
Ogni volta che si avvicinano le elezioni negli USA si riaccendono le polemiche sul voto elettronico e, anche in questo campo, lo scontro tra sostenitori dei sistemi aperti e fautori dei sistemi proprietari non manca.
In Brasile, senza troppe polemiche, è stato invece sostituito il vecchio sistema di voto elettronico (prorietario) con uno basato su Linux; oltre ad essere più compatto ed economico, il nuovo sistema è già stato messo alla prova: nei giorni scorsi sono stati infatti chiamati alle urne oltre 128 milioni di cittadini per l’elezione di più di 5000 sindaci. I più curiosi possono simulare il voto utilizzando una applet Java.
Siete favorevoli al voto elettronico e, soprattutto, siete convinti della bontà del software aperto anche in questo ambito? Fateci sapere cosa ne pensate.
via | Slashdot
ekerazha
08 ott 2008 - 10:42 - #1Brazile o Brasile? :-p
depaloan
08 ott 2008 - 10:49 - #2Brasile, Brasile ;)
mm
08 ott 2008 - 11:11 - #3e non ci sono + schede da contare?
non ci sono + scrutatori pagati?
non ci sono + schede false?
nooo qui nel regno di berlusconia non arriverà mai!
oceanoweb
08 ott 2008 - 11:19 - #4Un sistema elettronico proprietario non permette certo a chiunque di metterci mano se non a quelli che lo hanno inventato e quindi qualche sospetto anche se minimo c’è!
Il sistema elettronico aperto permette non solo ai fautori del progetto ma anche ad altri programmatori (fidati) testare la bonta del programma e correggerne le eventuali falle !
Si, tutto sommato è preferibile un sistema elettronico aperto !
@go
08 ott 2008 - 11:34 - #5Secondo me il voto elettronico è manipolabile troppo facilemente.
orchideo
08 ott 2008 - 11:45 - #6sì al voto elettronico!
sì al voto elettronico aperto!
grick
08 ott 2008 - 11:50 - #7Un progetto per un sistema aperto democratico di voto aperto e’ l’unico sistema che potrebbe avere speranze di validita’.
Ma un requisito fondamentale e’ sfidare mondialmente gli esperti a trovare falle nel sistema con corposi premi in denaro contante per gli scopritori ( come fu fatto ai tempi coi vari DES ).
alveoten
08 ott 2008 - 11:58 - #8anche secondo me il voto elettronico è poco sicuro… troviamo un modo per risparmiare, ma garantiamo delle sicurezze..
ekerazha
08 ott 2008 - 12:00 - #9Il voto elettronico su piattaforma open-source è sicuramente quello preferibile… ovviamente bisogna sperare che sulle macchinette di voto ci finisca effettivamente quel software senza “modifiche” ;-)
orpodimillebalene
08 ott 2008 - 12:01 - #10poco sicuro o no ormai e’ realta’ e il codice deve essere aperto.
noct
08 ott 2008 - 12:10 - #11no non sono d’accordo.
Zufolo
08 ott 2008 - 12:26 - #12“Non mi interessa chi vota, ma chi conta i voti”
Josip Stalin
baba-andrea
08 ott 2008 - 12:28 - #13Sicuramente se ci deve essere il voto elettronico deve essere software aperto per le stesse ragioni dette prima, ma è assolutemente vero che non credo esista un software sicuro al cento per cento che possa garantire un’elezione nazionale.
Con il voto si parla di democrazia e non ci si può scherzare.
acrive
08 ott 2008 - 12:29 - #14Manco quello elettronico abbiamo noi…
exitpoll
08 ott 2008 - 12:58 - #15Se voto elettronico deve essere meglio un sistema aperto. Ma preferirei farne a meno, intendo: il codice e’ aperto ma chi mi assicura che sulla macchina venga caricato proprio quel compilato? Chi mi assicura che in qualche chip sullo stampanto non ci sia del firmware che intercetta certe funzioni?
La mia idea e’ questa, macchinette x voto elettronico che stampano una bella scheda elettorale in forma anonima. Questa viene messa nell’urna vecchia maniera mentre la macchinetta serve per avere 10 minuti dopo le elezioni i risultati. Poi con calma, a manina si contano i voti alla vecchia. Nel caso di differenze (dovrebbero essere impossibii ma ci sara’ di sicuro piu’ di un vandalo che sporca in qualche maniera la scheda) prevale il risultato con il conteggio a mano.
Perche’ tutti ce l’hanno con sta’ storia del voto elettronico? Per avere i risultati prima. Benone con il mio sistema abbiamo risolto. Per ridurre i costi? Mmmm e queste macchinette e loro manutenzione costano meno degli scrutatori? Non lo so e in ogni caso quanto costa eleggere al 80% dei consensi un tizio che in realta’ ha il 5% e sta sulle scatole a tutti? Per ridurre gli errori e le contestazioni, con il mio sistemino abbiamo sempre risolto.
Mi sa che tutta sta’ gente al vertice vuole il voto elettronico perche’ ha capito benissimo quello che ogni tecnico informatico decente sa, sono bit, puri bit incolore, inodore, immateriali e giocare sporco e’ facile, assolutamente facile.
killduke
08 ott 2008 - 13:05 - #16Anche io lavorando nell’informatica come programmatore da parecchi anni sono contrario al voto elettronico. Ovviamente se proprio si deve fare un voto elettronico il software deve essere aperto. E’ condizione minima necessaria per avere una garanzia su ciò che c’è scritto dentro a quel codice. Così come già avviene per l’informatica forense.
Purtroppo come ha già detto qualcuno il problema diventa proprio la sicurezza che il software caricato in quella macchinetta sia quello originale compilato dai sorgenti “pubblici”. Se qualcuno modifica “al volo” i sorgenti prima di compilare il binario, potrebbe fregarmi lo stesso…
exitpoll
08 ott 2008 - 13:21 - #17Non solo vale quanto detto da killduke, ma chi mi dice che nell’hw ci sia qualcosa a basso livello che intercetta/sostituisce quanto vorrebbe fare il sistema operativo?
Che facciamo in tutti i seggi sperduti c’e’ un bel ingegnerone elettronico per ogni lista che al microscopio controlla pezzo pezzo tutto l’hw, si legge l’intero codice fa compilare e caricare poi sul dispositivo?
Qualcuno mi spieghi questa assoluta necessita’ di un sistema di voto elettronico please che non sia poter fregare meglio. Per le utilita’ legittime nel mio post sopra mi sembra di aver dato sufficienti argomenti per dimostrare che la soluzione migliore e’ affiancare il sistema di voto elettronico a quello piu’ tradizionale.
exitpoll
08 ott 2008 - 13:28 - #18PS
Il supposto ingegnere poi dovrebbe controllarsi anche tutto il codice e tutto l’hw che gira sulla macchina che fa la compilazione, a meno che gli facilitiamo il compito e deve solo controllare che l’immagine di installazione corrisponda come MD5 o meglio HMAC-SHA-1 (resta da controllare l’hw ovviamente)
from suse
08 ott 2008 - 13:47 - #19Se si apre il codice e un cracker trova una falla e invece di comunicarla se la tiene per se allora puo fare molti danni il giorno delle elezioni in cui puo usare l’exploit.
Invece se non ha i sorgenti non riuscira mai a trovare la falla, se non con anni di ritardo quando ormai non gli servira piu a nulla.
Se il programma e’ chiuso solo gli svilupaptori che ci lavorano per correggere le falle hanno accesso al codice e il loro lavoro e’ molto piu semplice rispetto a quello dei cracker che devono invece sbattersi direttamente col codice assembly.
Al contrario se il codice e’ aperto sia gli sviluppatori che i cracker hanno le stesse possibilita’, sono sullo stesso piano. A questo punto e’ solo questione di chi arriva prima, chi e’ piu bravo e chi e’ piu veloce a trovare le falle. E non e’ detto che siano gli sviluppatori…
Se il numero di cracker che si mettono a cercare falle e’ superiore al numero di svilupaptori che cercano di correggerle allora aprire il codice e’ un suicidio.
Inoltre spesso i bug logici si possono solo individuare leggendo i sorgenti mentre non sono individuabili a partire dal codice assembly perche sarebbe troppo complesso ricostruire l’intero algoritmo.
La security throught obscurity non e’ sufficente a sola, il programma deve essere sicuro by design. Ma se e’ sicuro by design e anche chiuso e’ ancora meglio, perche anche se il design e’ sicuro non significa che l’implementazione e’ esente da bug.
Qundi? Meglio fa sviluppare il software a un team di esperti, farlo analizzare da varie ditte specializzate in auditing e non divulgare i sorgenti.
Ricordo che e’ meglio far analizzare il programma a un solo professionista pagato epr farlo che non distribuire i sorgenti e sperare che ci sia qualche anima pia che li controlla. Debian OpenSSH docet.
punish3r
08 ott 2008 - 13:50 - #20per essere d’accordo bisogna considerare due aspetti. io ovviamente sono d’accordo per l’innovazione tecnologica che il voto elettronico puo’ dare (aperto o chiuso che sia… ovviamente meglio aperto per come la penso io), ma da un altra parte mi preoccupa la questione della sicurezza di integrita’ dei dati, o meglio la sicurezza che il voto che io esprimo alla fine risulti lo stesso. Non per fare il polemico ma non ci vorrebbe molto a modificare un voto virtuale piuttosto che uno scritto con penna sulla carta (e anche li si aprirebbero molte discussioni…)
gionx
08 ott 2008 - 14:22 - #21LOL…..pensare che in brasile sono da 15 anni che usiamo il voto eletronico………e non abbiamo mai avuto problemi!!!
votio
08 ott 2008 - 14:39 - #22ma votare su un sito stando comodamente a casa e poi un server calcola i risultati?
oppure andare in comune con 10pc a disposizione e votare da li sempre su internet senza macchinette manipolatrici?
troppo difficile?
exitpoll
08 ott 2008 - 15:06 - #23x gionx e tu come fai a dire che non ci sono mai stati problemi?
x votio bellissima idea la tua, tu voti da casa, bravo ma per farlo la tua opzione di voto viaggia in rete Domanda come faccio a essere sicuro che nel transito se tu voti A non venga cambiato in B e infine pur se assicurato il transito come fai a essere sicuro che quando arrivano al server che raccoglie i voti A diventi B?
Rammento che stiamo decidendo chi comanda, non che gli elettori votino decentemente e’ pacifico, ma se ci mettiamo d’accordo in 3 (o se qualcuno trova un buco e i buchi si trovano dappertutto) B sara’ sempre il tuo primo ministro, con “consenso popolare” qualunque cosa faccia.
Chi e’ d’accordo con i sistemi di voto elettronico sta all’informatica (la sua intima conoscenza) come un homo neanderthalensis sta ai viaggi nello spazio.
Se la democrazia, vera, vi piace cosi’ poco perche’ non mi nominate tiranno a vita, vi prometto (forse) che saro’ equo e magnanimo.
Insisto e domando, che problemi mi risolve un voto elettronico circa i costi e la sua efficienza?
d b
08 ott 2008 - 15:09 - #24http://www.nightpassage.org/2006/04/linux-knoppix-alle-elezioni.html
ice
08 ott 2008 - 15:50 - #25io VOTO contro il VOTO elettornico
se lo volete, lo accetto, ma come un di piu,
.
abbiamo già visto in USA alle elzioni Bush-Gore come ilvoto elettronico che impalmava Bush…a Bush coronato sia saltato fuori col conteggio manuale un risultato diverso….
soluzioni hardware come la trusted platform di Intel o l’efi di Apple, o soluzioni software come rotkit su sistemi ufficialemtne solidi sono troppo facili da relaizzare….e basta un bel reset per far sparire tutte le prove…..
non cari miei, MEGLIO LA CARA VECCHIA CARTA COPIATIVA
ice
08 ott 2008 - 15:59 - #26la democrazia vale molto di piu della vana comodità del voto elettronico
.
certo che se non siete disposti ad alzare il sedere da davanti al pc per andare a votare, allora la democrazia nemmeno la meritate
Enzo Scozzaro
08 ott 2008 - 16:10 - #27Questo metodo per votare è buono, sarebbe grandioso se all’atto della conferma stampasse una scheda chiusa da imbucare nell’urna con un id rand che sia uguale a quello nel db della votazione, in questo caso in caso di controversia vi è la tracciabilità tra la scheda cartacea e il voto virtuale (ma non la tracciabilità con il cittadino)
Voi che ne pensate?
Ciao by Enzo
www.scozzaro.it
www.thefox.it
ASTERIO_X
08 ott 2008 - 16:13 - #28Hanno Lula come presidente…. i problemi li hanno avuti, li stanno avendo e sono pure grossi
exitpoll
08 ott 2008 - 16:28 - #29x Enzo: l’idea e’ interessante ma torniamo al punto di prima abbiamo un marcatore univoco e quindi potrebbe essere abusato per sapere chi ha votato cosa. E poi perche’ la scheda chiusa, io voglio vedere cosa ha scritto la stampante sulla scheda per potermi assicurare che il sistema non mi abbia fregato e che se mi frega comunque vale il conteggio manuale e la scheda l’ho vista e verificata con vecchia tecnologia, gli occhi!!!
E poi perche’ avere corrispondenza? Se la scheda e’ stampata e comunque vale il voto cartaceo non c’e’ interesse a fregare il sistema elettronico, vale solo come exitpoll alla fine. Ci potra’ essere una minima discrepanza, ovvero VOLUTAMENTE qualcuno aggiunge alla scheda qualcosa per annullarla, ma quanti vandali possiamo avere l’1, il 2 per cento? In caso di votazioni al limite puo’ essere grave (49.9 contro 50.1) ma in questo caso c’e’ una chiara volonta’ dell’elettore di annullare la scheda, deve prendersi la briga di aggiungere qualcosa che la renda identificabile (che sia una riga un insulto o altro). Viceversa gli errori se si fa un bel pannello dovrebbero ridursi (uno non sa dove barrare oppure da’ un voto di lista A e una preferenza, se le rimettono, di un tipo della lista B), si potrebbe mettere un monitor che dice chiaramente ocio che hai votato in maniera scorretta non posso accettare il voto, ripeti l’operazione.
Peraltro bisogna fare molta ma molta attenzione, anche con il doppio sistema c’e’ proprio il problema tracciabilita’, poniamo un caso, i voti sono memorizzati in un db in via seguenziale, a me basta una telecamera nascosta nel seggio per ricostruire tutti i voti (e ormai ne fanno di cosi’ piccole che scovarla potrebbe essere un problema), oppure incrociarla con il registro dei votanti e opla’ gioco fatto. Anche la segretezza del voto va tutelata e quindi bisogna trovare soluzioni che rendano molto oneroso e difficilmente attuabile la loro preferenza. In certe zone dominate dalla criminalita’ o da dittatori o da politici criminali puo’ essere un bel problema non solo la falsificazione del voto ma anche sapere chi ha votato cosa. Gia’ adesso basta un telefonino con fotocamera (e al seggio all’ultimo giro nessuno che mi abbia chiesto niente, comunque lo avevo lasciato in macchina … Se si cambia bisogna risolvere i problemi non crearne di nuovi.
ienabellamy
08 ott 2008 - 18:01 - #30mmm io ho una soluzione migliore. LA soluzione.
Votiamo le migliori gnocche su supertangas.com
La vincitrice, con quel culo che si ritrova, potrà governare il mondo .
asd
gionx
08 ott 2008 - 21:29 - #31x exitpoll
Perche noi non siamo l’Italia……….
x ASTERIO_X
Problemi grossi noi non abbiamo e per dire la verità sono da 14 anni che non abbiamo(ha parte la violenzia nel rio de janeiro e sao paulo) …….da quando Fernando Henrique è diventato Presidente del Brasile e adesso con Lula le cose vano più che bene….siamo la 10 economia del mondo la nostra crescita nei ultimi 4 anni è superiore al 5% annuo…..che dire….non male per un paeseto del terzo mondo!!
Eineki
08 ott 2008 - 23:48 - #32Sul voto elettronico ci sono due siti, in italiano, dove la questione viene sviscerata approfonditamente, e senza annoiare.
http://www.electronic-vote.org/?lang=it
affronta la questione del voto elettronico concentrandosi sui problemi che affliggono i diversi metodi utilizzati oggi.
http://www.clearvoting.com/?lang=it
affronta il problema dell’affidabilità del sistema elettorale con una tecnica simile, se non uguale, a quella riportata tra i commenti qui sopra
exitpoll
09 ott 2008 - 08:06 - #33x gionx: “perche’ noi non siamo l’Italia” non vuole dire niente, spiacente, ribadisco chi te lo dice che le votazioni elettroniche sono regolari?
Se siete il Brasile ti rammento che noi abbiamo un certo Silvio ma che voi avete avuto una lunga dittatura militare, Collor del Mello e tanti altri. Inoltre Favelas, impressionante violenza, tanto che da parecchie parti in certi quartieri le case hanno il filo spinato ecc. ecc.
Siete in ripresa certo, ma non e’ la Svizzera (per fortuna direi quanto ad allegria, diversa cosa quanto a sicurezza, portafoglio e ordine). Contento tu comunque, in Brasile come si vota non mi interessa molto, in Italia invece si’ e parecchio.
shadow warrior
09 ott 2008 - 08:18 - #34voto elettronico ? perche’ non migliorare intanto il conteggio e basta? diminiuire le spese e l’impatto di una votazione senza aumentarne i rischi.
bobina
09 ott 2008 - 08:48 - #35FUD niente altro che FUD, come se il fatto di avere un sistema di voto elettronico che usa Linux desse qualche garanzia in piu’ di uno con un sistema operativo proprietario… siamo davvero alle comiche.
d b
09 ott 2008 - 09:56 - #36In spirito OPEN il voto NON deve essere segreto.
Il clientelismo esiste ugualmente…
Meglio che tutto sia alla luce del sole.
ice
09 ott 2008 - 10:35 - #37@ #36
si nel mondo dei puffi
vallo a dire ai campani che mentre giovavano a carte hanno assisitio all’omicidio di Stanislao Cantelli (reo di essere zio di un collaboratore di giustizia….)in un circolo ricreativo
….
versione ufficiale: i presenti non hanno visto nulla
ti sembra ci siano le premesse per un voto alla luce del sole!?!?!?!
ice
09 ott 2008 - 10:42 - #38@ #32
molto interessante, tra l’altro opportunamente modificando alcuni aspetti del clearvoting sarebbe anche contrastato il fenomeno delle foto ocn cellulare della scheda compilata
sarebbe sufficiente che l’elettore avesse solo ed esclusivamente la privacy nesessaria a mascherare le operazioni sul display, senza avere pero la possibilità di fotografare indisturbato la scelta di voto
Davide89v
17 apr 2009 - 22:20 - #39Si al voto aperto se gestiti da programmi liberi (opensource), i programmi chiusi lasciano poca trasparenza.