Gli utenti della prossima versione di Ubuntu (Intrepid Ibex, NdA) troveranno, al primo avvio di Firefox, una simpatica sorpresa: la finestra di accettazione di una EULA. Per poter continuare a chiamare Firefox con il suo nome, Mozilla ha infatti chiesto a Canonical la visualizzazione (e l’accettazione) di un contratto. Inutile aggiungere che una cosa del genere non era mai avvenuta nella storia del software libero su sistemi Linux e *BSD.
Nonostante Shuttleworth comprenda le esigenze di Mozilla, il patron di Canonical non considera una EULA come una buona mossa da parte loro e fa notare che, già da ora, è disponibile nei repository della distribuzione il pacchetto “abrowser”, una versione di Firefox senza nessun brand.
Molti degli utenti che hanno voluto esprimere la loro opinione su Launchpad sostengono che, viste la posizione di Mozilla, Ubuntu dovrebbe abbandonare Firefox in favore di Epiphany o di Iceweasel, la versione senza brand del panda rosso nata in seguito ad una vicenda simile e portata avanti dagli sviluppatori Debian.
via | Slashdot
ice
17 set 2008 - 00:18 - #1..col senno di poi…
secca come quando in Debian partorirono IceWeasel furono da molti additati come fanatici…..
reia
17 set 2008 - 01:01 - #2Epiphany o Iceweasel. Se poi l’utente vuole firefox se lo installa per conto suo, come farebbe con opera o chrome (se mai arriverà).
A proposito, ma midori a che punto è? E se invece…
Su Kubuntu il problema non si pone: Konqueror e passa la paura.
Lybra
17 set 2008 - 01:20 - #3Roba da pazzi…per favore che tolgano Firefox alla svelta e lascino la possibilità all’utente di scegliere.
Grande la lungimiranza di Debian cmq ;)
Cmq,non sono un esperto,perchè solo Ubuntu?e fedora? e tutte le altre ?
Barra
17 set 2008 - 01:49 - #4LOL
Visualizzare un EULA che dice: FF è di proprietà della mozilla foundation, non potete usare il marchio senza il nostro consenso altrimenti vi spacchiamo il culo.
Dopotutto il mondo com’era prima di FF? L’evoluzione dei browser era ferma dai tempi di Netscape e IE6 è durato mezzo secolo. In cambio di tutto cio ci chiedono 2 click IMHO nessun problema.
ghostdog
17 set 2008 - 02:29 - #5EULA?? è un esagerazione.. il trademark è già sufficentemente protetto..
e cmq in main di ubuntu ci dovrebbe stare solo roba free.. quindi..
non amo le cose ambigue
Neff
17 set 2008 - 04:00 - #6Mozilla si sta rendendo ridicola semplicemente. Merita proprio che firefox venga soppiantato a favore di un altro browser in ubuntu e distro simili… magari il CEO che rimpiazzerà i’incompetente che ora gestisce la foundation tornerà ad essere ragionevole se la comunità FOSS si opporrà a questa EULA.
Per me +1 per iceweazel
Anubisg1
17 set 2008 - 07:45 - #7mozilla ha ragione.. la sua licenza non è una semplice gpl e se vuole che un utente clicchi su “accetto” che ve frega? si può fare come succede ovunque che la schermata si vede solo quando avvia la prima volta firefox..
per me il computer deve essere funzionale e deve lavorare per me non il contrario, che debba accettare una licenza non del tutto open a me interessa poco, un esempio? itunes, se venisse rilasciato per linux con una licenza closed che + closed non si può, poco mi interesserebbe, lo userei lo stesso perchè mi serve per gestire decentemente l’ipod, lo stesso dicasi dei vari drivers, se sono closed e funzionano meglio quelli che niente…. se poi sono anche aperti tanto di guadagnato, ma nel frattempo ho hardware funzionante e non un pezzo di metallo
reia
17 set 2008 - 07:56 - #8@anubisq1
Appunto: qui ci sono altri browsers che funzionano. Si mantenga firefox disponibile nei repositaries a disposizione degli utenti che vogliono installarlo e di default su ubuntu si metta qualcosa di completamente libero.
slot
17 set 2008 - 08:00 - #9Mi piacerebbe vedere uno script che, cliccando “no”, disinstalla firefox e installa al suo posto abrowser o epiphany.
Ma poi, perchè abrowser? Non c’era già pronto iceweasel?
apelio84
17 set 2008 - 08:54 - #10perchè non puntare su chrome….
mi sembra sia aperto….
poi alle spalle c’è bigG…..
sbaglio????
Fabioo
17 set 2008 - 09:00 - #11Si ma che polemica inutile che fate… non vi chiede dati personali o altro, solo di accettare una EULA che non vi tange.
Dovrebbe essere contento anche Stallman, visto che il codice è open e quindi con la EULA si tutela la fondazione e con il codice l’utente come dice lui.
dandan
17 set 2008 - 09:33 - #12Secondo me questa intransigenza verso qualunque cosa che non sia completamente open al 100% è proprio ciò che ha fatto rimanere al palo la diffusione di Linux; io sinceramente apprezzo il mondo open, ma se c’è un programma funzionale closed non è che lo escludo a priori.
Io sono convinto che Ubuntu, visto il livello di diffusione che ha raggiunto, debba essere aperta a programmi di ogni tipo open o closed che siano, in modo di cercare di fare il grande salto; detto questo, per chi ama la filosofia open dura e pura non c’è problema, il bello di Linux è che ci saranno sempre altre distribuzioni che manterranno le aspettative di chi vuole sentirsi libero al 100%.
noct
17 set 2008 - 09:39 - #13boh io tutto sta pazzia scatenata di fronte a una EULA non la capisco proprio per niente.
NoWhereMan
17 set 2008 - 09:43 - #14omg! OMG! OEMMEGGI’! UNA EULA! Presto, per protesta propongo il suicidio di massa!!11!
vielbein
17 set 2008 - 09:44 - #15“Inutile aggiungere che una cosa del genere non era mai avvenuta nella storia del software libero su sistemi Linux e *BSD.”
mi pare che su bsd, solaris, centos avvenga già da tempo. dalla versione 3 beta (o giù di lì).
Aska
17 set 2008 - 09:48 - #16Secondo me senza reinventare l’acqua calda, possono prendere iceweasel (o ci son problemi con debian??) come default.
all’utente medio non interessa se il browser si chiama abrowser, iceweasel o firefox..
l’utente che sa distinguere un browser dall’altro, invece, rimane libero di installare firefox e accettare l’eula.
in questo momento sto pensando ai classici utenti medii come mia sorella o mio padre. a loro non interessa se c’è internet explorer, firefox, iceweasel, conqueror, abrowser… a loro interessa che cliccando su un’icona ben definita sul menù o sul desktop, riuscire ad aprire le pagine web possibilmente iniziando come default da un noto motore di ricerca.
Io personalmente su ubuntu disinstallo sempre la versione di firefox presente nei suoi repository e scarico l’ultima dal sito di mozilla (che a volte è un 0.0.1 di versione + avanti che prima di entrare nei repository passa un po di tempo). Quindi se non lo mettono per default mi velocizzano un’eventuale installazione da zero.
fabio.80
17 set 2008 - 10:05 - #17mamma mia quanta ipocrisia, come sempre. che problemi vi dà un’EULA? lavorano (a differenza di altri…) sodo e hanno il diritto di tutelarsi come ca$$o gli pare. Non siete d’accordo con il testo dell’EULA? la rifiutate ed installate quello che vi pare.
scommetto che a vedere queste stupide alzate di scudi per una semplice EULA molti produttori software non vedano l’ora di entrare nel mercato software di linux…
e che diavolo significa puntare su chrome? l’hai installato? non hai letto la sua EULA (ben più invasiva per altro)? quella di google si quella di mozilla no? che miseria…
Aska
17 set 2008 - 10:11 - #18@noct @dandan:
si tratta di far avviare un sistema operativo libero da eventuali rogne di licenza per l’utente.
Altro esempio secondo me simile: io ho una scheda video nvidia. all’avvio ubuntu ha i driver per poter usare la scheda video. se voglio, abilito i driver video closed source di nvidia con tanto di avviso, altrimenti uso quelli liberi. (abilitare i driver nvidia è la prima cosa che faccio ma so che se non abilito i loro driver chiusi, il sistema operativo è in grado di utilizzare comunque la mia scheda video)
Per firefox siamo di fronte allo stesso problema. il giusto modo di procedere di fronte a quest’eula è quello di fornire una versione identica di firefox (nome e logo cambiati in modo da non dover inserire l’eula) e permettere in modo automatico all’utente di scegliere lo switch a firefox accettando l’eula.
NoWhereMan
17 set 2008 - 10:18 - #19http://blog.lizardwrangler.com/2008/09/16/firefox-without-eulas-update/
Aska
17 set 2008 - 10:18 - #20@apelio84 @fabio.80
mi sembra siate entrambi in buona fede. non scaldiamo inutilmente la discussione.
@apelio84: ti rimando a vedere la licenza di chrome (che tra l’altro è stata modificata dopo il primo rilascio a causa di un “piccolo” errore imbarazzante)
Chrome ricordo inoltre che attualmente esiste soltanto in beta e non funziona ancora su linux.
Chrome imho sembra essere un esperimento di google per forzare gli altri browser a migliorarsi. Allo stato attuale non lo consiglierei per un utilizzo quotidiano ma solo per sperimentazione.
Dopo l’uscita di chrome, ho letto che ci son novità anche sul rendering js di firefox.. è iniziata la guerra di chi effettua il rendering js più veloce.. :D (il che è positivissimo e forse è proprio quello su cui puntava google lanciando chrome)
killduke
17 set 2008 - 11:00 - #21Io credo che bisogna stare calmi. Scaldarsi tanto non serve. Inoltre liquidare la cosa in maniera superficiale come un esagerazione, anche questo non serve. Se anche Shuttleworth che è il padre di Ubuntu e della Canonical (e vi ricordo che la Canonical è una società per azioni e non un associazione) considera la cosa sbagliata io ci rifletterei un attimo prima di sparare a zero. Personalmente penso che abbia ragione Aska. Se c’è l’eula, imho, non si può più installare il browser per default, ma bisogna chiedere conferma all’utente (come per i driver video proprietari). Tanto più che c’è già bello e pronto “iceweasel” che è identico a firefox ma con il marchio cambiato. Non vedo proprio il problema.
Qui non si tratta di discutere su un click, ma su termini legali d’uso. E poi oggi è un click, domani diventa un’altra cosa.
Inoltre non sono d’accordo con chi dice che ubuntu dovrebbe montare anche software commerciale. Se vuoi software commerciale ti prendi una distro commerciale, ma uno che usa ubuntu vuole un minimo di garanzia su quello che ci sta sotto. E driver chiusi e altri software di questo tipo, tutto danno tranne che garanzia.
Fabioo
17 set 2008 - 11:59 - #22#21 : discorsi come questo però fanno dire “w il sw closed source”.
Mozilla sviluppa questo ottimo sw OS, e per garantirsi la sua continuazione ha una fondazione che ne tutela le proprietà intellettuali, e chiede attraverso la EULA che l’utente lo riconosca, senza chiudere il codice.
Cosa non va?
Stallman non dice che il sw deve essere “free” nel senso di OS ma si deve tutelare il lavoro di chi lo fa? E se lo fa la Mozilla Foundation… ah no.
Spiace dirlo, ma W il sw closed source allora.
gintonic&luganega
17 set 2008 - 12:30 - #23pazzi, Shuttleworth non accetterà mai. Di default finirà sicuramente un’altro browser tra quelli sopracitati, e al primo avvio da root: apt-get install firefox.
pazzi, così perdono solo visibilità.
Arunax
17 set 2008 - 13:16 - #24Io dico che un’EULA come quella di Firefox si può ben sopportare (anche se penso che sia una mossa controproducente per Mozilla!). Tra l’altro mi sembra che nell’ultima alpha di Ubuntu 8.10 non ci fosse nemmeno da cliccare “Accetto”, che fosse solo una scheda informativa aperta la prima volta che si apre il browser… una cosa davvero ridicola!
Comunque se proprio bisogna usare un browser alternativo, meglio Epiphany o Midori o qualsiasi cosa che non sia semplicemente Firefox debrandizzato: è vero che dal punto di vista legale prendere Firefox e togliergli i marchi è del tutto legittimo, ma personalmente lo trovo piuttosto immorale. Dopotutto, è Mozilla che ha creato questo fantastico browser ed è giusto che se ne prenda pienamente il merito mostrando i suoi marchi. E poi l’utente medio appena più avanzato del livello “internet = icona di Internet Explorer” ormai conosce il marchio Firefox, e se si trova in mano un anonimissimo “Abrowser” lo disinstalla e mette su Firefox.
Che poi l’EULA non sia probabilmente il modo migliore per proteggere il marchio Mozilla Firefox siamo d’accordo… ma mi sembra una scelta che va rispettata, perché mira a proteggere un buon lavoro.
orchideo
17 set 2008 - 13:21 - #25ma perché mozilla l’ha chiesto solo alle ubuntu??
ice
17 set 2008 - 13:50 - #26il sorgente di FF è coperto da una licenza simile alla gpl_V2
ma siccome Mozilla fa markeng sul logo del panda rosso, ovvio che questo debba essere protetto, onde evitare grane con chi volesse usarlo a scopi di lucro personali (es aprirci una catena di internet cafe….lasciando intendere di essere legati a Mozilla…) oppure usarlo per screditare Mozilla stessa.
anche inserire licenze di altro tipo creerebbe cmq confusione in una distro ufficialemtne dichiarata TUTTO GLP
la scelta di prinstallare Iceweasel e dare la possibilità d sostituirlo con FF grazie ad un smeplice click, mi sembra salvi capra e cavoli
Pedro_fe
17 set 2008 - 13:53 - #27Di fronte a questa cosa ho due pensieri ben distinti. Il primo è che francamente questa EULA non fa altro che tutelare i marchi e quindi non ci vedo niente di così drammatico visto che il codice rimane aperto e mi sembra anche lecito che la Mo.Fo. voglia tutelarli. Dall’altra parte penso che questa cosa irrisoria stia sollevando un tale polverone che forse era meglio se la Mo.Fo. evitava questa mossa che gli si sta ritorcendo contro e che da più malesseri che benefici.
Non nemmeno perché la questione salti fuori adesso dal momento che l’EULA era già presente dalla prima versione di Firefox 3. Se non ci credete scaricate il tar.gz da mozillaitalia e create un nuovo profilo ;)
killduke
17 set 2008 - 14:08 - #28Allora:
1 - Tutti i sorgenti del progetto mozilla usano una foruma di tripla licenza. Che vuol dire. Vuol dire che la mozilla foundation da la possibilià a chi ha bisogno dei sorgenti di scegliere quale delle 3 licenze, questo per dare più libertà possibile e permettere di usare il codice in più software possibile. Di queste 3 licenze 2 sono proprio GPLv2 e LGPLv2.1. Quindi non è vero che usa una licenza simile alla GPL, ma usa proprio LA GPL.
2 - Ergo dal punto 1 scaturisce la conseguenza che usare i sorgenti di firefox non è “immorale” come ha sostenuto qualcuno nei post precedenti. E’ previsto dalla licenza, non c’è niente di immorale. Se la mozilla non volesse permettere di usare i sorgenti di firefox e cambiarci il logo (come ha fatto il gruppo debian con iceweasel) non avrebbe scelto la GPL, ma altre licenze. Quindi evitiamo di andare fuori dal seminato dicendo cose che non stanno ne in cielo ne in terra.
3 - Nei messaggi precedenti credo che già per due volte sia stato nominato Stallman a sproposito. Evitiamo di travisare concetti di persone che non conosciamo bene. Stallman, seguendo la logica del free software, è molto più radicale di tutti noi, quindi non sarebbe d’accordo nel modo più assoluto nel lasciare firefox preinstallato con l’EULA.
Infine rispondom a “orchideo” che ha chiesto “perchè mozilla ha chiesto solo alle ubuntu di includere l’eula?”
La risposta è semplice, perchè ubuntu è l’unica distro ad includere firefox come browser preistallato. In tutte le altre distro (almeno in tutte quelle che io conosco) è preinstallato epiphany e firefox si deve installare con un semplice click prelevandolo direttamente dal repository della distribuzione (un operazione praticamente semiautomatica).
Ratman
17 set 2008 - 14:20 - #29Firefox ormai è un browser conosciuto e per chi si avvicina per la prima volta a Linux è una gran cosa trovare programmi già conosciuti, facilita il passaggio e visto che Ubuntu dice di essere una distro user-friendly…
E poi è un EULA in cui c’è scritto che marchio e nome “firefox” appartengono a Mozilla, io non vedo assolutamente dove sta il problema.
Spero almeno che Firefox sia mantenuto nei repository ufficiali in modo da essere installato facilmente, cosa che io puntualmente farò.
killduke
17 set 2008 - 14:46 - #30Che venga mantenuto nei repository ufficiali è ovvio. Credo che non sia minimamente in discussione questo punto. Per il resto che il browser si chiami firefox o “pippo-pluto-paperino” per me è ininfluente. Io oltre a ubuntu uso correntemente debian e naturalmente ho installato iceweasel (che comunque pur essendo nei repo debian non è preinstallato per default). Non sento l’esigenza di mettere firefox, del nome non me ne frega niente, anzi, preferisco tenere iceweasel che almeno è in linea con i criteri filosofici di debian.
killduke
17 set 2008 - 15:08 - #31Sono andato a verificare le fonti originali sui rispettivi siti internet (come sono solito fare) e quindi ora posso rispondere con precisione a chi ha citato Stallman a sproposito dicendo che la Free Software Foundation (fondata appunto da Stallman) promuove e appoggia due distribuzioni linux “gNewSense” e “ututo” che hanno come prerogativa quella di essere completamente libere, cosa che secondo Stallman non vale neanche per Debian (a causa di alcuni driver di periferica disponibili solo come sequenza binaria di bit inclusi nel kernel ad esempio).
Giusto per far capire, prendendo ad esempio “gNewSense”, questa distro ha come browser preinstallato “epiphany”. Firefox non è presente nei repository della distro. L’unico tutorial che si trova nel forum della distribuzione da me appena menzionata riguarda l’installazione di “IceCat” (un mozilla a cui è stato tolto il marchio) che comunque va scaricato dal sito relativo perchè anch’esso non è presente nei repository.
Questo per dire che è meglio non citare nomi quando non si sa di cosa si sta parlando. Ovviamente la distro “gNewSense” in quanto tale non è criticabile. Nella sua radicalità ha fatto una scelta precisa. Chi sceglie di installarla lo fa in totale libertà.
Saluti
Lupin01
17 set 2008 - 15:13 - #32Non vorrei mai che questa cosa possa portare in futuro Mozilla a non rilasciare più firefox per linux.
In fondo perchè dovrebbe spendere soldi e tempo e non veder riconosciuto il proprio marchio,
E comunque io non capisco dov’è il problema di accettare quell’EULA. Allora che tolgano anche i driver closed nvidia.
killduke
17 set 2008 - 15:49 - #33“Non vorrei mai che questa cosa possa portare in futuro Mozilla a non rilasciare più firefox per linux, In fondo perchè dovrebbe spendere soldi e tempo e non veder riconosciuto il proprio marchio”
Io penso che frasi di questo tipo non solo mostrano ignoranza, ma dimostrano che chi scrive non ha letto affatto tutti i commenti precedenti al suo. Come al solito si fa in italia, si parla per sentito dire, senza sapere di cosa si parla.
Togliere il marchio dai sorgenti di mozilla e farsi una propria versione del browser è consentito dalla licenza. Se mozilla non volesse permetterlo non avrebbe scelto la licenza libera.
Sono paure infondate, su cui si basano a volte anche meccanismi di repressione della libertà. Non vi fate infonocchiare da queste stupidaggini.
Il software libero è un modello di sviluppo, e non si può retrocedere, altrimenti si viola la licenza. Al più si dovrà sviluppare un nuovo software da zero con una differente licenza.
Invito chi ha buona volontà a dare almeno un occhiata a questo:
http://www.copyleft-italia.it/pubblicazioni/codice-libero.pdf
E’ un libro in licenza GPL che racconta la storia di Stallman e del software libero. E’ molto discorsivo e per niente tecnico.
La diffusione di linux e del software libero in general è una cosa positiva. Purtroppo però, come prevedibile effetto collaterale di questa diffusione, emerge una ignoranza di base sui concetti e gli avvenimenti che stanno dietro a questo fenomeno.
Fabioo
17 set 2008 - 16:21 - #34#33 : per quanto lecito, è quantomeno stucchevole che esistano browser non derivati ma semplicemente rimarchiati per non mostrare la EULA dei suoi sviluppatori originali.
killduke
17 set 2008 - 16:29 - #35@Fabio: Stucchevole? E perchè? Debian ha fatto questa scelta già da tempo (in tempi non sospetti quando l’eula non esisteva ancora) e lo ha fatto per rispettare i canoni che si è autoimposta come progetto di sviluppo. Non avere alll’interno della distribuzione niente che sia protetto da copyright. Di nuovo ripeto quello che ho già detto. Non ti è ben chiara la filosofia “aperta”. E stucchevole è un aggettivo che non si addice molto a quello da te descritto. Trovo il tuo attegiamento un po’ sopra le righe, andante verso una guerra inutile, infondate, di religione e basata su nozioni sommarie.
killduke
17 set 2008 - 16:32 - #36@Fabio: dimenticavo….magari potresti comprarti una distribuzione commerciale, così pagheresti la società che la distribuisce (ma che non l’ha sviluppata, visto che il grosso è basato sempre su progetti aperti) e saresti soddisfatto. Questo non sarebbe stucchevole? No è?
Lasciamo perdere va….
R.M.S. v3
17 set 2008 - 16:40 - #37@killduke, dato che sei così bravo a cercare in rete, cercati anche le definizioni di queste 3 parole: troll, fanatico, lamer.
Calvin87
17 set 2008 - 16:43 - #38Domanda:
Ma questo “abrowser” (o come lo vorranno chiamare) è ESATTAMENTE firefox, ma con il logo e nome cambiati?
quindi con le estesioni non ci sarà nessun problema?
Fabioo
17 set 2008 - 16:53 - #39Stucchevole lo riferisco al fatto che non appena qualcuno voglia tutelare qualcosa vada boicottato. Ma che filosofia è mai?
E’ Stalman coi suoi amici che fa guerre di religione, altro che
Fabioo
17 set 2008 - 16:54 - #40#38 : sisi. Il codice è quello
Fabioo
17 set 2008 - 16:56 - #41Forse Ubuntu & Co, anziché rimarchiare una cosa altrui(cosa legalissima, come dice la licenza) dovrebbe farsi un proprio browser e non usare il codice di quegli sporchi della Mozilla Foundation.
killduke
17 set 2008 - 17:13 - #42@Fabio: di sicuro è una filosofia che non conosci visto che continui a parlare e sparlare senza ragion di causa.
@R.M.S: Io sarò anche un fanatico, ci può stare, è italiano (i termini gergali stranieri, da adolescenti disadattati neanche li considero). Ma tu sei e resti un ignorante. Ciao Ciao
Fabioo
17 set 2008 - 17:21 - #43RMS t’avrà anche offeso, ma tu insisti a darci degli ignoranti, adolescenti ecc.
Sei un pò troppo radical chic.
Noi sosteniamo, te lo dico con parole che capisci, che sia UNA MIN.CHIATA BOICOTTARE UN SW GPL solo per la EULA per poi produrne un altro(abrowser) con LO STESSO CODICE.
Il senso della GPL sarebbe prendi il mio codice, ci sviluppi sopra, migliori e (per contratto) restituisci alla comunità.
Nulla di tutto questo c’è dietro questa iniziativa o il browser di Debian. E allora, con tanti buoni prodotti esistenti, dovrebbero rinunciare a Firefox, non fare guerre senza senso.
Quasi che il cattivo FF, privato della EULA, diventi un buon sw. Ma è sensato?
killduke
17 set 2008 - 17:37 - #44@Fabio: Non riesco a capire il tuo astio e il tuo accanimento nei confronti di questa causa senza senso. Stai cercando di dare a te stesso una ragione logica per convincerti del fatto che sia una stupidaggine epurare un software di un marchio. Ok. Ci può stare. Ma almeno non cercare di convincere chi non la pensa come te che queste ragioni siano valide. Oltre tutto portando come motivazione aggettivi come “è una min.chiata” o “è stucchevole”. Ma che vuol dire? Non è una spiegazione argomentata. Ripeto: le tue argomentazioni ai mei occhi non sono sufficientemente valide per essere considerate condivisibili. Lungi da me volerti offendere, io mi sono solo difeso da R.M.S. non ti ho mai dato dell’adolescente disadattato (neanche a lui se è per questo, almeno non direttamente).
In ogni caso è inevitabile che da quello che scrivi mi sembra non conosci a fondo la filosofia del software libero (oltre tutto ci sono anche delle implicazioni legali nel dover includere un EULA in un software, non è che sia solo una questione da discutere al bar come stiamo facendo noi).
Finora non hai dimostrato di conoscerla in nessun modo. Di certo non penso che tua sia stupido, anzi. Penso solo che non hai voglia di informarti, sei pigro o come la maggior parte delle persone ti scocci a metterti a spulciare in questi cavilli o a metterti in discussione.
Per il resto sei liberissimo di avere le tue opinioni, ci mancherebbe. Ma dato che hai citato più volte Stallman interpretando erroneamente le sue idee mi è sembrato doveroso fartelo notare.
D’altra parte la discussione così è in stallo. Io ho una mia idea “informata” basata su una conoscenza abbastanza approfondita (anche se non esaustiva, c’è sempre da imparare). Tu hai una tua rispettabile opinione basata su un quello che a te sembra un ragionevole buon senso, non avallata da nessuna particolare conoscenza o filosofia.
Ma d’altra parte io lavoro nel campo informatico, quindi forse sono anche un po’ “viziato” nel volermi informare troppo approfonditamente su queste cose…mentre magari è normale che un utente medio non se ne “possa” interessare nello stesso modo…non so…
Spero di essere stato più chiaro e di non averti offeso (non era certo mia intenzione)
Un saluto
R.M.S. v3
17 set 2008 - 18:09 - #45@killduke
ah ah ah … ma almeno le rileggi le pugnette che scrivi??
…Ma tu sei e resti un ignorante..adolescente disadattato…
…Ma almeno non cercare di convincere chi non la pensa come te che queste ragioni siano valide…
…non conosci a fondo la filosofia del software libero…
…io ho una mia idea “informata” basata su una conoscenza abbastanza approfondita, [] tu hai una tua rispettabile opinione [] non avallata da nessuna particolare conoscenza o filosofia….
…Finora non hai dimostrato di conoscerla in nessun modo. Di certo non penso che tua sia stupido, anzi. Penso solo che non hai voglia di informarti, sei pigro o come la maggior parte delle persone ti scocci a metterti a spulciare in questi cavilli o a metterti in discussione…
…Ma d’altra parte io lavoro nel campo informatico…
Ecco bravo, ottima idea: va a lavorare, che è meglio che fare l’accolito di Stallman.
killduke
17 set 2008 - 19:28 - #46@Fabio: mentre ero in metropolitana mi sono reso conto di aver dato per scontate alcune cose che forse non lo sono. Io uso normalmente Debian, perchè mi piace e perchè ne condivido le scelte filosofiche. Ma ho installata anche ubuntu e non la trovo affatto male. Questo non perchè io sia incoerente ma semplicemente perchè penso che se una cosa è fatta bene e ha i suoi pregi (tra cui quello di aver cominciato a diffondere linux tra le masse) si possa accettare, anche se è un compromesso. Ovviamente a patto che chi dirige il progetto sia degno di fiducia. E devo ammettere che Shuttleworth la mia fiducia se l’è guadagnata. E anche se io continuerò per scelta ad usare Debian non boicotterò mai ubuntu finchè continua ad essere guidata in questo modo e da queste persone. Proprio perchè credo fermamente nella collaborazione (e nelle idee che stanno alla base dell free software in campo informatico). E penso che i contrasti non servano ma siano solo controproducenti.
Proprio per questo se “Shuttleworth” avesse detto mi sta bene l’EULA, è una piccola cosa si può accettare, avrei taciuto e non mi sarei posto il problema.
Ma dato che è stato lui il primo a dire che secondo lui è una mossa sbagliata mi è venuto spontano di chiedermi: “avrà i suoi motivi, è uno in gamba”. Non posso che stimarlo per questo.
Oltre tutto c’è una questione non nominata da nessuno. La faccenda delle EULA (qualsiasi esse siano) sui software preinstallati è spinosa. Molte aziende (come ad esempio HP) ci hanno rimesso dei soldi proprio in questo modo. Se un utente rifiuta l’EULA e va in tribunale può farsi risarcire e spesso danneggiare la società che gli ha venduto il computer. Per vedere alcuni esempi (come quello legato ad HP) basta cercare la voce EULA su wikipedia.
Perciò penso che non si possa liquidare la cosa come una semplice faccenda “da stadio” come la stanno trasformando alcuni di voi.
Per fortuna ho letto anche tanti commenti ragionevoli e di buon senso (e non parlo solo di quelli che la pensano come me).
Purtroppo ci sono anche tanti provocatori che amano venire sui blog solo per offendere le persone. Ma questi si sa sono ovunque. E di solito affibiano titoli di cui magari sono i primi portatori. Ma a questa gente di solito è meglio non rispondere.
Un saluto
charon.66
17 set 2008 - 22:27 - #47La GNU GPL dice, parafrasando: “Il codice è questo, facci quello che ti pare, ne hai facoltà, purché il prodotto di questo lavoro rimanga disponibile a tutti sotto le stesse condizioni”
E’ già successo che non si condividessero scelte degli sviluppatori e per questo sono nati dei fork. Se il problema è il marchio nasce un fork con marchio diverso. La GNU GPL serve proprio a far tornare gli sviluppatori sulla giusta strada e di fatto rende perdente ogni tentativo di chiusura.
Detto questo è anche condivisibile che Mozilla Foudation si sia fatta un nome e cerchi di tutelarlo e richieda la visione della EULA ma non è detto che sia la cosa migliore da fare. anche nei suoi interessi.
Fabioo
18 set 2008 - 09:03 - #48Quello che contesto è che parte della bontà di FF è dovuta a dei programmatori pagati che così possono dedicarci più sforzi(non che i prodotti senza supporti economici siano scarsi, ma la pecunia aiuta).
La scelta di Shuttleworth mi pare sbagliata, perché penso che se un giorno Mozilla Foundation dicesse “vabbè chiudiamo allora se forkate solo per una EULA” FF morirebbe lì, e i fork derivati non avrebbero lo stesso successo di, ad esempio, Xorg(dove di fatto son poi passati tutti).
killduke
18 set 2008 - 11:23 - #49Scusa Fabio, ma quello che continua a non esserti chiaro è che Mozilla non “può” dire “allora chiudiamo!”, perchè violerebbe la licenza. Dovrebbe sviluppare un fork con una nuova licenza e lasciare quello così com’è, ma non è nei suoi interessi, dato che ha investito proprio sul fatto che i sorgenti di Mozilla siano “open”. Il fatto che i programmatori siano pagati è ininfluente, il modello scelto è quello. Altrimenti ci stiamo prendendo in giro e il modello è “open” sono “nominalmente” e non “di fatto”.
Se mozilla ha scelto questo modello di sviluppo vuol dire che comunque gli rende, a prescindere da chi usa o non usa il marchio.
Il discorso del “ricatto” da te esemplificato non ha senso. Chi sceglie di fare un fork non può porsi nella condizione di pensare che verrà “ricattato” da mozilla, altrimenti che open source è? Diventerebbe come il closed.
Posta in questi termini la questione è posta male. Mi sembrerebbe molto più onesto dire a me come utente l’EULA non da fastidio, non sono così radicale, piuttosto che arrampicarsi su “false” questioni morali o ricatti commerciali.
Infine, secondo me, il successo di firefox sta nel motore, non certo nel nome. Anche se si chiamasse pippo-pluto rimarrebbe efficacemente quello che è adesso. E’ già successo in passato. Una storia simile è capitata proprio con XFree86 che prima era il motore grafico di linux. Da quando XFree86 è diventato chiuso e dai suoi sorgenti è nato Xorg, quest’ultimo è diventato l’unico server grafico linux conosciuto e ormai XFree86 non se lo fila più nessuno. Dimostrazione pratica che il tentativo di chiudere prodotti così tanto seguiti è destinata a fallire ;-)
Fabioo
18 set 2008 - 12:23 - #50Intendevo chiudiamo baracca e burattini, non il codice.
Intendevo : “smettiamo di spenderci risorse sopra, e arrangiatevi”.