Dopo il Ddl per il Software Libero approvato in Sardegna e il progetto per l’adozione di una piattaforma tecnologica “open” nel Lazio, ancora una buona notizia da una amministrazione regionale. La Regione Calabria ha infatti completato la migrazione del proprio sistema informativo ad una piattaforma completamente aperta, basata su un mainframe IBM z9 e sistema operativo zLinux SUSE.
Secondo gli specialisti di IBM, che hanno curato la migrazione guidati dai responsabili del Centro Elaborazione Dati (CED) della regione, l’adozione di soluzioni Open Source consentirà un risparmio considerevole nei costi di gestione dell’infrastruttura informatica, un miglioramento generale delle prestazioni e un maggiore controllo del sistema.
Sulla nuova piattaforma gireranno anche altri applicativi aperti, sviluppati internamente o da società locali per coprire aree specifiche, dalla gestione del personale ai servizi per cittadini e imprese. Un altro esempio dei vantaggi dell’Open Source, che favorisce la nascita nel territorio di un ecosistema di imprese impegnate nella fornitura di assistenza o nello sviluppo di software.
Via | Computerworld
mimmozzo
16 ott 2008 - 09:18 - #1amu fatt a loiero amu fatt!
buonanotte
16 ott 2008 - 10:33 - #2Mettersi nelle mani di IBM e “risparmio considerevole nei costi di gestione” sono un ossimoro!
Delysid
16 ott 2008 - 10:34 - #3E ora il signor Crovetti?
cazzu_IU
16 ott 2008 - 11:46 - #4@ mimmozzo : LOL
U futuru è fattu i pilu però ;)
ahah ibm
16 ott 2008 - 13:17 - #5Se lo dicono gli specialisti di IBM che si risparmia, gli stessi che hanno lavorato sul fallimentare portale italia.it da 40 milioi di dollari, c’è poco da stare tranquilli…
Piu che altro aumentarenno le consulenze a IBM, assai piu costose di qualunque licenza Windows+assistenza… voglio proprio vedere i bilanci fra qualche anno.
dj GCE
16 ott 2008 - 13:33 - #6@buonanotte
Se non sprecavano qualcosa non erano loro… ¬_¬
mimmozzo
16 ott 2008 - 15:44 - #7@cazzu_IU ^^ CHIU’ PI-LU!
bah vediamo se anche all’Università della Calabria faranno qualcosa… chissà quanti soldi si spendono in licenze… e poi si lamentano che i finanziamenti son pochi…