Foxconn è un importante costruttore di schede madri OEM che, stando alla discussione emersa sul forum di Ubuntu ed amplificata dalla segnalazione su Slashdot, si rifiuta però di supportare Linux.
Una delle DSDT table presenti nei loro BIOS impedisce il corretto funzionamento (in alcuni casi impedendo addirittura l’installazione) di Linux ma, siccome le schede funzionano correttamente con Windows, Foxconn non è interessata ad distribuire un aggiornamento che risolva tale problema.
Secondo Foxconn i loro prodotti sarebbero conformi alle specifiche ACPI semplicemente perché correttamente funzionanti con Windows ed in possesso della certificazione Microsoft WHQL. Proprio il tipo di comportamento che piace a Redmond.
Acquirente avvisato, mezzo salvato…
via | Phoronix.com
carlo02
27 lug 2008 - 10:23 - #1Contenti loro….
slot
27 lug 2008 - 10:26 - #2Non li conoscevo prima e non voglio averci nulla a che fare adesso.
nicosaturno
27 lug 2008 - 11:06 - #3Di primo acchito mi verrebbe da dire “bhe, una marca da segnare nella mia black list!”.
Però pensate ad un nuovo utente con quella scheda madre che vorrebbe avvicinarsi a linux…ti stroncano qualunque voglia di provare un OS diverso. bha!
Sad0felix
27 lug 2008 - 11:15 - #4Eh, ragazzi, il problema grosso è che Foxconn è un produttore OEM enorme. Se aprite il vostro computer, fisso o portatile che sia, troverete uno sbanderno di componenti marchiati Foxconn (spine usb e ps2, per cominciare) e la metà delle volte, specie nei pc non assemblati, le schede madri sono progettate da Dell, HP, Asus, ecc ecc, ma sono prodotte da Foxconn.
Quindi la vedo dura boicottarla, se non altro perché è un casino sapere se una mobo la fanno loro.
Sad0felix
27 lug 2008 - 11:16 - #5Comunque in casi estremi credo basti aggiungere “noapic” alla riga del grub … :P
Emmanuele
27 lug 2008 - 11:21 - #6ci sarebbe da leggere anche questo post di Matthew Garrett, ovvero la persona che conosce ACPI meglio di chiunque altro su Linux.
Shiba
27 lug 2008 - 12:27 - #7Persino ATI ha capito la stupidità di tagliarsi fuori da una fetta di mercato… arriveranno anche loro.
nicosaturno
27 lug 2008 - 12:52 - #8da semplice utente linux, che non capisce una cippa di programmazione e quant’altro, vi chiedo una cosa molto semplice: ACPI e il problema con le DSDT table (che non sono minimamente cosa siano) non mi sembrano collegati…o no?
ice
27 lug 2008 - 13:28 - #9chi non mi dice che i manager della board di Foxcon non siano prezzolati da M$ per fare decisioni del genere……
Quanti sono nelle grose multinazionali gli alti dirigenti che siedono come consulenti in consigigli di amministrazione di multinazionali diverse…(quando non sono direttamanete politici….)
kEsoNNo
27 lug 2008 - 14:02 - #10Ma il problema deve essere relativo a schede madri recenti, perché ho installato circa 6 mesi fa Debian senza problemi su un pc con appunto motherboard Foxconn (un P4 3,6Ghz, non ricordo che socket), assemblato circa 2 anni fa.
MarioBA
27 lug 2008 - 14:40 - #11ma ACPI è uno standard o no?
se è uno standad si supportano le cose base e il resto non si supporta.
Mi pare un comportamento scorretto, il quale meriterebbe, l’appoizione di un machio di compatibile solo con su tutti gli oggetti e quindi su quese mobo, compatibile con windows.
Inoltre, legendo questo post di Matthew Garrett, segnalato, mi sembra di capire che l’unica soluzione sia identificarsi come l’unico altro OS identificabile, ma la situazione si complica
Anonimaus
27 lug 2008 - 14:53 - #12Lo fanno con le mobo più vendute. Quelle di fascia entry level oppure performance montate su sistemi desktop o laptop. Lasciano, per ovvie ragioni, fuori da questi problemi le schede madri per gamers (non installano di certo Linux) e quelle per i server.
Anonimaus
27 lug 2008 - 14:55 - #13aggiungo una cosa: non vi ricordate il caso dei driver ATI e nVidia che truccavano i risultati dei benchmark 3DMark?
Io direi di non sottovalutare la faccenda. Certo, senza scadere nel complottismo!
it72
27 lug 2008 - 20:13 - #14Perche devono sprecare tempo a offrire il supporto per un OS che non usa nessuno, a parte qualche settore di nicchia?
Gli conviene? No! Allora non lo fanno, semplice. C’è poco da vedere complotti dappertutto.
Microsoft fattura 50 miliardi di dollari, mentre i produttori di HW molti di piu (HP 90, IBM 100, etc…), come volete che faccia a corrompere tutti? E praticamente impossibile! Se i produttori di HW e SW non supportano Linux è semplicemente perche non è utile.
Xander.
27 lug 2008 - 21:31 - #15@ microcef.. ops, it72: hai presente su quante macchine gira linux, a prescindere dalle tue m.i.n.c.h.i.a.t.e sull’utilità?!
Ma a 36 anni (ammesso che quel 72 valga qualcosa..) stai messo ancora così?!
Conad il Rabarbaro
27 lug 2008 - 21:46 - #16@it72: “come volete che faccia a corrompere tutti?”
Semplice, IBM fattura 100 Mld di dollari, ma nel CDA o in posti chiave ci lavorano delle persone, che prenderanno sicuramente stipendi da favola, ma magari un milioncino di dollari per prendere una decisione a favore di questo o quello non lo schifano di sicuro…
ghostdog
27 lug 2008 - 21:53 - #17il problema è ce dice di rispettare gli standard ma no è così.. è una sorta di truffa…
altra cosa è il fatto è che appunto rifiutandosi di rispettare uno standard, in un campo monopolistico come quello informatico dovrebbe essere citabile per favoreggiamento della posizione dominante
terza cosa.. il sospetto che supportino volontariamente male sistemi non win è fortissimo (quindi comportamento scorretto), primo perchè un tizio a risolto la cosa in maniera semplice e veloce.. e secondo perchè sono pronto a scommettere che su macchine server l’acpi funza benissimo .. visto che spesso ci installano sistemi unix-base..
axste
27 lug 2008 - 22:25 - #18il problema e semmai per gli utenti linux alle prime armi
comperebero un pc nuovo con la scheda incriminata e che poi non funzionerebbe oppure malfunzionante dando poi la colpa al sistema linux
ormai windows sta perdendo terreno .es con ubuntu si e’ ingrandita la nicchia e la facilita d’uso fara il resto
la minore spesa e gli aggiornamenti e la sicurezza di unix faranno il resto lo si vede in negozio quando cercano pc a basso costo
sinceramente non sapevo di questa decisione della foxconn
ma adesso me ne guardero dal acquistare i loro prodotti ne di installarli sui assemblati
credo che pero la notizia sarebbe da divulgarla almeno nei vari lug italiani
buhbuh
28 lug 2008 - 00:09 - #19Mettiamola così.
Io ieri mi sono documentato per caso sull’ACPI e sulle tabelle DSDT. Esistono dei tutorial ben fatti su come leggere queste tabelle, su come disassemblarle, su come correggere gli errori, sul perché questi errori ci sono, e su come ricompilare il tutto per mitigare se non eliminare del tutto i problemi su Linux.
Bene. Metto mani al portatile e… cosa ti vado a scoprire? Che nelle tabelle DSDT, compilate dal produttore della MB del mio portatile, con un compilatore MICROSOFT, ci sono parecchi errori, che però il compilatore MS fa passare come nulla fosse. Non solo. In queste benedette tabelle, più volte all’interno del codice viene eseguito un controllo puntuale per verificare che il SISTEMA SIA WINDOWS e NON LINUX! Se è Windows, viene eseguito del codice SE È LINUX NE VIENE ESEGUITO DELL’ALTRO!
Ora… qui in Italia la class-action stavamo per averla (seppur in una forma parecchio castrata) ma adesso non se ne parla più. Ma negli USA, cosa aspettano a muoversi con una bella class-action? Non devono nemmeno dimostrare nulla in tribunale, perché la TRUFFA è scritta li nei bit delle EEPROM dei PC, fissi o portatili che siano.
Si, perché se nel firmware di un prodotto che io acquisto c’è scritto che se quel prodotto non è abbinato ad un ben preciso altro prodotto di un’altra casa, allora non deve funzionare, tutto questo prende il nome di TRUFFA!
Ah, un’ultima cosa. Lo sapevate che all’interno delle tabelle dell’ACPI, oltre alle DSDT ce ne sono tante altre, e che una di queste tabelle serve a registrare le licenze dei software installati? Bene, ora lo sapete.
bizzu
28 lug 2008 - 08:44 - #20buhbuh potresti linkare i tutorial che hai seguito? L’argomento mi incuriosisce assai! :)
Dido_dado85_rm
28 lug 2008 - 09:51 - #21Io ho sempre comprato Asus ed ultimamente una fantastica MSI, mai provato problemi con nessuna scheda, ho cercato anche un minimo segno di foxonn e fortunatamente nulla di presente…penso che mai abbia visto queste schede e mai le vedrò per mia fortuna. Tra l’altro sono curioso di conoscere quello sfigato di rivenditore di pc che vede ste schede, io a roma conosco un bel pò di negozi di informatica che vendono anche componentistica e vi giuro non ho mai visto una foxonn per questo non mi sono stupito a leggere questo post, d’altronde chi le comprerebbe quelle finte main board?
buhbuh
28 lug 2008 - 10:02 - #22en.wikipedia.org/wiki/Acpi
gentoo-wiki.com/ACPI/Fix_common_problems
Da queste due pagine poi puoi seguire i link in fondo per altre interessanti risorse sull’argomento.
dadex
28 lug 2008 - 17:09 - #23Uhm… Foxconn fa componenti un pò di tutti i tipi non sapevo che facesse anche motherboard oem INTERE.
Ma non è che fa anche i BIOS e i problemi di mancato supporto ci sono quando il bios è foxconn e non negli altri casi?
Dico questo perchè praticamente in TUTTE le motherboard di QUALUNQUE produttore c’è almeno un pezzettino foxconn (provare ad aprire per credere!) eppure tutte queste motherboard non mi risulta abbiano alcun problema con linux.
Dev’essere qualcosa di molto specifico…
Certo il “niet” assoluto è preoccupante… Però tenete conto che loro possono permettersi di fregarsene non è come la questione ATI, i loro componenti davvero servono a TUTTI I PRODUTTORI, quindi NESSUNO si sognerebbe di dirgli “ah si non supporti linux? Allora non ti compro più niente!” nemmeno i consumatori finali (che se ne accorgerebbero a malapena)
buhbuh
02 ago 2008 - 21:43 - #24Ci avranno ripensato?
http://tech.slashdot.org/tech/08/08/02/1552226.shtml