Linus Torvalds ha integrato nel ramo principale di Linux una collezione di patch per Ext4 tra le quali ne figura una che cambia l’identificativo del filesystem da “ext4dev” a “ext4″: questo significa che con la prossima versione del kernel (la 2.6.28) il successore di Ext3 lascerà finalmente la sua fase di “puro” sviluppo. Ext4 è presente in Linux sin dalla versione 2.6.19, anche se come componente sperimentale.
Questo passaggio non conclude il processo evolutivo di Ext4 ed è previsto che gli sviluppatori ne continuino costantemente lo sviluppo in maniera analoga a quanto già avvenuto con Ext3, aggiungendo le funzionalità necessarie e non limitandosi alla sola correzione dei bug.
Chi volesse passare sin da ora ad Ext4 tenga presente che la struttura del filesystem è ormai definitiva (i backup e le formattazioni necessarie durante il suo sviluppo sono ormai un ricordo) ma che, al momento, è necessario disporre di una partizione di boot contenente uno dei filesystem”tradizionali” perché bootloader come Grub non sono ancora in grado di caricare il kernel da una partizione Ext4.
Martinux
24 ott 2008 - 13:23 - #1Bello! però per chi ha le partizione condivise come si fa?
Già ora il driver per win riconosce ext3 come ext2 con tutti gli annessi e s-connessi (vedi journaling)! Ora lo vedrà come ext3? :D
orchideo
24 ott 2008 - 14:13 - #2@ martinux
no per ora non lo vedrà proprio
Martinux
24 ott 2008 - 16:40 - #3era una battuta ;)
dd
25 ott 2008 - 00:02 - #4prova
dd
25 ott 2008 - 00:03 - #5prova2
harkanik
25 ott 2008 - 00:53 - #6ma se il boot sta in EXT4 grub non lo puo’ montare come EXT3? o forse ho capito male leggendoche era possibile montare una EXT4 come una EXT3?
cccp
25 ott 2008 - 09:32 - #7grub 2 può caricare il kernel da partizioni ext4?