasse in conflitto con altri pacchetti o che non mi richiedesse un downgrade di qualche altro componente. Ho pensato che potesse essere legato al fatto che avevo installato SUSE da KDE4live, ma riprovando con il DVD originale della 11.0 finivo sempre nello stesso casino.
Altra nota potrebbe essere la non immediata estensione del supporto a codec multimediali proprietari (c’è il bel link sul portale, ma giuro che ho dovuto fare un po’ di tentativi per riuscire a far funzionare il tutto!). E una cosa che non sono mai riuscito a fare ancora è compilare Audacity con il supporto all’apertura di Mp3… ok, sono troppo niubbo, ma possibile che non trovo da nessuna parte come si fa?!?
Spero che nelle nuove release migliorino nettamente il gestore dei pacchetti, perché tutto il resto è a ottimi livelli.
ASTERIO_X
23 ott 2008 - 13:28 - #2Quello di cui parli non è yast ma you, un modulo di yast, lo yast online update.
Uso la 11 su due portatili e mi trovo veramente bene, però effettivamente non uso supporti audio ma solo riorganizzazione e gestione dell’archivio fotografico. Secondo me yast da solo vale la distribuzione perchè è un centro di controllo dell’installazione completo hardware, software e configurazione dei diversi pacchetti, sia grafico che testuale, praticamente un unico punto dove tener sotto controllo l’interno computer. Nessun’altra distribuzione ha qualcosa di paragonabile a yast.
hawake
23 ott 2008 - 22:17 - #3I problemi di conflittualità dei pacchetti sono dovuti all’utilizzo di repository differenti (stable e unstable insieme) e all’installazione di software unstable che richiede librerie più aggiornate, ciò crea conflitti con quelle già presenti. Inoltre va notato che la 11.0 è ancora giovane, la 11.1 sarà veramente solida (infatti sarà la base per i prodotti Novell SuSE Linux Enterprise Desktop e Server).
A me ha dato, sin dalla versione 9.2, e continua a dare moltissime soddisfazioni anzi è l’unica fino ad ora dove sono riuscito a configurare sempre tutto il mio hardware, compresa la scheda audio a 6 canali integrata nella piastra, cosa che neanche con Fedora e Ubuntu sono riuscito a fare.
Sicuramente avremo un bel regalo di Natale dal Team della distro! :-D
Saluti
hawake
pedlo
24 ott 2008 - 08:00 - #4@ASTERIO_X
Concordo col giudizio su yast, ma volevo far notare che anche su Mandriva c’è un “Centro di Controllo” molto efficace ed oserei dire potente come yast2.
ASTERIO_X
24 ott 2008 - 10:41 - #5avendo abbracciato suse e ubuntu, mandriva è da parecchio che non la provo, l’ultima era ancora una mandrake e mi aveva dato gravi problemi di stabilità su di un paio di macchine. Probabilmente saranno migliorati parecchio anche loro ma non si può mica star dietro a tutte le distro che ci sono :-P
Invece nel mondo debian (che sia debian, mepis, ubunto e derivate) ed anche nel mondo red hat (fedora, centos,…) uno strumento come yast secondo me manca e la sua mancanza si fa sentire in maniera pesante.