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PowerDVD ed i codec di Fluendo arrivano su Canonical Store

Pubblicato: 24 set 2008 da Andrea de Palo

CanonicalGerry Carr ha annunciato sul blog di Canonical che Fluendo e CyberLink venderanno i loro software multimediali proprietari attraverso il negozio online dell’azienda.

I codec Windows Media ed MP3 per GStreamer sviluppati da Fluendo verranno venduti a circa 25 dollari mentre il codec-pack completo, inclusivo di MPEG2, MPEG4 Part 2, H.264/AVC, MPEG2 Program Stream / Transport Stream, AAC ed MPEG4 ISO, verrà commercializzato a 15 dollari in più.

CyberLink, invece, commercializzerà PowerDVD, l’unico player DVD per Linux a possedere “legalmente” le chiavi per la decodifica di tali supporti (gli altri player per sistemi operativi liberi utilizzano libdvdcss). La versione Linux di PowerDVD supporta Dolby Digital Audio , il controllo remoto del software e verrà venduto a 50 dollari.

Come valutate la decisione di commercializzare software proprietario tramite lo store di Canonical? Maggiore libertà (di scelta) o minore aderenza ai principi del software libero?

via | Phoronix

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26 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di Attila16881

    Attila16881

    23 set 2008 - 23:37 - #1
    1 punto
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    la liberta che conta è quella di scelta, poi se uno preferisce scegliere un sw free o un sw a pagamento deve essere una scelta non un’imposizione data dal sistema

  • Karldak

    23 set 2008 - 23:55 - #2
    0 punti
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    Quoto. con #1.
    Mi ha dato troppo sui nervi Fedora.

  • Profilo di progalba

    progalba

    24 set 2008 - 00:09 - #3
    0 punti
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    giusto

  • Guiodic

    24 set 2008 - 00:56 - #4
    0 punti
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    Non sono affatto d’accordo. A che serve un sistema operativo libero se poi lo si riempie di applicazioni proprietarie? A quel punto meglio tenersi Windows.

  • Sfinge

    24 set 2008 - 04:46 - #5
    0 punti
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    Libertà di scelta, chi vuole utilizzare software proprietario è liberissimo di farlo, tuttavia avrei preferito che canonical si fosse impegnata per migliorare i software opensource e free esistenti. Finanziare un progetto nuovo, ad esempio, sullo sviluppo di driver per webcam (che siano funzionanti sul serio) sarebbe stata una mossa più adeguata a mio parere, e così per molti altri progetti (che ruotano sul supporto harware) che rendono un sistema operativo completo, vale a dire la sicurezza dei sistemi unix-like unita alle sfumature che fanno gola all’utente desktop. Parallelamente portare avanti un discorso di harware studiato per ubuntu (nella fattispecie) porterebbe ad aumentare le vendite. Hardware free con driver free funzionanti, e vendita dei prodotti su larga scala (con ausili pubblicitari).

  • sjukdom

    24 set 2008 - 06:15 - #6
    1 punto
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    L’unico mio timore è che una volta sviluppatisi software commerciali per Gnu/Linux,ci potremmo ritrovare con i nostri pc,pieni di software craccati,come avviene per Windows.In questo modo alcune aziende potrebbero perdere interesse nello sviluppare software opensource.

  • soulrebel

    24 set 2008 - 06:51 - #7
    1 punto
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    Prima o poi compariranno sui p2p questi pacchetti e purtroppo si scenderà un gradino.
    Cmq io riesco a vedere di tutto con i codec liberi, tranne forse i wmv con drm.

  • Profilo di depaloan

    depaloan

    24 set 2008 - 07:14 - #8
    0 punti
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    @soulrebel
    con i w32codec/win32codec? Non sono proprio liberi…

  • grick

    24 set 2008 - 07:36 - #9
    0 punti
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    Certi codec sono licenziati (proprio come i software). Per utilizzarli (in produzione o fruizione) e’ necessario pagarne il costo di licenza.

    Non per niente sono stati implementati i codec Ogg Vorbis e Theora (rispettivamente per l’audio e video) che non prevedono il pagamento di alcun tipo di royalty (a differenza di mp3 e di mpeg2 ad esempio).

    Tutti i produttori di software multimediali (proprietari) pagano la royalty, anche se agli utenti sembra che non la paghi nessuno. Se gli utenti fossero obbligati a comprare la licenza prima di ascoltare un brano nei formati licenziati ho come l’impressione che vorbis e theora sarebbero molto piu’ diffusi…

  • Profilo di FrAnKHiNrG

    FrAnKHiNrG

    24 set 2008 - 07:37 - #10
    0 punti
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    Non vedo questa notizia come un qualcosa di negativo, anzi.
    Faccio notare che Ubuntu, ma Linux in generale, nonsono “Free Software” ma “openSource” e chi conosce bene la distinzione tra i due termini, non può scandalizzarsi per l’inserimento di software proprietario nelle varie distribuzioni Linux.
    E poi, voi credete realmente che altre aziende, come adobe (ma nel mio caso anche Autodesk, Maxon, Graphisoft etc etc…vabbè sonoquelle dei software cad e 3d che uso io:P ) potrebbero mai interessarsi a sviluppare software specifici per piattaforma Linux senza guadagnarci?

    Anche se volessimo considerare a tutti i costi Linux un Free Software, faccio notare che, in base a quello che dice lo stesso Stallman, la parola Free è da intendersi come Libero e non Gratuito.

    Quindi, benvengano queste notizie:D

  • dandan

    24 set 2008 - 08:03 - #11
    0 punti
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    Io ho sempre amato l’open source, che sicuramente ha fatto molto per cambiare un po’ le cose nel mondo del software negli ultimi anni, prima era tutto un crackare programmi proprietari, ora molti preferiscono una scelta open; però lasciatemi dire una cosa, non bisogna neanche esagerare nell’altro senso, adesso molti inziano a pensare che tutto sia dovuto, che ogni applicazione debba essere per forza open(e fuori da ogni ipocrisia lo associano più al free as a beer che al free as a speech).
    Secondo me invece è ora di entrare in una nuova fase, prima i software avevano un costo davvero esagerato, e ci si sentiva quasi autorizzati a crackarli, poi con l’open source tutto è diventato legalmente “gratis” e questo ha datto un forte scossone ai produttori di software, adesso si potrebbe entrare in una fase in cui programmi open source e programmi closed venduti a prezzi accettabili possano convivere; sinceramente non vedo nulla di così inaccettabile nel fatto che un programmatore si faccia pagare per il proprio lavoro, open e closed possono convivere e nessuno dei due è il diavolo e secondo me Canonical l’ha capito.

  • Erasmusjam

    24 set 2008 - 08:58 - #12
    0 punti
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    Da quanto ho capito canonical ha introdotto questa possibilità perché negli Stati Uniti è proibito usare libdvdcss e altri codec proprietari senza che il distributore paghi la licenza. Infatti tali codec non sono mai stati parte di ubuntu, ma dei repository semi-ufficiali medibuntu.

  • DartVader

    24 set 2008 - 08:59 - #13
    0 punti
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    Avere un sistema completamente o.s. sarebbe una bella cosa, e spesso c’è chi lavora in questo senso, ma impedire la presenza di software non free e a pagamento o addirittura non accettare un’ EULA può essere un forte limite all’ espansione dei sistemi operativi GNU/Linux. I prodotti a pagamento spesso sono di qualità superiore dato che godono di investimenti ingenti motivati dal guadagno della vendita delle licenze. Tale qualità spesso obbliga le persone ad utilizzare specificatamente alcuni software, vedi PhotoShop o i CAD e a non poter ripiegare sui software free. Per me il concetto che però è pericoloso è che Canonical vuole arrivare prima nella vendita e supporto per applicativi non free ma di largo consumo, per utilizzarli come “killer applications” per la distribuzione sempre più massiccia del suo sistema e avvicinarsi sempre più al regime di monopolio; Io sarei d’accordo sulla distribuzione del so non free ma sfruttando meccanismi standard dei sistemi open source, come per esempio l’installazione nella directory OPT e la successiva configurazione degli ambienti GNOME e KDE nel modo più indipendente possibile dalla distribuzione ! Per quanto riguarda invece i Codec, il fatto che si scarichino gratis, non significa che siano free senza licenza o addirittura gratuiti ! In alcuni paesi i codec che noi diamo per scontato come gli mpeg sono brevettati e a pagamento. Inoltre spesso molti non considerano che senza una licenza windows i componenti di tale sistema operativo come i w32codecs o addirittura i msfonts non si potrebbero usare !

  • kantastorie

    24 set 2008 - 09:03 - #14
    0 punti
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    Mi chiedo quanto questa scelta possa incoraggiare altri sviluppatori a produrre software-free nella stessa direzione quando si subisce la concorrenza di un prodotto a basso prezzo, proprietario, bello che completo. Prima di accettare un software con codice proprietario non bisognerebbe almeno disporre di una valida controparte free?
    La risentita necessità di un software spinge programmatori a sviluppare quel software. Se il software già c’è, anche a pagamento, quanti altri vorrebbero cimentarsi sapendo di dover subire una concorrenza che viaggia su livelli di eccellenza qualitativa ?
    Forse, mi permetto di dire, il software-free diventa un gioco con regole ben precise. Presa coscienza di queste regole può andarmi o meno di giocare. Ed è sicuro che mi ritirerei immediatamente sapendo che ad un giocatore è permesso di usare altre regole che io invece ho precedentemente, implicitamente, accettato. Forse.

  • Profilo di FrAnKHiNrG

    FrAnKHiNrG

    24 set 2008 - 09:51 - #15
    1 punto
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    Continueranno comunque ad esserci programmi free o open in alternativa a quelli closed commerciali.
    Chi vorrà il programma più completo, e se lo potrà permettere, pagherà il dovuto per averlo.
    Chi non necessita di tutta la miriade di funzione che mettono a disposizione i programmi commerciali (funzioni che per molti utenti sono inutili) opterà per il software free o open.
    Infine chi vuole continuare a campare nella illegalità, cracckerà i software commerciali anche su Linux.

  • Profilo di LiFeleSs

    LiFeleSs

    24 set 2008 - 09:53 - #16
    0 punti
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    Finalmente!
    Tanto poi chi vuole crakka, ma da programmatore spero che cyberlink faccia delle buone vendite!
    e che il loro ottimo software, lo ho avuto su winzoz come software boundled col mio primo masterizzatore dvd (almeno mi par di ricordare) e mi piaceva un sacco!

  • Profilo di LiFeleSs

    LiFeleSs

    24 set 2008 - 09:54 - #17
    0 punti
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    opz scusa franki essenzialmente ho ripetuto quello che dici tu, solo con una forma meno elegante cmq quella si è vera possibilità di scelta ^_^

  • SurferNick

    24 set 2008 - 10:09 - #18
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    @DartVader

    Ubuntu usa standard 100% aperti e liberi… Quindi non c’è pericolo di monopolio… Al massimo può ottenere una forte posizione dominante…

  • Profilo di gp42

    gp42

    24 set 2008 - 11:15 - #19
    0 punti
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    @Guiodic: il tuo mi sembra un pò fondamentalismo, tenendo poi conto che nessuno ti obbliga di installare alcun che.

    Detto questo non ci vedo nulla di male, anzi sarebbe ora che aziende anche closed cominciassero a creare applicazioni per Linux. Se attendiamo che tutti diventino OpenSource possiamo stare freschi. Io voglio un sistema operativo libero che mi permetta di scegliere.

    Ad ogni modo questo di Canonical è anche un atto dovuto visto che in certi paesi è vietato usare certi codec proprietari senza che il distributore paghi la licenza. Quando paghi la licenza di Windows paghi anche queste cose. Quindi tu fai quel che vuoi ma Canonical si para il colpo, giustamente.

    Imho è una notizia non notizia. Ma giusto darla.

    gp

  • ilPestifero

    24 set 2008 - 11:20 - #20
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    Libertà di scelta innanzitutto.
    Poi ovvio, l’obiettivo finale di tutti noi credo sia quello di poter contare su software libero, eliminando totalmente quello proprietario, ma per arrivare a tale ambizioso obiettivo soddisfacendo al contempo le più disparate esigenze software di ognuno di noi, la migrazione deve essere necessariamente graduale, quindi ben vengano software proprietari laddove non esistono alternative (o non valide) libere.

    Go Free Software, go GNU/Linux, go Ubuntu :)

  • Steno2

    24 set 2008 - 13:11 - #21
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    Positivo. Buona iniziativa. Se Cyberlink avrà un minimo di rotorno economico vedrete che anche altri arriveranno. Io ho acquistato NeroLinux e non me ne pento affatto, il costo è basso, giusto, funziona alla grande, e ben si integra con gnome. E poi magari un Cyberlink PowerDirectory (video editing a 70$) sarebbe pure gradito…

  • reia

    24 set 2008 - 13:15 - #22
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    Domanda: il codice di PowerDVD è aperto?

  • reia

    24 set 2008 - 16:37 - #23
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    Comunque, al di la’ delle discussioni su free ecc., qui il punto e’ che in alcuni paesi per poter usufruire di determinati formati bisogna pagare i diritti intelletuali. Questo significa che anche se il signor Rossi implementa PowerDVD (ammesso che sia rilasciato sotto GPL) o crea ex novo una piattaforma in grado di usare mp3 ecc, nel momento in cui distribuisce il programma, non puo’ farlo liberamente in determinati paesi (uno per tutti, USA), perche’ deve pagare come distributore. Ed eventualmente paga anche l’utilizzatore finale. Quindi ben fa Ubuntu a mettere a disposizione un pacchetto a pagamento: se sei in Europa scarichi gratis libdvdcss senza problemi perche’ e’ consentito, mentre se sei negli USA paghi il dovuto e scarichi l’unica soluzione legale possibile, cioe’ fluendo/powerdvd. Naturalmente c’e’ una soluzione piu’ radicale: usare solo formati liberi!! :-) Ps il tutto e’ come l’ho capita io informandomi qua e la’… si accettano smentite.

  • telperion

    24 set 2008 - 16:48 - #24
    0 punti
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    Ma io sono daccordo, cosi esiste la possibilità legale di leggere DVD e vmw, i prezzi sono molto altri considerando che su windows è normalissimo vedersi regalare PowerDVD (completo di tutti i codec mpg2 dts ac3 divx eccetera) con un masterizzatore da 30 euro.

    Qui i due pacchetti ti costano come una licenza di vista home OEM tanto vale comprare quella da usare in dual boot, a quel punto la licenza dei codec sul tuo pc la hai e usi w32codec sereno.
    10-15 euro per i codec (completi) e 30-35 per powerdvd sarebbero stati più equi.

  • Profilo di qalasi

    qalasi

    24 set 2008 - 18:37 - #25
    0 punti
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    Direi…… Mmmm… Che non aspettavo altro per convertirmi definitivamente a gentoo!!

  • grick

    25 set 2008 - 11:50 - #26
    0 punti
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    @telperion:

    ma infatti per powerdvd l’articolo indica 50 dollari che a conti fatti sono 35 euro e credo che per i codec valga la stessa considerazione…

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